venerdì 23 dicembre 2011

Un augurio di un sereno Natale a....

Auguri di un buon Natale all’ARPA che in questi mesi ha analizzato, monitorato, controllato e rilevato raccogliendo una montagna di dati che, alla fin delle finite, sono serviti a poco o nulla.

Auguri alla famiglia Gabana che per tenersi la coscienza pulita commissiona ricerche a scienziati che affermano solennemente che la puzza non esiste e se c’è non è generata dalla Gedit ma da fantomatici allevamenti .

Auguri ai proprietari, sostenitori e fan della Ecoeternit che presto libererà nell’aria Monteclarense qualche fibra di amianto.

Auguri al gruppo Faustini per lo sprezzo avuto nel presentare il progetto della Padana Green.

Auguri ai nostri politici regionali e provinciali che autorizzano discariche considerandole poco impattanti con il territorio e che poi, quando si accorgono che queste il territorio lo devastano, scaricano la colpa sugli altri.

Auguri a Nicoli e tutti quei politici che, dall’alto del loro potere, hanno devastato e inquinato il nostro territorio ed il futuro dei nostri figli.

Auguri a tutti gli altri politici, quelli che non sapevano e non si sono mai accorti che i loro colleghi facevano schifezze e manovravano cosche criminali.

Auguri a quegli imprenditori che per un pugno di denari hanno venduto dignità ed etica.

Auguri a tutti gli operai che per non perdere il posto di lavoro hanno eseguito gli ordini dei loro capi non preoccupandosi del fatto che la mano ha lo stesso grado di responsabilità della mente.

Auguri a tutti gli abitanti di Vighizzolo che hanno messo il cartello vendesi sul cancello della casa. Perché pensando che “tanto le discariche le fanno lo stesso” si sono scordati che ogni tanto bisogna anche saper lottare; per un’idea, per la giustizia, per una condizione di vita migliore.

Un augurio a tutti quelli che fanno finta di niente e si convincono che Montichiari è un paradiso scordandosi che è nostro dovere dare un futuro migliore alle generazioni che verranno.

Un augurio a tutti quelli che non sanno che se qualcuno ti percuote la colpa maggiore non l’ha il violento ma tu che hai permesso a quella persona di farti del male.

Auguri ai papà, alle mamme e ai ragazzi del Comitato SOS Terra, gli unici con pochissime altre persone, che sanno dire no di fronte alla devastazione di Montichiari e riescono a tener viva la fiammella della speranza.


Con affetto
Cantagallo Contastorie

Ecoeternit is ready


Quando verrà conferito il primo carico di eternit?
Quando volerà la prima fibbra di amianto?
....a quando il primo caso di mesothelioma?

Buon Natale a tutti.

lunedì 19 dicembre 2011

Di chi ci dobbiamo fidare?



In questo periodo di grandi sconvolgimenti dove vicepresidenti regionali vengono arrestati perchè a capo di "cupole" criminali, responsabili ARPA vengono indagati perchè invece che stare dalla parte dei cittadini stanno da quella delle "cupole", dove imprenditori con il ricatto di un lavoro inquinano il nostro territorio e gli operai che per loro lavorano non si chiedono se questo sia giusto....io mi chiedo di chi è che noi comuni cittadini ci dobbiamo fidare.

