venerdì 23 dicembre 2011

Un augurio di un sereno Natale a....

Auguri di un buon Natale all’ARPA che in questi mesi ha analizzato, monitorato, controllato e rilevato raccogliendo una montagna di dati che, alla fin delle finite, sono serviti a poco o nulla.

Auguri alla famiglia Gabana che per tenersi la coscienza pulita commissiona ricerche a scienziati che affermano solennemente che la puzza non esiste e se c’è non è generata dalla Gedit ma da fantomatici allevamenti .

Auguri ai proprietari, sostenitori e fan della Ecoeternit che presto libererà nell’aria Monteclarense qualche fibra di amianto.

Auguri al gruppo Faustini per lo sprezzo avuto nel presentare il progetto della Padana Green.

Auguri ai nostri politici regionali e provinciali che autorizzano discariche considerandole poco impattanti con il territorio e che poi, quando si accorgono che queste il territorio lo devastano, scaricano la colpa sugli altri.

Auguri a Nicoli e tutti quei politici che, dall’alto del loro potere, hanno devastato e inquinato il nostro territorio ed il futuro dei nostri figli.

Auguri a tutti gli altri politici, quelli che non sapevano e non si sono mai accorti che i loro colleghi facevano schifezze e manovravano cosche criminali.

Auguri a quegli imprenditori che per un pugno di denari hanno venduto dignità ed etica.

Auguri a tutti gli operai che per non perdere il posto di lavoro hanno eseguito gli ordini dei loro capi non preoccupandosi del fatto che la mano ha lo stesso grado di responsabilità della mente.

Auguri a tutti gli abitanti di Vighizzolo che hanno messo il cartello vendesi sul cancello della casa. Perché pensando che “tanto le discariche le fanno lo stesso” si sono scordati che ogni tanto bisogna anche saper lottare; per un’idea, per la giustizia, per una condizione di vita migliore.

Un augurio a tutti quelli che fanno finta di niente e si convincono che Montichiari è un paradiso scordandosi che è nostro dovere dare un futuro migliore alle generazioni che verranno.

Un augurio a tutti quelli che non sanno che se qualcuno ti percuote la colpa maggiore non l’ha il violento ma tu che hai permesso a quella persona di farti del male.

Auguri ai papà, alle mamme e ai ragazzi del Comitato SOS Terra, gli unici con pochissime altre persone, che sanno dire no di fronte alla devastazione di Montichiari e riescono a tener viva la fiammella della speranza.


Con affetto
Cantagallo Contastorie

Ecoeternit is ready


Quando verrà conferito il primo carico di eternit?
Quando volerà la prima fibbra di amianto?
....a quando il primo caso di mesothelioma?

Buon Natale a tutti.

lunedì 19 dicembre 2011

Di chi ci dobbiamo fidare?



In questo periodo di grandi sconvolgimenti dove vicepresidenti regionali vengono arrestati perchè a capo di "cupole" criminali, responsabili ARPA vengono indagati perchè invece che stare dalla parte dei cittadini stanno da quella delle "cupole", dove imprenditori con il ricatto di un lavoro inquinano il nostro territorio e gli operai che per loro lavorano non si chiedono se questo sia giusto....io mi chiedo di chi è che noi comuni cittadini ci dobbiamo fidare.

A Vighizzolo si vive una situazione che ha dell'incredibile.
A Novembre 2010 apre una discarica di rifiuti a 400 mt dalla prime case dell'abitato. La discarica si chiama Gedit, è di proprietà della stimatissima famiglia Gabana e vi vengono conferiti rifiuti speciali non pericolosi. Sull'autorizzazione c'è scritto che i gestori devono tener sotto controllo gli odori e che tutti i rifiuti conferiti proverranno dal nord Italia. Questo è quanto c'è scritto ma si sa che il rispetto delle regole non è nè valore nè virtù nell'imprenditoria e quindi, dopo soli 2 giorni dall'apertura per il paese comincia ad esserci una puzza nauseante. Da qui parte un'incredibile serie di eventi fatta di odori e puzze, malori di cittadini e operai delle vicine fabbriche, denunce dei cittadini, esposti, tavoli tecnici in provincia, raccolta di moduli, analisi e interventi ARPA, serie di sequestri della discarica ( l'ultimo tutt'ora in corso ad opera della procura) etc. etc. etc. A tutto questo la stimattisma famiglia Gabana risponde da prima con il silenzio, poi sostenendo che i cittadini sono in mala fede e la puzza non esiste, Poi, travolta dalla proteste su facebook, rilascia un banale comunicato stampa. Nel frattempo partecipa ad un tavolo tecnico in provincia e, sulla base delle analisi ARPA, si trova costretta ad ammettere che l'aria è effettivamente contaminata dalla sua discarica e si impegna a risolvere il problema, entro il 15 settembre 2011, creando un impianto di captazione del gas. Nel frattempo si inserisce un'inchiesta giornalistica che sostiene che nella discarica sono stati smaltiti fanghi non trattati dei depuratori della Campania ( regione non certo del nord Italia).

Tutto questo per dire che oggi è il 19 dicembre 2011. A Vighizzolo l'aria fa schifo, non c'è attivo alcun impianto di captazione del gas nella discarica Gedit che, benchè ancora sotto sequestro, continua imperterrita l'attività di sempre. Nè provincia, nè Arpa, nè Asl sembrano preoccupate del fatto che gli impegni presi tre mesi fa non siano stati rispettati e che l'aria sia sempre più inquinata.

Di chi ci dovremmo fidare noi?

P.s. Aggiungo per i più sensibili che la discarica dista 900 mt dall'asilo e dalla scuola elementare di Vighizzolo e che il primo gruppo di case ( in cui abitano ovviamente anche bambini) dista solo 500 metri. Lo scrivo perchè in questi mesi c'è un grande movimento per salvare qualche cane a Green Hill ma mi pare ci sia poco interesse a salvare la salute dei bimbi di Montichiari.

venerdì 9 dicembre 2011

La "strana" posizione della politica lombarda. Il caso di Daniele Belotti.

Quando accadono situazioni come questa dello scandalo rifiuti la gente si arrabbia perchè si sente depredata della propia terra, della propria libertà e del proprio futuro. Allora perde le staffe e se la prende con quella classe dirigente che, in sfregio ad ogni regola etica e morale, antepone il denaro ad ogni cosa e crea situazioni, come in questo caso, potenzialmente mortali. Oggi mi sento parte di questa "gente" e mi arrabbio, non tanto con Nicoli e con la Cricca per cui userei epiteti inscrivibili su questo blog ma con tutta quella parte di politica non coinvolta direttamente nell'inchiesta ma che fa parte del sistema. Trovo ad esempio irritante la modalità con cui Formigoni ha spiegato la sua estraneità al caso ( mi chiedo di quale acume sia dotato se gle la fanno sotto al naso ) e trovo alquanto strana la posizione di Daniele Belotti. Per condividere con voi questa mia indignazione pubblico due articoli; uno del comitato no amianto di Cremona e uno apparso su Bergamo news nella speranza che la verità venga presto alla luce e che questa situazione paradossale finisca. Buona lettura.


“Rifiutopoli” e lo scandalo tangenti sull’amianto. Da che parte sta Belotti? -- Da BGREPORT

Cappella Cantone  (CR) – “E’ la parola “fine” sulla discarica“, ci dice Mariella Megna del Comitato locale Cittadini contro l’amianto. Il cartello affisso sul cancello dell’ex-cava è inequivocabile: “Area sotto sequestro”. E ora di amianto i cittadini di questo paesino immerso nelle nebbie della bassa cremonese non sentiranno parlare mai più.

Ci parla di una lotta vinta, Mariella. Contro tutti. Contro imprenditori alla Pierluca Locatelli, che faceva sotterrare rifiuti nocivi e al cromo esavalente sotto l’asfalto della Bre.Be.Mi. Contro politici indagati per corruzione come il vicepresidente della Regione Lombardia Franco Nicoli Cristiani, contro funzionari come il dirigente dell’Arpa Giuseppe Rotondaro. Contro gli interessi delle banche, che a Locatelli promettevano un cospicuo finanziamento a patto che si facesse la discarica.

> Guarda il video

L’assessore Belotti gioca in questa vicenda un ruolo di primissimo piano. Suo l’assessorato che ha rilasciato l’autorizzazione per la discarica. Sua la delega regionale ai rifiuti. E’ lui che si è speso per rassicurare i sindaci dei comuni limitrofi, preoccupati per le nocività della discarica. Sempre Belotti si è esposto più di altri per vincere le resistenze che venivano dal territorio. Resistenze che venivano soprattutto da un comitato locale di cittadini troppo combattivi. E molto “scomodi”. Così l’estate scorsa, proprio mentre la “cricca” tesseva la ragnatela di tangenti e di pressioni per il rilascio dell’autorizzazione sospetta sull’ex-cava di Cappella Cantone, Belotti denunciava per diffamazione i membri del Comitato. Cosa aveva detto il Comitato di così insopportabile da provocare una querela da parte di Belotti?

