martedì 23 novembre 2010

Ecoeternit la 4° puntata


Dopo la prima , la seconda ,  terza e la quarta puntata proseguiamo con la storia della discarica delle polemiche.

A cura di Wajdi

... La terza differenza fra le discariche Seac ed Ecoeternit riguarda le diversi posizioni tenute dalle Amministrazioni Comunali di Montichiari nell’espressione dei pareri consultivi richiesti per l’approvazione degli impianti.

La Regione Lombardia e la Provincia di Brescia hanno sempre dato parere favorevole ad ogni richiesta, da chiunque fatta, per la realizzazione di discariche nel Comune di Montichiari.

Le varie Amministrazioni Comunali che si sono succedute dagli anni 90 ad oggi, hanno invece avuto posizioni diverse, e l’evoluzione è ben documentata, e in parte applicabile analogamente a tutte le altre discariche del Comune, dalle vicende delle discariche Seac ed Ecoeternit.

SEAC 1
Nel 1995 il Consiglio Comunale dà parere favorevole (vota a favore la maggioranza, Popolari per Montichiari, votano contro Comitato Civico per la Tutela del Territorio e Partito Democratico della Sinistra, il partito Lega Nord si astiene).

Nel 1996 la Giunta del Sindaco Badilini (Popolari per Montichiari) esprime parere favorevole alla richiesta SEAC di smaltire amianto (12.000 mc) in discarica. “per poter procedere alla bonifica di siti contaminati da detto materiale ed evitare lo smaltimento abusivo dello stesso “ “..la ditta consente all’Amministrazione comunale di poter scaricare, ..gratuitamente, mc 1.000 di cemento amianto” “Inoltre è data possibilità alla CBBO Spa … di cui il Comune è azionista di poter scaricare mc 1.500 di amianto…”.

SEAC 2
Nel 2000 l’Amministrazione Comunale, Sindaco Rosa, partito della Lega Nord, esprime parere favorevole.
Non è possibile reperire in internet il verbale del Consiglio Comunale, nel quale venne discusso l’argomento e durante il quale il partito di maggioranza, Lega Nord, espresse parere favorevole.

La discarica è di mc. 99.630 dei quali mc 26.551 di lastre di fibrocemento contenente amianto.

Nella convenzione con SEAC il Comune ottiene di poter conferire gratuitamente in discarica mc 6.000 di materiale di demolizione e mc 2.000 di rifiuti contenenti amianto. Inoltre la ditta acconsente al conferimento gratuito, da parte di ditte e cittadini di Montichiari, di 500 mc di rifiuti contenenti amianto e 500 mc di materiali inerti.

ECOETERNIT

La richiesta da parte della Ecoeternit per l’apertura di una discarica contenente amianto è dell’ottobre 2005.
Il nome Ecoeternit compare per la prima volta in una delibera della Giunta Comunale di Montichiari, Sindaco Rosa, Lega Nord, nel marzo 2006. La delibera riguarda però la discarica Gedit.

Nel febbraio 2008 un’altra delibera della Giunta approva il parere che il Sindaco Rosa aveva già espresso nel 2007, in un incontro di concertazione con gli altri enti territoriali: parere negativo alla realizzazione della discarica Ecoeternit.

Nel marzo 2009 la Giunta Comunale delibera di presentare ricorso al Capo dello Stato per l’annullamento del decreto con il quale, la Regione Lombardia, esprimeva, nel febbraio 2009, giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto della discarica Ecoeternit.

Nell’agosto 2009 la Giunta, Sindaco Zanola, delibera di riassumere il ricorso al Capo dello Stato avanti al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) di Brescia.

Un ricorso simile proposto dal Comune nei confronti della discarica Gedit è stato respinto dal TAR nel mese di maggio 2010.

Nel febbraio 2010 il Sindaco Zanola esprime un parere nettamente negativo all’istanza per il rilascio a Ecoeternit S.r.l. dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

Nel giugno 2010, ribadendo la contrarietà all’istanza di Ecoeternit per realizzare la discarica, la Giunta Comunale di Montichiari esprime parere favorevole alla proposta di Ecoeternit di eseguire “le opere di ripristino/messa in sicurezza della cava Senini, subordinando l’esecuzione di tali operazioni all’allestimento della discarica, in considerazione della situazione di grave rischio temuto per l’ambiente ..”

