venerdì 22 gennaio 2016

Guarda un po' chi hanno condannato....

Ciao a tutti, vi diamo il buon giorno con questo interessante articolo apparso oggi sul Fatto Quotidiano.
Vi proponiamo un giochino: leggetelo tutto d'un fiato e fate attenzione ai nomi dei condannati ( coinvolti nella rete di tangenti legate a Nicoli Cristiani), poi prendete i nomi e associateli alle discariche e cave presenti sul nostro territorio. Non vi diamo nessun aiuto, divertitevi voi :) 
Questo per far capire, a quelli ancora scettici, con che gente abbiamo a che fare e che rete di malaffare c'è dietro alle cave e alle discariche. Così, giusto per far capire perchè la lotta è così dura.

Buon divertimento
CC

Finanziamenti illeciti, 17 condanne per imprenditori “amici del Pdl”

Finanziamenti illeciti, 17 condanne per imprenditori “amici del Pdl”

C’è buona parte del gotha dell’imprenditoria bresciana e bergamasca tra i condannati in primo grado per finanziamenti illeciti a Franco Nicoli Cristiani, l’ex vicepresidente bresciano del consiglio della Regione Lombardia arrestato nel 2011

Imprenditori dei rifiuti, dell’acciaio, cavatori, immobiliaristi, patron di catene di centri commerciali e della logistica. C’è buona parte del gotha dell’imprenditoria bresciana e bergamasca tra i 17 condannati in primo grado per finanziamenti illeciti a Franco Nicoli Cristiani, l’ex vicepresidente bresciano del consiglio della Regione Lombardia arrestato nel 2011 nell’inchiesta sull’autostrada Brebemi che nel 2014 ha patteggiato una pena di due anni per corruzione per la tangente sulla discarica d’amianto di Cappella Cantone.
L’indagine sui finanziamenti al politico del Pdl aveva preso inizio proprio dai documenti acquisiti dopo l’arresto di Nicoli Cristiani, eseguito il 30 novembre 2011. I carabinieri di Brescia, su ordine dei pm Silvia Bonardi e Carla Canaia, avevano scoperto un conto corrente aperto presso la Unicredit intestato all’“Associazione amici del Pdl” e riconducibile all’allora consigliere regionale, dove erano transitati complessivamente 666mila euro tra il 2009 e il 2011. I nomi dei “benefattori”, amici imprenditori del Pdl e di Nicoli Cristiani, erano finiti sotto la lente della Guardia di finanza e la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per 32 indagati. Secondo il giudice Giovanna Faraone, che ha emesso sentenza di condanna per 17 imputati, gli imprenditori avrebbero versato illecitamente i contributi al politico bresciano. Quattro indagati avevano patteggiato nel corso delle indagini, mentre la tesoriera dell’associazione, Graziella Filippini, e Nicoli Cristiani erano stati assolti dalle accuse (ma Nicoli è stato condannato a 6 mesi per aver attestato falsamente davanti al collegio della Corte d’Appello di Milano di aver ottenuto contributi per soli 67 mila euro).
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Tra i condannati per finanziamento illecito (tutti con pene inferiori a un anno e con la sospensione condizionale) l’imprenditore bresciano Ezio Carpelli, a capo del Carpelli Group di Cellatica che si occupa di sviluppo di centri direzionali e commerciali (30mila euro agli “amici del Pdl”); Bruno Dossi, presidente della società immobiliare Isola Verde Spa (50mila euro); Riccardo Odolini, presidente della Ithos Srl e rampollo della famiglia proprietaria della catena di supermercati Italmark (10mila euro); Giacomo Torriani, amministratore unico della società di “real estate” Stilo Retail Srl del gruppo bergamasco Stilo-Percassi (20mila euro); Carlo Ambrosini, presidente del gruppo Ambrosini Holding che si occupa di prodotti alimentari per la grande distribuzione (10mila euro); Bortolo Bellini, amministratore unico della Trafer Spa di Berzo Inferiore (Brescia) attiva nel commercio degli acciai speciali (5mila euro); Stefano Vezzola, amministratore unico della Cave di Ghedi Srl (20mila euro).
Nel settore dei rifiuti condanne per Daniela Grandi, a capo del gruppo Gabeca che gestisce la discarica di rifiuti speciali Gedit di Montichiari (Brescia) e ha interessi nel settore immobiliare, nello sport e nell’agroalimentare (10mila euro); Giovanni Bonacina, amministratore unico della Progeco Ambiente di Berzo Inferiore (10mila euro); Antonio Amato, presidente del colosso del recupero e dello smaltimento rifiuti Rmb Spa di Polpenazze (Brescia) che gestisce le ceneri dell’inceneritore campano di Acerra (5mila euro); Virgilio Bidasio, presidente dell’azienda bresciana di smaltimento di rifiuti elettrici Vi.bi Elettrorecuperi (3mila euro); Gianfranco Merici, imprenditore dei rifiuti e amministratore delle ditte Gfm Srl e Mgf Srl (55mila euro). Pene fino a undici mesi anche per Giuseppina Taschini Vitali, amministratrice unica della ditta bergamasca Mediaservice Srl di Costa di Mezzate (80mila euro); Giacinto Musicco, consigliere delegato della Finsibi Srl interessata alla riqualificazione urbanistica dell’ex acciaieria Pietra di Brescia (25mila euro); Francesco Benedini, amministratore unico della Investimenti Clarensi Srl (15mila euro); Monica Zucchini, presidente dell’immobiliare Business Investments di Brescia (20mila euro); Cristian Meroni, liquidatore della Amaleo Srl (10mila euro). Assolti invece per non aver commesso il fatto il procuratore speciale del Consorzio Stabile Sardegna, Giovanni Pietro Vargiu, e l’immobiliarista bergamasco Filippo Duzioni.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/21/finanziamenti-illeciti-17-condanne-per-imprenditori-amici-del-pdl/2395753/ 

