martedì 28 febbraio 2012

Un'ottima notizia sul fronte ASPIRECO

Ciao a tutti, di seguito il comunicato stampa congiunto di Legambiente Montichiari e Comitato SOS Terra.
Questa si che è una buona notizia. Speriamo sia solo la prima.




lunedì 27 febbraio 2012

A proposito di Q-CUMBER

Dalla sezione scientifica del Giornale di Brescia di martedì 21/02/2012

Q-Cumber per «stanare» le minacce ambientali



Dici social forum e pensi subito a messaggi o foto da «postare», a scambi gossippari più o meno di ampio respiro. Una sorta di pettegolezzo nobile, dove minutaglie e grandi temi si mescolano senza freni. Q-Cumber- è diverso. Più complesso. E, potenzialmente, deflagrante. Pensiamoci bene, un social-forum dell'ambiente, dove mettere a confronto disagi, sofferenze territoriali, emergenze presunte o reali. E «stanare» i responsabili.
Quanto messo a punto da Algebra srl, guidata dall'ingegner Giuseppe Magro, è un sistema che riesce a far convivere curiosità, informazione e voglia di mettersi in rete (nel senso... web del termine). Già a partire dal nome, si nota come non ci sia voglia di seriosità dietro questa piattaforma web. Eppure, come spiegato proprio dall'ingegner Magro, l'obiettivo è di grande importanza: dare ai cittadini gli strumenti per «pesare di più» a livello di pianificazione territoriale.
Ma cosa succede digitando www-q-cumber.org? Sviluppato a partire dalla piattaforma Google Maps, Q-Cumber presenta una radiografia incredibilmente accurata del territorio, e non solo di quello bresciano. Una mappa sulla quale individuare i cosiddetti stressor, ovvero cave, discariche, impianti industriali o di trattamento rifiuti. Provate a pensarci: mettete il vostri indirizzo di casa e... bang, una serie di applicazioni (attualmente sono tre, ma diventeranno trenta) vi consentiranno di scoprire cosa si trova nel raggio di uno, dieci, cinquanta chilometri. Accanto a questi stressor, Q-Cumber focalizza «elementi di vulnerabilità del territorio, che possono essere sovrapposti proprio agli stressor, grazie ad una applicazione chiamata Georeport. In questo modo ci si può rendere conto di quelli che sono i potenziali impatti ambientali di un determinato impianto».
Attraverso l'iscrizione al portale, i cittadini possono inoltre vedere dove sono posizionate le centraline per il rilevamento dei dati climatici e ambientali, contribuendo - per le aree in cui i dati sono mancanti - alla crescita della piattaforma, secondo il modello di Wikipedia. Insomma, metti il tuo indirizzo, scegli cosa vuoi sapere (grazie alla colonna layers) e lo scenario è servito. Decine di linee collegano casa tua ad allevamenti, discariche, infrastrutture: una situazione che potrebbe diventare decisiva anche a livello di quotazioni immobiliari.
L'aspetto più importante, però, resta quello della condivisione. Percepire gli stessi fastidi, provare lo stesso tipo di apprensione. Trovare qualcosa di poco chiaro, documentarlo con foto e scoprire che, magari, un altro concittadino lo aveva notato. Parole che si intrecciano, si confrontano, a formare una coscienza sostenibile. Q-Cumber come Facebook e Twitter? Perché no, anche i paladini dell'ambiente amano la socialità.

Rosario Rampulla

Fonte: http://www.giornaledibrescia.it/pagine-settimanali/scienza/q-cumber-per-stanare-le-minacce-ambientali-1.1089758
 

domenica 26 febbraio 2012

PADANA GREEN, GEDIT E DISCARICHE VARIE IN QUESTO GIORNO DI QUASI PRIMAVERA

Ciao a tutti, come ormai ben sappiamo la sospensione della richiesta di Padana Green per l'apertura di una nuova discarica in via Levate a Montichiari potrebbe durare molto poco. Alla Padana Green infatti mancano le autorizzazioni per l'escavazione del materiale che ora costituisce il setto che separa i due invasi, tutto è fermo per la definizione del piano cave ma potrebbe sbloccarsi quanto prima. Mercoledì 22/02/2012 il consiglire IDV Patitucci ha presentato un'interrogazione in consiglio regionale su tale questione ma, visto che la pratica risulta sospesa, non è stata nemmeno oggetto di discussione. Su questo punto mi riserbo di evitare ogni commento sulla nostra classe dirigente in regione.

