venerdì 27 gennaio 2012

Due novità e una certezza ( anzi due )

Ciao a tutti, veniamo subito al dunque: la certezza è che la puzza c'è ancora.
Mercoledì alle 18:00 l'aria nel centro di Vighizzolo era irrespirabile, sapeva di marcio, di putrido e di chimico. Alcune persone hanno avvertito bruciore agli occhi e alle vie respiratorie, io stesso non sono riuscito a rimarere all'aria aperta.

Ora veniamo alle due novità.
Vi posto di seguito una fotografia scattata alla Gedit giovedì 26/01/2012, come i più attenti noteranno ci sono due importanti novità che, aimè,  lasciano spazio ad alcuni piccoli ma fondamentali interrogativi.


La prima novità riguarda la torcia accesa, già ribattezzata la "torcia olimpica", che vedete sulla sinistra. Secondo quanto già stabilito nel tavolo tecnico di luglio 2011 e con un ritardo di 5 mesi la Gedit S.p.A. ha attivato questo bruciatore per eliminare i gas prodotti dai rifiuti stoccati ( ci sarebbe poi da discutere molto su cosa significa "eliminare" i gas attraverso un bruciatore). Il fatto che l'azienda abbia adottato questo sistema basterebbe già solo a "smontare" la tesi dell'innocenza della Gedit nei problemi di molestie olfattive in Vighizzolo, quello che tuttavia mi colpisce è il fatto che la fiamma sia gialla. Non sono un tecnico ma, a rigor di logica, mi sarei aspettato una fiamma blu dalla combustione di bio-gas ( che è in prevalenza metano ). Come sappiamo la combustione è un processo altamente instabile e necessita di "compensazioni" tra il gas bruciato e aria immessa per sostenere il processo, quello che non sappiamo è la composizione del gas bruciato ( natura, forma e tossicità sono ad oggi sconosciute a tutti), possiamo solamente affermare che la fiamma gialla indica una carenza di aria immessa nel processo e quindi una grande quantità di gas bruciato ( il che rende tutto molto più inquinante).

La seconda novità stà nella serie di pilastri sormontati da strani apparecchi posizionati sul perimetro dell'impianto. Nella foto ne vedete uno in primo piano sulla destra. E' un pilastro su cui è sormontato una specie di megafono giallo. Qui non ci sono risposte o tesi, speriamo che un giorno qualcuno ci indichi la loro funzione ed il loro scopo.

Veniamo ora all'altra ( quasi ) certezza.
E' consuetudine che quando una parte politica si muove per affrontare l'annoso problema ambientale monte clarense la o le fazioni opposte ne dicano peste e corna.
Vorrei pertanto "sollevare" da ogni dubbio D. Z. : la puzza arriva proprio dalla Gedit! lo so perchè sono un testimone oculare ( nasale ) e, aimè, vivo il disagio sulla mia pelle e perchè ci sono documenti ufficiali dell'ARPA che lo certificano.
Non serve dedicare 4 pagine di un giornale che sostengono, attraverso una "sospetta" politica di correttezza editoriale, due opposte tesi se lo scopo è quello di prendersela con l'attuale amministrazione.
Per conto mio D. Z. se la può prendere con chiunque gli pare; con Marco Togni, con la Zanola, con tutta l'attuale amministrazione e con tutte quelle del passato, può pure prendersela con Pisapia, Gramsci e Cavour ma non scriva che "c'è la possibilità" che gli odori non siano causati dalla Gedit.
La sciocchezza che gli odori arrivano da fantomatici allevamenti o da Castiglione delle Stiviere la possono solo sostenere gli amici, i parenti e gli stipendiati delle Gabana oltre che i politicanti da 4 soldi.
E se c'è una cosa che deve fare la grande famiglia Gabana, ovviamente dopo aver dimostrato la sua superiorità alle tremende offese inferte dalla Zanola, è venire a Vighizzolo e spiegare agli abitanti perchè la sua azienda sta rendendo impossibile la loro vita e proporre soluzioni. Questo fanno i filantropi.

Certo, sono perfettamente d'accordo quando afferma che la Zanola ha detto un sacco di bugie su Valseco ( continua ad affermare che il suo gruppo politico non ha mai dato l'ok a nessuna discarica ) e non la racconta tutta su Cava Verde ma in questo caso, da cittadino, credo che sarebbe più intelligente ed utile navigare tutti sulla stessa barca. Turandosi il naso magari ma i cittadini lo pretendono perchè quello della Gedit è un problema serio e drammatico.
E' vero quando D.Z. afferma che ce ne sono altri ma questo è uno e se non si comincia da uno si rimane sempre al numero zero.


mercoledì 25 gennaio 2012

...e il problema GEDIT arriva in Senato

RESOCONTO SOMMARIO
RESOCONTO STENOGRAFICO
660ª seduta pubblica (antimeridiana)
giovedı` 19 gennaio 2012
Presidenza della vice presidente Mauro,
indi del vice presidente Chiti

MAZZUCONI
(PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facolta`.
MAZZUCONI
un’interrogazione da me presentata nel luglio dello scorso anno (la 4-
05560), che riguarda la concentrazione di impianti per rifiuti presso il Comune
di Montichiari. Negli ultimi giorni si sono verificati presso la locale
scuola una serie di malori dei bambini frequentanti la scuola e la situazione,
per gli odori e la difficolta` ambientale complessiva in quel Comune,
e` assolutamente fuori misura. Poiche´ non esistono rilevazioni precise
dal punto di vista sanitario in ordine agli effetti sulla salute della concentrazione
degli impianti a Montichiari e in generale sugli effetti della
concentrazione di simili impianti, mi sembra importante che il Governo
fornisca delle indicazioni in questo senso e, piu` in particolare, risponda
a questa interrogazione.
Segnalo altresı` che l’impianto che dovrebbe essere all’origine dei malori
avvenuti ha subito anche un intervento da parte della procura. Il TAR
ha respinto il ricorso dei cittadini dicendo che deve essere stabilito un
nesso tra i malori avvenuti presso la popolazione e le esalazioni che provengono
dall’impianto. Nonostante questo tipo di giudizio sia ineccepibile
dal punto di vista giuridico, i cittadini del Comune di Montichiari ed, in
particolare, quelli delle zone limitrofe agli impianti, continuano a lamentare
situazioni insostenibili dal punto di vista sanitario, con particolare riguardo
ai bambini che frequentano le scuole.
Mi permetto quindi di sollecitare di nuovo al Governo la risposta a
questa mia interrogazione.
(PD). Signor Presidente, vorrei sollecitare la risposta a(Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. Senatrice Mazzuconi, la Presidenza prende atto della
sua sollecitazione. E ` presente il Sottosegretario per i rapporti con il Parlamento
e, quindi, interverremo di nuovo per sollecitare la risposta.

giovedì 19 gennaio 2012

Dal Brescioggi odierno

«Il tanfo c'è ma non fa male» Il Tar salva la discarica Gedit

MONTICHIARI. Delusione fra i residenti di Vighizzolo che ieri hanno manifestato davanti all'ingresso del tribunale
I giudici confermano la riapertura del centro di trattamento dei rifiuti Il primo cittadino non si arrende: «Ora intervenga la Provincia» ELENA ZANOLA

