lunedì 26 marzo 2012

A Montichiari si muore più che altrove




Questa è una delle conclusioni raggiunte durante il dibattito pubblico avvenuto venerdì 23/03 a cui ha partecipato, assieme a noti ambientalisti,  Daniela Mazzuconi, senatrice del Pd e membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo di rifiuti e sulle attività illecite.

Sembra che, per buona pace di Arpa e Asl che sostengono che i gas prodotti dalle discariche non siano dannosi per la salute, nel comprensorio Acquafredda, Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Montichiari, Remedello e Visano si registrino numeri da "paura" in termini di incidenze tumorali.
Nella popolazione maschile i tumori allo stomaco sono +85% rispetto ai decessi attesi e le polmoniti +75%. Nella popolazione femminile le patologie all’apparato respiratorio sono del 79% superiori alle attese. Stesso discorso per i tumori al seno (+37%) e per le neoplasie al polmone (+27%).

Ora per i lettori di questo blog non c'è nulla di nuovo, che qui a Montichiari l'aria e l'ambiente siano compromessi è cosa risaputa e su ciò si discute di continuo, la novtà semmai è che per la prima volta il raggio d'azione si allarga. Non solo Montichiari ma anche comuni a 10/15 km risentono della situazione.
Finalmente si comincia a pensare che il problema delle discariche e dei loro effetti non sia solo affare dei 2.000 e passa "sfigati" di Vighizzolo ma sia qualcosa di più serio che tocca e toccherà per parecchi decenni tutta l'area della bassa orientale.

Vi voglio segnalare una frase detta durante il convegno che mi ha molto colpito: «bisogna spezzare la spirale degli interessi privati e difendere con forza la salute collettiva».
Già! perchè qui a Montichiari i vari Bernardelli, Cerrone, Gabana, A2A ( in società con il Comune di Montichiari) etc. hanno da sempre agito secondo una logica per cui i loro interessi erano prioritari e non consideravano nella maniera più assoluta il disagio recato a tutta la popolazione. Ora che il bacino d'interessi è stato calcolato in 61.272 abitanti ci rendiamo finalmente conto che gli interessi di 30/40 persone hanno prevaricato e annientato tutto il resto. Capita così, ad esempio, che per gli interessi della famiglia Gabana ( 4 o 5 persone in tutto) migliaia di persone debbano vivere con le finestre chiuse e con l'incubo di respirare veleni.

Altra buona notizia è quella comunicata da Gigi Rosa presidente del Comitato SOS Terra di Montichiari: martedì 24 aprile è stata organizzata una mega manifestazione sotto la sede della regione, partenza in pulman e viaggio in  compagnia. Un'ottima occasione per mostrare il nostro dissenso, un'opportunità da non perdere se vogliamo davvero cambiare le cose in Montichiari. Non partecipare equivarrebbe a fare il gioco di quei 30/40 che sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli fanno i loro affari e sarebbe un atto di menefreghismo e codardia inaccettabile.

A seguire vi comunico alcuni link relativi ad articoli dell'incontro.

> Qui Brescia
> BresciaOggi



venerdì 23 marzo 2012

...dal nostro amico Solitop

Ciao a tutti, pubblico di seguito una mail che ci ha mandato il nostro affezionato lettore e caro amico "Solitop".
Buona lettura e buona giornata.