A Vighizzolo si vive una situazione che ha dell'incredibile.
A Novembre 2010 apre una discarica di rifiuti a 400 mt dalla prime case dell'abitato. La discarica si chiama Gedit, è di proprietà della stimatissima famiglia Gabana e vi vengono conferiti rifiuti speciali non pericolosi. Sull'autorizzazione c'è scritto che i gestori devono tener sotto controllo gli odori e che tutti i rifiuti conferiti proverranno dal nord Italia. Questo è quanto c'è scritto ma si sa che il rispetto delle regole non è nè valore nè virtù nell'imprenditoria e quindi, dopo soli 2 giorni dall'apertura per il paese comincia ad esserci una puzza nauseante. Da qui parte un'incredibile serie di eventi fatta di odori e puzze, malori di cittadini e operai delle vicine fabbriche, denunce dei cittadini, esposti, tavoli tecnici in provincia, raccolta di moduli, analisi e interventi ARPA, serie di sequestri della discarica ( l'ultimo tutt'ora in corso ad opera della procura) etc. etc. etc. A tutto questo la stimattisma famiglia Gabana risponde da prima con il silenzio, poi sostenendo che i cittadini sono in mala fede e la puzza non esiste, Poi, travolta dalla proteste su facebook, rilascia un banale comunicato stampa. Nel frattempo partecipa ad un tavolo tecnico in provincia e, sulla base delle analisi ARPA, si trova costretta ad ammettere che l'aria è effettivamente contaminata dalla sua discarica e si impegna a risolvere il problema, entro il 15 settembre 2011, creando un impianto di captazione del gas. Nel frattempo si inserisce un'inchiesta giornalistica che sostiene che nella discarica sono stati smaltiti fanghi non trattati dei depuratori della Campania ( regione non certo del nord Italia).

Tutto questo per dire che oggi è il 19 dicembre 2011. A Vighizzolo l'aria fa schifo, non c'è attivo alcun impianto di captazione del gas nella discarica Gedit che, benchè ancora sotto sequestro, continua imperterrita l'attività di sempre. Nè provincia, nè Arpa, nè Asl sembrano preoccupate del fatto che gli impegni presi tre mesi fa non siano stati rispettati e che l'aria sia sempre più inquinata.

Di chi ci dovremmo fidare noi?

P.s. Aggiungo per i più sensibili che la discarica dista 900 mt dall'asilo e dalla scuola elementare di Vighizzolo e che il primo gruppo di case ( in cui abitano ovviamente anche bambini) dista solo 500 metri. Lo scrivo perchè in questi mesi c'è un grande movimento per salvare qualche cane a Green Hill ma mi pare ci sia poco interesse a salvare la salute dei bimbi di Montichiari.

venerdì 9 dicembre 2011

La "strana" posizione della politica lombarda. Il caso di Daniele Belotti.

Quando accadono situazioni come questa dello scandalo rifiuti la gente si arrabbia perchè si sente depredata della propia terra, della propria libertà e del proprio futuro. Allora perde le staffe e se la prende con quella classe dirigente che, in sfregio ad ogni regola etica e morale, antepone il denaro ad ogni cosa e crea situazioni, come in questo caso, potenzialmente mortali. Oggi mi sento parte di questa "gente" e mi arrabbio, non tanto con Nicoli e con la Cricca per cui userei epiteti inscrivibili su questo blog ma con tutta quella parte di politica non coinvolta direttamente nell'inchiesta ma che fa parte del sistema. Trovo ad esempio irritante la modalità con cui Formigoni ha spiegato la sua estraneità al caso ( mi chiedo di quale acume sia dotato se gle la fanno sotto al naso ) e trovo alquanto strana la posizione di Daniele Belotti. Per condividere con voi questa mia indignazione pubblico due articoli; uno del comitato no amianto di Cremona e uno apparso su Bergamo news nella speranza che la verità venga presto alla luce e che questa situazione paradossale finisca. Buona lettura.


“Rifiutopoli” e lo scandalo tangenti sull’amianto. Da che parte sta Belotti? -- Da BGREPORT

Cappella Cantone  (CR) – “E’ la parola “fine” sulla discarica“, ci dice Mariella Megna del Comitato locale Cittadini contro l’amianto. Il cartello affisso sul cancello dell’ex-cava è inequivocabile: “Area sotto sequestro”. E ora di amianto i cittadini di questo paesino immerso nelle nebbie della bassa cremonese non sentiranno parlare mai più.

Ci parla di una lotta vinta, Mariella. Contro tutti. Contro imprenditori alla Pierluca Locatelli, che faceva sotterrare rifiuti nocivi e al cromo esavalente sotto l’asfalto della Bre.Be.Mi. Contro politici indagati per corruzione come il vicepresidente della Regione Lombardia Franco Nicoli Cristiani, contro funzionari come il dirigente dell’Arpa Giuseppe Rotondaro. Contro gli interessi delle banche, che a Locatelli promettevano un cospicuo finanziamento a patto che si facesse la discarica.