19/01/2012

Zoom Foto
La protesta rivolta all'indirizzo degli avvocati della Gedit FOTOLIVE
Il tanfo c'è e si sente. Proviene dai cumuli di rifiuti e fanghi trattati dalla Gedit, ma i cittadini di Vighizzolo dovranno rassegnarsi ad inalare i miasmi fetidi perchè, non essendo nocivi, la giustizia amministrativa e il Comune hanno le mani legate. DAVANTI AL TAR ha dunque segnato un brusco stop la battaglia ingaggiata dalla comunità di Montichiari contro quella che è stata ribattezzata la discarica della «puzza». I giudici amministrativi - che dopo aver annullato l'ordinanza di chiusura del sindaco Elena Zanola avevano convocato ieri le parti - hanno confermato la riapertura del sito. Mancano infatti documenti ufficiali che attestino le effettive conseguenze delle emissioni sulla salute dei residenti. Secondo il presidente del Tar Giuseppe Petruzzelli, l'Asl avrebbe stabilito che dalla discarica si levano odori acri, tuttavia non nocivi per la salute. Il peso della decisione scivola insomma sulla Provincia che dovrà presentare una relazione ed eventualmente decidere se revocare le autorizzazioni alla Gedit. Ipotesi remotissima. L'audizione delle parti è stata accompagnata ieri mattina dall'ormai consueto presidio di protesta, stavolta davanti la sede del tribunale di via Zima. Alla fine dell'udienza, il sindaco ha incassato la mezza sconfitta con fair-play istituzionale, ma allo stesso tempo ha ribadito «tolleranza zero» verso la Gedit. «IL PRESIDENTE del Tar ha dimostrato grande competenza nel mettere a fuoco in pochissimo tempo la problematica complessa che crea gravissimi disagi ai 2.500 cittadini - osserva il primo cittadino -: Giuseppe Petruzzelli ha sostanzialmente rimarcato quanto avevo affermato in occasione dell'incontro in Provincia. A questo punto - osserva Elena Zanola -, l'assessorato provinciale all'Ecologia, Asl e Arpa dovranno intensificare i controlli». Nella riunione si è parlato anche dell'opportunità di modificare il tipo di rifiuto che la discarica tratta, oppure di trovare tutte le modalità per abbattere i cattivi odori. Il sindaco ha ribadito che il Comune non abbasserà la guardia. «COME AMMINISTRATORI siamo confortati dal sostegno dei cittadini e del Comitato Sos Terra» aggiunge Elena Zanona svelando i prossimi passi istituzionali. «Ho scritto a Provincia, Asl e all'Arpa richiedendo una presenza costante alla Gedit. Attendo dalle istituzioni e dalle autorità sanitarie un'immediata presa d'atto della grave situazione e mi aspetto di conseguenza una costante e puntuale attenzione per il forte disagio arrecato alla popolazione».

Fonte: Bresciaoggi

La Gedit rimane aperta e noi sentiamo puzza di Bruciato!

Inutile dire che questa è una brutta, bruttissima vicenda gestita male e che mette in luce il peggio che il sistema Italia sa dare.

Guardo il video di telecolor ( link ) e, come qualcuno ha già evidenziato, sento una quantità di sciocchezze - al limite del paradossale - che quasi stento a crederci.

Di seguito un elenco con alcune riflessioni a riguardo, integrate con le vostre osservazioni:

" si potrà anche chiudere, basta che arrivino documentazioni ufficiali. Oggi come oggi non c'è questo" Presidente del TAR Giuseppe Petruzzelli.
  • Chi cazzo le deve fornire le documentazioni ufficiali?
  • Arpa e Asl cosa hanno portato? E le rilevazioni fatte con le centraline per 60 + 60 giorni con il malloppo di dati conseguenti?
  • Con cosa si è presentato il Sindaco Zanola all'appunatamento? Non aveva alcun documento ufficiale con sè? Sulla base di cosa ha firmato il provvedimento di chiusura per motivi di salute?
  • Chi sta raccontando bugie?
"non è che possiamo dire che siccome il signore ha avvertito odore o gli sono venuti gli occhi rossi non è che questo comporta un danno alla salute pubblica" Presidente del TAR Giuseppe Petruzzelli.
  • Qui i casi sono due: o questo signore vive sulla luna ed è all'oscuto diquanto accaduto in questi giorni o qualcuno non gli ha fornito dati e informazioni sulla reale situazione.
  • Perchè minimizza e parla di un signore a cui gli odori danno fastidio e a cui sono venuti gli occhi rossi?
"Abbiamo segnalazioni generali ma non certificazioni di medici che ci segnalano questo problema..." Augusto Olivetti Asl Brescia

  • Le segnalazioni dei cittadini, del comune, dei lavoratori e dell'Arpa ( non dimentichiamoci che in codumenti ufficiali l'Arpa sostiene che da lì vengono odori ) sono generiche e prive di valore?
  • Se l'Arpa si è scomodata a mettere centraline per 60 + 60 giorni è possibile che a queste persone, che noi paghiamo, non sia venuto in mente di fare 1 + 1 e mettere in correlazione odori, gas chimici e possibili danni alla salute?
  • Le segnalazioni dei medici del lavoro non valgono? Sono medici di serie B o non le hanno fatte?
  • Perchè nessun medico di Montichiari ha fatto segnalazioni?
  • Perchè la gente che si è recata al pronto soccorso non è considerata segnalazione attendibiel?
"...neanche noi le abbiamo potute verificare nei sopralluoghi che abbiamo fatto" Augusto Olivetti Asl Brescia
  • Di che sopralluoghi parla?
  • A me non risulta che abbiamo visitato nessuno dopo i malori o abbiamo chiesto ai medici di Montichiari dei rapporti, di cosa sta parlando?
  • Si è recato lui alla Gedit, magari di pomeriggio, e visto che non è stato male ha considerato negativo l'impatto della discaria?
  • Questi sopralluoghi sono dati pubblici e può quindi mostrarci modalità, operato e risultati?
"Asl e Arpa intensificheranno le analisi" Corrispondente TG
  • Qui mi limito a ridere.
  • Quali analisi e controllo intensificheranno se quelli fatti fino ad oggi non sono stati considerati nemmeno attendibili dal TAR per una valutazione?
  • Sono ridicoli
"Mi aspetto una costante e puntuale attenzione all'insegna della tolleranza zero" Elena Zanola
  • Anche qui mi chiedo su quale pianeta viva il sindaco
  • Alzi la mano chi crede alla costante e puntuale attenzione da parte di Arpa e Asl
A me tutta questa storia puzza di soldi, acquisti e favori.
Ma questo è un mio personalissimo giudizio.

mercoledì 18 gennaio 2012

Abbiamo perso la prima battaglia

E' notizia di pochi istanti fa che il TAR ha dato ragione alla Gedit che quindi, in barba a tutto, riprenderà la sua attività.

E così dopo il deludente, quanto inutile, tavolo di ieri la Gedit incassa un'altra vittoria e riparte.

Pare che la teoria della Gedit, secondo cui non sono loro la causa degli odori, sia stata ritenuta credibile da chi doveva decidere. Pare quindi che i cittadini di Vighizzolo, la giunta comunale, i dipendenti delle ditte vicino alla la discarica, i medici del lavoro, i bimbi delle scuole, i giornalisti e una moltitudine di altre persone siano state vittima di un grosso equivoco: non sanno più distinguere l'odore del letame da quello chimico e hanno - tutti, ma proprio tutti - pensato in malafede che la colpa fosse della Gedit. A nulla è servito il fatto che l'Arpa avesse già affermato - su documenti ufficiali - che dalla Gedit provenisse puzza, che prima dell'inizio dell'attività della discarica della famiglia Gabana nessuno avesse mai rilevato odori o avvertito malori, che i bimbi si sono sentiti male in orari in cui nella Gedit veniva conferito del materiale e che durante il presidio della scorsa settimana tutte le persone davanti ai cancelli della discarica avvertissero l'odore provenire proprio da lì nell'attimo esatto in cui i camion scaricavano i rifiuti.

Pare che il sig. Zinetti ( direttore della discarica ) all'uscita del TAR sia stato avvicinato da un giornalista ed alla domanda "ma lei non si sente preoccupato per la salute di bimbi e cittadini" abbia risposto "assolutamente no!".

A questo punto le armi sono quanto mai affilate e il danno è fatto, aspettiamo che la Sindaco Zanola comunichi quanto accaduto in questi due giorni ma il clima è ormai rovente e la situazione precipitata.