“Tolleranza zero” … per chi parla di mafia?
In tempi ancora “non sospetti”, il Comitato aveva sollevato alcune criticità sulla ditta Locatelli. L’azienda  di Grumello del Monte aveva appena acquisito il controllo della Cavenord, la società che aveva chiesto l’autorizzazione per la discarica. Il Comitato si era spinto fino a ricordare, in un dossier, che la Perego General Contractor srl, in subappalto dalla Locatelli per i lavori alla statale dello Stelvio, era finita nelle mani della n’drangheta. Il boss calabrese Strangio la usava come vera e propria cassaforte, fino al fallimento ed all’arresto del proprietario e dell’amministratore nel luglio 2010. Erano tempi “non sospetti”, si diceva. Ma già sul blog del comitato si raccontavano alcuni episodi finiti in questi giorni su tutti i giornali. Come quello del manager della Locatelli, che così spiegava ai fratelli Paparo come eludere la legge antimafia sui subappalti sui cantieri TAV in Lombardia: «Sui camion schiaffaci due adesivi della Locatelli, così le ferrovie non dicono niente».
Sospetti decisamente fondati. Lo stesso Belotti ha dichiarato di recente che “c’è e ci sarà sempre la tolleranza zero verso coloro che, o per guadagni facili, o perchè legati alla criminalità organizzata, trafficano in modo illecito i rifiuti”. Perché allora Belotti non ha risposto su un piano politico – come dovrebbe, vista la carica politica che ricopre – a chi sollevava certe perplessità già da mesi? Perche l’assessore del Carroccio ha deciso invece di querelare persone che nulla avevano detto di diffamante nei suoi confronti? Perché non fare tesoro delle informazioni (premonitrici, diremmo ora) che i cittadini contro l’amianto avevano con tanta caparbia prodotto? La “tolleranza zero” c’è stata sì, ma proprio verso chi denunciava le infiltrazioni mafiose, non certo verso i Pierluca Locatelli e compagni. Che obiettivo aveva la querela di Belotti?
L’interesse di Belotti nelle discariche di amianto. Quei convegni “pseudo-scientifici” della Regione …
Nel blog di Cittadini contro l’Amianto si fa riferimento ad un opuscolo informativo sull’amianto curato dall’associazione Gaia. Nel depliant si afferma, senza alcun riscontro tecnico-scientifico, che il migliore metodo per lo smaltimento dell’amianto è la discarica e che sugli impianti di trattamento ci sarebbero “alcuni dubbi”. Nel maggio scorso la Direzione Territorio ed Urbanistica, cui fa capo Belotti, organizza un convegno a Milano. Si parla di gestione, accettabilità sul territorio e impatto ambientale di una discarica di amianto, senza i comitati e le associazioni che si occupano di amianto. Presenti solo quelle non contrarie alle discariche, quali la solita associazione Gaia, e Legambiente. Tra gli invitati speciali anche Ecodeco (Gruppo A2A) che aveva varato tra l’altro il progetto di Cava Manara. “Uno stoccaggio di oltre 900 mila metri cubi di rifiuti inerti e di eternit” si legge sul blog del Comitato, “di cui una parte nel Parco del Ticino, vicinissimi ai centri abitati in una zona che si chiama Siccomario (come il mare), cioè con acque evidentemente affioranti”. E anche nell’ex-cava di Cappella Cantone, che avrebbe dovuto ospitare la discarica, la falda acquifera è troppo “alta”, come si dice in gergo. Qui una volta c’era un lago. E con l’amianto di tutta la Regione stoccato nell’ex-cava gli abitanti di Cappella Cantone avrebbero ospitato anche molto veleno.
Prometteva controlli severi e rigorose verifiche, l’assessore Belotti. Gli stessi controlli con i quali ora giura – dichiarandosi “pugnalato alle spalle” – sottoporrà l’iter di autorizzazione della discarica. Ma finora i suoi controlli sembrano essere stati piuttosto inefficaci.

Fonte: http://bgreport.org/?p=4342#more-4342

Belotti sulla tangente: "Io pugnalato alle spalle" da BERGAMONEWS

Parla l'assessore regionale bergamasco, competente sui Rifiuti. "Pagata la tangente su un'autorizzazione del mio assessorato, c'è da guardarsi le spalle. Nessun contatto tra me e Locatelli".


Daniele Belotti, bergamasco e assessore regionale al Territorio e ai Rifiuti. Pierluca Locatelli è un imprenditore di primo livello, di rilievo. Cosa ha pensato quando ha avuto la notizia del suo arresto e di Nicoli Cristiani? "E’ ovvio che c’è stata un’incazzatura che persiste ancora adesso, perché l’autorizzazione alla discarica di Cappella Cantone (Cremona), sulla quale c'è l'accusa di tangente, l'ha rilasciata il mio assessorato. Ed è un impianto per il quale sulla stampa di Cremona, ci ho messo la faccia, a difesa dell’impianto e dell’autorizzazione rilasciata. Il motivo è semplice: noi dobbiamo per legge attivare discare per smaltire l'amianto, entro la fine del 2015. Ed è un obbligo anche morale, di responsabilità, per tutelare la salute dei cittadini. Mi sono esposto, ci ho messo la faccia, cercando di fare tutto con la massima correttezza..."
E una mattina ha saputo che su quell'iter autorizzativo si incassava una mazzetta. "C'è coinvolto un dirigente dell'Arpa. Ora sto cercando di capire se la perizia dell'Arpa su Cappella Cantone, è vera o falsa. E' una perizia legata alla falda acquifera: se si rivelerà falsa sarò io il primo a rivedere tutte le autorizzazioni concesse".
Certo non è il massimo esporsi e scoprire che un componente della sua maggioranza tramava alle sue spalle, è andata così? "Sembra proprio di sì, su questo punto sono ancora arrabbiato e mi sento pugnalato alle spalle, da soggetti che ho a fianco nelle istituzioni e sembrano coinvolti in un giro di corruzione".
C'è poi un'opera tanto attesa, la Brebemi. Sapere che forse, sotto il tracciato dell'autostrada, finivano illecitamente grandi quantità di rifiuti non le sembra una circostanza quasi più grave della corruzione? "Ribadisco semplicemente che da parte mia c'è e ci sarà sempre la tolleranza zero verso coloro che, o per guadagni facili, o perchè legati alla criminalità organizzata, trafficano in modo illecito i rifiuti. Il danno ambientale è un danno per tutti. E' un reato odioso".
Chi gliel'ha fatto fare di prendersi un assessorato pesantissimo con delega ai Rifiuti? "Questa vicenda purtroppo fa emergere quello che avevo detto i primi giorni in cui avevo avuto questo incarico, da me non proprio voluto. Ho eseguito un ordine che mi è stato dato per quel posto, seduto sopra una mina innescata".
Pieluca Locatelli non è un marziano. Aveva amicizie nel modo della politica, Lega, Pdl e non solo. Vuole far finta di nulla e dire che non lo conosceva? "Io posso tranquillamente dichiarare che nelle intercettazioni e nelle indagini approfondite dai carabinieri non figura alcun colloquio telefonico o altro tra me e Locatelli, quindi questo dimostra che di legami proprio non ce ne sono. Dispiace vedere che qualche giornalista che conosce bene la realtà abbia voluto citare il caso della piscina di Grumello di due o tre anni fa sapendo benissimo che quello non era un intervento per fare un favore al proprietario Locatelli, ma ci era stato sollecitato dalle centinaia di utenti della piscina, che era stata messa sotto sequestro prima di ferragosto su richiesta di un solo residente, per il troppo rumore".
Su Bergamonews quel caso è stato citato, è un fatto. "Si, ma ripeto: era un sequestro, che sembrava davvero fuori luogo per la tempistica. Io e l'onorevole Stucchi ci siamo attivati per acquisire informazioni e per dare il diritto ai molti utenti di utilizzare quell'impianto di valenza pubblica".
Che clima si respira in Regione, assessore? "Piuttosto pesante. Perchè qui il problema è che anche comportandosi in modo assolutamente onesto capitano vicende che screditano tutti e screditano tutti anche in chiave futura. Ad ogni autorizzazione su ogni discarica, mi chiedo, ci sarà da guardarsi le spalle?".
Da Formigoni si aspettava dichiarazioni più forti sul caso Nicoli? "No, anzi, mi ha sorpreso che con molta tranquillità e trasparenza abbia spiegato di un particolare contatto tra lui e Nicoli".

FONTE: http://www.bergamonews.it/cronaca/belotti-sulla-tangente-io-pugnalato-alle-spalle-154369

mercoledì 7 dicembre 2011

Approvato il piano d'area

Il Consiglio regionale ha approvato ieri ( 6/12/2011) a larga maggioranza il Piano territoriale d'area di Montichiari. ( leggi l'articolo pubblicato sul sito della Regione Lombardia )

Il Piano d'area pone al centro lo sviluppo dell'aeroporto e coinvolge i comuni di: Castenedolo, Ghedi, Montichiari e Montirone, ma l'area interessata dal Piano è più ampia. Si tratta di circa 49 km quadrati, che coinvolgono la provincia di Brescia e, indirettamente, anche la provincia di Mantova, per quanto riguarda le rotte di passaggio degli aerei.

Nel documento della regione si legge in ben due punti che il Piano blocca di fatto la creazione di nuove cave e, sopratutto discariche. Queste affermazioni trovano tuttavia, in prima battuta, due grandi contraddizioni:

La prima riguarda le affermazioni di Mauro Parolini del 22/11/2011 in cui affermava che si sarebbero bloccate le apertura di nuove discariche solo se non compatibili con le attività aeroportuali e dell’indotto. Detto in parole semplici vengono bloccate tutte le discariche di RSU che portano i gabbiani, probabile via libera invece a discariche di amianto, tossico nocivi e altri rifiuti indigesti al bianco pennuto.