domenica 17 gennaio 2016

Quando si perde il senso della decenza

Buona sera a tutti, vi posto qui sotto un articolo apparso ieri sul BresciaOggi e ripreso da QuiBrescia.

Un articolo in cui, in estrema sintesi, quei "leoni" proponenti della discarica Padna Green fanno la voce grossa e se la prendono con tutti ( Comune, ASL, Regione Lombardia, Dart Fenner, Topo Gigio e L'orso Yoghi).
Ecco, in un paese come il nostro accade anche questo, che questi signori, senza alcuna etica e senza alcuna morale, si sentano in diritto di lamentarsi perchè un ente boccia la loro richiesta per l'apertura di una discarica. Già, perchè un ente regionale non lo può fare, nemmeno se la richiesta è corredata da un progetto mediocre, incompleto e pieno di lacune, nemmeno se esiste un'indice che dice che il territorio è saturo ( finchè terrà) e nemmeno se i proponenti vogliono aprire la discarica in un territorio martoriato da 14 discariche. Anzi, forse è proprio questo il punto, questi signori dicono: il territorio fa già schifo, non c'è nulla da difendere, è già compromesso, forse per sempre. Quindi abbiamo il sacrosanto diritto divino di aprire la nostra discarica.

Ecco, penso che solo in un paese come il nostro la gente possa accettare in silenzio il delirio di onnipotenza di omuncoli piccoli piccoli.