Voglio però scrivere un pensiero che da qualche giorno non riesco a togliermi dalla mente.
Quando penso al lato peggiore dell'uomo penso agli assassini, agli stupratori e ai violenti, metto però parimerito tutte quelle persone che a danno della vita altrui perseguono esclusivamente il loro interesse procurando danno e negando l'evidenza scaricando le responsabilità. Francamente, e parlo a titolo personale, non vedo differenza fra un criminale che commette un crimine intenzionalmente e uno che, pur consapevole di arrecare grave danno, persegue il suo obiettivo pur sapendo che c'è la reale possibilità che questo costituisca un grave danno per qualcuno. Se poi penso che questo qualcuno può essere un bimbo ritengo la cosa umanamente inaccettabile.
In tutta questa vicenda abbiamo imparato che chi possiede il denaro compra e paga, può quindi sostenere qualcosa che è contro l'evidenza dei fatti, afferma che il "sole è nero" e riesce a fare in modo che tutti siano d'accordo.
Benchè però si riesca a convincere "chi conta" rimane, fortunatamente, la realtà chè è costituita da una causa e da un effetto. Penso pertanto che se un imprenditore di fronte alla reale possibiltà di procurare danno ad un'intera popolazione decide, imperterrito, di proseguire nella sua azione commette qualcosa di potenzialmente criminale e in lui alberga il lato peggiore dell'umanità.

Credo che, se anche un solo bimbo o una sola persona si dovesse ammalare per causa di questo mix di gas che improvvisamente si è messo a girare per Montichiari da quando è partita l'attività Gedit, la responsabilità è di questi "signori", e se non lo sarà per la giustizia lo sarà come fatto di coscienza che peserà su di loro per sempre.

Anche se non è facile vi auguro una buona giornata.

martedì 17 gennaio 2012

E la prima giornata è andata

La prima giornata si è conclusa con, pare, un nulla di fatto.
In uscita dal tavolo tecnico tanto riserbo e volti scuri.
Attendiamo ansiosi qualche comunicazione da parte del Sindaco in modo da avere chiara la situazione.
Quello che è certo è che le armi sono sempre più affilate.

Se sapete qualcosa in più postateci le vostre informazioni o impressioni.

Di seguito qualche scatto che ci hanno inviato dal presidio davanti la Provincia di Brescia.


lunedì 16 gennaio 2012

A proposito di Ecoeternit

Ciao a tutti e buon inizio di settimana. Pubblichiamo di seguito il comunitato stampa redatto dal Comitato" Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona". Perchè ci interessa? Perchè in alcuni punti compare il nome di Mauro Papa - nostra vecchia conoscenza - della sua discarica Ecoeternit - che noi ben conosciamo - ed i suoi rapporti con Nicoli Cristiani. Compare anche il nome di Faustini e della sua "PADANA GREEN".
Stiamo a vedere i futuri sviluppi dell'inchiesta, la cosa certa è che la questione è torbida e molto, molto preoccupante.

Comunicato stampa
Cremona, 13 gennaio 2011

Oggetto: pietra tombale sulla discarica di Cappella Cantone. In attesa di nuovi clamorosi sviluppi, rinnoviamo le cinque domande a Formigoni ed elenchiamo altri fatti che si aggiungono all'intreccio tra malaffare e politica

Un'altra pietra tombale è stata posta sulla discarica di Cappella Cantone. Si tratta della decisione presa in data 30 dicembre 2011 dall'assemblea straordinaria dei soci della Locatelli di mettere in liquidazione le quattro società del gruppo (Locatelli geom. Gabriele spa, Locatelli Lavori, Locatelli Trasporti, Locatelli Asfalti).
Questa decisione è stata assunta in seguito al congelamento dei conti di queste società da parte delle banche e a seguito del blocco dei contratti con il 'consorzio Bbm' che si occupa della costruzione dell'autostrada Brebemi. Non potendo garantire la prosecuzione dell'attività, i soci hanno effettuato questa scelta. A questo punto si rende sempre più probabile la possibilità della confisca dell'ex cava Retorto, se non altro per garantire i creditori, in primo luogo gli operai messi in cassa integrazione straordinaria.
Si deve aggiungere che di fronte a queste evidenze il TAR di Brescia ha assunto ancora una volta una soluzione 'pilatesca', rinviando qualsiasi decisione formale alla conclusione dell'attività inquirente dei Magistrati. Comunque è un risultato che va nel senso di non autorizzare il sito dell'ex cava Retorto come idoneo ad accogliere una discarica di amianto e non solo, visto quanto Locatelli e altre ditte vomitavano nelle discariche e nei manti stradali.

Altro elemento che va precisato, alla luce dei nuovi dati che emergono dalla Magistratura,è il seguente: la posizione di Nicoli Cristiani si va aggravando, perché oltre ad avere intascato presumibilmente la mazzetta da Locatelli attraverso l'intermediazione materiale di Rotondaro, dirigente ARPA Regione Lombardia (di cui vi è documentazione filmata), si ipotizza che i soldi trovati a casa di Nicoli Cristiani provenissero da altra fonte. Quale? A questa domanda tra qualche giorno saremo in grado di rispondere.
Questo nuovo dato spiega probabilmente il perché Locatelli, Nicoli e Rotondaro continuano a rimanere in carcere, visto anche l'estendersi dell'inchiesta e l'intreccio sempre più vasto ed evidente tra malaffare e politica.

A questo punto diventano ancora più attuali le cinque domande a cui non è ancora stata data risposta e che riproponiamo:

 
1) COME POTEVA Nicoli Cristiani, vice presidente del Consiglio regionale, che non fa parte della giunta e quindi non titolato a prendere alcuna decisione, a garantire con certezza che alcuni atti autorizzativi sarebbero stati comunque approvati negli uffici e ambiti competenti? Chi copriva e garantiva Nicoli Cristiani in giunta? Quale era, o meglio, chi era il trait-d’union ?

2) COME MAI FORMIGONI e la sua giunta hanno approvato a più riprese delibere tendenti a rendere possibile la realizzazione della discarica, rimuovendo alcuni ostacoli legali, come quello che prevedeva una distanza minima di 5 km tra una discarica e l’altra o i vincoli del piano cave? Ricordiamo che la normativa, in vigore precedentemente, avrebbe impedito che partissero addirittura i primi atti autorizzativi.

3) PERCHE’ MARCELLO RAIMONDI ( assessore regionale all’ambiente ) fu “contattato” da Luigi Brambilla, consulente aziendale della ditta Locatelli, affinché si attivasse al fine di accelerare l’iter della discarica di Cappella Cantone pur non essendo il suo assessorato direttamente competente per la materia? L’interessamento di Raimondi, che emerge dai verbali della Magistratura, avviene attraverso “interventi” su alcuni dirigenti e funzionari del suo assessorato e tramite una lettera inviata a Tadi, sindaco di Cappella Cantone e al vice-sindaco dello stesso paese che è il vero uomo forte e decisivo del consiglio comunale.

4) PERCHE’ IL SINDACO TADI, secondo un’intercettazione, dice a un dipendente della Locatelli in merito “all’operazione lettera” : “… Fai il furbo e a me i furbi non piacciono …” che significato ha questa frase? Che ruolo gioca in questa vicenda il vice sindaco Chiozzi? Peché Tadi non ha ancora revocato la convenzione con Cavenord, che prevedeva, fra l’altro, il versamento al Comune di Cappella Cantone di alcuni milioni di euro quale compensazione per la realizzazione della discarica?

5) PERCHÉ IL SIGNOR BRAMBILLA, consulente aziendale della Locatelli, dichiara testualmente. “… io faccio il mio su Rossoni …” e aggiunge “… nell’operazione che montiamo su Mantova è coinvolto anche lui, eh …” Rossoni deve dare spiegazioni sul perché viene citato da questi personaggi, o vuole continuare nel suo silenzio sospetto e ambiguo?