Non dobbiamo abbassare quindi la guardia e preparaci alla dura battaglia.

La cosa che in questa faccenda mi lascia sgomento è come sia possibile che venga presentata una richiesta di discarica prima ancora che ci sia il buco fatto. Penso che solo un sistema malato e corrotto come il nostro possa accettare che un gruppo di aziende presentino una simile domanda e, sopratutto, che ci siano organi dirigenti che le valutino e le approvino.
Stendo anche qui un pietoso velo sulla capacità della nostra classe politica di fare pianificazione del territorio che prenda in seria considerazione il suo futuro.

Chiudo con l'augurio di una buona notte e lo faccio con una fotografia di questa domenica di inattesa primavera. I gabbiani ed il cielo blu fanno molta poesia, quello che c'è sotto, invece, mette molta tristezza e mi crea una grande rabbia.
'notte




martedì 21 febbraio 2012

VALSECO - la montagna nera #3

Eccoci al terzo appuntamento con Wajdi e la storia della VALSECO  ( prima puntata -- seconda puntata )
Buona lettura!

VALSECO - la montagna nera #3

La storia della montagna nera nel 1994 si potrebbe scrivere in tre righe o in tre pagine.
Cercheremo una via di mezzo.
Il 2 febbraio Vals.eco. incontra i cittadini in una pubblica assemblea.
In tale occasione il Comitato Civico per la Tutela del Territorio (C.C.T.T.), che durante l'anno convocherà a sua volta pubbliche assemblee per informare i cittadini sulla richiesta di una nuova discarica, alla quale si oppone,  rilascia un comunicato stampa nel quale si legge “Nessun progetto e nessun programma relativi a discariche potranno essere accettati all'interno di un territorio già tanto degradato sotto il profilo ambientale ed ecologico”.

(propongo un minuto di silenzio per meditare sui 18 anni trascorsi da allora)

Il 14 luglio Vals.eco. deposita la documentazione comprensiva del progetto di discarica e inizia la procedura che si concluderà con l'espressione del parere sulla valutazione ambientale.
La discarica potrà contenere 1.350.000 mc di rifiuti speciali e tossico nocivi e una parte della cubatura sarà riservata ai rifiuti provenienti dalle quattro bonifiche delle ex-discariche.
Da parte dell'Amministrazione Comunale non è presa in considerazione la possibilità di mettere in sicurezza in altro modo le discariche da bonificare, l'unica possibilità considerata è quella di realizzare una nuova discarica.
Il sindaco Badilini emette ad ottobre le ordinanze con le quali ingiunge ai proprietari dei terreni inquinati da “pregressi giacimenti di rifiuti”, per motivi di tutela igienico-sanitaria, di redigere i progetti di bonifica.

I partiti di opposizione nel Consiglio Comunale si mobilitano con volantini, e Lega Nord e PDS  (contrari alla nuova discarica per buon senso ma naturalmente anche per opportunità politica) invitano il C.C.T.T. ad allestire  stand informativi alle loro feste, mentre i Verdi si mobilitano anche a livello provinciale.

Spesso, in quegli anni, l'Amministrazione Comunale portava come giustificazione nelle vivaci discussioni  con i cittadini il fatto che, per qualsiasi impianto proposto, il parere dato dal Comune era solo consultivo, le decisioni vere e proprie si prendevano in Regione o, nel caso di Vals.eco, addirittura a Roma, al Ministero per l'Ambiente.
Il dare parere negativo a una discarica porta all'esclusione del Comune dalla successiva gestione della discarica stessa e dall'impossibilità di redigere  convenzioni, molto remunerative per la cassa comunale, con i proprietari degli impianti (cosa che sta succedendo oggi con le nuove discariche Gedit, Bernardelli ed Ecoeternit per le quali il Comune diede parere negativo).