Buongiorno,
Le scrivo per parlare con Lei di malattie.
Sa, come fanno certe signore anziane che, raggiunta una certa età, hanno poco altro di cui parlare se non dei malanni propri e di altri, della scomparsa di parenti, amici, conoscenti.
Che “non sono normale di testa” ogni tanto qualche amico me lo dice, che ho il fegato roso dalla rabbia, visto che abito a Montichiari e mi interesso della questione ambientale, e che ho i crampi allo stomaco per il nervoso in parecchie situazioni, lo so da tempo.
Forse ho anche qualcos'altro che per ora non so, ma si vedrà.
Un'altra cosa che ho, secondo alcuni, e ce l'ho da un po' di tempo, è la sindrome nimby.
Ogni tanto me ne occupo, e me ne preoccupo, soprattutto nei periodi, come questo, dove i giornali danno grande visibilità a questa mia sindrome.
Già il nome della sindrome, Nimby, definisce chiaramente i sintomi.
Nimby, acronimo di Not In My Back Yard, “non nel mio cortile, non nel mio giardino”.
Insomma faccio parte di quelli che, quando si tratta di opere di rilevante interesse pubblico, non vogliono che vengano realizzate vicino a casa propria, per timori di carattere sanitario o ambientale che possono anche essere ingiustificati, pur riconoscendo la necessità di queste opere pubbliche.
Certo, la scorsa settimana, i giornali ne hanno parlato perchè, per studiare questa sindrome, si è costituito da alcuni anni, in Italia, il Nimby Forum, che è “un progetto di ricerca e di divulgazione sul fenomeno delle contestazioni territoriali ambientali alla realizzazione delle grandi opere”, e, a Roma, si è tenuta la presentazione della settima relazione annuale.
L'obiettivo declamato dal Nimby Forum è quello di “sviluppare la cultura del dialogo e della partecipazione, per superare diffidenze e opposizioni, avviando una politica del consenso intrinseca al progetto stesso”.
Le devo dire che, leggendo gli articoli di diversi giornali, mi sembra che la cosa alla quale sia stata data più rilevanza è che, per colpa dei contestatori ottusi, in questa nostra povera patria, ci siano 331 progetti, importantissimi, inderogabili, indispensabili per lo sviluppo economico del Paese, completamente bloccati. Fra questi la TAV in Val Susa, elettrodotti, rigassificatori, impianti eolici e via dicendo.
Ma, per quanto riguarda me e la mia sindrome, l'impianto che figura nell'elenco del Nimby Forum è la “discarica di Montichiari”.
A parte il fatto che, per accedere alla documentazione, bisogna richiedere l'autorizzazione alla segreteria, non essendo fra i sostenitori del progetto, fra i quali compare A2A, e la segreteria valuterà di volta in volta le richieste, chiedo “QUALE discarica di Montichiari”?.
Potrebbe essere Padana Green per l'amianto? Oppure la GEDIT per la puzza? Oppure la Ecoeternit per l'amianto e la scarpata pericolante? Oppure Bernardelli per i rifiuti da scavo della TAV di Firenze? Oppure Cava Verde 2 di A2A? O, ancora, visto che il Forum ha i dati del 2011, ASPIRECO, l'inceneritore di amianto, che, per fortuna, e a causa di molti come me accomunati nella sindrome, è ora stato archiviato dalla Regione?
Cercando di restar calmo, anche se la sindrome si acutizza, e cercando di usare termini di un italiano desueto, mi chiedo dove caspiterina è stata su questi impianti che ho elencato la “cultura del dialogo e della partecipazione”?
Io non l'ho vista come non ho visto “la politica del consenso”.
Ho visto molto peggio, ho visto risposte evasive, ho visto difficoltà di accesso ai documenti, ho visto ragionamenti politici di partito molto limitati, ho visto negazione assoluta di fatti concreti evidenti a tutti e ho visto la negazione anche della sola possibilità dell'esistenza di eventuali effetti negativi sulla salute dei cittadini dovuti alla realizzazione degli impianti contestati.
Così, scrivendo, mi rendo conto anche di un'altra cosa.
Io affetto dalla sindrome Nimby? Ma che cavolaccio sto dicendo?
Non nel mio giardino?
Mi scusino lor signori, ma lo sanno che nel mio giardino ci sono già PULIMETAL, MONTIRIAM 1 e 2, SEAC 1 e 2, VALSECO 1 e sta iniziando VALSECO 2, oltre ad alcune delle discariche contestate che ho citato prima, e cioè milioni di tonnellate di rifiuti che per qualcuno son tanto salubri che ci possiamo fare gli aerosol e con quelli “terrosi” magari anche i fanghi?
Dovrò inventare un nuovo acronimo per la mia sindrome, potrei chiamarla Aimby, potrebbe andar bene, All In My Back Yard o Always In My Back Yard.
Ma penso che, piuttosto, la mia presunta sindrome Nimby degenererà nella sindrome BANANA (Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything e cioè Non costruire assolutamente nulla in alcun luogo vicino a qualsiasi cosa).
Un affezionato lettore del Suo blog.