Con una delibera successiva la Giunta, presieduta dal Sindaco Zanola, sempre nel giugno 2010, precisa che la posizione del Comune è quella di “dare parere positivo al ripristino ambientale e confermare parere negativo alla realizzazione della discarica”.

Sul ripristino ambientale della cava Senini tornerò più avanti.

Sembra abbastanza evidente, dai diversi percorsi seguiti dai progetti presentati per poter ottenere l’autorizzazione alla realizzazione, come le Amministrazioni Comunali hanno variato, lentamente, il modo di agire.

Sembra anche di notare un po’ di confusione nel modo con il quale negli ultimi anni ci si oppone, in questo caso, alla discarica Ecoeternit.

Basta osservare la necessità di precisare il senso di una delibera nella quale ci si oppone alla discarica ma nello stesso tempo si dà parere favorevole a opere realmente subordinate alla realizzazione della stessa discarica, oppure la presentazione di un ricorso al Capo dello Stato e successivamente al TAR, comportamento analogo a quello tenuto con il ricorso Gedit, dichiarato poi infondato dal TAR, anche perché si cumulano due rimedi (ricorso al Capo dello Stato e ricorso al TAR) che il legislatore ha reso incompatibili.

Un’altra cosa evidente è la mancanza d’informazione ai cittadini su quanto stava avvenendo.

Solamente nel 2008, più di due anni dopo la presentazione del progetto Ecoeternit, l’Amministrazione Comunale prende posizione con una delibera, resa pubblica nel sito del Comune, ma nessuna notizia viene mai data, ad esempio, sul bollettino comunale.

Forse l’Amministrazione si è sempre sentita in grado di fronteggiare da sola la situazione. I risultati ottenuti, purtroppo, non possono, fino ad ora, che dare torto alla strategia adottata dal Comune.

Nello stesso tempo anche l’evoluzione della posizione dei cittadini di Montichiari nei confronti dei politici che li amministrano è molto lenta, basti pensare anche solo alle elezioni della primavera di questo stesso anno 2010, nelle quali, nonostante fosse esploso il caso Aspireco, impianto per il trattamento termico dell’amianto da realizzarsi a Montichiari, la popolazione di Montichiari ha votato, con grande consistenza, per i partiti che in Regione hanno sempre permesso l’apertura di nuove discariche nel territorio comunale.

Probabilmente non ci si rende pienamente conto del fatto che è con il voto che si giudica il comportamento tenuto dai politici negli anni nei quali hanno governato, e che i voti dati sono il riconoscimento della buona gestione della cosa pubblica da parte degli amministratori.
...To be continued

domenica 21 novembre 2010

I commenti della (nostra) politica alla risoluzione della Regione

Pubblico questa sera l'articolo apparso venerdì sul Giornale di Brescia in merito ai commenti rilasciati dai principali protagonisti monteclarensi della seduta regionale di mercoledì 17/11 in cui, come sappiamo, si è discussa e approvata la risoluzione sulle discariche e gli impianti in Montichiari.


Siccome sono persona abituata a cercare il pelo nell'uovo, e spesso sono tacciato di pedanteria, rimango confuso e attonito di fronte ad alcune dichiarazioni rilasciate da esponenti politici locali.

In primis mi fermo sulle parole della Sig.ra Zanola Elena ( Sindaco di Montichiari) che afferma: " Accolte le richieste della nostra Amministrazione", ma la petizione non era popolare e presentata, a fronte della raccolta di 8297 firme, da un comitato cittadino ( Comitato SOS Terra Montichiari)? Penso: misteri della politica.
Poi continuo nella lettura e trovo tutta una serie di ringraziamenti " Ringrazio il presidente Giosuè Frosio, tutti i componenti della VI Commissione e l’intero consiglio regionale per aver accolto le richieste..." Sono persona puntigliosa ma non in mala fede e penso che la mancanza dei ringraziamenti al comitato sia dovuta solo a sbadataggine, quindi proseguo e trovo la frase "... Ora ci rivolgeremo al Consiglio provinciale affinché riveda e rideliberi il Piano provinciale rifiuti". Penso che la sindachessa, soddisfatta della vittoria in Regione ora voglia scendere anche sul campo della provincia per conquistare nuove vittorie.