La seconda riguarda il fatto che il Piano d'area deve raccordarsi con gli altri strumenti di programmazione, quali per esempio il Piano di governo del territorio, i Piani cave e i Piani per la gestione dei rifiuti. Come la mettiamo quindi con le cave già previste sugli ATE43, 44 e via di seguito? Se il Piano d'area non avesse facoltà di bloccarle ti credo che non ne approverebbero di nuove: non ci sarebbe neppure un nuovo campo da cui estrarre! E così vale per le discariche: che potere ha il Piano verso, per fare un esempio concreto, la richiesta della PADANA GREEN????

Aggiungo che a me desta sempre grande sospetto la modalità trionfalistica e rassicurativa con cui vengono presentati questi progetti da parte della classe politica. Parole come "valorizzazione del territorio", sostenibilità ambientale, attenzione al territorio, monitoraggio costante di aria e acqua....mi suonano come i vecchi proclami propagandistici dei documentari anni '30 dell'istituto Luce.
....e so che non promettono nulla di buono.

Un saluto a tutti.

Locatelli, Papa e Faustini. La «cupola dei rifiuti», con la benedizione del Pirellone



Prosegue l'inchiesta di Radio Popolare sul presunto cartello di tre imprese che avrebbero dovuto spartirsi una grossa fetta del mercato dei rifiuti in Lombardia con la benedizione di Nicoli Cristiani.
Pubblichiamo di seguito alcuni file audio relativi all'inchiesta.

> Da questo link potete scaricare l'audio di Radio Popolare scaricabile

> Ascolta il file in streeming online

Buon ascolto se avete uno stomaco d'acciaio.

martedì 6 dicembre 2011

...e i nodi cominciano a venire al pettine. Speriamo in bene!

Vi posto l'articolo appena pubblicato da Qui Brescia su un'inchiesta di Radio Popolare.
La "strana" situazione che andiamo denunciando da anni comincia a venire a galla e a prendere forma.


A Brescia stava nascendo “una cupola dei rifiuti”
(red.) Si intitola “la Cupola dei rifiuti” l’inchiesta a cura di Andrea Tornago, trasmessa martedì mattina sulle frequenze di Radio Popolare di Milano nella rubrica “Cose che succedono in Lombardia”.
Viene analizzata la vicenda che ha portato all’arresto a Brescia per corruzione e traffico illecito di rifiuti di Franco Nicoli Cristiani (Pdl, vice presidente del Consiglio regionale lombardo) e di altre nove persone.
“Sono due”, viene analizzato nel reportage dell’emittente, “i nomi illustri di imprenditori bresciani che compaiono nelle intercettazioni dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Franco Nicoli Cristiani: uno è Mauro Papa, amministratore della società “Ecoeternit” che gestisce una discussa discarica di amianto a Montichiari. L’altro è Alessandro Faustini, proprietario del “gruppo Faustini” di Brescia, una potenza nel campo dei rifiuti e della pavimentazione stradale”.

Radio Popolare di Milano ricostruisce i fatti: “Nicoli Cristiani e l’imprenditore bergamasco Locatelli, entrambi arrestati per smaltimento illecito di rifiuti e corruzione, si incontrano con Mauro Papa il 14 ottobre 2011 al ristorante “il Lorenzaccio” di Brescia: il vicepresidente del Consiglio regionale vuole favorire la formazione di un cartello di tre imprese che avrebbero dovuto spartirsi una grossa fetta del mercato dei rifiuti in Lombardia”.

“Nei piani dei tre, secondo gli inquirenti”, continua l’inchiesta di Tornago, “a Papa sarebbero toccate le provincie di Brescia e Bergamo, a Locatelli quelle di Cremona e Pavia, Faustini invece si sarebbe occupato di un non meglio illustrato ‘lato commerciale’ dell’impresa”.
“Sebbene Nicoli Cristiani abbia appena ricevuto da Locatelli una tangente di 100mila euro”, viene sottolineato, “mostra di avere una confidenza molto maggiore con Mauro Papa” chiedendogli di incontrarsi prima di Locatelli: ‘Non è il caso che ci vediamo venti minuti, mezz’ora prima?’ gli chiede Nicoli Cristiani”.
Sull’affidabilità di Papa, Locatelli chiedegaranzie al politico del Pdl: “Da uno a dieci, quanto posso fidarmi?”, il vicepresidente gli risponderà: “di Mauro? Fino a dieci! È un grande e vaccinato”.
“Mauro Papa”, ricorda il giornalista di Radio Popolare di Milano, “amministratore unico dell’ “Ecoeternit”, che ha in gestione una discarica di amianto da 510mila metri cubi a Montichiari, è anche presidente e amministratore delegato della “Faeco Ambiente”, che si occupa del trattamento delle scorie di acciaieria inquinate dalle temibili diossine, il cosiddetto fluff. Durante il sequestro dei cantieri dell’autostrada Brebemi, i carabinieri hanno scoperto proprio la presenza di scorie d’acciaieria non trattate, miste a plastiche e gomme fuse”.

La discarica di amianto dell’ “Ecoeternit” è stata autorizzata dalla Regione nel luglio del 2010.
“Una delle discariche in attesa del via libera del Pirellone”, sostiene l’emittente radio, “è legata a doppio filo al “gruppo Faustini”. È una nuova discarica di amianto della società “Padana Green2, che confina con quella «Ecoeternit» di Mauro Papa.
“Alessandro Faustini, che per Nicoli Cristiani doveva essere il terzo imprenditore del cartello, è erede di un impero costruito sull’ ‘oro grigio’, la ghiaia che serviva per la ricostruzione nel dopoguerra. Negli anni ’90 è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti per la costruzione della terza corsia della Milano-Venezia, l’autostrada Serenissima”.
L’inchiesta della Radio si sposta poi a Brescia,
alla discarica di San Polo in via Brocchi dove, viene sottolineato nell’inchiesta, “contro questa discarica si sono creati dei comitati di cittadini, che hanno presentato ricorso al Tar, riuscendo a fermare i lavori per diversi mesi: è di questo che parla Nicoli Cristiani con Papa e Locatelli: “Ieri il Consiglio di Stato ha dato ragione a Faustini”, si legge nelle intercettazioni”.

“In realtà”, ricorda il giornalista di Radio Popolare di Milano, “il Consiglio di Stato aveva rigettato il ricorso contro la discarica per motivi formali, senza pronunciarsi nel merito. Anzi, proprio una sentenza del Tar aveva stabilito che la distanza dalle prime case e da una scuola era inferiore ai limiti di legge. E che la distanza del piano cava dalla falda acquifera non era sufficiente per scongiurare l’inondazione dell’amianto”.
“La stessa preoccupazione”, sostiene Andrea Tornago nell’inchiesta dell’emittente radio, “che animava i comitati contro la discarica di Cappella Cantone, nel cremonese. Ma a procurarsi l’autorizzazione regionale, in quel caso, ci ha pensato Locatelli con una tangente da 100mila euro”.

fonte: http://quibrescia.it/cms/?p=71193

venerdì 2 dicembre 2011

Essere schifato e non sapere cosa dire

In questi giorni sono rimasto senza parole.
Tutto questo marciume che sta emergendo dall'inchiesta rifiuti mi ha fatto provare la spiacevole sensazione di essere schifato ma di non sapere, in fondo, cosa dire.
Politici di primo piano, amministratori, imprenditori, funzionari Arpa...nessuno si salva, tutta gente che ci dovrebbe tutelare e che invece scopri ti sta avvelenando da anni, che in cambio di qualche lurido soldo uccide il tuo territorio, il tuo futuro e quello delle generazioni a venire.
Sotto sotto, sono sincero, la cosa non mi ha stupito più di tanto, la disfiducia collettiva nella politica ormai è arrivata a tale livello di amarezza che nulla ci appare più impossibile e sorprendente. Tuttavia mi chiedo: cosa ci può essere di peggio a questo schifo?
La sensazione, come dice un mio amico, è che questa sia solo la punta dell'iceberg e che molto dovrà ancora emergere.
Il mio pensiero allora corre alla nostra Montichiari e penso a quanti abusi "potrebbero" essere stati commessi nelle infinite cave e discariche che abbiamo.
Il solo pensiero mi fa rabbrividire.

Vi posto questa intercettazione pubblicata sui maggiori quotidiani nazionali ( leggi ) non lo faccio per gossip ma perchè nel contesto in cui si svolge compaiono 2 persone che a noi monte clarensi suonano familiari.
Nicoli Cristiani è infatti accompagnato nel ristorante da Mauro Papa ( non risulta coinvolto negli arresti)  imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti amministratore della Ecoeternit di Montichiari e, ad un certo punto, si parla di Faustini ( a cui appartiene la richiesta della nuova discarica PADANA GREEN in località Levate a Montichiari ). Nessuna delle due figure a noi note è coinvolta al momento nella vicenda giudiziaria ma la sola idea che siano in contatto con questo mondo marcio e deviato mi mette i brividi.

Un verde fine settimana  a tutti

mercoledì 30 novembre 2011

Da "La Repubblica". Qualcuno mi spiega di chi ci dobbiamo fidare noi comuni mortali?