In merito all'ordinanza di chiusura della GEDIT imposta dal Sindaco Zanola

Pubbblichiamo di seguito il documento ufficiale del TAR citato nell'articolo del Giornale di Brescia del 9 marzo.
Di fatto, visto che il giorno dopo l'ordinanza di chiusura, la Gedit, in barba ad ogni logica di buon senso, era già bella che funzionante viene rititato da parte della società stessa il ricorso fatto al sindaco. Si mette quindi, per ora, la parola fine a questa triste e misera vicenda.

Buona lettura










giovedì 22 marzo 2012

CAVE DISCARICHE E RIFIUTI: DIBATTITO PUBBLICO VENERDI 23 MARZO A MONTICHIARI

CAVE DISCARICHE E RIFIUTI: DIBATTITO PUBBLICO VENERDI 23 MARZO A MONTICHIARI

CAVE DISCARICHE E RIFIUTI: DIBATTITO PUBBLICO VENERDI 23 MARZO A MONTICHIARI

Si è svolta questo pomeriggio la conferenza stampa di presentazione dell’incontro dibattito di venerdi 23 marzo a Montichiari che vedra’ la partecipazione della Senatrice  DANIELA MAZZUCONI membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attivita’ illecite connesse. All’incontro sono stati invitati i diversi comitati che da anni si battono per trovare delle soluzioni praticabili e condivisibili al degrado del territorio , in particolare per quanto riguarda i comuni di Montichiari e Castenedolo.
L’azione inizia con la volontà di pochi cittadini di far luce nell’intricato ciclo dei rifiuti che quotidianamente affluiscono sul nostro territorio per essere stoccati in discarica o per terminare la loro corsa nell’inceneritore e negli invisibili, incontrollabili, tossici fumi che ne escono. Già il 14 novembre scorso siamo stati invitati dalla “commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti”, a segnalare le numerose criticità che, a nostro avviso, insistono sul nostro territorio in merito al tema rifiuti correlato alle ricadute sulla salute degli abitanti. E’ proprio stata la pubblicazione dell’atlante della mortalità” edito dall’ASL di Brescia a provocare una seria riflessione sul rapporto fra attività impattanti e inquinanti e l’aumento delle malattie e mortalità conseguenti.
Il territorio della brughiera reso fertile da un secolo di lavoro di generazioni di agricoltori, negli ultimi trent’anni ha subito un esagerato sfruttamento da parte dell’attività di escavazione di sabbia e ghiaia.Tutte le numerose cave sono state trasformate in discariche e ritombate con rifiuti di ogni tipo. Come e chi potrà ora o in futuro bonificare un’area così vasta e densamente popolata? Come potremo pensare a produzioni agricole, e di conseguenza, derrate alimentari di qualità in un contesto così altamente degradato? Come e se si potrà prevedere l’incidenza di questo grave degrado sulla salute degli abitanti e di conseguenza sui possibili ipotetici costi a carico della salute pubblica?Queste le richieste che rivolgeremo ai rappresentanti politici che saranno presenti e che hanno acconsentito di ascoltarci. Ogni comitato o associazione ambientale presente potrà esprimere le criticità ambientali che insistono nella zona di appartenenza.
Noi auspichiamo che le istanze che emergeranno possano, attraverso i rappresentanti istituzionali, giungere nelle sedi appropriate e generare le dovute riflessioni sullo sfruttamento e consumo sconsiderato di territorio in atto.

