giovedì 27 ottobre 2011

La goccia che fa traboccare il vaso

"...A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo e nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto fran, cadono giù come sassi. Nel silenzio più assoluto con tutto immobile intorno, non una mosca che vola e loro fran. Non c'è una ragione, perchè proprio in quell'istante? Non si sa, fran. Cos'è che succede ad un chiodo per farlo decidere che non ne può più?..."

Ammetto che questa faccenda del quadro, tratta da novento di Baricco, mi ha sempre incurisito. Mi sono sempre chiesto, ma esiste davvero un momento in cui la misura è colma e le cose cambiano? c'è davvero una piccola goccia in grado di far traboccare un intero vaso? E' per colpa o merito di piccolissimi dettagli della vita che l'ordine delle cose cambiare per davvero?

Bhè io credo che questa faccenda della nuova discarica possa essere una di questi.

Lo è perchè è scandalosa, ingiusta e irresponsabile.Come può un'azienda come la PADANA GREEN SRL avere la sfrontatezza di chiedere l'apertura di una nuova discarica in un Comune che ospita già 15.000.000 di mc di rifiuti. Come può pensare di tartassare nuovamente una popolazione esasperata che ogni giorno sopravvive ai disagi delle varie GEDIT, VALSECO e, tra poco, ECOETERNIT?
Quale razza di bieca filosofia imprenditoriale muove questi piccoli imprenditori votati solo al profitto e non al progresso? Conoscono la situazione del territorio in cui vorrebbero fare business?
Io credo proprio di no perchè altrimenti non avrebbero fatto questa imprudenza.Avrebbero capito che la loro richiesta si sarebbe trasformata nella famosa goccia capace di far traboccare il vaso.

Qui la gente è esasperata e arrabbiata ed ora è pronta a scendere in strada. Considera insufficiente una delibera di giunta fatta dall'amministrazione Comunale di prima mattina, non condivisa ed inviata ad organi che più volte hanno dimostrato il loro sprezzo per le richieste monte clarensi. Qui la gente non capisce il silenzio delle minoranze e quanti continuano a ripetere il ritornello del "noi lavoriamo per il bene comune e lo facciamo attraverso lo strumento della politica ma lo facciamo per conto nostro perchè con questa amministrazione non si può lavorare." Qui la gente è stanca e disillusa, non capisce il perchè le forze politiche invece di farsi le piccola battaglie da Risiko non si mettono assieme e fanno fronte comune chiamando a raccolta tutta la popolazione in un'agitazione popolare che avrebbe effetti infinitamente più grandi di parole gettate al vento. Qui la gente non capisce ed è stanca.

La goccia è entrata nel vaso, la misura è colma e le cose stanno cambiando.
Beato che lo capisce.

martedì 25 ottobre 2011

Nuova discarica all'orizzonte

Ed eccoci a pubblicare la richiesta di una nuova, ennesima discarica. Questa volta il proponente è PADANA GREEN SRL CON SEDE IN LONATO. Ma mi chiedo queste aziende non hanno un minimo di rispetto per il territorio in cui operano?
Di sicuro quello che posso dire è non avranno vita facile.

Leggi il parere negativo formulato dal consiglio comunale
Qualora doveste avere problemi con il link superiore potete vedere il documento a questo link.

La Gedit riparte.

E' di ieri la notizia che l'attività della Gedit è ripartita o, in ogni caso, sembra poter ripartire.
Di seguito il breve articolo apparso sul Brescioggi:

La discarica riparte ma il sequestro rimane
MONTICHIARI/1. L'attività incassa l'ok del pm

24/10/2011
La discarica resta sotto sequestro ma la procura di Brescia ha provvisoriamente autorizzato la ripresa dell'attività nell'impianto Gedit di Montichiari. Il provvedimento è scattato dopo che i gestori del bacino di conferimento rifiuti si sono impegnati ad apportare gli accorgimenti tecnici suggeriti dalle autorità sanitarie per contenere le presunte emissioni di miasmi che nelle scorse settimane avrebbero costretto decine di lavoratori delle aziende dell'area di Vighizzolo a rivolgersi al Pronto soccorso in preda a malori. «Confidiamo - si legge in una nota della Gedit che dopo quattro giorni ha rotto il silenzio sulla vicenda -, di ottenere presto il dissequestro della discarica». Per i proprietari, l'impianto nonostante i sigilli, è conforme alle autorizzazioni. «Nell'atto di sequestro - afferma ancora la Gedit -, il giudice afferma come non siano stati registrati in prossimità dell'area di stoccaggio rifiuti concentrazioni di sostanze inquinanti in proporzioni da superare la soglia fissata dalla legge». Le indagini tuttavia continuano e stamattina è in programma un nuovo sopralluogo di Arpa e periti giurati.R.PR.