Nei fatti leggo le parole della risoluzione della Giunta e mi bastano poche righe per capire che da festeggiare ci sia ben poco: " porre particolare riguardo, nelle valutazioni di impatto ambientale delle domande anche in itinere..." non lo riesco proprio a leggere come un " non si fanno più discariche a Montichiari " e " ..non concedere, per quanto di competenza, ulteriori autorizzazioni di nuovi impianti o di ampliamenti nel caso venissero presentate nuove istanze..." suona come un "mi spiace, vi tenete tutte le discariche ad oggi approvate e in fase di realizzazione". Sono blogger (oltre che padre), non politico o giornalista e le cose le riesco a leggere solo in un verso, quello giusto.
Quindi mi chiedo, caro sindaco, per che cosa sta esultando?

Infine rimango basito anche di fronte alle parole della sig.ra Carzieri Claudia ( leader dell'opposizione e sindaco mancato per un pugno di voti) la quale afferma: " ... il Pdl ha dimostrato profonda sensibilità verso una situazione arrivata al limite" Avverto sempre come pruriginosa la tendenza della politica a ricordarci che è attraverso la sua magnanimità se otteniamo qualcosa ma è dal proseguo della frase che rimango particolarmente toccato "..È altresì vero che il sindaco avrebbe potuto ottenere molto di più, ma ciò è stato impedito a causa del profondo isolamento nel quale versa politicamente il nostro Comune"Qui proprio non capisco, intende che se la politica del nostro comune fosse stata più vicina al Pdl avremmo ottenuto di più? La cosa mi infastidisce, non riesco a non leggerla come una sottile forma di ricatto. Se è vero che lo scopo della politica è fare il bene della comunità, significa che ci sono ricette diverse ad un unico, moralmente alto, obiettivo. Mi chiedo allora, qui dov'è il bene comune? Al Pdl non interessava forse ottenere il miglior risultato possibile per Montichiari e la sua gente? Visto che la risoluzione è sua, non l'ha forse voluto per mancata amicizia con il comune? Io credo che la gente abbia davvero la nausea di queste logiche puramente politiche che nulla hanno a che fare con la gente, i suoi problemi e le sue aspettative.

Ricordiamo, come sempre, che il blog è aperto a tutti quelli che vogliono rispondere, commentare, o anche solo scambiare un pensiero.

Un saluto.

venerdì 19 novembre 2010

La Regione Lombardia ignora la richiesta di oltre 8mila persone!

La Regione Lombardia snobba la volontà di oltre 8mila abitanti della zona che hanno sottoscritto la petizione per dire no alla discarica promossa dal Comitato Sos terra Montichiari.

Linkiamo il video della relazione del consigliere Francesco Patitucci (IdV) in difesa della mozione popolare presentata dal comitato.



( ringraziamo per il video il comitato Sos Terra)
A breve pubblicheremo il video dell'intera seduta consigliare.

giovedì 18 novembre 2010

La dulente seduta del Consiglio Regionale del 18/11/2010

Ieri in Consiglio Regionale è stata discussa la relazione su Montichiari presentata dalla Commissione ambiente su richiesta del comitato Sos Terra. 
La notizia sul sito regionale titola in tono trionfalistico: "Montichiari (BS): Consiglio approva risoluzione per dire no a nuovi impianti e discariche" e con altrettanta enfasi il relatore Claudio Bottari (Lega Nord) afferma: “ No a nuove autorizzazioni per impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti e a nuove discariche sull’area di Montichiari. Il messaggio che viene consegnato alla Giunta regionale con questa risoluzione è chiaro”. ( leggi tutta la notizia dal sito della regione)
Visto che il messaggio è chiaro ( parola di un leghista difensore del nord) appuntiamo di seguito alcune domande a cui proprio non riusciamo a dare risposta, chissà che qualche consigliere illuminato ci possa venire in soccorso per spiegarci quello che a noi chiaro non sembra:
  1. Perchè non viene citato nemmeno una volta il progetto ASPIRECO?
  2. Cosa significa “porre particolare riguardo, nelle valutazioni di impatto ambientale delle domande anche in itinere relative all’area di Montichiari e dei Comuni limitrofi.." forse che non si approva più in modo indiscriminato ma si fa solo un po' di attenzione prima di farlo?
  3. Cosa significa: “non concedere, per quanto di competenza, ulteriori autorizzazioni di nuovi impianti o di ampliamenti.." significa che potrebbe esserci qualche approvazione/richiesta che non compete in capo alla Regione Lombardia?
  4. Cosa significa che si chiede alla Giunta di bloccare impianti già approvati "fino all’approvazione del Piano d’Area di Montichiari e comunque non oltre il giugno 2011 ” Non vengono bloccati per sempre? E poi, la giunta cosa ha risposto a questa richiesta della commissione?
  5. Il consigliere Pierluigi Toscani (Lega Nord) afferma che con questo provvedimento “si pone finalmente la parola fine alla concentrazione di impianti e discariche sul territorio di Montichiari, sollecitando anche gli altri territori provinciali a interrogarsi affinchè non si ripetano altrove casi analoghi”. E' al corrente che non bloccando le autorizzazioni già rilasciate partiranno altre discariche e impianti nel giro di pochi mesi? Non è forse il suo partito che le ha approvate? Lo sa che quello che afferma equivale a dire "prima approvo una cosa, poi dico che la blocco ma nella pratica non lo faccio, poi dico che ho risolto un problema" ? E' questa l'etica della politica?
  6. Perchè, visto che si voleva dare un segno di chiarezza, non si è deciso di bloccare tutti gli impianti in approvazione e approvati ma non ancora "partiti"? In fondo 11/12 discariche a Montichiari non erano già sufficienti?
Scusate le domande ma a noi la risoluzione proprio chiara non sembra.
Ora speriamo che qualche buon anima del carroccio, a cui il nostro territorio stà molto a cuore, si disturbi a darci delle spiegazioni. Noi, pazientemente ( ma ancora per poco) aspettiamo.