CAVE – DISCARICHE E … RIFIUTI
DIFENDIAMO L’AMBIENTE E LA QUALITA’ DELLA VITA
La parola agli esperti
VENERDI’ 23 MARZO 2012 ORE 19,30
PRESSO RISTORANTE “CORTE FRANCESCO” MONTICHIARI – VIALE EUROPA, 76
INCONTRO DIBATTITO
Intervengono:
- Senatrice DANIELA MAZZUCONI    Membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite connesse
- Senatore MARCO STRADIOTTO    Membro commissione finanze e tesoro già membro commissione agricoltura
Dott. CELESTINO PANIZZA   Associazione medici per l’ambiente
Dottor MARINO RUZZENENTI Esperto di inquinamento e di ambiente

Fonte: Bresciapoint

domenica 18 marzo 2012

Ciao a tutti, vi posto alcune fotografie che ho trovato in Q-Cumber.
Sono state scattate da Nicolas alla discarica Gedit nei primissimi mesi di attività. Reputo che siano di grandissima importanza perchè documentano con precisione di dettaglio le attività e i materiali conferiti all'interno della discarica Gedit.
Si vedono molto bene i gas sprigionati nel conferimento e la composizione dei rifiuti che ora si trovano sotto tonnellate di altri rifiuti e lì vi rimarranno per l'eternità ( o almeno fino a quando fra migliaia di anni saranno ritornati nel ciclo della natura). Documentano materiali e attività che altrimenti verrebbero rimossi dalla memoria collettiva e dimenticati per sempre.

Ne approfitto per invitare, chi ancora non lo fosse, a registrarsi all'interno di Q-Cumber per segnalare ed informarsi. http://www.q-cumber.org
E' importante per far nascere una cultura partecipativa rispetto ai temi della difesa e tutela dell'ambiente in cui viviamo.
Buona domenica sera a tutti.





giovedì 15 marzo 2012

VALSECO - la montagna nera #4

Eccoci al tanto atteso appuntamento con Wajdi e la storia della VALSECO ( prima puntata -- seconda puntata - terza puntata ) Buona lettura e....via ai commenti.


Nel mese di febbraio del 1995 la Regione Lombardia si esprime ufficialmente per la prima volta sulla discarica Valseco (n. 64022 del 21/02/1995). E' la Giunta Regionale che con una propria delibera approva la “relazione istruttoria predisposta dal gruppo di lavoro per l'esame dello studio di impatto ambientale relativo alla realizzazione di giacimento controllato di II categoria tipo B in Comune di Montichiari”.
Le discariche di questa categoria sono, secondo la legge in vigore all'epoca, “impianti di stoccaggio definitivo sul suolo o nel suolo nei quali possono essere smaltiti rifiuti sia speciali che tossici nocivi, tal quali o trattati a condizione che non contengano – in determinate concentrazioni – sostanze appartenenti ai gruppi 9 -20 e 24, 25, 27 e 28 dell'allegato al D.P.R. 915/82”.


La relazione istruttoria è piuttosto critica nei confronti del progetto Valseco.
Ad esempio è contestato il fatto che il Piano Cave della Provincia di Brescia  preveda che l'area nella quale dovrebbe essere realizzata la discarica rientri nel perimetro del bacino estrattivo n. 13, la cui profondità massima di scavo consentita è di 16 metri, mentre il progetto prevede che ilfondo della discarica sia a 20 mt  dal piano campagna.
Il piano cave prevede il recupero agricolo produttivo dell'area, prossimo al fondo di cava, mentre il progetto di discarica prevede la sigillatura finale a 1,4 metri sopra il piano campagna (..praticamente una montagna nera nana!).
Nel progetto della Valseco questi problemi non vengono affrontati.
Relativamente alle misure progettuali da adottare per garantire il margine di sicurezza tra fondo discarica e massima escursione delle acque di falda, i progettisti dichiarano genericamente “verrà ampiamente rispettato il franco di sciurezza previstro dalle leggi vigenti...”.
E così via.