Buona serata.
CC

Padana Green

(red.) Altri novanta giorni di tempo. E’ la richiesta presentata alla Regione dalla proprietà intenzionata a costruire la discarica Padana Green a Montichiari, nel bresciano. La cava, prevista nella località di Casalunga Levata, dovrebbe contenere rifiuti speciali non pericolosi. Ma la Lombardia ha emesso un avviso per anticipare la volontà di negare il progetto in un paese che conta quattordici discariche per 11 milioni di metri cubi di materiali stoccati. Per questo motivo la società critica duramente il Pirellone per una decisione che non è ancora stata presa ufficialmente, ma rende conto delle intenzioni della Regione. Padana Green contesta a partire dall’indice di pressione ambientale che introduce il limite di discariche, ma introdotto dopo la richiesta depositata dalla proprietà.
Considera sbagliato il fatto che l’area dove è prevista la cava sia a rischio contaminazione, oltre al fatto che la viabilità, definita come punto a favore da parte del Pirellone, sia ritenuta negativa nel caso di quanto si vuole fare a Montichiari. Ma nel mirino finiscono anche l’Asl e il Comune. La prima, per non aver verificato, secondo Padana Green, i risultati di un’indagine sulla salute realizzata dalla società e in cui non si parlerebbe dell’inquinamento paventato. L’amministrazione, invece, per non aver aderito a un tavolo tecnico con cui definire la questione. Nonostante, stando a Padana Green, sia stata proposta la possibilità di smaltire l’amianto degli edifici pubblici con uno sconto del 50%. Tutte osservazioni che saranno incluse nelle controdeduzioni per le quali l’azienda ha chiesto altri tre mesi di tempo.

fonte: http://www.quibrescia.it/cms/2016/01/16/padana-green-azienda-attacca-tutti/?rnd=856867042?rnd=1274827511?rnd=1872913890

mercoledì 11 novembre 2015

Fraccaro all'inaugurazione della casa di riposo di Calcinato. Pagata dalla sig.ra Grandi Gabana

Ciao a tutti, vi posto qui sotto un interessante articolo apparso quattro giorni fa sul BresciaOggi.
A questo link la versione online di QuiBrescia: >> http://www.quibrescia.it/cms/2015/11/07/calcinato-operativa-nuova-casa-di-riposo/

Il sindaco Fraccaro all'inaugurazione di un nuovo nucleo della casa di riposo, gentilmente finanziato dai proprietari della discarica Gedit, è una notizia che non può passare inosservata.

Ovviamente io non ci credo e non lo penso minimamente ma immagino che qualcuno, a Montichiari, potrebbe trovare l'articolo molto "sospetto" e potrebbe quindi pensare di aver capito un sacco di cose.
Perchè Basilio Rodella è diventato vicesindaco, perchè ad oggi non sono state ancora rese pubbliche tutte le conversazioni intercettate in cui il vicesindaco parla amichevolemnte con la sig.ra Grandi Gabana e il sig. Zinetti ( ma sono state date solo blande spiegazioni) di questioni ambientali monte clarensi. Forse potrebbe capire il perchè è stata messa una persona di buona volontà ma "troppo" giovane e inesperta in un assessorato così delicato come quello all'ecologia.
Io non lo penso ma qualcuno potrebbe credere di aver capito perchè il sindaco abbia liquidato, nell'ultimo consiglio comunale, la questione della convenzione con la Gedit in fretta lasciando poco spazio al dialogo e nessuna speranza sulla sua realizzazione. Forse potrebbe pensare anche di aver capito perchè il solo nominare la Gedit e la famiglia Gabana facciano scattare i nervi al sindaco e alla maggioranza.

Come già detto io non lo penso ma lo scrivo, lo faccio perchè su questo blog abbiamo sempre scritto di cose "strane" che meritavano un'attenzione particolare, lo abbiamo fatto con quelli di prima, lo facciamo con quelli di adesso. Lo faccio perchè qualche anno fa scrissimo un articolo molto duro su alcuni membri della maggioranza leghista rei di aver giocato una partitella di calcio con una maglia "griffata" dal gruppo Systema. Lo scrivo perchè per noi continua ad essere inaccettabile che chi compromette il nostro territorio poi regali due posti letto agli anziani, una rotonda ben curata o contribuisca a ristrutturare un centro di accoglienza pensando di chiudere, con l'elemosina, la questione. Il nostro territorio non è in vendita, e neppure noi.