La stampa riporta la notizia che il senatore Wilde del partito Lega Nord scrive al Presidente della Regione, in quel periodo Paolo Arrigoni della Lega Nord, per conoscerne gli orientamenti, evidenziando “il grande interesse in termini finanziari dell'operazione che non deve andare a scapito della salvaguardia della salute dei cittadini ed alla tutela dell'ambiente”.
Mi scuso per questi “inserti politici” che potrebbero irritare qualcuno, ma ritengo importante l'intervento del senatore, in quanto fu la prima volta, che io sappia, che qualche politico a  livello nazionale si interessasse delle vicende ambientali di Montichiari e l'abbia reso pubblico, anche se, come vedremo, non sarebbe servito proprio a niente.

Verso la fine dell'anno Montichiari è di nuovo percorsa da un brivido, si tiene a Verona il processo per una presunta tangente di 150 milioni di lire pagata per trasformare in discarica una grande cava alle porte della città. Fra gli imputati anche un geometra che è nel consiglio di amministrazione di C.R.C. Srl, Montiriam Srl, Vals.eco. Srl e Montecno Srl. In questo periodo la popolazione segue da vicino l'opera dei magistrati e lo svolgersi degli eventi giudiziari. Ma a Montichiari tutto è in ordine.
Si è in attesa del 1995, con le elezioni amministrative e con i primi pareri tecnici sulla nuova discarica.


...to be continued

martedì 14 febbraio 2012

VALSECO - la montagna nera #2

Eccoci al secondo appuntamento con Wajdi e la storia della VALSECO  ( leggi la prima puntata )
Buona lettura!

VALSECO - la montagna nera #2

Ecco fatto.
Una società, un'impresa privata, si propone al Comune per risolvere il problema di alcune ex discariche.
Il 21 dicembre del 1993 si riunisce il Consiglio Comunale. All'ordine del giorno il “Parere in merito alla proposta della Vals.eco Srl per bonifica di alcuni siti con l'apertura di una nuova discarica”.
Il Sindaco, Giliolo Badilini, riferische che “l'Amministrazione sta valutando la possibilità di intervenire concretamente, almeno nelle situazioni più a rischio, come del resto già avvenuto con la bonifica della cave di Fascia d'Oro.” Cioè la bonifica che ha dato origine a Montiriam 1 e Montiriam 2.

“L'esecutivo ha valutato la proposta della Vals.eco e ritiene di aderire alla stessa limitatamente alla fase di studio e di progettazione, rinviando l'approvazione della convenzione e l'espressione del relativo parere in presenza dei progetti esecutivi”.
Ricordo che stiamo parlando di una discarica per rifiuti tossico-nocivi.
Il Consiglio Comunale approva, la maggioranza democristiana vota a favore, il PDS (Partito Democratico della Sinistra) e i Verdi votano contro, i Socialisti si propongono come “mediatori” in Consiglio e nella delibera viene aggiunto “Ogni successivo provvedimento verrà preso dopo l'esame dei progetti nel Consiglio Comunale”.

E' necessario ora esaminare, almeno a grandi linee, con riferimento a questa vicenda, gli avvenimenti dell'epoca.
Nel 1992 esplode a Milano lo scandalo di Tangentopoli: la pioggia di avvisi di garanzia e di arresti di politici per corruzione.
Il mondo politico e anche quello imprenditoriale sono travolti dagli avvenimenti.
Nel 1993 i magistrati stavano indagando anche sulla cessione di azioni ENIMONT ad ENI da parte del Gruppo Ferruzzi-Montedison, passaggio che generò tangenti per i politici.
L'operazione era stata condotta, per il gruppo Ferruzzi-Montedison, dall'imprenditore Raul Gardini che venne trovato morto nella sua casa di Milano il 23 luglio 199, la morte venne attribuita ufficialmente a suicidio.
La sede del Gruppo Ferruzzi si trovava a Ravenna, in via Romolo Gessi, in centro città, ora via Raul Gardini.