> Guarda il video

L’assessore Belotti gioca in questa vicenda un ruolo di primissimo piano. Suo l’assessorato che ha rilasciato l’autorizzazione per la discarica. Sua la delega regionale ai rifiuti. E’ lui che si è speso per rassicurare i sindaci dei comuni limitrofi, preoccupati per le nocività della discarica. Sempre Belotti si è esposto più di altri per vincere le resistenze che venivano dal territorio. Resistenze che venivano soprattutto da un comitato locale di cittadini troppo combattivi. E molto “scomodi”. Così l’estate scorsa, proprio mentre la “cricca” tesseva la ragnatela di tangenti e di pressioni per il rilascio dell’autorizzazione sospetta sull’ex-cava di Cappella Cantone, Belotti denunciava per diffamazione i membri del Comitato. Cosa aveva detto il Comitato di così insopportabile da provocare una querela da parte di Belotti?

“Tolleranza zero” … per chi parla di mafia?
In tempi ancora “non sospetti”, il Comitato aveva sollevato alcune criticità sulla ditta Locatelli. L’azienda  di Grumello del Monte aveva appena acquisito il controllo della Cavenord, la società che aveva chiesto l’autorizzazione per la discarica. Il Comitato si era spinto fino a ricordare, in un dossier, che la Perego General Contractor srl, in subappalto dalla Locatelli per i lavori alla statale dello Stelvio, era finita nelle mani della n’drangheta. Il boss calabrese Strangio la usava come vera e propria cassaforte, fino al fallimento ed all’arresto del proprietario e dell’amministratore nel luglio 2010. Erano tempi “non sospetti”, si diceva. Ma già sul blog del comitato si raccontavano alcuni episodi finiti in questi giorni su tutti i giornali. Come quello del manager della Locatelli, che così spiegava ai fratelli Paparo come eludere la legge antimafia sui subappalti sui cantieri TAV in Lombardia: «Sui camion schiaffaci due adesivi della Locatelli, così le ferrovie non dicono niente».
Sospetti decisamente fondati. Lo stesso Belotti ha dichiarato di recente che “c’è e ci sarà sempre la tolleranza zero verso coloro che, o per guadagni facili, o perchè legati alla criminalità organizzata, trafficano in modo illecito i rifiuti”. Perché allora Belotti non ha risposto su un piano politico – come dovrebbe, vista la carica politica che ricopre – a chi sollevava certe perplessità già da mesi? Perche l’assessore del Carroccio ha deciso invece di querelare persone che nulla avevano detto di diffamante nei suoi confronti? Perché non fare tesoro delle informazioni (premonitrici, diremmo ora) che i cittadini contro l’amianto avevano con tanta caparbia prodotto? La “tolleranza zero” c’è stata sì, ma proprio verso chi denunciava le infiltrazioni mafiose, non certo verso i Pierluca Locatelli e compagni. Che obiettivo aveva la querela di Belotti?
L’interesse di Belotti nelle discariche di amianto. Quei convegni “pseudo-scientifici” della Regione …
Nel blog di Cittadini contro l’Amianto si fa riferimento ad un opuscolo informativo sull’amianto curato dall’associazione Gaia. Nel depliant si afferma, senza alcun riscontro tecnico-scientifico, che il migliore metodo per lo smaltimento dell’amianto è la discarica e che sugli impianti di trattamento ci sarebbero “alcuni dubbi”. Nel maggio scorso la Direzione Territorio ed Urbanistica, cui fa capo Belotti, organizza un convegno a Milano. Si parla di gestione, accettabilità sul territorio e impatto ambientale di una discarica di amianto, senza i comitati e le associazioni che si occupano di amianto. Presenti solo quelle non contrarie alle discariche, quali la solita associazione Gaia, e Legambiente. Tra gli invitati speciali anche Ecodeco (Gruppo A2A) che aveva varato tra l’altro il progetto di Cava Manara. “Uno stoccaggio di oltre 900 mila metri cubi di rifiuti inerti e di eternit” si legge sul blog del Comitato, “di cui una parte nel Parco del Ticino, vicinissimi ai centri abitati in una zona che si chiama Siccomario (come il mare), cioè con acque evidentemente affioranti”. E anche nell’ex-cava di Cappella Cantone, che avrebbe dovuto ospitare la discarica, la falda acquifera è troppo “alta”, come si dice in gergo. Qui una volta c’era un lago. E con l’amianto di tutta la Regione stoccato nell’ex-cava gli abitanti di Cappella Cantone avrebbero ospitato anche molto veleno.
Prometteva controlli severi e rigorose verifiche, l’assessore Belotti. Gli stessi controlli con i quali ora giura – dichiarandosi “pugnalato alle spalle” – sottoporrà l’iter di autorizzazione della discarica. Ma finora i suoi controlli sembrano essere stati piuttosto inefficaci.