lunedì 15 novembre 2010

Montichiari: il feudo verde tradito dalla Lega.

Come ormai tutti sappiamo lo scorso mercoledì si è svolta nella commissione ambiente della regione, presieduta dal dott. Frosio (Lega Nord) la seduta in cui si è discusso della mozione presentata dal Gruppo Sos Terra di Montichiari.  Le richieste, presentate assieme alle 8297 firme raccolte, erano la sospensione di tutti gli impianti di smaltimento rifiuti, futuri e in approvazione e l'inserimento di Montichiari fra i territori non più disponibili ad accogliere discariche, impianti e cave. Una richiesta quest'ultima motivata dall'attuale presenza di 11 impianti su tutto il territorio monteclarense.

La seduta si sarebbe dovuta svolgere già un paio di settimane prima ma i due rinvii imposti dalla commissione avevano fissato l'appuntamento per mercoledì 10 novembre 2010 (
verbale della seduta del 20/10 con rinvio).

La mozione del comitato, dopo alcune modifiche da parte della commissione, è stata approvata con i voti di Lega, Pdl e Udc. Contrari Pd e IDV. La sera stessa
l'Ansa batteva una notizia con un titolo trionfale: "Nell’area di Montichiari (Brescia) non siano autorizzati nuovi impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti nè nuove cave o discariche", comprensibile l'entusiasmo e la soddisfazione della cittadinanza, seguivano commenti entusiasti da parte del sindaco Elena Zanola "Questo è il risultato di un lavoro che stiamo portando avanti da 11 anni". La mattina dopo il Giornale di Brescia" batteva un titolo a due colonne "Montichiari: Stop dalla Commissione alle discariche". Anch'io devo ammettere cominciavo a galvanizzarmi. Poi comincio a sospettare che ci sia qualcosa di strano quando leggo la notizia sul sito della Regione, le parole di Margherita Peroni ( PdL ) sono come pietre "Non ha valore retroattivo". Mi chiedo quindi che senso abbia parlare di successo della mozione se di fatto, senza la retroattività, tutto rimane approvato come prima? E' però navigando sul sito della Regione che le idee si fanno più chiare e l'entusiasmo lascia spazio ad una certa delusione. Leggiamo infatti i documenti, molto critici, redatti dall'Idv e le note dell'assessore Quadrini che afferma la risoluzione non risolve comunque il problema, ma resta solo un atto politico”.  