Le società che operano a Montichiari, nel settore “ambientale”, hanno sede nella stessa via.
Fanno parte del Gruppo Ferruzzi: Montiriam Srl (due discariche a Fascia d'Oro), Unical Spa (cava), Mon Tecno Srl (proposta di inceneritore per rifiuti tossico-nocivi a Vighizzolo), Calcestruzzi Spa (cave).
Vals.eco Srl ha sede a Ravenna fino al 21 dicembre 1993, in questa data si trasferisce a Montichiari, in Via Pirandello 35, nella palazzina addossata alle discariche Montiriam.
Durante gli anni le quote societarie passeranno di mano e la società alla fine del 1999 verrà incorporata in Systema Srl. e il nome Vals.eco. scomparirà.
Nel 1993 e nel 1994 i nomi delle persone che figurano quali amministratori di queste società, e anche della Pulimetal Srl (discarica a Vighizzolo) e della C.R.C. Srl Centro Ricerche Chimiche (con sede a Ro) si intrecciano e, in alcuni casi, si intrecciano a storie di tangenti.

La situazione a Montichiari non è molto tranquilla.
Gli anni 1991 e 1992 hanno segnato la fine della “Pax Badiliniana”.
La causa è stata la richiesta da parte della società Mon Tecno Srl (di proprietà della ditta Unical Spa, il cui amministratore Lorenzo Panzavolta venne coinvolto in più vicende di corruzione quale “intermediario” dei Ferruzzi) di realizzare una “piattaforma polifuzionale” per rifiuti tossico nocivi, cioè un inceneritore da 100.000 t/anno e un impianto di inertizzazione chimico-fisica da 150.000 t/anno, alla quale il sindaco diede, alla fine del 1990, assenso sostanziale in una comunicazione alla Provincia di Brescia.
L'opposizione all'inceneritore coinvolse la popolazione di Montichiari e dei Comuni vicini, con petizioni, proteste, richiesta di referendum comunale da parte del Comitato Civico per la Tutela del Territorio, costituitosi all'inizio del 1991 come reazione alla nuova “provocatoria” richiesta di impianti per lo smaltimento di rifiuti, referendum che poi non ebbe luogo perchè il TAR accolse i ricorsi di Mon Tecno. La mobilitazione della popolazione e del comitato, nonostante l'opposizione del sindaco, convinto delle proprie ragioni ecologiste (la salute viene realmente compromessa dallo smaltimento incontrollato e abusivo soprattutto dei rifiuti tossici e nocivi) e, probabilmente, del fatto che Pulimetal, Montiriam 1 e 2 non fossero già sufficienti, e della maggioranza in Consiglio Comunale, portò anni dopo, il 24 settembre 1997, all'archiviazione dell'istanza di autorizzazione alla società Mon Tecno.

Il TAR bocciò il referendum contro l'inceneritore a Montichiari nel novembre 1992, in paese gli animi erano ancora accesi e la questione non ancora risolta, quando alla fine del 1993 compare Vals.eco..
Meglio essere cauti, se un inceneritore se ne va, o dovrebbe andarsene, meglio cercare di realizzare un'altra discarica.....
La storia della montagna nera ha quasi vent'anni, anche gli amministratori a Montichiari si sono avvicendati, ma nel lento svolgersi della storia vedremo come chi guarda quella montagna, e gestisce il Comune, sia soggetto ad un incantesimo.

.... to be continued

lunedì 13 febbraio 2012

PADANA GREEN ALL'OPERA

Ufficialmente la richiesta presentata da PADANA VERDE s.r.l. per una nuova discarica risulta essere in sospensione per mancanza dei permessi di escavazione ( per creare l'invaso dovrebbero infatti demolire i setti che ora separano le due ex cave).