Di seguito il comunicato stampa diramato dalla società scritto a fronte dei numerosi messaggi di disappunto pubblicati sulla fan page dell'acqua paradiso ( marchio di proprietà del gruppo). > link fan page


Qualcuno a questo punto mi può spiegare che razza di serietà hanno la Gedit S.p.A. e la sua proprietà?
Dovevano farsi sequestrare la discarica per decidersi a fare l'attività di captazione del gas che, in via ufficiale, gli era già stata imposta il 25 luglio 2011 da Arpa, Provincia di Brescia, Asl e Comune di Montichiari?
Che fiducia dovremmo avere noi in questa banda di irresponsabili che prima sostiene che la puzza è letame, poi che la popolazione è in mala fede e poi che la puzza non esiste? Come possiamo essere tranquilli sul fatto che sappiano fare il loro lavoro e che la discarica sia sicura?

Di certo in fatto di comunicazione questa gente ha molto da imparare. Credo che sarebbe bastato davvero poco; un incontro con la popolazione per spiegare che, consapevoli del fatto di essere venuti in un territorio che non è il loro ed aver avviato un'attività che, per sua natura, genera disagi si sarebbero attivati per la sicurezza e la riduzione dell'impatto. Ma si sa per fare questo sarebbero dovuti scendere per un attimo dal loro trono dorato di imprenditori illuminati ed avere un minimo di umiltà.

Ma è risaputo che l'umiltà è la dote delle grandi persone e non tutte, purtroppo, lo sono.

venerdì 21 ottobre 2011

Nuove richieste per attività estrattiva

Facendo un giro sul sito del Comune di Montichiari ho trovato nell'albo pretorio ben 3 richieste di nuove cave.

Vezzola S.p.A. P.G nr. 0106260/11 del 05/10/11

Lombarda Cave P.G nr. 0106253/11 del 12/10/11

Profacta S.p.A P.G. nr. 0106257/11 del 05/10/11


Quella che mi ha più preoccupato è la terza in quanto la Profacta del gruppo Faustini è la società che sta per aprire la discarica di amianto a San Polo.

Siccome la cava è la madre della discarica, prima si fa il buco e poi lo si riempie, la situazione è preoccupante. Quello che ora ci aspettiamo è che l'Amministrazione Comunale faccia sentire la sua voce e pretenda e stabiisca già da ora, con chiarezza, le condizioni del ripristino a fine escavazione.

Rimarremo vigili!

giovedì 20 ottobre 2011

La Gedit è sotto sequestro!

Stavo passando dalla discarica Gedit per fare alcune fotografie e questo è quello che ho trovato affisso ai cancelli.


Un grazie a tutti quelli che si sono battuti per questa causa.
Un grazie particolare mi sento di farlo al Comitato SOS Terra di Montichiari di cui ho avuto modo di conoscere l'operato e la determinazione con cui hanno affrontato questo problema.
Vi terremo aggiornati su futuri sviluppi.

Oggi sono indignato con la sfrontatezza della Gabeca.

Quello che pubblico qui sotto è uno dei classici esempi di articoli di Giornale che mi fanno molto arrabbiare.

Primo perchè non si tratta di una notizia ma di una pubblicità, secondo perchè è uno schiaffo alla decenza e, a noi di Montichiari, appare come una sonora presa in giro.