A questo punto la delusione diventa incazzatura e ci chiediamo il senso di tutto ciò. Ad oggi sul nostro territorio esistono 11 impianti che, se avviate le richieste in approvazione, potrebbero diventare 15, che razza di successo è impegnarsi a non approvarne più? La lega e tutto l'amministrazione pensano forse che il territorio ne possano sopportare altre? Dov'è l'amore per il territorio tanto sbandierato?  Noi viviamo in un territorio governato da molti anni dalla Lega ( in comune, provincia e regione) non possiamo accettare un degrado simile. Ce lo dica chiaramente la Lega, se la lotta per la salvaguardia del nord si riduce nel tenere qui le tasse e cacciare gli immigrati ce ne faremo una ragione e ci abitueremo a vivere da ricchi, tra italiani, su un'immensa discarica che partendo dal Piemonte passerà per il quartiere S. Giulia a Milano, per Montichiari e terminerà nell'estremo nord est.

giovedì 11 novembre 2010

...il documento della Commissione Ambiente della Regione

A seguito dell'incontro avuto ieri dal Comitato vi postiamo il documento della Commissione che spero vi aiutino a farvi un'idea della situazione. Lasciamo a voi ogni commento, vi diamo solo un suggerimento: leggete con attenzione e non fatevi ingannare dal titolo solo perchè è scritto molto grande!

Montichiari (BS): Commissione Ambiente approva risoluzione per dire no a nuovi impianti e discariche

No a nuove autorizzazioni per impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, a nuove cave e a nuove discariche sull’area di Montichiari. E’ questa –ha sottolineato il presidente della Commissione Ambiente Giosuè Frosio (Lega Nord)- la volontà politica unanime espressa oggi dalla Commissione, e il messaggio che viene consegnato alla Giunta regionale è chiaro. La risoluzione approvata ha dovuto tenere conto però di alcuni aspetti tecnici che non hanno consentito il voto favorevole unanime delle forze politiche, preferendo alcune di queste passaggi forse più forti politicamente, ma non attuabili poi dal punto di vista normativo. Resta però la soddisfazione –ha concluso Frosio- nel vedere come il documento finale abbia accolto anche alcune indicazioni della minoranza”.
Dopo un lungo e approfondito esame dei tre testi pervenuti (uno della maggioranza, uno del PD e uno dell’Italia dei Valori), la Commissione Ambiente ha infatti approvato con il voto favorevole di PdL, Lega Nord e UdC (astenuto il PD, contraria l’Italia dei Valori) una risoluzione che prendendo spunto dal documento della maggioranza, ha però fatto propri anche alcuni suggerimenti del PD.
Il documento approvato (relatore Claudio Bottari della Lega Nord) impegna la Giunta regionale a “porre particolare riguardo, nelle valutazioni di impatto ambientale delle domande anche in itinere relative all’area di Montichiari e dei Comuni limitrofi, agli effetti cumulativi dovuti alla presenza di molteplici impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, infrastrutture e cave” e a “non concedere, per quanto di competenza, ulteriori autorizzazioni di nuovi impianti o di ampliamenti nel caso venissero presentate nuove istanze per impianti di smaltimento e trattamento rifiuti”. Si fa quindi espresso riferimento alla necessità di prendere in considerazione quanto previsto dal Piano Cicognetti per procedere al recupero delle aree interessate e, su indicazione del Partito Democratico, si chiede alla Giunta di verificare “la possibilità di sospendere in via cautelativa e laddove legalmente possibile qualsiasi richiesta autorizzativa in itinere per nuovi impianti e discariche, compresi ampliamenti e riprofilature di quelli esistenti, fino all’approvazione del Piano d’Area di Montichiari e comunque non oltre il giugno 2011”.
Infine il testo fa riferimento alla necessità, nella localizzazione di nuovi impianti sul territorio regionale, di prevedere una distanza minima dagli impianti già in esercizio, esauriti o da bonificare, tenendo conto della saturazione del territorio interessato.

Il Partito Democratico e l’Italia dei Valori, pur apprezzando negli interventi di Gabriele Sola (IdV), Francesco Patitucci (IdV), Angelo Costanzo (PD), Gianbattista Ferrari (PD) e Giuseppe Villani (PD), lo sforzo e il tentativo fatto per raggiungere una posizione condivisa, hanno però preferito presentare e votare i propri documenti, ritenendo che maggiore e più netta doveva essere la volontà politica contraria a ogni nuova autorizzazione non solo futura ma anche in itinere.
Per Gianmarco Quadrini (UdC) “la risoluzione non risolve comunque il problema, ma resta solo un atto politico”. Quadrini ha quindi sollecitato l’avvio di un iter legislativo che modifichi il piano provinciale dei rifiuti della Provincia di Brescia inserendo l’esclusione di Montichiari. Margherita Peroni (PdL), proponendo di inserire anche un richiamo alla necessità di dare attuazione al Piano Cicognetti, ha evidenziato come occorra però tenere conto anche delle normative esistenti, “che non consentono purtroppo a nuove regole che dovessero eventualmente venire adottate di avere valore retroattivo e di valere anche per domande pregresse”.
In conclusione il Presidente Giosuè Frosio ha auspicato che la risoluzione possa prossimamente trovare in Consiglio regionale un voto favorevole ancora più ampio e convinto, annunciando la richiesta di poterla iscrivere già per la seduta in programma la prossima settimana.