La Giunta Regionale fa proprie tutte le osservazioni e ribadisce le seguenti considerazioni:
“...per quanto attiene il quadro di riferimento programmatico.....si deve constatare l'incompatibilità della destinazione a discarica di un ambito ove il Piano cave stesso prevede, per la fossa di cava, un recupero produttivo agricolo la cui quota, desumibile dal rapporto tra superificie profonditù di cava, determina di fatto un recupero prossimo al fondo di cava. In riferimento a tale aspetto  è necessario evidenziare che per la porzione d'area, interessata dal progetto Vals.Eco, ...si pone la questione della profondità massima di 16 metri consentita dal Piano Cave...inoltre, per la porzione d'area non ancora oggetto di autorizzazione all'escavazione, la prescritta autorizzazione allo scavo comporta la preliminare modifica del Piano cave qualora l'escavazione dovesse raggiungere la profondità di 20 metri...”
“si evidenzia infine che  l'impianto non è attualmente autorizzabile in presenza della Deliberazione del Consiglio Regionale....che......dispone tra l'altro che la Giunta Regionale differisca e subordini la conclusione dell'iter istruttorio delle pratiche afferenti al Programma di emergenza all'approvazione da parte del Consiglio Regionale del progetto di legge relativo al Piano di organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti speciali e/o tossico nocivi e che le istanze relative a nuovi impianti non possono essere istruite fino all'adozione del medesimo Piano”.

La Provincia di Brescia, in aprile, approva i progetti di bonifica delle famose ex discariche che naturalmente prevedono l'asportazione dei rifiuti presenti e il loro conferimento in una discarica controllata.
Sempre in aprile, a Montichiari, si svolgono le elezioni amministrative per la nomina del nuovo sindaco.
Il candidato sindaco Gian Antonio Tosoni, appoggiato anche dal Comitato Civico per la Tutela del Territorio, finirà al ballottaggio.
Ma il nuovo sindaco sarà Giliolo Badilini, sindaco di Montichiari dal 1977. Il C.C.T.T. avrà un consigliere comunale nelle file dell'opposizione.
La popolazione di Montichiari, a maggioranza, con il voto, approva esplicitamente l'operato delle passate amministrazioni del prof. Badilini ed il programma di quella nuova.
Le problematiche ambientali, dovute soprattutto alla presenza di discariche ed alla minaccia della realizzazione di una nuova discarica per rifiuti tossico-nocivi e di un inceneritore per lo stesso tipo di rifiuti (tutte accolte con favore dall'Amministrazione Comunale), non riescono ad avere il sopravvento su altri tipi di interessi.
In Regione viene eletto per la prima volta, quale presidente, Roberto Formigoni.

Alla fine del 1995 un'altra vicenda rende teso il clima politico sociale di Montichiari, ma, non riguardando in alcun modo la questione ambientale, non è il caso di riportarla in questa storia sulla montagna nera.

Il 12 gennaio 1996 il ministro dell'ambiente Paolo Baratta e il ministro per i beni culturali e ambientali Antonio Paolucci, facenti parte del governo Dini, sottoscrivono l'espressione del parere sul progetto di discarica.
Dopo vari “Visto” “Considerato” “Osservato” “Valutato”  “Preso atto” “Ritenuto” il ministero dell'ambiente di concerto con il ministero per i beni culturali e ambientali “E S P R I M E giudizione positivo circa la compatibilità ambientale …. del progetto presentato da Vals.eco. Srl, a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni:”.
Seguono ben 14 prescrizioni.
La prima è che “la realizzazione della discarica potrà aver luogo soltanto dopo che sarà regolarmente terminata l'attività di escavazione sull'intera superficie interessata dal progetto”.
Infatti il buco per Vals.eco. non  c'era ancora.