Vedi sito Silvia della regione Lombardia

Tuttavia da qualche giorno sono partiti di gran lena i lavori di escavazione. Il via vai di camion è costante ed elevato e, a colpo d'occhio, i lavori hanno tutta l'impressione di essere attività preparatorie dell'invaso.

Siamo alle solite: la ditta richiedente fa la furbetta e si vuol portare avanti con i lavori in modo da forzare la mano sulla richiesta presentata in Regione.

Loro saranno furbetti ma noi vigiliamo e non molleremo. Per noi non è una bella faccenda ma per loro sarà davvero molto dura.



giovedì 9 febbraio 2012

VALSECO - la montagna nera

Ciao a tutti, da oggi ci occuperemo della Discarica ( con la D maiuscola), la più pericolosa e quella di cui nessuno parla: la Valseco. In aiuto ci viene l'amico Wajdi che in una serie di puntate ci aiuterà a ricostruire tutta vicenda che ha fatto si che a Montichiari sorgesse una grande, immensa e inquietante montagna nera.



La montagna nera

Si trova di fianco alla discarica Pulimetal, andando da Montichiari verso Brescia si vede sulla destra. E' la discarica Vals.eco. del gruppo Systema.
Sta lì, con il suo ripieno di rifiuti speciali e tossico nocivi inertizzati.
Silenziosa, grande e scura ma quasi assente, come chi si tenga in disparte e voglia far passare in sordina anche l'ampliamento che si sta realizzando.
Lontana dai clamori che toccano la Gedit o la Ecoeternit, ma operativa e penetrata nella terra in modo profondo ad occupare uno spazio che una volta era di preziosa ghiaia.
A pezzi e bocconi, cercheremo di ricostruirne la storia, grato ai lettori di questo blog che vorranno apportare delle aggiunte con notizie da documenti dei quali non siamo in possesso.



Siamo nel 1993.

A Montichiari sono in funzione le discariche Pulimetal per rifiuti speciali assimilabili agli urbani e Montiriam per rifiuti speciali pericolosi.
Nel febbraio del 1993 è agli atti del Comune di Montichiari una relazione dell'Ufficio Tecnico Ecologia con oggetto: discariche ed ex cave abbandonate in località Terminoni di Montichiari, nella parte del territorio del Comune che confina con Ghedi.
Dal documento si rileva la preoccupazione dell'Amministrazione Comunale per il degrado di queste discariche e la volontà di cercare una soluzione al problema.
Sono elencate: la discarica di proprietà Bicelli, già utilizzata dalla Dita Ecoservizi per lo scarico di rifiuti urbani, della profondità accertata di 9 mt e una quantità di rifiuti di mc 90.000.
La discarica Accini, già utilizzata dalla Ditta Calestani come discarica di rifiuti urbani e speciali assimilabili agli urbani, che risulterebbero non tossici e nocivi, per una quantità di 103.000 mc.
La cava Baratti, in parte adibita a discarica di materiale inerte, rifiuti urbani e rifiuti speciali per una quantità di 35.000 mc, risultanti non tossici dalle analisi.

Nel vasto territorio di Montichiari esistono senz'altro altre vecchie discariche abbandonate, ma sono queste tre, assieme ad un'altra ex discarica, la Bonomi, di rifiuti speciali pericolosi e tossico nocivi, a costituire l'embrione dal quale nascerà Vals.eco.

Il 13 ottobre del 1993 viene protocollata in Comune, a Montichiari, una raccomandata a mano proveniente dalla ditta Vals.eco. Srl.

Arriva la benefattrice.