 
Che ci fosse un intreccio pericoloso, esteso e ramificato in Lombardia tra malaffare e politica noi lo sosteniamo fin dall'inizio della vicenda della discarica di Cappella Cantone, e l'abbiamo concretizzato con un esposto alla Magistratura. Oltre a voler autorizzare a tutti i costi discariche di amianto in luoghi non idonei (Brescia e provincia, Ferrera Erbognone (Pavia), Cava Manara (Pavia) ecc...) ci sono state speculazioni illegittime fatte da privati e coperte dalla politica: si vogliono nascondere progetti di discarica dietro i progetti di cava, come dimostrano i seguenti fatti che elenchiamo e che sono in stretta connessione con la vicenda specifica di corruzione legati alla discarica di Cappella Cantone:

A. Telgate è un comune in provincia di Bergamo guidato dal giugno 2009 da una giunta monocolore della Lega Nord. Bartolomeo Beniamino Gregori, assessore all'urbanistica, ora destituito, è anche responsabile della logistica della Locatelli, gestisce in pratica gli autisti, ed è stato arrestato insieme ad altri collaboratori di Locatelli con l'accusa di smaltimento illecito di rifiuti sotto la Brebemi. Alcune intercettazioni degli inquirenti sono sconcertanti. “Vai lì e prendi paura – dice Gregori mentre parla al telefono con Giovanbattista Pagani, di Pontoglio, stretto collaboratore di Locatelli e ai domiciliari con Gregori. Si riferisce ai rifiuti che i suoi mezzi hanno portato sotto l'autostrada nei cantieri di Fara Olivana e Cassano d'Adda. Gregori parla anche con Walter Rocca, di Bolgare, anch'egli arrestato, responsabile della discarica Biancinella di Calcinate di proprietà di Locatelli: “Il materiale loro lo vogliono pulito, così com'è adesso. Mi hanno fatto il culo...”. Sempre in questo passaggio Gregori parla di un cumulo civetta che sia pulito per i controlli “...Lunedì deve arrivare migliore perché devono coprire quello che abbiamo fatto.”. Nell'ordinanza del gip si legge anche che i camion della Locatelli entravano nella discarica Biancinella, dove avrebbero dovuto trattare i rifiuti nocivi, ma in realtà effettuavano una sosta di pochi minuti e ripartivano per portare lo stesso carico nei cantieri della Brebemi.
Telgate è protagonista di un'altra discutibile e preoccupante vicenda.
Azienda Verde srl, che appartiene a Bergamo Pulita (a sua volta di proprietà per metà di Ecodeco srl – su cui torneremo in un prossimo comunicato - e per l'altra metà di Montello spa e in passato partecipata sia di Locatelli che di Marco Pagnoncelli ex assessore regionale ora consigliere regionale con delega agli Enti Locali) vuole realizzare a Telgate una cava-discarica di inerti , la famosa Ateg39. E' un progetto di cava, inserito nel piano cave della provincia di Bergamo, ma anche un progetto di discarica di rifiuti al vaglio della Regione Lombardia. In questo caso la spregiudicatezza dei cavatori è sbalorditiva: non aspettano neanche di finire di cavare per trarre profitto doppio, si portano già avanti, chiedendo contestualmente al progetto di gestione produttiva il recupero delle aree mediante attivazione di impianto di discarica!
Per gli uffici della Regione Lombardia niente da eccepire per ora, nonostante che il piano cave a cui fa riferimento la domanda di Azienda Verde è stato annullato dal TAR (vedi il nostro dossier su Locatelli).
B. Sempre da intercettazioni telefoniche ed ambientali degli inquirenti risulta che Nicoli Cristiani, accompagnato da Mauro Papa che è amministratore della Ecoeternit di Montichiari, si sia incontrato con Locatelli e il suo amico Bracci al ristorante Lorenzaccio di Brescia .
Nicoli parla anche di Faustini. Quando Nicoli e Papa se ne vanno, Locatelli continua a parlare di Nicoli “lui non è più assessore eh...lì ha tutti sotto li ha fatti crescere tutti lui...”
E Bracci risponde: “sì, ma questo … allora parte tra poco diciamo (riferito alla discarica di Papa)”.
La Ecoeternit è intestataria di autorizzazione per una discarica di rifiuti con tre lotti dedicati ai rifiuti di amianto a Montichiari (Brescia)... una pratica che si è sbloccata da poco, dopo che per anni l'area è stata sotto sequestro perché si smaltivano illecitamente rifiuti inerti prima di avere l'autorizzazione.

Il gruppo Faustini è intestatario tramite la Profacta spa dell'autorizzazione di discarica di amianto a Brescia, località San Polo. Un progetto pericoloso e devastante (vedi il nostro dossier).
Questo gruppo tramite Padana Green srl ( il suo amministratore Gabriele Baruzzi è procuratore speciale sia del gruppo Faustini che della Profacta) ha avanzato richiesta di discarica di rifiuti di amianto pericolosi a Montichiari.

C. Risulterebbe che tra Pagnoncelli e Oldrati, il consulente ambientale di Locatelli titolare di Terreverde srl agli arresti domiciliari, esista o sia esistita in passato una fattiva collaborazione nella stesura degli studi elaborati da Terraverde e siglati da Oldrati. Questo è l'interrogativo che è stato posto a Formigoni dal consigliere regionale dell'IdV Gabriele Sola e noi lo aggiungiamo alle nostre cinque domande a Formigoni.

D. Sempre dalle intercettazioni degli inquirenti risulta che Oldrati, vedi sopra, confida molto su una persona che “si fa dare la roba da Angelo Elefanti e da Franco Picco, poi me la dà, io gliela commento, gli porta i miei commenti e loro gliele aggiustano.”
Angelo Elefanti è un dirigente in ruolo della Regione Lombardia del settore Ambiente, a cui fa capo il rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale; Franco Picco ha un contratto esterno ed è da maggio 2010 il direttore generale dello stesso settore.

E. Locatelli è un associato storico della Compagnia delle Opere. Su un quotidiano nazionale dei primi di dicembre 2011 si legge una dichiarazione sconcertante del presidente della CdO di Bergamo, Rossano Breno a proposito del suo incontro con Locatelli in cui quest'ultimo chiedeva “ accesso a nuove risorse finanziarie. Soldi e spintarelle” : “ ..abbiamo due grandi compiti non lasciare soli i nostri soci, soprattutto nei momenti di crisi e generare grandi storie di solidarietà e carità...Attraverso le opere delle imprese garantiamo bene per tutti. In questo contesto sta il nostro rapporto con la ditta Locatelli che non solo confermiamo, ma che giudichiamo positivo. In questi anni abbiamo avuto un rapporto positivo sia con l'impresa che con l'imprenditore.”
Il Gruppo Locatelli è proprio “una bella impresa”, infatti i suoi mezzi di trasporto sono stati ripresi insieme a quelli della Serenissima Costruzione (presieduta dal leghista Attilio Scneck) a scaricare di notte ondate di materiale tossico di fonderia sotto le carreggiate del cantiere della Valdastico a sud di Vicenza, che collegherà Vicenza e Rovigo. La situazione è ora al vaglio della direzione distrettuale antimafia di Venezia.
Che i cantieri delle autostrade possano essere usati come discariche abusive è un'”opportunità” che le mafie di varia natura conoscono già da anni, ma in Lombardia gli amministratori regionali sostengono che non c'è pericolo di infiltrazione, perché i controlli sarebbero rigorosi!
Un'ultima notazione: nella trasmissione AmbienteItalia di Rai 3, andata in onda il 24.12.2011 dalle 13.00 alle 14.00, ci si è occupati della vicenda di Cappella Cantone con una lunga intervista a G.Riboldi. La giornalista ha poi chiesto un commento all'assessore Belotti, il quale ha tra l'altro dichiarato che “ la discarica è un concetto vecchio...” e che il futuro per lo smaltimento dell'amianto saranno gli impianti di inertizzazione a gestione pubblica. Allora questa affermazione ci fa chiedere, ancora una volta, alla giunta Formigoni la moratoria di tutti i progetti di discarica in itinere o già autorizzati, perché pericolosi per la salute e per l'ambiente.