Giudizio positivo su una discarica con queste caratteristiche:
  •  Volume totale mc 1.470.402
  •  Superfici complessiva mq 91.403
  • Quota media piano campagna m s.l.m. 119,825
  • Quota media fondo discarica m s.l.m. 99,825
  •  Dislivello medio dal p.c. Al fondo m 20
  • Durata anni 5
  • Settori di riempimento 5
  • Durata di ciascun settore anni 1.
Wajdi

...to be continued

martedì 13 marzo 2012

In relazione al post del 4 marzo



Stamattina un amico mi ha fatto notare un articolo apparso sul "Nuovo Gazzettino" giovedì 8 marzo.
L'articolo prende spunto dalla nota diffusa dal gruppo PDL di Montichiari e si ricollega al post sullo "strano caso in Provincia"

Vi giro il link e vi auguro una buona lettura.

> leggi l'articolo

Se mi è permesso un commento dico che sì, io in effetti, dopo questa mozione, mi sento decisamente più sicuro e la notte dormo decisamente più tranquillo. :)
E penso ( parafrasando un noto brano musicale ): meno male che il PDL c'è...

Un saluto.

Prima conferenza di Valutazione (VAS) presso la Regione Lombardia

Buona giornata a tutti, vi segnalo questo importantissimo appuntamento in Regione Lombardia.

> dal sito della regione

Domani si terrà la prima Prima conferenza di Valutazione (VAS) per la definizione del piano strategico rifiuti regionale. Invitati alla conferenza saranno gli enti della pubblica  amministrazione in quanto la pianificazione strategica determinerà la gestione dei rifiuti nei prossimi anni. Noi terremo monitorata la situazione e vi aggiorneremo su tutti gli sviluppi della situazione.

Dal giornale di Brescia di Venerdì 9 marzo

Ciao a tutti, ecco l'ultimo articolo apparso sul GdB in merito alla questione Gedit.
Questi signori credono di aver vinto la guerra ma non sanno che sarà ancora molto, molto lunga.
Buona giornata

lunedì 12 marzo 2012

VALSECO - la montagna nera - FOTOGALLERY

Ciao a tutti, in attesa della quarta puntata sulla Valseco a cura di Wajidi pubblico alcune fotografie che un utente ha pubblicato su Q-CUMBER ( http://www.q-cumber.org/ ).
Credo "parlino" da sole.

Buona giornata a tutti.




giovedì 8 marzo 2012

Stamattina la puzza non c'era. Provo ad azzardare una tesi.

Ciao a tutti, sulla base delle segnalazioni che ci sono arrivate in questi giorni di presunte persone che negano la presenza di puzza per, pare, riattivare il mercato immobiliare in Vighizzolo, vorrei sostenere una piccola tesi.
Mi rendo conto che la mia tesi non avrà alcuna valenza in quanto basata su pochi dati e su una deduzione ma è il frutto di una semplice "osservazione" fatta questa mattina, la reputo pertanto interessante.

Questa mattina a Vighizzolo non c'era puzza.
Oltre alla mia testimonianza potete trovare riscontro nelle segnalazioni di molestie olfattive caricate in Q-Cumber ( http://www.q-cumber.org/ ).

Siccome pare che Arpa, Asl e altre persone appartenenti a organi di controllo non siano ancora del tutto convinti che la puzza sia generata dalla Gedit mi sono recato presso la discarica a ho fatto alcune fotografie.




Come potete notare nella discarica non c'è in corso alcuna attività di conferimento.
Sono le 7:50 e tutti i rifiuti risultano essere ben coperti di sabbia e, pare, che alcune macchine stiano bagnando i cumuli interrati.

E' curioso: non c'è puzza e la Gedit non è in attività di conferimento. Sarà solo un caso?