Dice la lettera:

“.......una zona del Comune si trova ancora oggi particolarmente interessata dalla presenza di buche abbandonate le quali, in tempi pregressi, non state spesso utilizzate quali discariche dei più diversi rifiuti...........La presenza di tali giacimenti comporta un permanente fattore di rischio anche elevato per il territorio.........Del resto l'Amministrazione Comunale di Montichiari è ben consapevole di tutto questo.......Le necessarie opere di bonifica dei vari siti individuati comportano però oneri molto gravosi, che non possono essere sostenuti dagli attuali proprietari dei terreni......Ne' le pubbliche Amministrazioni interessate sembrano oggi nella condizione di finanziare gli alti costi di tali opere.........”

“Per questo motivo è stata costituita la Vals.eco. Srl ….(che)..... intende proporre progetto di bonifica di alcuni siti maggiormente a rischio. Tale progetto consta di due interventi principali:

lo studio delle aree degradate..... la progettazione delle relative bonifiche e la riqualificazione ambientale delle aree bonificate; la realizzazione di un progetto di discarica che contenga i materiali provenienti dalle bonifiche......
La nuova discarica sarà dimensionata in modo da ricevere i rifiuti derivanti dalle bonifiche, oltre allo smaltimento di rifiuti speciali da ricevere a prezzo di mercato. Per consentire un corretto rapporto economico nella costruzione e nella realizzazione dell'impianto, il quantitativo dei rifiuti di bonifica non potrà realisticamente superare il 25% della capienza massima del giacimento.
Da una odierna approssimazione eseguita da questa società la nuova discarica potrebbe avere una capienza globale di mc. 1.400.00.

Con la presente nota siamo certi di aver proposto una ipotesi interessante che non può essere trascurata.......”

Voila, ecco fatto.

Wajdi
...to be continued

martedì 7 febbraio 2012

...e la giornata inizia molto bene. Novità da PADANA GREEN.

Girovagando sul sito SILVIA della Regione Lombardia ho piacevolmente notato che è cambiato lo stato nella richiesta di nuova discarica presentata da PADANA GREEN.

Al momento non è ancora chiara la motivazione e la durata della sospensione, l'esperienza ci insegna che non dobbiamo abbandonarci a facili entusiasmi, ma va detto: questo è un gran bel modo per iniziare una giornata.

lunedì 6 febbraio 2012

Q-CUMBER: il social network dell'ambiente

In una sala consiliare stracolma di persone, venerdì 3 febbraio, è stato presentato Q-CUMBER( http://www.q-cumber.org/info/ ) il social network ambientale in cui le persone interessate al territorio  possono conoscere, e contribuire a far conoscere lo stato ambientale, partecipando attivamente alle dinamiche di pianificazione e di sviluppo della progettualità locale.

Q-CUMBER rappresenta la prima fase del progetto di studio ambientale di impatto cumulativo realizzato dal Comitato SOS Terra, Comune di Montichiari e Studio Algebra. La sua particolarità è che è il primo e, al momento, unico social network in grado di operare in questo ambito, a renderlo ulteriormente interessante è il fatto che non sarà utilizzato solamente dai cittadini ma anche dall'Arpa e dagli organi della Provincia.


Il funzionamento è  molto semplicemente, come un normale social network ( Facebbok per intenderci ), ci si collega all'indirizzo: http://www.q-cumber.org/info/ e ci si registra lasciano i propri dati e l'ubicazione della propria abitazione ( questo aspetto è fondamentale ai fini del funzionamento di Q perchè ogni azione, commento o segnalazione sarà geolocalizzata).

Una volta registrati e autenticati si accederà al cuore del sistema.
In questa prima fase le attività che si potranno fare saranno sostanzialmente tre:
  1. Visualizzare dati e informazioni
  2. Inserire segnalazioni di odori ( tool odori)
  3. Pubblicare commenti e contenuti


Attraverso la google maps si può analizzare un'area territoriale individuando gli stressor desiderati. Si potranno così vedere ad esempio tutte le discariche o le fabbriche di una determinata zona.
Qui non vi nascondo la sorpresa che provo ad ogni ricerca, mai avrei pensato che il nostro territorio avesse una così alta concentrazione di industrie, cave, discariche, impianti di trattamento rifiuti e stressor in generale.