Tangenti, bufera sul Pirellone arrestato il pdl Nicoli Cristiani

Maxi operazione fra Cremona, Milano e Bergamo. Sequestrati due cantieri della Brebemi, una cava destinata a una discarica d'amianto e un impianto per il trattamento dei rifiuti. Fra gli imprenditori e i politici in carcere c'è il vicepresidente del consiglio regionale lombardo

Il vicepresidente del consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente da 100mila euro. L'operazione dei carabinieri di Brescia, supportati da personale del Ris e da un elicottero, ha condotto all'arresto di imprenditori, politici e funzionari pubblici.

I reati contestati sono traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Sequestrati la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana Con Sola (Bergamo). L'operazione ha impegnato 150 uomini dell'Arma. In carcere anche il coordinatore degli staff dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia. I militari si sono presentati in
tarda mattinata al Pirellone, dove Nicoli Cristiani ha i suoi uffici istituzionali al 24esimo piano.

"Colpito dalla notizia", ma anche "fiducioso nell'operato della magistratura": il presidente del consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, ha commentato in questi termini l'arresto del suo vice.
 
"Sono rimasto profondamente colpito - ha detto Boni - dalla notizia della custodia cautelare: ho piena fiducia nell'operato della magistratura e confido nel fatto che il vicepresidente Nicoli Cristiani sappia dimostrare l'estraneità ai fatti contestati". Il presidente Boni non ha aggiunto altro sui particolari della vicenda, anche perché, è stato fatto notare al Pirellone, la notizia dell'arresto a Brescia è stata appresa dalla stampa e non c'è alcuna comunicazione ufficiale sui tavoli della presidenza.

Legambiente Lombardia sostiene che "con gli arresti di oggi e i sequestri dei cantieri Brebemi viene alla luce l'ennesimo sistema di malaffare e corruzione made in Lombardia. E, tanto per cambiare, la vicenda assume tutti i connotati di una gigantesca cupola ecomafiosa". "Restiamo in attesa di conoscere i dettagli - fa sapere Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - ma intanto chiediamo spiegazioni dei troppi misteri che avvolgono il finanziamento autostradale Da anni sfidiamo gli avvocati di Brebemi denunciando che i cantieri lavorano senza le garanzie degli istituti di credito. Ora vogliamo vederci chiaro, perché il pericolo che avevamo paventato nei giorni scorsi diventa terribilmente concreto: che la Brebemi resti un ecomostro incompiuto e che alla fine i soldi li debba mettere lo Stato più indebitato d'Europa".

fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/30/news/traffico_illegale_di_rifiuti_coivolti_politici_e_imprenditori-25825370/?ref=HRER1-1

Dal Giornale di Brescia odierno

determinanti le intercettazioni

Brescia, arrestato Nicoli Cristiani


Arrestato all’alba il vicepresidente del Consiglio regionale, il 68enne Franco Nicoli Cristiani (Pdl). I carabinieri su disposizione del Gip di Brescia Bonamartini hanno eseguito l’ordinananza di custordia cauterlare nell’ambito di una inchiesta per una tangente da 100mila euro.
Oltre a Nicoli, destinatarie di ordinanza anche altre 9 persone, tra queste un bresciano residente in provincia. L’indagine, avviata 8 mesi fa e coordinata dai magistrati Silvia Bonardi e Carla Canaia, ha portato al sequestro di alcuni cantieri Brebemi nei territori di Milano e Bergamo. Determinanti per la svolta di queste ore sarebbero state le intercettazioni telefoniche. 

fonte: http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/brescia-arrestato-nicoli-cristiani-1.988766

martedì 29 novembre 2011

Aspettando l'esito della richiesta PADANA GREEN

La richiesta presentata da PADANA GREEN srl per una nuova discarica in Montichiari umilia la popolazione di un comune martoriato oltre la misura della decenza ed è uno schiaffo al buon senso.
Tuttavia chi l'ha presentata è un imprenditore e opera per il solo profitto, al massimo gli possiamo rinfacciare di non sapere cosa sia l'etica e di operare nello sprezzo della sostenibilità ma sostanzialmente fa il suo lavoro ( male ma lo fa). Ora l'attenzione si sposta sulla Provincia e sulla Lombardia che dovranno valutare la richiesta e decidere se approvarla o rimandarla al mittente. La logica del buon senso non darebbe spazio a dubbi su quale delle due soluzioni adottare ma si sà, in politica nulla è logico e scontato. Oggi vorrei quindi non aggiungere parole ma far parlare solo un'immagine. Credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro.

Fiduciosi, come sempre, restiamo a guardare e aspettiamo.

Dal Bresciaoggi...stiamo a vedere.

venerdì 25 novembre 2011

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI

Ciao a tutti, per questo fine settimana vi posto un link con un "gustoso" testo da leggere tutto d'un fiato.
Si tratta del resoconto stenografico ( non corretto ) della seduta, avvenuta alla camera dei deputati il 5 maggio scorso, della commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse ai rifiuti presieduta da Gaetano Pecorella.

> link della seduta

Vengono chieste spiegazioni, al presidente della provincia di Brescia Molgora, all'assessore Dotti e al direttore d'area Davi, sulla situazione delle cave e discariche bresciane e vengono fatte alcune domande molto precise sulla situazione di Montichiari definita da Daniela Mazzucconi "..questione di una pesantezza enorme".
L'impressione generale è che i tre non abbiano molta voglia di ripondere alle domande e che sul nostro comune tendano a tergiversare. Siccome però voglio lasciare a voi ogni commento mi limito a segnalare alcuni passaggi che ho trovato interessanti.

Alla domanda "Qual è l’indice di pressione ( riferito alla quantità di rifiuti)  per il comune di Montichiari?"
RICCARDO DAVI risponde che il dato non è molto alto ( come dargli torto!). La colpa però, si limita a sostenere, è del parametro di calcolo che è sbagliato e loro ( Provincia ) sono in attesa di direttive dalla Regione.

Continua dicendo che Montichiari è ambito per la ghiaia, la Provincia autorizza cave ma è poi colpa della Regione se finisce che le riempiono di rifiuti, termina contando 4 discariche ( ed è qui che mi sorgono un po' di dubbi. I conti priorio non mi tornano )

Daniela Mazzucconi, a questo punto, dice una cosa ovvia e semplice come la direbbe un bambino:  "Scusi presidente, non è detto che tutte le volte che si fa un buco si debba per forza trasformare in una discarica, ci si possono mettere anche altre cose"
...e come accede spesso, difronte alle osservazioni ovvie, la politica dice cose fumose, confonde le acque del discorso e di fatto non risponde.

Buon fine settimana a tutti.

P.s. Ringrazio il lettore che mi ha inviato il link. E' questo il bello della rete; che tutti possiamo partecipare alla diffusione dell'informazione.

mercoledì 23 novembre 2011

La politica alla prova dei fatti

Di questi tempi in cui i tecnici mandano si sostituiscono ai politici che si sono dimostrati incapaci di risolvere i problemi (quelli veri) e in cui la gente ha una totale e assoluta disfiducia nei confronti della politica abbiamo la possibilità di mettere alla prova la nostra giunta regionale.

A questo link si possono leggere le promesse, in tono trionfalistico, della politica lombarda ( Lega nord in primis) a seguito della risoluzione della Commissione Ambiente. Leggi tutto l'articolo.

Oggi c'è una nuova richiesta di discarica proposta dalla Padana Green s.r.l.
Siamo alla prova dei fatti, ce la farà la politica a mantenere la parola data?
Si accettano scommesse.

Una verde giornata a tutti.

martedì 22 novembre 2011

PADANA GREEN ecco chi ci sta dietro!

Il nome Padana Green srl, società con sede legale a Brescia in via Cerca, non dice nulla ai più. Appare come un’azienda nuova di zecca, nasce infatti il 23/06/2011, dotata della giusta dose di verginità ( non annovera altre iniziative prima della discarica proposta in Montichiari) e soprattutto nata con la poliedrica vocazione al “tutto fare”. Nell’oggetto sociale annovera le più svariate attività imprenditoriali – che vanno dalla protezione ambientale, alle discariche, alla depurazione delle acque, all’esercizio del finanziamento di società controllate, ai servizi di pulizie, al compostaggio e chi più ne ha più ne metta.Amministratore delegato è tale Baruzzi Gabriele, classe 1964 nativo di Sabbio Chiese e residente in Lonato.

Fino ad ora nulla di particolarmente interessante ma è leggendo il curriculum di questo giovane imprenditore che si comincia a delineare la grande famiglia di cui fa parte la Padana Green srl e si cominciano ad intravedere i contorni degli interessi legati alla nuova discarica.

Il Baruzzi ha infatti un pedegree di tutto rispetto: risulta infatti procuratore speciale della Nuova beton s.p.a., procuratore speciale della Cava Calcinato s.r.l., presidente dell’associazione sportiva dilettantistica nuova Valsabbia, procuratore speciale della D.D.R. s.r.l, Socio accomandatario della Elisir s.a.s., e udite udite procuratore speciale del Gruppo Faustini s.p.a. e procuratore speciale della Profacta s.p.a.Queste ultime due aziende, poco vicine al concetto ortodosso di ecologia, operano nel settore dell’escavazione, costruzione, smaltimento rifiuti in discarica e legano il loro nome ad un altro contestato e "assurdo" progetto: la discarica d'amianto di via Brocchi, in zona San Polo a Brescia.
Insomma, il cerchio si chiude e scopriamo di avere a che fare con un pezzo grosso del settore.

...ma si sà che le grandi sfide creano grandi stimoli e noi faremo il possibile per fermare questo nuovo, allucinante, scempio del territorio.