Mariella Megna
Giorgio Riboldi

( Cittadini contro l'amianto della provincia di Cremona )


 

domenica 15 gennaio 2012

...una settimana di fuoco

Dopo l'incredibile vicenda che ha visto durare meno di ventiquattro ore la chiusura della discarica Gedit ci aspetta una settimana di fuoco.
Riguardo a quanto accaduto tra giovedì e venerdì a fare particolare impressione è stata la rapidità con cui la "giustizia italiana", solitamente elefantiaca nelle decisioni, ha concesso alla famiglia Gabana di riaprire i cancelli della discarica incirminata.
A questo punto i casi sono 2: o gli abitanti di Vighizzolo, il sindaco, i lavoratori delle aziende adiacenti la discarica, i loro medici del lavoro, arpa e asl sono tutti impazziti oppure la proprietà della Gedit s.p.a. è costituita da imprenditori irresponsabili senza alcuno scrupolo. Se infatti, nemmeno di fronte all'evidenza di malori causati a bimbi e alle paventate possibili drammatiche cause sanno dare un freno alla loro brama di denaro significa che in loro è smarrita anche la più piccola traccia di umanità.

Guardiamo comunque con fiducia alla settimana che ci aspetta.
Martedì 17 è infatti in programma, presso gli uffici della Provincia ( mappa ) il tanto agognato tavolo tecnico fra Gedit, Comune di Montichiari, Arpa, Asl e ing. Magro - a cui è affidato lo studio di impatto cumulativo ambitale a Montichiari proposto dal Comitato SOS Terra-. Scopo del tavolo tecnico sarà capire ( e noi ci auguriamo sbugiardare) se la ditta Gedit ha messo in atto tutto quanto era di sua competenza per limitare l'emissione di odori e gas della discarica.
Mercoledì 18 il Tar ( mappa )convocherà Gedit S.p.a. e Comune di Montichiari per raccogliere dati in merito alla situazione e, speriamo, esprimersi in merito alla chiusura.

Fa sapere il comitato SOS Terra che in entrambe le date sarà presente con un presidio.( articolo del Bresciaoggi) Anche noi ci saremo e sarebbe fantastico se ci foste anche tutti voi.

...fiduciosi affiliamo le armi.

venerdì 13 gennaio 2012

Sul caso Gedit

Ciao a tutti, ieri è finalmente giunta la notizia della sospensiva per 5 giorni della discarica Gedit.
La chiusura arriverà quindi giusto giusto fino martedì 17 data del tavolo tecnico organizzato in Provincia di Brescia in cui la società Gedit s.pa. dovrà rendere conto degli interventi realizzati a seguito del precedente tavolo tecnico ( luglio 2011).

Di seguito alcuni link sulla rassegna stampa e video odierna.
Il servizio di Teletutto sulla chiusura > video

Il servizio di Brescia Punto tv > video

Il servizio di Corriere delle Sera Brescia > video

Notizia dal Bresciaoggi > link

Notizia sul Corriere della Sera Brescia > link

Notizia dal Giornale di Brescia > link

Notizia su Randio Onda d'Urto > link

Notizia su BSNews >link

Notizia su QuiBrescia.it >link

Segnalateci gli eventuali articoli apparsi online. Speriamo sia la volta buona per far cambiare idea a questi imprenditori senza scrupoli.

giovedì 12 gennaio 2012

Immagini dalla manifestazione di stamattina

Una bella prova di forza e coraggio da parte di mamme e papà esasperati da una situazione allucinante.
L'afflusso di camion per la Gedit e le altre discariche della zona è stato bloccato per l'intera mattinata.
Una manifestazione spontanea che presto si ripeterà, davanti alla Gedit e presso le istituzioni competenti.

Giusto per diritto di cronaca annotiamo che, appena visto l'afflusso di gente, il sig. Zinetti si è precipitato all'ingresso della discarica e dopo lamentele e imprecazioni varie per il blocco ha affermato " ma cosa volete? la puzza non è mia!". Questo per dare una "misura" dei nostri interlocutori.





La Sindaco Zanola e i giornalisti


La fila dei camion bloccati

I gas asfissianti che provocano odore e malori



Qui potete leggere il primo articolo apparso sul Giornale di Brescia > link
Come però potete vedere dalle fotografie i manifestanti erano ben più di 50.

Pare che questa mattina sia stata notificata alla Gedit-Gagabana la procedura di fermo temporaneo della discarica. Vi aggiorniamo su futuri sviluppi.

mercoledì 11 gennaio 2012

Senza alcuna vergogna!

Dopo i malori dei bimbi, i sopraluoghi "lampo" di Asl e Arpa, la presa di posizione del Comune la ditta Gedit S.p.a. di proprietà della famiglia Gabana non si disturba a dare spiegazioni. Rilascia solo una sconcertante quanto avvielente nota ripresa da alcuni quotidiani. Di seguito la nota ripresa da Qui Brescia.

L’azienda, dal canto suo, ritiene “sconcertanti” le affermazioni del primo cittadino monteclarense, dato che, riferisce la Gedit, i riscontri effettuati lunedì dall’Arpa non avrebbero rilevato “alcuna emissione odorigena a 100 metri dal perimetro est della discarica”.
“L’attività della discarica”, prosegue la nota della società, “è sottoposta da mesi al costante monitoraggio del consulente tecnico della Procura, le cui indicazioni sono scrupolosamente seguite dalla Società: per questo la discarica è stata autorizzata sin da subito alla prosecuzione dell’attività. Le dichiarazioni del sindaco, secondo cui la Società non si sarebbe conformata alle indicazioni del consulente, sono gravi e avventate”. L’azienda, viene poi precisato, “sta svolgendo a proprie spese accurate indagini volte a evidenziare il rispetto dei limiti imposti dalla normativa di eventuali emissioni odorigene”.


Ma io dico la sig.ra Grandi Gabana ha un briciolo di dignità?
A che ora ha effettuato i controlli l'Arpa? Perche non lo scrive?
I bimbi sono stati male la mattina ed è tutto vero e documentato. E' ovvio che se l'Arpa ha fatto le analisi dopo qualche ora, tempo sufficiente a coprire di terra quanto conferito, non ha rilevato problemi. Affermare questa cosa significa non avere alcun rispetto per le persone e ridicolizzare un problema che è drammatico. Cosa stiamo aspettando che qualcuno stia male in modo davvero grave?

Sarebbe questa la generazione di filantropi imprenditori?
Io credo che sia giunto il tempo di dire basta, apritevele nel vostro giardino le discariche se sono controllate e sicure!

Le mamme di Vighizzolo esasperate dai veleni

...guarda il video del Corriere

martedì 10 gennaio 2012

...fiduciosi aspettiamo

Sulla stampa odierna la nostra sindaco tuonava:

«È chiaro che così non si può andare avanti. Così ho immediatamente chiamato la Provincia di Brescia, l' Arpa e l'Asl ed insieme abbiamo concordato che domani mattina (questa mattina - ndr) ci rechiamo davanti alla Gedit e se la situazione sarà ancora come quella di queste ore, con cattivi odori, farò immediatamente un'ordinanza di chiusura della Gedit».

In mattinata abbiamo visto Sindaco, Arpa, e tecnici vari monitorare la situazione alle scuole di Vighizzolo per poi recarsi a spron battuto verso la tanto odiata Gedit.

Dalle edizioni del TG3 Regione del Gazzettino Padano abbiamo appreso che nel pomeriggio la sindaco era ancora riunita con Arpa e Asl per decidere il da farsi.

Ora fiduciosi aspettiamo.
Un comunicato stampa, un annuncio dal balcone del comune, un volantino, un tweet o un post in facebook. Va bene qualsiasi mezzo di comunicazione ma ora aspettiamo la grande notizia da parte della nostra sindaco: la Gedit è chiusa.