Buona serata
CC


domenica 27 settembre 2015

MONTICHIARI DICE BASTA!

Pubblico qui sotto una bella iniziativa del Comitato SOS Terra.
Fate girare e inviate mail!!



IMPORTANTE
A ottobre il TAR si pronuncerà sui ricorsi del colosso Padana Green, Bernardelli e Systema*; in arrivo anche il PCB della ex Caffaro di... Brescia. È l'ultima occasione che abbiamo per fermare l'arrivo di nuovo veleno. Vi chiediamo pertanto di partecipare ad una massiva forma di protesta inviando, da oggi fino alle ore 24.00 di martedì 29 settembre, una mail unica con oggetto: MONTICHIARI DICE BASTA! a
gabibbo@mediaset.it redazioneiene@mediaset.it e redazione@montichiarisosterra.it .
Le mail che arriveranno a noi verranno inviate al TAR ( a mezzo PEC) per dimostrare che la popolazione è stanca. Copia, incolla e invia a tutti i tuoi contatti questo messaggio. Insieme proviamo a fare la differenza! 💪 💪 💪

* contro l'indice di pressione che stabilisce che Montichiari è saturo e non può più ospitare nuove discariche

venerdì 18 settembre 2015

Camion di rifiuti nel centro di Vighizzolo

Buona sera a tutti, qui sotto vi posto le foto che un amico ci ha mandato.
Risalgono a mercoledì e mostrano un camion pieno zeppo di rifiuti ( di indefinita natura) che attraversa l'abitato di Vighizzolo e va a conferire alla discarica Gedit della famiglia Gabana.

A parte il fatto che passare dal centro di Vighizzolo credo sia proibito e quindi questa è un'azione illegale, una volta in più viene mostrato lo sprezzo che questa gente ha per il territorio. Sprezzo per una terra che stanno devastando in cambio di introiti economici da capogiro.

Buona notte
CC



giovedì 10 settembre 2015

Brucia anche la Seac2

Nel più totale silenzio, lontana da occhi indiscreti, immersa nella campagna fra Montichiari e Calvisano brucia anche al Seac2.
La "bomba" ecologica di cui abbiamo scritto qualche tempo fa prende fuoco e con essa sterpaglie ma anche rifiuti abbandonati.
Ecco alcune foto scattate da un amico.

Montichiari sempre più simile alla terra dei fuochi.
L'unica differenza forse sta ancora nella quasi totale indifferenza che caratterizza il monteclarense medio.

Buona notte & good luck.
CC





giovedì 3 settembre 2015

Brucia la Specialrifiuti. Fumi neri nei cieli di Montichiari e Calcinato

Una colonna di fumo nero si è levata nel pomeriggio sopra Montichiari e Calcinato.
Qui sotto postiamo alcune foto che ben rendono la dimensione dell'incendio.
Le fiamme si sono sviluppate all'interno della ditta SPECIALRIFIUTI di Vighizzolo.
>> http://www.specialrifiuti.it/

Quintali, forse tonnellate, di rifiuti non identificabili sono letteralmente andati in fumo riempiendo l'aria di chissà quali sostanze, certamente anche tossiche. Tra le fiamme pare di vedere plastica, carta, pneumatici....
Tutto attorno campi coltivati o che verranno coltivati a breve; fagiolini, mais, foraggio per le mucche da latte...

Lunedì qualcuno aveva già avvistato  strane colonne di fumo provenire da quella zona attorno alle 18:30.








Per chiudere voglio postarvi questo interessante link in cui si parla della strana escalation di incendi in impianti di compostaggio e trattamento rifiuti:
http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2015/08/laguerradeirifiuti-in-pochi-mesi-a-fuoco-19-impianti-di-riciclo-compostaggio-trattamento-meccanico.html
Certo non sarà il nostro caso ma la coincidenza è strana, non credete?

Buona (tossica) notte a voi e ai vostri figli.
CC