Per i più curiosi sul sito della regione la richiesta si è arricchiata di nuova documentazione tecnica.

lunedì 21 novembre 2011

In 4000 per i cani di Green Hill, 4 gatti per la difesa dell'ambiente.

Il mio pensiero del lunedì mattina questa settimana è per l'imponente manifestazione contro l'azienda Green Hill di sabato. Quello che mi ha particolarmente impressionato è stato il numero di partecipanti e lo spirito battagliero con cui è stata vissuta la manifestazione da parte di tutti i presenti.
La causa promossa dal Comitato contro Green Hill ritengo che sia legittima, non vorrei essere frainteso in questo, ma quello che proprio non capisco è questo sentimento collettivo, ben rappresentato dai servizi di Studio Aperto, secondo cui ci emozioniamo di più per un cane abbandonato e maltrattato che non per la morte di un uomo. Voglio dire che a Montichiari ci sono alcuni problemi gravissimi che vengono sonoramente snobbate dai più. Una manifestazione pro-ambiente dubito che a Montichiari potrebbe portare in piazza  4000 persone inferocite eppure viviamo una situazione di tale degrado che già si registrano un numero crescente di patologie respiratorie ai bimbi e che, verosimilmente, poterà negli anni  a situazioni imprevedibili e drammatiche. Senza fare inutili catastrofismi non è remoto pensare ad aumento di malattie legate all'inquinamento come tumori e leucemie con il progessivo deterioramento delle decine di discariche che abbiamo nel nostro territorio e la conseguente contaminazione di falde e terreno. Persino la recente richiesta di creazione di un'ennesima discarica contenente amianto sembra non interessare alla maggioranza dei monte clarensi che pure mi aspetto abbiano figli e nipoti. Green Hill è riuscita, al contrario, perfino nell'intento di portare in piazza un pezzo grosso della politica come un ex ministro.
Penso quindi alla manifestazione, peso ai bambini che corrono nel loro giardino e non riesco a non arrabbiarmi.

Un saluto a tutti e buona settimana.

P.s. per quanto poco possa valere vorrei portare la mia solidarietà alla sindaco Zanola per l'ignobile e scorretto attacco a lei sferrato attraverso la pagina Facebook del Comitato contro Green Hill. I social sono un grande strumento di democrazia e informazione ma lo sono solamente fino a quando gli imbecilli non lo usano per offendere ed infamare grauitamente le persone. Chi scrive sui social dovrebbe ricordarsi che scrivere è un atto di responsabilità perchè ogni nostra azione può causare situazioni insapettate e fuori dal nostro controllo. Sarebbe pertanto il caso di riflettere bene prima di pubblicare qualsiasi cosa perchè non è detto che tutto quello che pensiamo sia intelligente.

giovedì 17 novembre 2011

Marcello Gabana rivive in un fondo di solidarietà

Leggo questa mattina un interessante articolo su Bresciaoggi in cui si parla di un incontro, organizzato dalla Fondazione Comunità bresciana, in cui è stato presentato un fondo dedicato alla memoria dell'imprenditore Marcello Gabana. ( leggi l'articolo).
Un lungo encomio alla filantropia di un uomo ed un imprenditore il cui ricordo rimane profondo nella comunità bresciana.

Dell'articolo rimango piacevolmente colpito da una frase pronunciata dall'imprenditore: «un'azienda di successo ha il dovere di spendere una parte del suo profitto per il sociale e per lo sport».

Poi penso a questo terribile ultimo anno vissuto in compagnia della Gedit e mi chiedo come mai gli eredi non hanno colto la grandezza di questo pensiero e non hanno agito di conseguenza?
In fondo cosa gli sarebbe costato incontrare la popolazione danneggiata da una loro attività imprenditoriale per capire insieme come poter convivere senza rendersi la vita impossibile? La gente, ne sono certo, non avrebbe chiesto i loro soldi - o parte del loro profitto - ma un rispetto delle regole e del proprio ambiente.

Ma si sa la filantropia è dote posseduta solo dalle grandi persone.

Buona giornata a tutti.

mercoledì 16 novembre 2011

Rifiuti: Nel Bresciano l'ambiente è compromesso e a Montichiari gravi problemi di salute.

(red.) La situazione dello smaltimento dei rifiuti in Lombardia è soddisfacente, ma la ”principale criticità” riguarda le bonifiche alle quali, peraltro, guarda anche la criminalità organizzata. E’ la fotografia descritta da Gaetano Pecorella a conclusione delle indagini della Commissione parlamentare di inchiesta, di cui è a capo, sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, che ha ultimato la sua indagine in Lombardia.
”La principale criticità in Lombardia è collegata al fatto che vi è stato un grande sviluppo industriale, senza alcun intervento per evitare che i territori venissero inquinati con discariche selvagge”, ha spiegato Pecorella, “per questo oggi la Lombardia deve affrontare il problema delle bonifiche”.
Secondo Pecorella, ”collegato alle bonifiche c’è un grande giro di capitali e, in questo grande giro, può accadere che si infiltri la criminalità organizzata, come già è accaduto e come già la magistratura ha verificato, soprattutto per lo sbancamento terra”.
Ad avviso del presidente della Commissione parlamentare d´inchiesta sui rifiuti che si è riunita martedì a Milano, ”le situazioni più problematiche sono quelle note: quelle di Pioltello e dell’ex area Falck, che non sono piccole o medie discariche o piccole zone del territorio, ma si estendono su centinaia di migliaia di metri quadrati, quindi con grandi investimenti che sono anche collegati, in parte, a grandi interessi”. ”Fatte le bonifiche”, ha proseguito Pecorella, “quei territori saranno usati per attività edilizie. Quindi noi abbiamo parlato con i magistrati che abbiamo trovato molto attenti”.
La situazione in Lombardia, per quanto riguarda lo smaltimento rifiuti, è comunque soddisfacente: ”Se si tiene conto che pesa sulla Lombardia il suo passato industriale”, ha detto il presidente della Commissione, “la situazione è soddisfacente, in quanto abbiamo 11 termoutilizzatori perfettamente funzionanti, un buon livello di raccolta differenziata e di riutilizzo, al di là di alcune zone.

Complessivamente, se dobbiamo paragonare la Lombardia con altre regioni italiane, in particolare Lazio e alcune regioni del Sud, possiamo dire che si tratta di una regione felice”.
Per quanto riguarda invece lo smaltimento di rifiuti in Lombardia, i principali problemi riguardano il Bresciano, in particolare la zona di Montichiari, in cui vi è una incidenza delle patologie respiratorie sui bambini.
La notizia giunge in parallelo con quella emersa sempre nella giornata di martedì dal Pirellone secondo cui Brescia risulta essere un modello per la riduzione dei rifiuti attraverso una sperimentazione partita tempo fa.
Ma non sarebbe dunque tutto oro quello che luccica per la nostra provincia dato che, secondo la componente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, Daniela Mazzucconi, la conclusione dell’indagine compiuta dalla commissione stessa in Lombardia metterebbe in evidenza alcune criticità legate allo smaltimento dei rifiuti.
”In generale su tutta l’area bresciana ci sono grossi problemi”, ha detto la parlamentare del Pd, “in particolare abbiamo analizzato il caso di Montichiari dove l’alta concentrazione di impresa, lavorazioni industriali, discariche dismesse e attività estrattive di cava pongono una serie di problemi di vario genere, ma in particolare relativi alla salute umana”.
Da questo nasce l’esigenza ”che si faccia un approccio di tipo sistematico a queste aree”. ”Non si possono più esaminare gli impatti ambientali dei singoli impianti”, ha spiegato Mazzucconi, “ma le valutazioni devono essere sempre più complessive e sistemiche, altrimenti l’incidenza sulla salute umana rischia di diventare pesante”.
Sarebbe quindi opportuno che le Asl della Lombardia ”segnatamente la Asl di Brescia”, cominciassero a fare ”rilievi epidemiologici in modo sistematico, così da farci avere dati comparati che possono da un lato evitare l’allarme nella popolazione e dall’altro di prestare la giusta attenzione quando bisogna intervenire, in particolare sui bambini”. ”Nel caso di Montichiari”, ha concluso la parlamentare, “per esempio è stata rilevata una maggiore incidenza delle patologie respiratorie sui bambini”.

fonte: http://quibrescia.it/cms/?p=68471

giovedì 10 novembre 2011

Discarica PADANA GREEN: numeri che fanno paura.

Dal sito Silvia della Regione Lombardia è possibile scaricare la sintesi non tecnica, destinata far capire a noi cittadini sfigati l'entità del progetto. Di seguito sintetizziamo alcuni dati per chi ha ormai la nausea di tutte queste richieste di nuove discariche e non ha la pazienza di leggere tutta la documentazione.