I medici: «Serve un'indagine epidemiologica»

Il direttore Arpa promette più controlli: «Se funzionasse correttamente la Gedit non dovrebbe emettere odori»

PATOLOGIE IN AUMENTO
I medici: «Serve un'indagine epidemiologica»
Il direttore Arpa promette più controlli: «Se funzionasse correttamente la Gedit non dovrebbe emettere odori»
A Montichiari serve urgentemente uno studio epidemiologico per stabilire con certezza la correlazione tra la presenza di discariche e le patologie di cui soffre in modo crescente la popolazione». E’ quello che pensano due autorevoli medici di Montichiari. I loro nomi restano anonimi perché devono rispettare una oscurantista direttiva interna dell’Asl di Brescia che impone il silenzio stampa a tutti i dipendenti. «Il nostro ruolo non è quello di distribuire sensazioni—prosegue un seguace di Ippocrate, che ha ambulatorio nella cittadina bassaiola—ma dati scientificamente e statisticamente validi. Per questo servirebbe un’indagine simile a quella fatta dall’Asl sui bimbi di San Polo, dove si è dimostrato che il numero dei bimbi che si ammala è significativamente maggiore al resto della città (il 30 per cento in più, ndr)». La sensazione dei medici è però che anche a Montichiari i piccoli che soffrono di patologie respiratorie siano in aumento.
Un’altra inquietante intuizione peraltro si sta facendo largo: l’aumento sospetto delle patologie tumorali negli adulti. «E poi servono controlli efficaci sulle matrici aria, acqua, suolo - chiude un medico raggiunto telefonicamente-. Basta con gli autocontrolli fatti dalle stesse aziende ». Chiediamo conto della situazione preoccupante al direttore dell’Arpa di Brescia, Giulio Sesana, chiedendo conferma della fonte dei miasmi tossici, che a detta di tutti i residenti è la discarica Gedit di Vighizzolo. «In mattinata i nostri tecnici sono intervenuti alla Gedit, seguendo l’evidenza degli odori: hanno verificato gli impianti di gestione, i rifiuti trattati, ma manca ancora la certezza finale sulle cause dell’intossicazione. Certamente proseguiremo costantemente nei controlli, così come concertato con Comune e Provincia e Asl nell’apposito comitato di coordinamento su Montichiari». Una prudenza, quella di Sesana, che se lascia del tutto insoddisfatti i comitati ambientalisti, rimanda indirettamente ai paletti «politici» che è costretto a schivare. In altre parole: un’autorizzazione ambientale rilasciata dalla Regione e dal suo apparato tecnico-politico è poi difficile da scalfire. Una cosa è certa, chiude il direttore: «Se dovessero essere gestiti in maniera giusta questi tipi di impianti non dovrebbero emettere odori». Chissà che nel sopralluogo di stamattina non si scopra l’alchemico mistero della provenienza dei miasmi incriminati
Pietro Gorlani

...dal Corriere della Sera di oggi

MARTEDI' MATTINA

Montichiari, raffica di malori in classe

Sotto accusa la discarica Gedit di Vighizzolo, che da anni emette miasmi fastidiosissimi. Il sindaco: «Quell'impianto va chiuso»

MARTEDI' MATTINA
Montichiari, raffica di malori in classe
Sotto accusa la discarica Gedit di Vighizzolo, che da anni emette miasmi fastidiosissimi. Il sindaco: «Quell'impianto va chiuso»
Forti conati di vomito, mal di testa e bruciore a occhi e gola hanno accompagnato in aula ieri mattina gli alunni della scuola
Le elementari di Vighizzolo (Vescusio)Le elementari di Vighizzolo (Vescusio)
elementare di Vighizzolo, frazione di Montichiari. Malgrado il terribile tanfo che inquina l’aria non sia una novità per bambini e residenti della zona, quello di ieri è stato in grado di «superare ogni limite di sopportazione». Una puzza tale da costringere gli scolari a correre in aula tenendosi le mani e la sciarpa sulla bocca e sul naso così da schermare le mucose dal contatto con l’aria irrespirabile. E ancora una volta il dito è puntato sulla vicina discarica per lo smaltimento di rifiuti speciali tossici e nocivi, Gedit spa, azienda messa sotto sequestro qualche mese fa dalla Procura di Brescia proprio a causa dei cattivi odori che diffondeva nella zona circostante.

Oggi il sindaco di Montichiari, Elena Zanola, potrebbe predisporre attraverso un’ ordinanza la chiusura della Gedit per motivi di salute pubblica. Le malsane esalazioni di ieri — un mix tra odore di carcasse di animali in putrefazione, uova marce e rifiuti abbandonati al sole—hanno iniziato a inquinare l’aria della frazione di Vighizzolo intorno alle 7.30 andando a intensificarsi sempre più fino alle 8.10, momento di massima concentrazione del fetore. «Non solo i bambini hanno avvertito un malessere generale ma anche noi adulti abbiamo dovuto correre in classe a chiudere porte e finestre per evitare di stare male» racconta la maestra Cinzia Patisso. Le insegnanti hanno dovuto accompagnare alcuni alunni in bagno a sciacquarsi il viso per dare tregua al mal di testa e alla nausea. I primi a notare che qualcosa non andava sono stati i genitori degli alunni che, non appena aperte le portiere delle macchine per fare scendere i figli, hanno subito avvertito i ripugnanti miasmi. «Abbiamo letteralmente dovuto spingere dentro la scuola i nostri bambini — spiega Katia Zappettini —. L’odore c’è sempre in paese tanto da non potere stendere i vestiti all’aria aperta ». «A Leonardo, mio figlio, è addirittura venuto un improvviso mal di pancia» gli fa eco Paola Togni. A confermare senza esitazioni sono anche i bimbi. «C’era un odore così brutto che non si riusciva a respirare—affermano in coro Francesco e Martina, studenti della primaria Papa Giovanni XXIII —. La puzza era anche nelle aule». Conferma tutto il nonno, Filippo Belgiorno: «La situazione è grave, non si può andare avanti così ».

C’è anche, tra le mamme, chi si interroga sull’anomala concentrazione di tumori nella confinante frazione di Calcinatello. «Mia sorella vive lì e — riporta Sonia Chesini — l’altissima percentuale di neoplasie che si stanno verificando in quella zona piena di discariche fa spesso pensare a un collegamento tra le due cose ». Intanto il primo cittadino di Montichiari, Elena Zanola, promette battaglia per la revoca dell’autorizzazione alla discarica di via Levate che tra i materiali smaltiti ha anche rifiuti di concerie e rifiuti organici umani provenienti dal depuratore campano. Sul sito— di proprietà della famiglia Gabana — al momento pende un’indagine della Procura e una della commissione bicamerale. «I continui sopralluoghi della Municipale ci dicono che la Gedit non sta mettendo in atto le prescrizioni che la Procura di Brescia gli ha imposto dopo il sequestro per evitare che continuasse a diffondere cattivi odori — spiega il sindaco —. Non mi rimane altro che emettere un’ordinanza per la chiusura della Gedit per motivi di salute pubblica convocando alla elementare Provincia, Asl e Arpa». La Zanola confessa di sentirsi sola in questa impresa. «Ho centinaia di segnalazioni da parte di cittadini che ogni giorno compilano la modulistica per la rilevazione delle molestie olfattive ma — continua—Regione e Provincia non si attivano per mettere fine a questo atteggiamento della Gedit».
Silvia Ghilardi

...dal Giornale di Brescia odierno

montichiari

Odori nell'aria e «gli alunni si sentono male»

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Il municipio di Montichiari: il sindaco Elena Zanola effettuerà un sopralluogo alla discarica Gedit
Ore: 09:13 | martedì, 10 gennaio 2012
Dopo aver detto «basta» alla tensione che s'è creata intorno alla vicenda dell'allevamento Green Hill, Elena Zanola, sindaco di Montichiari, ha detto un altro «basta» indirizzato, questa volta, alla Gedit, la discarica del gruppo Gedit-Gabana aperta da quasi due anni nel territorio di Montichiari, dalle parti di Vighizzolo.

La contrapposizione tra l'Amministrazione comunale di Montichiari e i vertici dell'azienda è storia vecchia; e soprattutto è cosa nota. Elena Zanola, infatti, non ha mai fatto mistero di «non volere quella discarica, che fa star male la gente perché genera cattivi odori». «Puzza che lunedì, anche a causa del vento, ha "investito" molti bambini che frequentano la scuola elementare di Vighizzolo, causando loro vomito e bruciore agli occhi», a dire del primo cittadino.