Fonte: http://bgreport.org/?p=4342#more-4342

Belotti sulla tangente: "Io pugnalato alle spalle" da BERGAMONEWS

Parla l'assessore regionale bergamasco, competente sui Rifiuti. "Pagata la tangente su un'autorizzazione del mio assessorato, c'è da guardarsi le spalle. Nessun contatto tra me e Locatelli".


Daniele Belotti, bergamasco e assessore regionale al Territorio e ai Rifiuti. Pierluca Locatelli è un imprenditore di primo livello, di rilievo. Cosa ha pensato quando ha avuto la notizia del suo arresto e di Nicoli Cristiani? "E’ ovvio che c’è stata un’incazzatura che persiste ancora adesso, perché l’autorizzazione alla discarica di Cappella Cantone (Cremona), sulla quale c'è l'accusa di tangente, l'ha rilasciata il mio assessorato. Ed è un impianto per il quale sulla stampa di Cremona, ci ho messo la faccia, a difesa dell’impianto e dell’autorizzazione rilasciata. Il motivo è semplice: noi dobbiamo per legge attivare discare per smaltire l'amianto, entro la fine del 2015. Ed è un obbligo anche morale, di responsabilità, per tutelare la salute dei cittadini. Mi sono esposto, ci ho messo la faccia, cercando di fare tutto con la massima correttezza..."
E una mattina ha saputo che su quell'iter autorizzativo si incassava una mazzetta. "C'è coinvolto un dirigente dell'Arpa. Ora sto cercando di capire se la perizia dell'Arpa su Cappella Cantone, è vera o falsa. E' una perizia legata alla falda acquifera: se si rivelerà falsa sarò io il primo a rivedere tutte le autorizzazioni concesse".
Certo non è il massimo esporsi e scoprire che un componente della sua maggioranza tramava alle sue spalle, è andata così? "Sembra proprio di sì, su questo punto sono ancora arrabbiato e mi sento pugnalato alle spalle, da soggetti che ho a fianco nelle istituzioni e sembrano coinvolti in un giro di corruzione".
C'è poi un'opera tanto attesa, la Brebemi. Sapere che forse, sotto il tracciato dell'autostrada, finivano illecitamente grandi quantità di rifiuti non le sembra una circostanza quasi più grave della corruzione? "Ribadisco semplicemente che da parte mia c'è e ci sarà sempre la tolleranza zero verso coloro che, o per guadagni facili, o perchè legati alla criminalità organizzata, trafficano in modo illecito i rifiuti. Il danno ambientale è un danno per tutti. E' un reato odioso".
Chi gliel'ha fatto fare di prendersi un assessorato pesantissimo con delega ai Rifiuti? "Questa vicenda purtroppo fa emergere quello che avevo detto i primi giorni in cui avevo avuto questo incarico, da me non proprio voluto. Ho eseguito un ordine che mi è stato dato per quel posto, seduto sopra una mina innescata".
Pieluca Locatelli non è un marziano. Aveva amicizie nel modo della politica, Lega, Pdl e non solo. Vuole far finta di nulla e dire che non lo conosceva? "Io posso tranquillamente dichiarare che nelle intercettazioni e nelle indagini approfondite dai carabinieri non figura alcun colloquio telefonico o altro tra me e Locatelli, quindi questo dimostra che di legami proprio non ce ne sono. Dispiace vedere che qualche giornalista che conosce bene la realtà abbia voluto citare il caso della piscina di Grumello di due o tre anni fa sapendo benissimo che quello non era un intervento per fare un favore al proprietario Locatelli, ma ci era stato sollecitato dalle centinaia di utenti della piscina, che era stata messa sotto sequestro prima di ferragosto su richiesta di un solo residente, per il troppo rumore".
Su Bergamonews quel caso è stato citato, è un fatto. "Si, ma ripeto: era un sequestro, che sembrava davvero fuori luogo per la tempistica. Io e l'onorevole Stucchi ci siamo attivati per acquisire informazioni e per dare il diritto ai molti utenti di utilizzare quell'impianto di valenza pubblica".
Che clima si respira in Regione, assessore? "Piuttosto pesante. Perchè qui il problema è che anche comportandosi in modo assolutamente onesto capitano vicende che screditano tutti e screditano tutti anche in chiave futura. Ad ogni autorizzazione su ogni discarica, mi chiedo, ci sarà da guardarsi le spalle?".
Da Formigoni si aspettava dichiarazioni più forti sul caso Nicoli? "No, anzi, mi ha sorpreso che con molta tranquillità e trasparenza abbia spiegato di un particolare contatto tra lui e Nicoli".