Ad ogni stressor è associata una scheda informativa ( che presto verrà integrata con dati sulle emissioni ed il grado di impatto ambientale) con la possibilità di caricare commenti e contenuti. Nel caso ad esempio di una discarica o di una fabbrica che commette un presunto illecito ecologico possiamo postare fotografie e commenti su quanto abbiamo visto e segnalare così alla rete quanto è accaduto.

Sempre sulla mappa potremo trovare le centraline ARPA che analizzano l'aria ed accedere ai dati rilevati.



Un'applicazione molto utile è il "tool odori" che permette di segnalare alla rete e agli organi competenti problematiche di molestie olfattive ( vedi capitolo GEDIT ). Cliccando sul pulsante con il naso si accede ad una scheda di segnalazione in cui indicheremo il grado di intensità dell'odore, il giorno e l'ora. Il sistema si occuperà di "agganciare" queste informazioni alla nostra geolocalizzazione, all'intensità e alla direzione del vento, stabilendo così le percentuali di resposabilità degli odori indicando l'impianto, l'allevamento o l'azienda incriminata. In tempo reale TUTTI potranno quindi sapere della problematica che verrà salvata nella "memoria storica" del sistema.

Al momento l'unica nota stonata è che la piattaforma funziona correttamente su google Chrome ma ha alcune difficoltà a funzionare con Explorer.

Il sistema nel complesso è davvero ben fatto e mano a mano lo si utilizza ne si capiscono le potenzialità. Sorprende per la quantità di dati ma sopratutto per la straordinaria capacità di fare rete e informazione riguardo a problematiche che toccano tutta la collettività. Come mi è già capitato di scrivere l'unica possibilità che abbiamo per uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile è partecipare facendo sentire la nostra voce ed il nostro dissenso a chi decide senza mai interpellarci. Questo strumento ha quindi tutti i crismi per diventare un punto di riferimento per un radicale cambio nel modo di intendere ed attuare la pianificazione del nostro territorio e del nostro futuro.

A questo punto non ci resta che iscriverci e cominciare ad utilizzare e diffondere il social network, più saremo e più la rete sarà grande più alta e forte sarà la nostra voce.

..e per chi decide sarà più difficile imporci scelte scellerate.

venerdì 3 febbraio 2012

Ecoeternit

...e mentre l'attenzione era catalizzata da Gedit e dalle sue terrificanti esalazioni la più grande discarica di Amianto del nord Italia è partita.

Nella parte centrale dell'immagine si può vedere la parte di discarica isolata dai teli, in basso a destra si cominciano a vedere i primi sacchi conferiti.

La discarica  occupa un’area di circa 67.700 metri quadrati ed avrà una capacità pari a 960.000 mc di rifiuti di cui 615.000 mc contenenti amianto.

Buona giornata a tutti.

giovedì 2 febbraio 2012

Brescia, la “Gomorra” del Nord

Ciao a tutti, questa mattina vi posto un'interessante quanto inquietante documento, redatto da Marino Ruzzenenti, sulla situazione rifiuti nella provincia di Brescia.

Buona lettura, se avete stomaci di ferro.


> Brescia, la “Gomorra” del Nord ( pdf 50 kb)





Grazie

3639
GRAZIE
A tutti quelli che nel mese di gennaio
sono passati in questo blog
e hanno letto, commentato, condiviso e partecipato
contribuendo a fare informazione
e tenere alta l'attenzione sui problemi di Montichiari.




mercoledì 1 febbraio 2012

...qualcosa di concreto per migliorare la situazione

Ciao a tutti, nei commenti agli ultimi post ho letto con grande piacere la voglia di fare qualcosa di concreto per cambiare questo "schifo" di situazione. E' sempre di più la voglia di fare qualcosa e mettersi in gioco per creare un futuro migliore.
Ecco allora che vi posto questa "straordinaria opportunità" per partecipare!