Vicenda che ha reso ancor più convinta l'Amministrazione nel suo intento: ossia di fermare la Gedit. «Oltre ad aver distribuito un questionario per la rilevazione delle molestie olfattive, grazie al quale i cittadini possono monitorare la situazione e avvisare quando c'è qualcosa che non va - ricorda il sindaco -, ho quasi distaccato un agente della nostra polizia locale che quotidianamente ha il compito di tenere sotto controllo la situazione della Gedit. È proprio grazie a questi nostri controlli quotidiani se, un paio di mesi fa, la discarica era stata posta sotto sequestro».

Il sequestro era durato pochi giorni: praticamente fino a quando la Procura della Repubblica di Brescia aveva concesso alla Gedit l'autorizzazione all'esercizio provvisorio dell'attività. Esercizio provvisorio sul quale il sindaco di Montichiari ha «molto da dire». Comunque sia, «ora è arrivata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso», spingendo il sindaco a dire un altro «basta». «Capita spesso che dalle parti di Vighizzolo, ma non solo - spiega Elena Zanola - nell'aria si respiri una puzza che provoca anche irritazioni agli occhi. Questa mattina però (ieri, ndr), anche a causa del vento la situazione s'è rivelata davvero insostenibile, tant'è vero che, per via dell'odore, molti bambini che frequentano la scuola elementare di Vighizzolo si sono sentiti male, lamentando anche un forte bruciore agli occhi».

Fonte: Giornale di Brescia

....da BS NEWS del 10/01/2012


Montichiari. Forti odori dalla discarica: i bambini si sentono male, e il sindaco vuole vederci chiaro
(a.c.) Al sindaco di Montichiari Elena Zanola non è mai piaciuta molto la discarica del gruppo Gedit-Gabana aperta da un anno a Vighizzolo. Figurarsi adesso che alcuni bambini della scuola elementare situata a poca distanza dalla discarica hanno accusato malesseri, bruciori agli occhi e vomito proprio a causa degli odori provenienti dalla discarica.
Elena Zanola dalle colonne del Giornale di Brescia in edicola stamane assicura di monitorare costatemente la discarica: «Oltre ad aver distribuito un questionario per la rilevazione delle molestie olfattive, grazie al quale i cittadini possono monitorare la situazione e avvisare quando c'è qualcosa che non va, ho quasi distaccato un agente della nostra polizia locale che quotidianamente ha il compito di tenere sotto controllo la situazione della Gedit. È proprio grazie a questi nostri controlli quotidiani se, un paio di mesi fa, la discarica era stata posta sotto sequestro. Ora è arrivata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Capita spesso che dalle parti di Vighizzolo, ma non solo, nell'aria si respiri una puzza che provoca anche irritazioni agli occhi».
Il sindaco è deciso ad andare a fondo: «È chiaro che così non si può andare avanti. Così ho immediatamente chiamato la Provincia di Brescia, l' Arpa e l'Asl ed insieme abbiamo concordato che domani mattina (questa mattina - ndr) ci rechiamo davanti alla Gedit e se la situazione sarà ancora come quella di queste ore, con cattivi odori, farò immediatamente un'ordinanza di chiusura della Gedit».

Fonte: BS NEWS

lunedì 9 gennaio 2012

...in un paese normale



Oggi è successo qualcosa di incredibile, qualcosa che di solito accade in un paese "normale".

Erano le 7:45 quando le maestre della scuola di Vighizzolo hanno avuto la malaugurata idea di aprire le finestre della scuola per far cambiare l'aria nelle classi. Di colpo, come per incanto, negli ambienti scolastici frequentati da bimbi ( i più piccoli hanno meno di un anno) è entrato un fetore incredibile e l'aria è diventata irrespirabile. I più maligni a questo punto penseranno che l'odore proveniva dalla discarica Gedit di proprietà della famiglia Gabana, ed hanno ragione, perchè da un sopraluogo effettuato nell'arco di 5 minuti da una delegazione di genitori arrabbiati si è appurato che l'odore proveniva proprio da lì.

A questo punto vi starete chiedendo cosa ha a che fare tutto ciò con un paese "normale". In un paese "normale" infatti l'aria è buona, i bimbi vanno a scuola felici e l'ambiente è sano. Qui di "normale" c'è che per la prima volta c'è stata vera indigniazione collettiva, protesta, quasi una rivolta. Genitori arrabbiati, urla, parole grosse, telefonate infuocate agli organi competenti di controllo.
Ecco questo è normale: un paese che si ribella a questo schifo, un paese che non ci sta alla perdità della propria libertà e non si piega a pochi imprenditori senza scrupoli.

Questa volta le cose sono cambiate, per buona pace della sig.ra Gandi Gabana - convinta che i rifiuti della Gedit diventeranno presto ottimo humus - dei vari Padana Green ed Ecoeternit - che pensano di aver trovato la luna a Montichiari - dei vari Arpa, Asl, Provincia e via dicendo - che non riescono a tenere sotto controllo una situazione altamente pericolosa - e della Regione che autorizza discariche senza nemmeno sapere l'imaptto che avranno.

...e presto ne vedremo delle belle.

martedì 3 gennaio 2012

La misura è colma e la pazienza è finita.

Tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme servono giganti. ( F. Guccini).

Sì, questa sera la mia rabbia è davvero enorme così come enorme è la mia frustrazione per non avere davanti alcun gigante con cui confrontarmi. Solo imprenditori e istituzioni piccole piccole.
Ho letto e riletto l'articolo apparso oggi sul Bresciaoggi e proprio non riesco a dormire, mi sento preso in giro e depredato di un bene che dovrebbe essere fondamentale: la libertà.

Non sono libero di aprire le finestre la mattina, non sono libero di uscire la sera e farmi una passeggiata respirando l'aria buona della campagna, non sono libero di far giocare i miei bimbi in giardino, non sono libero di sapere cosa, vicino a casa mia, qualche imprenditore con pochi scrupoli, sta sotterrando per l'eternità.

Mi sento preso in giro perchè il codice Cer. 19.12.12 ( quello dei rifiuti che stanno conferendo) non significa nulla. La sua classificazione recita:  altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 19 12 11.

Mi sento preso in giro perchè nonostante le amministrazioni leghiste della Provincia e della Regione sbandierano la loro contrarietà qualcuno di più potente ha deciso che questi rifiuti devono essere conferiti qui.

Mi sento preso in giro perchè nessuno sembra sapere che cosa viene conferito. Vengono stipulati contratti al buio, elusi i controlli, fatti conferimenti di fretta. Tutto viene messo sotto terra al più presto, tanto poi ci rimarrà per sempre.

Mi sento preso in giro perchè nessuno controlla se le aziende sono coinvolte con la camorra, la mafia e schifezze del genere.

Mi sento preso in giro perchè nel tempo che la commissione d'inchiesta farà l'inchiesta tutto sarà seppellito. Per sempre.

Mi sento preso in giro perchè tutto questo avviene in una discarica sotto sequestro.

Mi sento preso in giro perchè la famiglia Gabana, proprietaria dell'impianto, non perde occasione per acquistare spazi sui giornali promuovendo la sua immagine di filantropica ed etica stirpe di imprenditori e non si preoccupa minimamente dei disagi che sta arrecando ad un'intera popolazione.

Mi sento preso in giro perchè in Italia tutto questo è possibile.

E allora mi chiedo di chi ci dobbiamo fidare noi?
Dell'Arpa e dei suoi inutili controlli?
Della famiglia Gabana e delle sue promesse non mantenute?
Della provincia che è contro tutto ma non è in grado di fermare nulla?
Della regione che approva tutto senza nemmeno conoscere quello che sta firmando?
Delle leggi che permettono ad un'azienda sotto sequestro di continuare la sua attività?

Credo che se nessuno dei soggetti sopracitati ha la forza e la voglia di difendere il territorio è venuto il tempo che noi cittadini cominciamo a lottare per riottenere ciò che ci appartiene.
Buona notte.