FONTE: http://www.bergamonews.it/cronaca/belotti-sulla-tangente-io-pugnalato-alle-spalle-154369

mercoledì 7 dicembre 2011

Approvato il piano d'area

Il Consiglio regionale ha approvato ieri ( 6/12/2011) a larga maggioranza il Piano territoriale d'area di Montichiari. ( leggi l'articolo pubblicato sul sito della Regione Lombardia )

Il Piano d'area pone al centro lo sviluppo dell'aeroporto e coinvolge i comuni di: Castenedolo, Ghedi, Montichiari e Montirone, ma l'area interessata dal Piano è più ampia. Si tratta di circa 49 km quadrati, che coinvolgono la provincia di Brescia e, indirettamente, anche la provincia di Mantova, per quanto riguarda le rotte di passaggio degli aerei.

Nel documento della regione si legge in ben due punti che il Piano blocca di fatto la creazione di nuove cave e, sopratutto discariche. Queste affermazioni trovano tuttavia, in prima battuta, due grandi contraddizioni:

La prima riguarda le affermazioni di Mauro Parolini del 22/11/2011 in cui affermava che si sarebbero bloccate le apertura di nuove discariche solo se non compatibili con le attività aeroportuali e dell’indotto. Detto in parole semplici vengono bloccate tutte le discariche di RSU che portano i gabbiani, probabile via libera invece a discariche di amianto, tossico nocivi e altri rifiuti indigesti al bianco pennuto.

La seconda riguarda il fatto che il Piano d'area deve raccordarsi con gli altri strumenti di programmazione, quali per esempio il Piano di governo del territorio, i Piani cave e i Piani per la gestione dei rifiuti. Come la mettiamo quindi con le cave già previste sugli ATE43, 44 e via di seguito? Se il Piano d'area non avesse facoltà di bloccarle ti credo che non ne approverebbero di nuove: non ci sarebbe neppure un nuovo campo da cui estrarre! E così vale per le discariche: che potere ha il Piano verso, per fare un esempio concreto, la richiesta della PADANA GREEN????

Aggiungo che a me desta sempre grande sospetto la modalità trionfalistica e rassicurativa con cui vengono presentati questi progetti da parte della classe politica. Parole come "valorizzazione del territorio", sostenibilità ambientale, attenzione al territorio, monitoraggio costante di aria e acqua....mi suonano come i vecchi proclami propagandistici dei documentari anni '30 dell'istituto Luce.
....e so che non promettono nulla di buono.

Un saluto a tutti.