Buona giornata a tutti.

domenica 4 marzo 2012

Uno strano caso in Provincia

Ciao a tutti, questa sera vorrei ripercorrere una vicenda alquanto strana e bislacca.
La scorsa settimana si era sparsa la voce che il gruppo PDL provinciale, al seguito della nostra compaesana Claudia Carzieri, volesse presentare una "storica" e "ardita" mozione su Montichiari durante il consiglio del 27/02/2012.
La notizia era talmente eclatante da fare presto il giro del paese; sembrava infatti che il gruppo con la maggioranza politica avesse pronta una richiesta per lo stop a tutte le discariche a venire e in itinere sul suolo monteclarense.
A questo punto capirete bene lo stupore di chi, come me, non sogna altro da anni. Pensare che chi sta al comando si è finalmente deciso e si appresta ad entrare nella stanza dei bottomi per dire stop a qualsiasi impianto di smaltimento e trattamento rifiuti mi provocava ripetuti orgasmi di piacere.

Quando, qualche giorno dopo, ho potuto leggere la mozione anche la mia naturale tendenza alla prudenza aveva lasciato il campo al più infantile e sfrenato entusiasmo.
Rileggendola ora, con il senno di poi, in effetti la mozione era fin troppo esagerata ( già nel primo punto il PDL chiedeva addirittura il blocco di qualsiasi insediamento di attività ad impatto ambientale - che a rigor di logica significa che non avrebbe più potuto aprire neppure una pizzeria in tutta Montichiari ) ma lì in quel momento l'eccitazione era troppa e tutto sembrava fantastico.

Il Consiglio avviene come previsto il 27 febbraio 2012.

L'indomani, dopo una notte passata in festanti sogni, mi reco al bar e punto l'unica copia del Giornale di Brescia su un tavolino, educatamente fisso con insistenza il pensionato che lo sta leggendo ( e lo fa ovviamente con tutta la calma di cui solo i pensionati sono capaci ) fino a quando non lo molla.
Mi precipito sulla copia e comincio a girare con foga le pagine alla ricerca del titolo: La Provincia decide: a Montichiari mai più una discarica. Sfoglio il giornale almeno un paio di volte senza trovare nulla, poi d'un tratto l'occhio cade su un piccolo articoletto in basso a destra dove si menziona il consiglio Provinciale e tra un accenno alla possibile discarica di Boscostella e i controlli ai lavori delle infrastrutture stradali in territorio bresciano, trovo una piccola frase in cui il PDL chiede alla Provincia di intensificare i controlli ambientali su Montichiari.
.... ( Rimango sbigottito e mi abbandono ad lungo momento di silenzio)
Penso subito ad un errore la colpa, mi dico, deve essere dei soliti giornalisti frettolosi ed imprecisi. Figurati se la notizia del secolo può essere tutta qui. Di sicuro c'è stato un fraintendimento, il giornalista era disattento, magari era in bagno oppure forse non c'è manco andato al consiglio ed ha letto una nota Ansa.
Mi precipito quindi in google e vado a cercare il testo della convocazione. Con grande stupore trovo questo:



A questo punto il mio entusiasmo comincia a raffreddarsi e, se devo essere sincero, comincio a pentirmi di essermi accanito contro il pressapochismo del giornalismo Bresciano.
In effetti il quarto punto dell'ODG è molto meno trionfalistico della mozione e cita solamente le discariche in comune di Montichiari alla voce controlli e monitoraggio.
Confido, a questo punto, nella nota che il Consiglio Provinciale o il PDL emetteranno a seguito di tutto ciò, eravamo partiti con l'idea di cambiare per sempre Montichiari e ci troviamo con un invito agli organi competenti di effetturare maggiori controlli, di sicuro non può essere tutto qui.