Montichiari, altra spazzatura da Napoli

Montichiari, altra spazzatura da Napoli

IL CASO/1. Informativa della commissione interparlamentare alla prefettura. Un'interrogazione alla Camera lancia l'allarme: «L'iter di emergenza allenta i controlli»
Attraverso l'asse Sapna-Cite la discarica Gedit sta smaltendo oltre 5.500 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania

03/01/2012

Zoom Foto
Nella discarica Gedit di Montichiari vengono trattati rifiuti provenienti dall'hinterland di Napoli
Che nonostante la contrarietà di Regione e Provincia nel Bresciano venga smaltita l'immondizia prodotta a Napoli è il segreto di... Pulcinella. L'aspetto più controverso, e per certi versi inquietante, è invece scoprire che la spazzatura partenopea finisca nelle discariche della Bassa Bresciana con i crismi dei protocolli d'emergenza e quindi con procedure di controllo «semplificate», per usare un eufemismo.
ANCHE PER QUESTO MOTIVO i flussi di scarti sull'asse Campania-Lombardia sono tornati sotto la lente della Commissione interparlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti.
Nei giorni scorsi il presidente dell'organismo Gaetano Pecorella ha inviato una lettera a tutte le Procure che stanno indagando sulla filiera dei trasporti (ci sono forti sospetti d'infiltrazioni camorristiche), e anche alle Prefetture delle province in cui si stanno smaltendo le 42 mila tonnellate di rifiuti previste nei contratti firmati dalla Sapna con la pletora di partner del Nord Italia. Un'operazione da 6 milioni di euro. Ai prefetti, compreso quello di Brescia, viene sostanzialmente chiesta un'informativa completa sull'operazione, la qualità dei rifiuti «importati», le modalità di trasporto e i controlli messi in atto.
UNA VOLTA RICEVUTI i resoconti, la commissione deciderà se e come attivare un'inchiesta autonoma, che può essere portata avanti con le stesse modalità della magistratura ordinaria, ad eccezione naturalmente della parte relativa a provvedimenti di custodia cautelare.
Le preoccupazioni dei commissari si possono leggere fra le righe dell'interrogazione presentata da Alessandro Bratti che fa parte della commissione in veste di capogruppo del Pd. «E' opportuno - premette l'interrogazione firmata anche dai deputati Chiara Braga e Raffaella Mariani -, approfondire le modalità di smaltimento dei rifiuti trattati negli Stir, ovvero gli impianti napoletani che li trasformano da urbani in speciali con semplici lavorazioni, in quanto non sono sufficientemente chiari nè la destinazione di tali rifiuti nè le modalità con cui avviene il loro trasporto».
Fra i contratti di smaltimento conclusi al di fuori di accordi regionali siglati negli ultimi mesi, spiccano quelli con Trieste, Padova, Busto Arsizio, Ferrara e, per quanto riguarda il Bresciano, con la Gedit.
Nel caso del bacino di conferimento di Montichiari, l'ultimo accordo commerciale è stato siglato il 28 novembre fra Sapna e il Consorzio Cite di Salerno. L'intesa prevede che nell'impianto Gedit finiscano complessivamente 530 tonnellate di rifiuti codice Cer 10.05.01, ovvero di prodotti dal trattamento aerobico dei rifiuti solidi, urbani e simili non compostata, provenienti dall'impianto di Tufino, e 5.060 tonnellate di frazioni trito vagliate codice Cer 19.12.12, cioè la frazione secca, «importate» da Tufino e Giugliano.
Il contratto prevede anche un «ristoro ambientale» per lo smaltimento oltre al pagamento delle operazioni di controllo da parte di Arpa. La tariffa fissata è di 159 euro a tonnellata, omnicomprensivo di trasporto, smaltimento, ecotasse, contributi e di ogni altro onere, per un importo complessivo di 888.810 euro. Stando all'intesa commerciale, le operazioni di smaltimento dovrebbero essere completate in questi giorni.
Anche per i contratti Gedit, sotto sequestro dal 20 ottobre ma operativa grazie ad un protocollo di controlli attuati dalla procura di Brescia, si è fatto ricorso alle procedure d'urgenza e quindi non ad un bando di gara. «Molte migliaia di tonnellate di rifiuti tritovagliati campani sono stati, e sono tuttora, smaltiti negli impianti del Nord Italia, attraverso accordi privati tra le aziende e senza che si abbia notizia dei controlli sulla qualità - scrive nell'interpellanza Bratti -, a prescindere dalla loro formale qualificazione con codice Cer 19.12.12. In molti casi questi rifiuti vengono trasportati da ditte, per le quali non è ancora pervenuta risposta in merito all'informativa antimafia; in tutti i contratti, inoltre, si fa ricorso a procedure accelerate di urgenza che non garantiscono un adeguato grado di trasparenza sulle modalità di scelta del contraente e sulle modalità di esecuzione del servizio».
Bratti domanda dunque alla Commissione se non ritenga opportuno assumere iniziative per accertare, «anche attraverso i carabinieri per la tutela dell'ambiente, la tipologia di rifiuti campani conferiti nel Nord Italia nonché la situazione degli impianti di trattamento e smaltimento indicati nei contratti e delle modalità di trasporto».R.PR

fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/320537__montichiari_altra_spazzatura_da_napoli/

Servizio di Brescia punto tv sulla puzza della Gedit

Buona visione!


lunedì 2 gennaio 2012

«Così Napoli smaltiva le scorie a Montichiari»

«Così Napoli smaltiva le scorie a Montichiari»

IL CASO. La mappa dei viaggi dei rifiuti ricostruita da indagini giudiziarie e giornalistiche. Migliaia di tonnellate di fanghi prodotti da depuratori obsoleti sarebbero state conferiti durante l'estate nella discarica «Gedit»
08/11/2011
Zoom Foto Migliaia di tonnellate di fanghi tossici prodotti dagli obsoleti depuratori della Campania sono finiti nella discarica Gedit. La mappa dello smaltimento delle «scorie» ricostruita dalla procura di Napoli a margine di un'indagine su presunte infiltrazioni camorristiche nel business dei rifiuti è destinata a dare nuova linfa alla mobilitazione dei comitati che si battono per impedire l'apertura di nuove discariche a Montichiari, ribattezzata dagli ambientalisti - e ora verrebbe da dire non proprio a caso - la «pattumiera» d'Italia.
STANDO ALLE INDISCREZIONI filtrate dalla procura partenopea e rilanciate attraverso un'inchiesta giornalistica del Corriere del Mezzogiorno che ha ripercorso, tappa dopo tappa, il viaggio dei fanghi, dall'impianto di Napoli Nord con sede ad Orta di Atella, tra il 16 luglio ed il 15 agosto, sono partite 5.055 tonnellate di materiale di scarto dei depuratori. Nello stesso periodo - ma potrebbe trattarsi di una coincidenza - i lavoratori delle aziende vicine alla discarica cominciarono a lamentarsi per i miasmi mefitici registrati nella zona. Il maxi carico sarebbe finito appunto in provincia di Brescia, nella discarica gestita dalla Gedit ma anche nelle Marche, alla Mms Ecologica di Pesaro, e in Puglia alla Italcave di Taranto ed alla Ecolevante di Grottaglie. Le operazioni di smaltimento - va precisato - si sarebbero svolte secondo i protocolli normativi, ma i «fiumi» di fanghi travasati dalla Campania alla Bassa Bresciana rischiano di ridare voce al partito del «secessionismo» dei rifiuti. L'indagine napoletana - precisano i vertici della Gedit -, non lambisce neppure indirettamente la discarica, nè ha collegamenti con quella aperta dai pm di Brescia sulle presunte emissioni moleste. Nessun risvolto sospetto - sempre secondo la Gedit - neppure sul flusso di fanghi di depurazione provenienti dalla Campania. «L'impianto di Montichiari - ha confermato il legale della Gedit - è in possesso di tutte le autorizzazioni per il trattamento e smaltimento al trattamento dei rifiuti speciali. E per questo tipo di placet non esistono limiti territoriali alla provenienza del materiale».R.PR.
La Gedit può proseguire la sua attività nonostante il sequestro

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/304569_cos_napoli_smaltiva_le_scorie_a_montichiari/?refresh_ce