Locatelli, Papa e Faustini. La «cupola dei rifiuti», con la benedizione del Pirellone



Prosegue l'inchiesta di Radio Popolare sul presunto cartello di tre imprese che avrebbero dovuto spartirsi una grossa fetta del mercato dei rifiuti in Lombardia con la benedizione di Nicoli Cristiani.
Pubblichiamo di seguito alcuni file audio relativi all'inchiesta.

> Da questo link potete scaricare l'audio di Radio Popolare scaricabile

> Ascolta il file in streeming online

Buon ascolto se avete uno stomaco d'acciaio.

martedì 6 dicembre 2011

...e i nodi cominciano a venire al pettine. Speriamo in bene!

Vi posto l'articolo appena pubblicato da Qui Brescia su un'inchiesta di Radio Popolare.
La "strana" situazione che andiamo denunciando da anni comincia a venire a galla e a prendere forma.


A Brescia stava nascendo “una cupola dei rifiuti”
(red.) Si intitola “la Cupola dei rifiuti” l’inchiesta a cura di Andrea Tornago, trasmessa martedì mattina sulle frequenze di Radio Popolare di Milano nella rubrica “Cose che succedono in Lombardia”.
Viene analizzata la vicenda che ha portato all’arresto a Brescia per corruzione e traffico illecito di rifiuti di Franco Nicoli Cristiani (Pdl, vice presidente del Consiglio regionale lombardo) e di altre nove persone.
“Sono due”, viene analizzato nel reportage dell’emittente, “i nomi illustri di imprenditori bresciani che compaiono nelle intercettazioni dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Franco Nicoli Cristiani: uno è Mauro Papa, amministratore della società “Ecoeternit” che gestisce una discussa discarica di amianto a Montichiari. L’altro è Alessandro Faustini, proprietario del “gruppo Faustini” di Brescia, una potenza nel campo dei rifiuti e della pavimentazione stradale”.

Radio Popolare di Milano ricostruisce i fatti: “Nicoli Cristiani e l’imprenditore bergamasco Locatelli, entrambi arrestati per smaltimento illecito di rifiuti e corruzione, si incontrano con Mauro Papa il 14 ottobre 2011 al ristorante “il Lorenzaccio” di Brescia: il vicepresidente del Consiglio regionale vuole favorire la formazione di un cartello di tre imprese che avrebbero dovuto spartirsi una grossa fetta del mercato dei rifiuti in Lombardia”.

“Nei piani dei tre, secondo gli inquirenti”, continua l’inchiesta di Tornago, “a Papa sarebbero toccate le provincie di Brescia e Bergamo, a Locatelli quelle di Cremona e Pavia, Faustini invece si sarebbe occupato di un non meglio illustrato ‘lato commerciale’ dell’impresa”.
“Sebbene Nicoli Cristiani abbia appena ricevuto da Locatelli una tangente di 100mila euro”, viene sottolineato, “mostra di avere una confidenza molto maggiore con Mauro Papa” chiedendogli di incontrarsi prima di Locatelli: ‘Non è il caso che ci vediamo venti minuti, mezz’ora prima?’ gli chiede Nicoli Cristiani”.
Sull’affidabilità di Papa, Locatelli chiedegaranzie al politico del Pdl: “Da uno a dieci, quanto posso fidarmi?”, il vicepresidente gli risponderà: “di Mauro? Fino a dieci! È un grande e vaccinato”.
“Mauro Papa”, ricorda il giornalista di Radio Popolare di Milano, “amministratore unico dell’ “Ecoeternit”, che ha in gestione una discarica di amianto da 510mila metri cubi a Montichiari, è anche presidente e amministratore delegato della “Faeco Ambiente”, che si occupa del trattamento delle scorie di acciaieria inquinate dalle temibili diossine, il cosiddetto fluff. Durante il sequestro dei cantieri dell’autostrada Brebemi, i carabinieri hanno scoperto proprio la presenza di scorie d’acciaieria non trattate, miste a plastiche e gomme fuse”.