Proponente: Padana Green S.r.l. - via Regia Antica 38, Lonato del Garda (BS) ( ma presto pubblicheremo i reali nomi delle aziende che stanno "dietro")
Estensore dello studio: MONTANA AMBIENTE s.r.l.
Ubicazione: LOCALITÀ CASA LUNGA – LEVATE Comune di Montichiari (BS) ( piccola chicca estratta dal documento dove si descrive la prima citata zona "...una zona che negli ultimi decenni è stata dedicata ad attività di cava e discarica..")
Definizione tipologia di rifiuti: DISCARICA PER RIFIUTI NON PERICOLOSI CON
CELLE DEDICATE A RIFIUTI DI CUI AL CER 170605

Origine dei rifiuti definiti non pericolosi: Gli altri materiali smaltiti in discarica saranno sostanzialmente costituiti da terre di bonifica non pericolose.
Dimensione impianto: un’area minore di 9 ettari.
Capacità di conferimento: 1.060.700 metri cubi ( per intenderci la ormai mitica Gedit conferisce "solo" 944.000 mc )
Conferimento giornaliero: massimo 1.125 tonnellateDistanza da Vighizzolo: 500 metri
Distanza dal centro di Montichiari: 4489 metri ( chissà se i monte clarensi si sentiranno al sicuro con questa distanza)
Distanza da Calcinatello: 3110 metri

> Vedi posizione sulla Mappa




P.S. Chiudo con una piccola postilla personale. Per conto mio avranno vita durissima per realizzare questa discarica che suona come un vergognoso schiaffo a tutti gli abitanti di Montichiari e comuni limitrofi.

sabato 5 novembre 2011

La Gedit è chiusa. Anzi no.

Continua l'avvincente quanto patetica saga della discarica GEDIT in Montichiari.
Dopo l'articolo sul coinvolgimento della GEDIT spa nello smaltimento di fanghi dei depuratori della Campania pubblichiamo l'articolo apparso ieri sul Bresciaoggi.

Come sempre...buona lettura.

venerdì 4 novembre 2011

...da Brescia Today del 03/11/2011

Montichiari: a Vighizzolo il Comitato SOS Terra contro gli odori della discarica


Aria irrespirabile a Vighizzolo, Gedit riaperta. Con riserva
Prosegue la battaglia del Comitato SOS Terra Montichiari, in un'area in cui si potranno contare ben undici discariche, e un odore nauseabondo "che ricorda le carogne e i topi morti". Presto la valutazione ambientale

Montichiari: a Vighizzolo il Comitato SOS Terra contro gli odori della discarica
di Alessandro Gatta 03/11/2011
Montichiari: a Vighizzolo il Comitato SOS Terra contro gli odori della discarica

Undici discariche. Questo il preoccupante bilancio dell'area di Montichiari e dintorni, una zona tartassata dagli odori e dal malessere diffuso a causa di un'aria che giorno dopo giorno diventa sempre più irrespirabile. Una zona che rientra a pieno titolo in quella vasta area che parte da Brescia e che diversi studi hanno già definito come una delle zone più inquinate d'Italia e d'Europa. Nei giorni scorsi si è parlato tanto della discarica Gedit di Vighizzolo, chiusa prima a maggio e poi a fine settembre, riaperta in via provvisoria poco meno di una settimana fa, in attesa dei risultati delle nuove indagini e dei nuovi sopralluoghi.

"Confidiamo di ottenere presto il dissequestro della discarica - fanno sapere dalla Gedit - Il giudice ha confermato che nei pressi dell'area di stoccaggio non sono state registrate concentrazioni di sostanze inquinanti in proporzioni che superano la soglia fissata dalla legge". L'ennesima sconfitta dei cittadini, l'ennesima vittoria del fetore? Su questo (e su tanto altro) lavora con costanza il Comitato SOS Terra Montichiari, che da tempo si batte per ridare aria pulita ai cittadini non solo di Montichiari, e che dopo Sos Diskariche Rock Live si prepara al nuovo incontro pubblico dell'11 novembre, per dire no alla discarica di amianto EcoEternit, e al grande evento per la raccolta fondi di domenica 11 dicembre, con la partecipazione dei Nomadi.

Il live dei Nomadi serve a finanziare un vasto progetto di valutazione ambientale che durerà circa un paio d'anni. "Con la Gedit abbiamo ottenuto un piccolo risultato, anche se provvisorio - ci spiega Gianluigi Rosa del Comitato SOS Terra - ora questa discarica è aperta in regime controllato, e con piacere possiamo notare che passano molti meno camion. Loro ci hanno sempre detto che l'odore che si sente è quello del letame, ma noi siamo nati in campagna, lo conosciamo bene il letame. E l'odore che sentiamo è un fetore di carogna, di topo morto.. per questo la gente è insorta, con denunce e carte, abbiamo fatto denunce all'Arpa e all'Asl. Se l'hanno chiusa vuol dire che qualcosa di sbagliato lo hanno trovato!".

Un piccolo passo in una battaglia difficile e dispendiosa, che durerà ancora a lungo. Ma che potrà ricevere un aiuto concreto dai risultati della tanto attesa valutazione ambientale, presentata nei dettagli dall'ingegner Magro (che tra l'altro collabora anche con l'Organizzazione Mondiale della Sanità) che ne sarà il supervisore. "In questo lavoro ci crediamo davvero tanto - continua Gianluigi - si tratta di una cosa molto complessa e complicata, verranno utilizzati anche dei satelliti, un'operazione unica in Italia che ci permetterà finalmente di capire cosa si nasconde in quei maledetti dieci kmq".

"Quasi nessuno è riuscito a mettere il becco nelle nostre tante discariche. Noi andremo avanti con questo spirito e con le nostre forze". Perché i tempi sembrano propizi, e forse qualcosa sta cambiando: i cittadini sembrano non farcela più, sembrano non sopportare più. Tanto che anche l'amministrazione lo ha capito, e parteciperà con cospicui investimenti alla valutazione ambientale che ha già preso una prima forma concreta.
Fonte: http://www.bresciatoday.it/cronaca/montichiari-vighizzolo-discarica-gedit-sos-terra.html?%24%3F%A3%3F%24%3F%A3%24%3F%A3

Tutti uniti contro la Padana Green

Leggo con piacere che l'Area Civica Monteclarense ha richiesto un Consiglio Comunale urgente per esprimere parere contrario al progetto di nuova discarica presentato da Padana Green srl.

Siccome credo nel fatto che battaglie di questo tipo, per essere vinte, vadano affrontate tutti insieme e sopratutto credo nella buona fede delle azioni, linko di seguito il comunicato e mi auguro che l'invito sia accolto e per una volta si riesca a fare fronte comune contro questo vergognoso scempio del territorio monte clarense.

> Comunicato Stampa Area Civica

Buona lettura.

giovedì 3 novembre 2011

La Gedit e i fanghi di depurazione della Campania

Ringraziamo Luca per la seguente segnalazione. Buona lettura.

Campania: Fanghi di depurazione, dove vengono smaltiti?

La strana storia della macchina dei fanghi. Sono le «scorie» prodotte dagli sgangherati depuratori campani. Percorrono su e giù l’Italia per lo smaltimento
Migliaia di tonnellate all’anno di fanghi prodotti dai depuratori di Orta di Atella, Marcianise, Cuma, Napoli Nord e Foce Regi Lagni - quelli realizzati dalla Cassa per il Mezzogiorno ed affidati nel 2006 ad Hydrogest, in project financing, affinché li mettesse a norma e li potenziasse – percorrono ogni mese l’Italia in lungo ed in largo. Li trasportano talvolta imprese coinvolte in vicende giudiziarie oppure segnalate dalla Prefettura perché permeabili alle infiltrazioni malavitose. Una vicenda molto delicata in una storia, quella dei depuratori, già di suo piuttosto intricata: lavori mai effettuati dal privato, debiti accumulati dal pubblico verso il concessionario, inchieste giudiziarie che ipotizzano a carico della stessa Hydrogest perfino il reato di disastro ambientale.

QUANTO COSTA - La storia dei fanghi merita di essere raccontata, perché poco nota e perché riproduce esattamente, nel settore della depurazione, quanto è accaduto e tuttora si verifica nell’ambito della gestione del ciclo dei rifiuti. Più viaggiano, più lievita il fatturato di chi li trasporta e li smaltisce a 170 euro a tonnellata. I costi di smaltimento entrano nel calderone dei 6 milioni di euro che ogni mese la Regione liquida ad Hydrogest, società costituita al 90% da Termomeccanica ed al 10% dal gruppo Giustino. Eppure, se soltanto fosse stato realizzato uno dei punti della finanza di progetto varata nel 2004, vale a dire la costruzione di due stabilimenti di essiccamento, questo salasso avrebbe potuto essere evitato. Si prevedeva che fossero costruiti negli impianti di Foce Regi lagni e Napoli Nord e che trattassero anche i fanghi prodotti dagli altri tre depuratori. Se si considera che il volume di quei materiali è costituito al 75% dall’acqua, è ben chiaro fino a che punto sarebbero diminuiti i quantitativi da smistare in giro per l’Italia o da stoccare in una discarica per rifiuti speciali campana. Ad oggi, peraltro, inesistente.