(biass)


Milano, 10 novembre 2010

> Link al documento redatto della Commissione

...dopo l'incontro avuto dal Comitato Sos Terra in regione

Ciao a tutti, ieri il comitato è andato per la quarta volta in regione alla Commissione Ambiente per discutere della petizione presentata. Cominciamo con il pubblicare l'Ansa successiva all'incontro. A breve pubblicheremo l'articolo del Giornale di Brescia e il documento ufficiale della Commissione. Un saluto.

(ANSA) - MILANO, 10 NOV - Nell’area di Montichiari (Brescia)
non siano autorizzati nuovi impianti di trattamento e
smaltimento dei rifiuti nè nuove cave o discariche: è quanto
indica una risoluzione approvata dalla Commissione Ambiente
della Regione Lombardia, coi voti favorevoli di Pdl, Lega Nord e
Udc, l’astensione del Pd e il no dell’Idv.
Il presidente Giosuè Frosio (Lega Nord), nonostante su
aspetti tecnici non si sia trovata unità di intenti, ha
sottolineato come sia stata «espressa volontà politica unanime
dalla Commissione, con la soddisfazione nel vedere che il
documento finale ha accolto anche alcune indicazioni della
maggioranza».
Sono stati tre i documenti discussi oggi su Montichiari, uno
della maggioranza, uno del Pd e uno dell’Idv: la risoluzione
approvata, sulla base del testo di maggioranza, ha fatto propri
dei suggerimenti del Pd. In sostanza si è chiesto di valutare,
anche per le domande in itinere, gli effetti cumulativi dovuti
alla presenza di molteplici impianti e cave, facendo inoltre
riferimento alla necessità di considerare quanto previsto dal
Piano Cicognetti per procedere al recupero delle aree.
Su indicazione del Partito Democratico è stato chiesto alla
Giunta di verificare «la possibilità di sospendere in via
cautelativa e laddove legalmente possibile qualsiasi richiesta
autorizzativa in itinere per nuovi impianti e discariche,
compresi ampliamenti e riprofilature di quelli esistenti, fino
all’approvazione del Piano d’Area di Montichiari e comunque non
oltre il giugno 2011».
Infine, per la localizzazione di nuovi impianti sul
territorio regionale, la risoluzione invita a prevedere una
distanza minima da quelli già in esercizio, esauriti o da
bonificare, tenendo conto della saturazione del territorio
interessato. Pd e Idv hanno comunque presentato e votato i
propri documenti, ritenendo che maggiore e più netta dovesse
essere la volontà politica contraria a ogni nuova
autorizzazione non solo futura ma anche in itinere. (ANSA).

lunedì 8 novembre 2010

Carissima Lega Nord....

Ciao a tutti, ieri sera abbiamo ricevuto una lettera via mail da parte di una cittadina monteclarense. Ci è piaciuta molta e abbiamo pensato di pubblicarla per condividerla. Buona lettura.