La discarica di amianto dell’ “Ecoeternit” è stata autorizzata dalla Regione nel luglio del 2010.
“Una delle discariche in attesa del via libera del Pirellone”, sostiene l’emittente radio, “è legata a doppio filo al “gruppo Faustini”. È una nuova discarica di amianto della società “Padana Green2, che confina con quella «Ecoeternit» di Mauro Papa.
“Alessandro Faustini, che per Nicoli Cristiani doveva essere il terzo imprenditore del cartello, è erede di un impero costruito sull’ ‘oro grigio’, la ghiaia che serviva per la ricostruzione nel dopoguerra. Negli anni ’90 è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti per la costruzione della terza corsia della Milano-Venezia, l’autostrada Serenissima”.
L’inchiesta della Radio si sposta poi a Brescia,
alla discarica di San Polo in via Brocchi dove, viene sottolineato nell’inchiesta, “contro questa discarica si sono creati dei comitati di cittadini, che hanno presentato ricorso al Tar, riuscendo a fermare i lavori per diversi mesi: è di questo che parla Nicoli Cristiani con Papa e Locatelli: “Ieri il Consiglio di Stato ha dato ragione a Faustini”, si legge nelle intercettazioni”.

“In realtà”, ricorda il giornalista di Radio Popolare di Milano, “il Consiglio di Stato aveva rigettato il ricorso contro la discarica per motivi formali, senza pronunciarsi nel merito. Anzi, proprio una sentenza del Tar aveva stabilito che la distanza dalle prime case e da una scuola era inferiore ai limiti di legge. E che la distanza del piano cava dalla falda acquifera non era sufficiente per scongiurare l’inondazione dell’amianto”.
“La stessa preoccupazione”, sostiene Andrea Tornago nell’inchiesta dell’emittente radio, “che animava i comitati contro la discarica di Cappella Cantone, nel cremonese. Ma a procurarsi l’autorizzazione regionale, in quel caso, ci ha pensato Locatelli con una tangente da 100mila euro”.

fonte: http://quibrescia.it/cms/?p=71193

venerdì 2 dicembre 2011

Essere schifato e non sapere cosa dire

In questi giorni sono rimasto senza parole.
Tutto questo marciume che sta emergendo dall'inchiesta rifiuti mi ha fatto provare la spiacevole sensazione di essere schifato ma di non sapere, in fondo, cosa dire.
Politici di primo piano, amministratori, imprenditori, funzionari Arpa...nessuno si salva, tutta gente che ci dovrebbe tutelare e che invece scopri ti sta avvelenando da anni, che in cambio di qualche lurido soldo uccide il tuo territorio, il tuo futuro e quello delle generazioni a venire.
Sotto sotto, sono sincero, la cosa non mi ha stupito più di tanto, la disfiducia collettiva nella politica ormai è arrivata a tale livello di amarezza che nulla ci appare più impossibile e sorprendente. Tuttavia mi chiedo: cosa ci può essere di peggio a questo schifo?
La sensazione, come dice un mio amico, è che questa sia solo la punta dell'iceberg e che molto dovrà ancora emergere.
Il mio pensiero allora corre alla nostra Montichiari e penso a quanti abusi "potrebbero" essere stati commessi nelle infinite cave e discariche che abbiamo.
Il solo pensiero mi fa rabbrividire.

Vi posto questa intercettazione pubblicata sui maggiori quotidiani nazionali ( leggi ) non lo faccio per gossip ma perchè nel contesto in cui si svolge compaiono 2 persone che a noi monte clarensi suonano familiari.
Nicoli Cristiani è infatti accompagnato nel ristorante da Mauro Papa ( non risulta coinvolto negli arresti)  imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti amministratore della Ecoeternit di Montichiari e, ad un certo punto, si parla di Faustini ( a cui appartiene la richiesta della nuova discarica PADANA GREEN in località Levate a Montichiari ). Nessuna delle due figure a noi note è coinvolta al momento nella vicenda giudiziaria ma la sola idea che siano in contatto con questo mondo marcio e deviato mi mette i brividi.

Un verde fine settimana  a tutti