I TRASPORTATORI - Accade invece che i materiali residuali della depurazione delle acque reflue, peraltro insufficiente, finiscano a centinaia di chilometri di distanza dal luogo di produzione. Ecco i dati dei quali è entrato in possesso il Corriere del Mezzogiorno, così come risultano dai registri del gestore. Dall’impianto di Napoli Nord (ha sede ad Orta di Atella), tra il 16 luglio ed il 15 agosto, sono state spedite 5.055 tonnellate di fanghi. Sono finiti in provincia di Brescia, nella discarica gestita dalla Gedit a Montichiari; nelle Marche, presso la Mms Ecologica di Pesaro; in Puglia, alla Italcave di Taranto ed alla Ecolevante di Grottaglie. Due siti, questi ultimi, che hanno spesso accolto anche l’immondizia partenopea. Quattro i trasportatori che hanno portato in giro per l’Italia i fanghi da Napoli Nord, talvolta rilevandoli dalla Ars Ambiente di Bergamo, che figura nelle bolle di accompagnamento come primo cessionario. Sono: Gruppo Fontana, Planetaria, Ve. Ca Sud, Eurologistica (una impresa toscana). Gruppo Fontana è un’azienda che fa capo a Nicola e Paolo Fontana, imprenditori di Casapesenna. Nei loro confronti tempo addietro la prefettura di Caserta ha emesso una interdittiva antimafia. Confermata dal Tar, è stata però annullata dal Consiglio di Stato. L’impresa ha subito poi il sequestro di alcuni camion nell’ambito di una inchiesta sul presunto smaltimento illecito di rifiuti condotta dal Noe di Salerno. “I mezzi però ci sono stati restituiti due volte”, dice Nicola, uno dei titolari dell’azienda. Nella stessa indagine, a gennaio, sono state coinvolte Planetaria e Ve. Ca Sud. La prima ha sede ad Avellino e fa capo a Paolo Esposito. La seconda è riconducibile al gruppo Ventrone. Per gli indagati, naturalmente, vale il principio della presunzione di innocenza, perché la vicenda giudiziaria è ancora in corso.

I DEPURATORI – Passiamo al depuratore “Acerra”, che ha sede a Caivano. Tra metà luglio e metà agosto sono state spedite oltre regione 604 tonnellate di fanghi. Sono andate tutte in Puglia, alla Ecolevante o alla Italcave. Il trasportatore è stato sempre Planetaria. Seicentosettantadue le tonnellate portate in Puglia tra metà agosto e metà settembre, sempre da Planetaria. Dal depuratore Area Casertana(sede a Marcianise), tra il 16 luglio ed il 15 agosto, hanno imboccato la direzione della Puglia 758 tonnellate. Trasportatori: Eurologistica, Ve.ca sud, e Trincone. Seicentosettantadue le tonnellate spedite nel Tarantino tra metà agosto e metà settembre. Destinazioni Italcave ed Ecolevante. Trasportatore: Planetaria. Foce Regi Lagni ha evacuato 1433 tonnellate di fanghi tra metà agosto e metà settembre. Distribuiti tra tre destinatari: Italcave, Ecolevante e la bresciana Gedit. I camion che hanno portato il materiale su e giù per l’Italia sono quelli della toscana Eurologistica e di Ecologia Euroambiente snc.

Il CASO ECOLOGIA EUROAMBIENTE – Quest’ultima azienda è stata sequestrata a giugno all’imprenditore Ludovico Ucciero, nell’ambito di una inchiesta condotta dal nucleo operativo ecologico di Roma. Ad Ucciero si contesta il reato di concorso esterno in associazione camorristica. Secondo gli inquirenti, avrebbe ottenuto appalti e commesse, compresi quelli per il trasporto dei fanghi dei depuratori, in virtù dell’appoggio del clan dei Casalesi. L’indagato avrà opportunità di controbattere nel prosieguo della vicenda giudiziaria. Passando da Marcianise a Cuma, che dei depuratori realizzati negli anni Settanta dalla Cassa per il Mezzogiorno è il più grande, una sorpresa. E’ l’impianto da cui, tra metà agosto e metà settembre, sono usciti meno fanghi. Solo 29 tonnellate. Sono state mandate tutte in Puglia, alla Ecolevante, con i camion di Trincone.

BONIFICHE – Il funzionamento dei depuratori è da tempo anche all’attenzione della commissione Bonifiche regionale, presieduta da Antonio Amato. «Abbiamo verificato varie anomalie”, dice, “che saranno sottoposte al vaglio degli organi competenti. Certo è che bisognerà rivedere completamente tutto il sistema di governo regionale del ciclo delle acque».

fonte: http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2011/10/28/campania-fanghi-di-depurazione-dove-vengono-smaltiti/

giovedì 27 ottobre 2011

La goccia che fa traboccare il vaso

"...A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo e nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto fran, cadono giù come sassi. Nel silenzio più assoluto con tutto immobile intorno, non una mosca che vola e loro fran. Non c'è una ragione, perchè proprio in quell'istante? Non si sa, fran. Cos'è che succede ad un chiodo per farlo decidere che non ne può più?..."

Ammetto che questa faccenda del quadro, tratta da novento di Baricco, mi ha sempre incurisito. Mi sono sempre chiesto, ma esiste davvero un momento in cui la misura è colma e le cose cambiano? c'è davvero una piccola goccia in grado di far traboccare un intero vaso? E' per colpa o merito di piccolissimi dettagli della vita che l'ordine delle cose cambiare per davvero?

Bhè io credo che questa faccenda della nuova discarica possa essere una di questi.

Lo è perchè è scandalosa, ingiusta e irresponsabile.Come può un'azienda come la PADANA GREEN SRL avere la sfrontatezza di chiedere l'apertura di una nuova discarica in un Comune che ospita già 15.000.000 di mc di rifiuti. Come può pensare di tartassare nuovamente una popolazione esasperata che ogni giorno sopravvive ai disagi delle varie GEDIT, VALSECO e, tra poco, ECOETERNIT?
Quale razza di bieca filosofia imprenditoriale muove questi piccoli imprenditori votati solo al profitto e non al progresso? Conoscono la situazione del territorio in cui vorrebbero fare business?
Io credo proprio di no perchè altrimenti non avrebbero fatto questa imprudenza.Avrebbero capito che la loro richiesta si sarebbe trasformata nella famosa goccia capace di far traboccare il vaso.

Qui la gente è esasperata e arrabbiata ed ora è pronta a scendere in strada. Considera insufficiente una delibera di giunta fatta dall'amministrazione Comunale di prima mattina, non condivisa ed inviata ad organi che più volte hanno dimostrato il loro sprezzo per le richieste monte clarensi. Qui la gente non capisce il silenzio delle minoranze e quanti continuano a ripetere il ritornello del "noi lavoriamo per il bene comune e lo facciamo attraverso lo strumento della politica ma lo facciamo per conto nostro perchè con questa amministrazione non si può lavorare." Qui la gente è stanca e disillusa, non capisce il perchè le forze politiche invece di farsi le piccola battaglie da Risiko non si mettono assieme e fanno fronte comune chiamando a raccolta tutta la popolazione in un'agitazione popolare che avrebbe effetti infinitamente più grandi di parole gettate al vento. Qui la gente non capisce ed è stanca.

La goccia è entrata nel vaso, la misura è colma e le cose stanno cambiando.
Beato che lo capisce.

martedì 25 ottobre 2011

Nuova discarica all'orizzonte

Ed eccoci a pubblicare la richiesta di una nuova, ennesima discarica. Questa volta il proponente è PADANA GREEN SRL CON SEDE IN LONATO. Ma mi chiedo queste aziende non hanno un minimo di rispetto per il territorio in cui operano?
Di sicuro quello che posso dire è non avranno vita facile.

Leggi il parere negativo formulato dal consiglio comunale
Qualora doveste avere problemi con il link superiore potete vedere il documento a questo link.

La Gedit riparte.

E' di ieri la notizia che l'attività della Gedit è ripartita o, in ogni caso, sembra poter ripartire.
Di seguito il breve articolo apparso sul Brescioggi:

La discarica riparte ma il sequestro rimane
MONTICHIARI/1. L'attività incassa l'ok del pm

24/10/2011
La discarica resta sotto sequestro ma la procura di Brescia ha provvisoriamente autorizzato la ripresa dell'attività nell'impianto Gedit di Montichiari. Il provvedimento è scattato dopo che i gestori del bacino di conferimento rifiuti si sono impegnati ad apportare gli accorgimenti tecnici suggeriti dalle autorità sanitarie per contenere le presunte emissioni di miasmi che nelle scorse settimane avrebbero costretto decine di lavoratori delle aziende dell'area di Vighizzolo a rivolgersi al Pronto soccorso in preda a malori. «Confidiamo - si legge in una nota della Gedit che dopo quattro giorni ha rotto il silenzio sulla vicenda -, di ottenere presto il dissequestro della discarica». Per i proprietari, l'impianto nonostante i sigilli, è conforme alle autorizzazioni. «Nell'atto di sequestro - afferma ancora la Gedit -, il giudice afferma come non siano stati registrati in prossimità dell'area di stoccaggio rifiuti concentrazioni di sostanze inquinanti in proporzioni da superare la soglia fissata dalla legge». Le indagini tuttavia continuano e stamattina è in programma un nuovo sopralluogo di Arpa e periti giurati.R.PR.


Di seguito il comunicato stampa diramato dalla società scritto a fronte dei numerosi messaggi di disappunto pubblicati sulla fan page dell'acqua paradiso ( marchio di proprietà del gruppo). > link fan page


Qualcuno a questo punto mi può spiegare che razza di serietà hanno la Gedit S.p.A. e la sua proprietà?
Dovevano farsi sequestrare la discarica per decidersi a fare l'attività di captazione del gas che, in via ufficiale, gli era già stata imposta il 25 luglio 2011 da Arpa, Provincia di Brescia, Asl e Comune di Montichiari?
Che fiducia dovremmo avere noi in questa banda di irresponsabili che prima sostiene che la puzza è letame, poi che la popolazione è in mala fede e poi che la puzza non esiste? Come possiamo essere tranquilli sul fatto che sappiano fare il loro lavoro e che la discarica sia sicura?