La nota, precisa, arriva:


La leggo, la rileggo e rimango basito.

l’obbiettivo di individuare strumenti capaci di monitorare la situazione e di conseguenza bloccare ogni eventuale insediamento che possa avere un impatto negativo sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Risulta molto importante attivare una valutazione di impatto ambientale cumulativa che evidenzi l’incidenza di una così importante concentrazione di discariche in una parte limitata del territorio bresciano”

Non si è ottento uno stop incondizionato a cave e discariche ma si è definito un obiettivo ( che è una cosa ben diversa)  individuare strumenti ( il che significa che gli strumenti non ci sono ancora ) che sappiano monitorare l'ambiente ( raccogliendo quindi dati sulla base di qualche anno - tempo sufficiente affinchè vada in porto ad esempio Padana Green ) e che, se troveranno la situazione ambientale critica, potranno fermare impianti potenzialmente negativi per l'ambiente e i cittadini.
Su questo ultimo punto mi sento di spendere due parole: se l'impianto è potenzialmete dannoso per l'ambiente e i cittadini lo si sa già in fase di VIA e, a rigor di logica, non dovrebbe essere approvato per nessuna ragione, non si capisce quindi il ruolo dei sopracitati controlli.
Per quanto riguarda l'attivazione di una valutazione di impatto ambientale cumulativo sembra che il PDL abbia scoperto l'acqua calda, che di discariche a Montichiari ce ne siano troppe lo sanno tutti, così come tutti sanno che non sono nè conosciuti nè controllabili gli effetti cumulativi di così tanti impianti ravvicinati. Non è un caso che il Comitato SOS Terra sia già ben oltre quanto si aspichi il PDL avendo commissionato all'ing. Magro l'ormai mitico "Studio Ambientale di Imaptto Cumulativo".

Chiude la Carzieri dicendo che " La volontà rimane quella di tutelare la vivibilità del nostro territorio e garantire un ambiente salubre per i nostri paesi e le nostre colture..." 
Pensiero condiviso da tutti, di larghe intese, scritto in politichese che serve a creare consenso ma di fatto non dice nulla di concreto.

Io francamente di tutta questa vicenda ci ho capito ben poco, o meglio, il mio animo polemico mi fa pensare alla ormai diffusa incapacità della politica di risolvere i problemi e penso al classico elefante che ha partorito un topolino.
Voi cosa ne pensate?

Un saluto e una buona notte.

venerdì 2 marzo 2012

La Gedit puzza più che mai

Con questo post vorrei tranquillare gli amici lettori non residenti a Vighizzolo: La Gedit puzza ancora, o meglio, non ha mai smesso di puzzare. I giornali non ne parlano più e l'emergenza comunicata dal Sindaco è rientrata ma la puzza c'è ancora. ci sono stati alcuni momenti di tregua ma solo sporadici momenti effimeri.
Stamattina la puzza era terribile. La torcia "olimpica" è accesa alla grande ma abbiamo capito, dalla fiamma gialla, che i gas non bruciano e quindi vanno tali e quali nell'atmosfera.

Di seguito alcune foto che mostrano come l'attività vada "alla grande" all'interno della discarica gestita dall'illuminata e filantropica famiglia di imprenditori che sono i Gabana.



In questo dettaglio potete notare come i rifiuti conferiti sembrino rifiuti provenienti dall'indifferenziata. Si vedono plastica e altri materiali. A tal proposito ricordo i bei tempi quando la sig.ra Daniela Grandi Gabana diceva ai bimbi in gita scolastica che tra 40 anni nella Gedit ci sarebbe stato ricco e fertile humus.



Le domande a corredo sono le solite:
  1. Dove c...o è l'Arpa?
  2. Dove c...o è l'ASL?
  3. Dove c...o è la provincia di Brescia?
  4. Dove c...o è l'assessore all'ambiente Dotti?
  5. Dove è la Lega che tutela i cittadini del nord e urla "padroni a casa nostra"?
  6. Perchè al mondo esistono persone come il sig. Zinetti?
  7. .....