Carissima Lega Nord,
premetto che mi fa un po' strano scrivere ad un partito, sarebbe stato più semplice indirizzare la mia lettera al segretario, al presidente della provincia, all'assessore Dotti, al dott. Frosio, forse anche allo stesso Bossi, ma quello a cui oggi vorrei parlare è l'ideale, nel suo complesso, che la Lega esprime e rappresenta.
Premetto, e non è cosa da poco, che ho condiviso lo spirito leghista dei primi anni e, anche oggi, trovo giuste alcune posizioni.
In questo clima di attesa elettorale stiamo sentendo di continuo il "verde" ritornello dell'amore per il territorio, della lotta contro un resto del paese inefficiente e sprecone, della difesa del nostro tessuto sociale, in altre parole la retorica del "padroni a casa nostra".
Vede cara Lega, a me che sono di Montichiari tutti questi slogan suonano un poco antipatici. Noi viviamo in un comune amministrato da parecchi anni dalla lega, e pure la provincia è leghista, così come la regione. Se ci mettiamo l'attuale governo abbiamo la situazione perfetta. Verrebbe da pensare che con queste condizioni dovremmo vivere nel miglior territorio possibile, difeso e rispettato e invece...
Come ormai tutti sanno noi rivendichiamo il triste record europeo, forse mondiale, dello smaltimento di rifiuti con una dozzina di discariche attive e chiuse, una serie di nuovi impianti in via di approvazione e un'infinità di battaglie per fermare progetti abominevoli ( non ultimo il progetto "aspireco"). Solitamente la tendenza della politica è quella di scaricare la colpa di gestioni impopolari sulle precedenti amministrazioni, ecco qui da noi questo rischio proprio non lo corriamo.
Basta scorrere le date di approvazione delle varie discariche per capire che in qualche forma voi le avete autorizzate.
Allora non posso esimermi dal chiedermi perché?
Perché un'ideale si fa carico di parole come territorio, radici, popoli e poi non considera il futuro? Scendendo dal mondo delle idee al concreto:
Che futuro pensate di dare al nostro territorio monteclarense e al suo popolo che sarà costituito dai nostri e vostri figli?
E' mai possibile che il mondo degli ideali parta con i migliori propositi ma finisca sempre per impantanarsi nel fango delle scelte economiche, di comodo, di gerarchie di potere?
La cosa che più mi indigna é che ora gli indifferenti alla domanda di futuro dei popoli siete voi, gli stessi che fra qualche mese elemosineranno un voto garantendo di nuovo amore per il territorio e promettendoci che saremo "padroni a casa nostra".
Un saluto, con molta amarezza, Sabrina, mamma di tre splendidi bimbi.

martedì 2 novembre 2010

Ecoeternit. Quarta puntata.

Fotografia tratta da: http://www.montichiarisosterra.it/
Dopo la prima puntata, la seconda  e la terza proseguiamo con la storia della terribile discarica di amianto.

A cura di Wajdi


...Le discariche Seac, che non contengono solo rifiuti contenenti amianto, hanno complessivamente una capacità di circa 237.000 metri cubi.
La seconda differenza che risulta parecchio evidente, dalla documentazione in internet, fra le discariche SEAC e la discarica Ecoeternit è un pochino preoccupante.
Diventa forse un po’ pesante a questo punto della storia, però è interessante leggere le seguenti osservazioni del Dr. Paolo Plescia, ricercatore del Centro Nazionale Ricerche (CNR):
“..nel momento in cui un ETERNIT viene interrato, è dimostrato che la matrice viene aggredita molto rapidamente, molto più che se lasciata dove si trovava. Il cemento viene dissolto, lasciando la fibra libera di muoversi e di essere trasportata dal percolato (N.d.R.: il percolato è un liquido che ha origine dall’infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi). Quando il percolato raggiunge il punto di raccolta dovrebbe essere filtrato: ma per farlo si dovrebbe usare un impianto a osmosi inversa, tale da tirar fuori solo acqua distillata, cosa che nessun imprenditore sano di mente farebbe, visto i costi. Quindi si usano filtri-meccanici, ben presto saturi, che rilasciano fibre senza alcun controllo, le quali entrano nel circuito delle acque superficiali e tendono a legarsi alle strutture organiche presenti nelle acque e a emergere. Morale: nel giro di pochi mesi, svariate centinaia di grammi di fibre per mc di acque “filtrate” tenderanno a essere messe a contatto con l’atmosfera. A questo punto è meglio lasciare i tetti là dove sono….”
Sembra, dalla documentazione, che le discariche SEAC non siano state dotate, durante il periodo di gestione, di nessun impianto di drenaggio, nessun punto di raccolta acque piovane, nessun depuratore, nessun serbatoio di raccolta del percolato e neppure, dopo la chiusura, siano stati adottati particolari accorgimenti per le acque meteoriche che scorrono sugli strati di sigillatura (di argilla e altro).
L’autorizzazione regionale a Ecoeternit pone invece particolare attenzione alla gestione del percolato, agli scarichi e ai monitoraggi dei dati idrogeologici, e questo dimostra che il problema esiste, …..ma restano sempre quelle presunte “svariate centinaia di grammi di fibre … messe a contatto con l’atmosfera” nella mente del cittadino, che non si intende di cose tecniche, ma pensa che la precauzione venga molto prima della prevenzione e della cura....
...To be continued