L'articolo in se è bello. C'è l'esibizione di progetti aziendali ambiziosi, viene raccontato di un patrimonio invidiabile continuamente reinvestito, si parla di diversificazione dei settori d'interesse, il tutto condito da quadretto di famiglia a dir poco commovente con tanto di foto della tenera e innocente nuova generazione sul caldo divano di casa. Tutto bello, bucolico e invidiabile se non fosse che noi a Montichiari respiriamo schifezze per colpa della loro diversificazione. Quello che chiamano secondo lotto della discarica Gedit è un in realtà un grosso buco pieno di spazzatura in putrefazione che rende l'aria irrespirabile da quasi un anno. Negli ultimi mesi l'Arpa di Brescia ha posizionato centraline e fatto due rilevazioni dell'aria per un totale di quasi sessanta giorni constatando la presenza di situazioni anomale in Vighizzolo e nelle zone adiacenti la discarica. Le concentrazioni di ammoniaca rilevate sono preoccupanti. La Gedit si era impegnata, con Arpa, Asl, Provincia di Brescia e Comune di Montichiari a risolvere il problema entro il 15/09/2011, ad oggi però non solo non è stato fatto nulla e il problema puzza sussiste ma non è stato ancora indetto un tavolo tecnico per comunicare una qualche decisione in merito.
Nell'articolo si legge che in Gedit vengono conferiti rifiuti inustriali non tossici e non nocivi, forse il giornalista non era informato ma ha omesso una parte della descrizione, sulla richiesta presente sul sito della Regione Lombardia si legge "..impianto di smaltimento (D1) di rifiuti speciali non pericolosi e speciali pericolosi non tossico-nocivi.." e qui sfido chiunque a trovare l'esatta sequenza dei codici rifiuto che vengono conferiti ( il che significa che è quasi impossibile, con esatta certezza, risalire alla natura e composizione dei rifiuti conferiti).

Insomma oltre alla puzza ci dobbiamo sorbire anche le loro lodi, pagandole ovviamente, con il prezzo del giornale.
Poremmo non arrabbiarci?

mercoledì 12 ottobre 2011

Cornuti e mazziati

E come ormai capita troppo spesso ci troviamo a scrivere del mancato rispetto degli impegni presi da parte della ditta GEDIT s.p.a.. Questa mattina la puzza per Vighizzolo era terrificante; carne marcia, ammoniaca, materiale in putrefazione un pout pourri di aromi indescrivibili. La GEDIT s.p.a, come per altro già scritto, sbandiera ai quattro venti la sua correttezza e disponibilità a risolvere il problema ma nei fatti la torcia non va, le promesse fatte rimangono tali, la discarica sale e noi respiriamo chissà quali schifezze nocive. Insomma la ditta "chiagne e fotte".
Ed è così che continuiamo a chiederci: dove è l'ARPA? Dov'è la Provincia di Brescia? dov'è l'ASL? Che razza di serietà e affidabilità sta dimostrando la GEDIT? Sappiamo che il Comune di Montichiari ha disposto alcuni controlli a sorpresa, o macchia di leopardo, sui camion che conferiscono in GEDIT, è possibile sapere se è stata trovata qualche irregolarità?

Il bicchiere è pieno e la misura è colma. Non chiediamo molto, solo che gli impegni vengano rispettati, in fondo le persone per bene mantengono la parola data.

p.s. Quello che scrivo in questi post lo pubblicavo, sottoforma di garbata richiesta, anche sulla pagina facebook dell'Acqua Paradiso che, come tutti sappiamo, fa parte dello stesso gruppo societario della Gedit. Da qualche giorno sono stato bannato dalla loro pagina. Di fatto sono utente non gradito a cui non si da il diritto di scrivere. Questo è un bell'esempio di immagine aziendale web 2.0, propinare i propri contenuti e non accettare la minima forma di critica (peraltro sacrosanta). Complimenti!

lunedì 10 ottobre 2011

Credo che....


Mi sono molto divertito in questo fine settimana a leggere i vari articoli apparsi sulle testate locali in merito alle discariche, all'ambiente, al Comitato, allo studio di impatto ambientale, alla presunta incoerenza del Sindaco etc. etc. etc. etc.
Siccome il tema è "caldo" e ogniuno, giustamente, dice la sua mi sono per un momento immaginato Ivan Benassi davanti al microfono di radiofreccia e ho provato a scrivere, di getto, tutto quello che mi passava in mente. Buon inizio di settimana a tutti.

Credo che se a Montichiari le cose non cambiano da 20 anni è perché il metodo di lavoro è sbagliato.
Credo che solo gli sciocchi perseverano seguendo un metodo che non porta risultati.
Credo che non si debba avere paura delle idee nuove ma, al contrario, di vivere una vita convinti che le vecchie siano le migliori.
Credo che sia una dote delle grandi persone capire che è il momento di cambiare.
Credo che nulla sia impossibile da realizzare perché, come diceva Einstein, a volta arriva uno sprovveduto che non lo sa e le realizza.
Credo che verso questo sprovveduto non dovremmo provare rancore o invidia ma gratitudine.
Credo che possiamo realizzare qualsiasi progetto, basta desiderarlo intensamente e che, al contrario, quando non si riesce a realizzarlo è perché in fondo non lo si vuole.
Credo che il Comitato stia cominciando a portare a casa qualche buon risultato e che le cose  siano un po’ cambiate da quando è nato. Credo che questa non sia affatto una cosa da poco.
Credo che un’azione fatta in silenzio valga più di mille parole che non creano un’azione.
Credo che il progetto di impatto ambientale sia un punto di svolta per Montichiari.