Di certo in fatto di comunicazione questa gente ha molto da imparare. Credo che sarebbe bastato davvero poco; un incontro con la popolazione per spiegare che, consapevoli del fatto di essere venuti in un territorio che non è il loro ed aver avviato un'attività che, per sua natura, genera disagi si sarebbero attivati per la sicurezza e la riduzione dell'impatto. Ma si sa per fare questo sarebbero dovuti scendere per un attimo dal loro trono dorato di imprenditori illuminati ed avere un minimo di umiltà.

Ma è risaputo che l'umiltà è la dote delle grandi persone e non tutte, purtroppo, lo sono.

venerdì 21 ottobre 2011

Nuove richieste per attività estrattiva

Facendo un giro sul sito del Comune di Montichiari ho trovato nell'albo pretorio ben 3 richieste di nuove cave.

Vezzola S.p.A. P.G nr. 0106260/11 del 05/10/11

Lombarda Cave P.G nr. 0106253/11 del 12/10/11

Profacta S.p.A P.G. nr. 0106257/11 del 05/10/11


Quella che mi ha più preoccupato è la terza in quanto la Profacta del gruppo Faustini è la società che sta per aprire la discarica di amianto a San Polo.

Siccome la cava è la madre della discarica, prima si fa il buco e poi lo si riempie, la situazione è preoccupante. Quello che ora ci aspettiamo è che l'Amministrazione Comunale faccia sentire la sua voce e pretenda e stabiisca già da ora, con chiarezza, le condizioni del ripristino a fine escavazione.

Rimarremo vigili!

giovedì 20 ottobre 2011

La Gedit è sotto sequestro!

Stavo passando dalla discarica Gedit per fare alcune fotografie e questo è quello che ho trovato affisso ai cancelli.


Un grazie a tutti quelli che si sono battuti per questa causa.
Un grazie particolare mi sento di farlo al Comitato SOS Terra di Montichiari di cui ho avuto modo di conoscere l'operato e la determinazione con cui hanno affrontato questo problema.
Vi terremo aggiornati su futuri sviluppi.

Oggi sono indignato con la sfrontatezza della Gabeca.

Quello che pubblico qui sotto è uno dei classici esempi di articoli di Giornale che mi fanno molto arrabbiare.

Primo perchè non si tratta di una notizia ma di una pubblicità, secondo perchè è uno schiaffo alla decenza e, a noi di Montichiari, appare come una sonora presa in giro.

L'articolo in se è bello. C'è l'esibizione di progetti aziendali ambiziosi, viene raccontato di un patrimonio invidiabile continuamente reinvestito, si parla di diversificazione dei settori d'interesse, il tutto condito da quadretto di famiglia a dir poco commovente con tanto di foto della tenera e innocente nuova generazione sul caldo divano di casa. Tutto bello, bucolico e invidiabile se non fosse che noi a Montichiari respiriamo schifezze per colpa della loro diversificazione. Quello che chiamano secondo lotto della discarica Gedit è un in realtà un grosso buco pieno di spazzatura in putrefazione che rende l'aria irrespirabile da quasi un anno. Negli ultimi mesi l'Arpa di Brescia ha posizionato centraline e fatto due rilevazioni dell'aria per un totale di quasi sessanta giorni constatando la presenza di situazioni anomale in Vighizzolo e nelle zone adiacenti la discarica. Le concentrazioni di ammoniaca rilevate sono preoccupanti. La Gedit si era impegnata, con Arpa, Asl, Provincia di Brescia e Comune di Montichiari a risolvere il problema entro il 15/09/2011, ad oggi però non solo non è stato fatto nulla e il problema puzza sussiste ma non è stato ancora indetto un tavolo tecnico per comunicare una qualche decisione in merito.
Nell'articolo si legge che in Gedit vengono conferiti rifiuti inustriali non tossici e non nocivi, forse il giornalista non era informato ma ha omesso una parte della descrizione, sulla richiesta presente sul sito della Regione Lombardia si legge "..impianto di smaltimento (D1) di rifiuti speciali non pericolosi e speciali pericolosi non tossico-nocivi.." e qui sfido chiunque a trovare l'esatta sequenza dei codici rifiuto che vengono conferiti ( il che significa che è quasi impossibile, con esatta certezza, risalire alla natura e composizione dei rifiuti conferiti).

Insomma oltre alla puzza ci dobbiamo sorbire anche le loro lodi, pagandole ovviamente, con il prezzo del giornale.
Poremmo non arrabbiarci?

mercoledì 12 ottobre 2011

Cornuti e mazziati

E come ormai capita troppo spesso ci troviamo a scrivere del mancato rispetto degli impegni presi da parte della ditta GEDIT s.p.a.. Questa mattina la puzza per Vighizzolo era terrificante; carne marcia, ammoniaca, materiale in putrefazione un pout pourri di aromi indescrivibili. La GEDIT s.p.a, come per altro già scritto, sbandiera ai quattro venti la sua correttezza e disponibilità a risolvere il problema ma nei fatti la torcia non va, le promesse fatte rimangono tali, la discarica sale e noi respiriamo chissà quali schifezze nocive. Insomma la ditta "chiagne e fotte".
Ed è così che continuiamo a chiederci: dove è l'ARPA? Dov'è la Provincia di Brescia? dov'è l'ASL? Che razza di serietà e affidabilità sta dimostrando la GEDIT? Sappiamo che il Comune di Montichiari ha disposto alcuni controlli a sorpresa, o macchia di leopardo, sui camion che conferiscono in GEDIT, è possibile sapere se è stata trovata qualche irregolarità?

Il bicchiere è pieno e la misura è colma. Non chiediamo molto, solo che gli impegni vengano rispettati, in fondo le persone per bene mantengono la parola data.

p.s. Quello che scrivo in questi post lo pubblicavo, sottoforma di garbata richiesta, anche sulla pagina facebook dell'Acqua Paradiso che, come tutti sappiamo, fa parte dello stesso gruppo societario della Gedit. Da qualche giorno sono stato bannato dalla loro pagina. Di fatto sono utente non gradito a cui non si da il diritto di scrivere. Questo è un bell'esempio di immagine aziendale web 2.0, propinare i propri contenuti e non accettare la minima forma di critica (peraltro sacrosanta). Complimenti!

lunedì 10 ottobre 2011

Credo che....


Mi sono molto divertito in questo fine settimana a leggere i vari articoli apparsi sulle testate locali in merito alle discariche, all'ambiente, al Comitato, allo studio di impatto ambientale, alla presunta incoerenza del Sindaco etc. etc. etc. etc.
Siccome il tema è "caldo" e ogniuno, giustamente, dice la sua mi sono per un momento immaginato Ivan Benassi davanti al microfono di radiofreccia e ho provato a scrivere, di getto, tutto quello che mi passava in mente. Buon inizio di settimana a tutti.

Credo che se a Montichiari le cose non cambiano da 20 anni è perché il metodo di lavoro è sbagliato.
Credo che solo gli sciocchi perseverano seguendo un metodo che non porta risultati.
Credo che non si debba avere paura delle idee nuove ma, al contrario, di vivere una vita convinti che le vecchie siano le migliori.
Credo che sia una dote delle grandi persone capire che è il momento di cambiare.
Credo che nulla sia impossibile da realizzare perché, come diceva Einstein, a volta arriva uno sprovveduto che non lo sa e le realizza.
Credo che verso questo sprovveduto non dovremmo provare rancore o invidia ma gratitudine.
Credo che possiamo realizzare qualsiasi progetto, basta desiderarlo intensamente e che, al contrario, quando non si riesce a realizzarlo è perché in fondo non lo si vuole.
Credo che il Comitato stia cominciando a portare a casa qualche buon risultato e che le cose  siano un po’ cambiate da quando è nato. Credo che questa non sia affatto una cosa da poco.
Credo che un’azione fatta in silenzio valga più di mille parole che non creano un’azione.
Credo che il progetto di impatto ambientale sia un punto di svolta per Montichiari.

 
Credo che le vittorie non arrivino mai per una sola ragione ma siano sempre una concausa di svariati fattori. Sta alla responsabilità di ogiuno decidere di essere uno di questi fattori.

Credo che solamente chi non sa fare i conti possa contestare al Comitato la collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Credo che se le opposizioni politiche avessero avuto a cuore il futuro di Montichiari avrebbero partecipato, nel loro piccolo, al finanziamento del progetto evitando al Comitato la “scomoda” posizione di apparente “matrimonio” politico con il Comune.
Credo che il modus operandi di non aiutare prima e criticare poi sia pura strumentalizzazione a fini personali e che nulla abbia a che vedere con il bene comune.
Credo che la contrapposizione a prescindere dai contenuti sia stupida e faccia più danni di quel che si crede.
Credo che ogni parola abbia un peso e certe sono macigni.
Credo che parlare sia un atto di responsabilità.
Credo che non sia corretto usare parole altrui per formulare proprie tesi. Se non si è in grado di formulare le proprie tesi con proprie parole significa che sono di poco valore.
Credo non sia corretto usare parole altrui per screditare l’operato altrui.
Credo che sia facile criticare il potere quando si è all’esterno e non si conosce il peso della responsabilità delle scelte.
Credo tuttavia che sia troppo facile per il potere fuggire delle sue responsabilità e credo che solo il potere illuminato ha l’umiltà di ammettere l’errore quando ha sbagliato.
Credo che quando sia ha il 65% del consenso si possa e si debba fare di più. Non farlo è un errore.
Credo che l’aggressività non serva a vivere in pace con tutti.
Credo che solo vivendo in pace con tutti si raggiunge la felicità, personale e collettiva.