 
Credo che le vittorie non arrivino mai per una sola ragione ma siano sempre una concausa di svariati fattori. Sta alla responsabilità di ogiuno decidere di essere uno di questi fattori.

Credo che solamente chi non sa fare i conti possa contestare al Comitato la collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Credo che se le opposizioni politiche avessero avuto a cuore il futuro di Montichiari avrebbero partecipato, nel loro piccolo, al finanziamento del progetto evitando al Comitato la “scomoda” posizione di apparente “matrimonio” politico con il Comune.
Credo che il modus operandi di non aiutare prima e criticare poi sia pura strumentalizzazione a fini personali e che nulla abbia a che vedere con il bene comune.
Credo che la contrapposizione a prescindere dai contenuti sia stupida e faccia più danni di quel che si crede.
Credo che ogni parola abbia un peso e certe sono macigni.
Credo che parlare sia un atto di responsabilità.
Credo che non sia corretto usare parole altrui per formulare proprie tesi. Se non si è in grado di formulare le proprie tesi con proprie parole significa che sono di poco valore.
Credo non sia corretto usare parole altrui per screditare l’operato altrui.
Credo che sia facile criticare il potere quando si è all’esterno e non si conosce il peso della responsabilità delle scelte.
Credo tuttavia che sia troppo facile per il potere fuggire delle sue responsabilità e credo che solo il potere illuminato ha l’umiltà di ammettere l’errore quando ha sbagliato.
Credo che quando sia ha il 65% del consenso si possa e si debba fare di più. Non farlo è un errore.
Credo che l’aggressività non serva a vivere in pace con tutti.
Credo che solo vivendo in pace con tutti si raggiunge la felicità, personale e collettiva.

martedì 4 ottobre 2011

La serietà della Gedit

Descrivere la puzza non è facile. Se non la senti non puoi capire cosa significa vivere in sua presenza. Non comprendi cosa significa aprire la mattina le finestre ed aver voglia di vomitare, uscire in giardino e vedere i bimbi che provano fastidio, respirare ed avere il dubbio di inalare qualcosa di tossico, di nocivo o semplicemente di non sano. La Puzza della Gedit è fastidiosa, insopportabile, vomitevole. E' molto simile al tanfo della carne marcia che ti ritrovi al ritorno dalla ferie nel freezer che si è spento. Vighizzolo spesso è così, un grande freezer sbrinato pieno di carne in putrefazione.

La Gedit spa, di proprietà della famiglia Gabana, coglie ogni occasione per ripetere in pubblico che il suo impianto è sicuro, affidabile, che loro stanno facendo il possibile e che la gente inguistamente li addita come inquinatori. Traspare quasi un senso di vittimismo, come se loro stessero facendo il massimo ( anche qualcosa in più) e noi, per una non ben precisata motivazione, ci fossimo tutti accordati sul dargli contro. Come se tutti ci fossimo inventati il problema della puzza e dei problemi respiratori.

Allora la verità è una e una sola, per lo meno fino a quando non verrà smentita:
La Gedit si è impegnata in un tavolo tecnico con Arpa, Provincia di Brescia, Asl e Comune di Montichiari per risolvere il problema. Avrebbe dovuto creare una rete per la raccolta capillare del gas e una torcia per la sua combustione. Il primo termine era fissato per il 15/9 dopo di che sarebbero seguito un secondo tavolo tecnico per la verifica del tutto. Come potete tutti vedere dalla foto sottostante scattata questa mattina la torcia pare esserci ma è spenta, si vedono dei tubi penzolanti, il conferimento procedi alla "grandissima" tanto che quasi metà discarica è già al piano campagna. La Puzza è terribile e nessun secondo tavolo tecnico pare essere stato messo in agenda.



Quello che mi chedo a questo punto è: Che fiducia dobbiamo avere della professionalità della Gedit spa se si impegna e poi non mantiene ( anzi, per le azioni intreprese, pare beffarsi della popolazione)? E se non è affidabile sull'aspetto dell'odore lo può essere su tutte le altre criticità che ha una discarica? Che fiducia dobbiamo avere noi cittadini di Arpa, Asl, Provincia e degli organi di controllo?

Io personalmente non ho risposte e sono preoccupato. Buona mattinata a tutti.