martedì 31 luglio 2012

Focus sulla PADANA GREEN

La Padana green ufficialmente ha la pratica sospesa. Sul sito Silvia della Regione Lombardia si legge: Sospensione per mancanza di requisiti.
Di fatto mancano le autorizzazioni di cava per abbattere il setto che separa le due cave che, una volta unite, dovrebbero diventare la discarica Padana Green.
La Padana Green, per chi ancora non lo sapesse, dovrebbe avere una volumetria impressionante ( 1.060.700 metri cubi ) e dovrebbe contenere parecchio amianto!

Tutto questo è lo stato ufficiale della pratica.

Nella realtà la ditta Profacta sta abbatendo i capannoni sopra il famoso setto ( che quindi sarà pronto per essere demolito) e, cosa ancor più grave, sta continuando l'attività di escavazione per predisporre l'invaso. Pubblichiamo di seguito alcune fotografie sullo stato dei lavori.






Si sà che è ad agosto, quando la gente se ne sta spensierata in fierie, che le ditte presentano domande e i tecnici regionali le approvano. Lontano dai clamori e dalle "fastidiose" attenzioni dei cittadini. Noi però ci saremo, staremo attenti e vigileremo su questa ennesimo strupro "legalizzato" del nostro territorio.

Da parte nostra ci sentiamo di avvertire che la questione è grossa e pericolosa, la gente di Vighizzolo e di Montichiari non è più disposta a tollerare nulla e anche una sola, nuova, autorizzazione, potrebbe avere imprevedibili conseguenze.

lunedì 30 luglio 2012

Se fossi un cane di Green Hill …. ma sono solo un bambino di Vighizzolo.

Mi permetto di pubblicare una lettera che l'utente momala66 ha pubblicato su Q-CUMBER.
Lo faccio perchè è un testo che fa semplicemente venir la pelle d'oca e vale la pena che qualcuno lo legga.
Buona lettura a tutti!


Se fossi un cane di Green Hill …. ma sono solo un bambino di Vighizzolo.

Se fossi un cane di Green Hill e vivessi in un allevamento infernale, un giorno, un ministro e tante persone buone lotterebbero per me senza neppure conoscermi, per il principio che ogni essere vivente ha diritto a certe condizioni di vita (luce, aria, spazio). 
Ma sono un bambino di Vighizzolo che vive accanto a 11 discariche pari a 9.382.000 mc di rifiuti tossici, pericolosi ecc. ecc. Per me nessun ministro si è mosso, nessuna persona che non mi conosce si è mobilitata per il principio che io debba respirare aria pulita che non puzzi di marcio priva di polveri sottili e di fibre di amianto. 

Se io fossi un cane di Green Hill sarei cresciuto in prigione. 
Ma sono un bambino di Vighizzolo e non vivo in prigione ma agli arresti domiciliari, infatti spesso sono costretto a giocare in casa, perché a volte se gioco in giardino mi viene nausea e mal di testa. 

Se fossi un cane di Green Hill potrei sognare che un giorno qualcuno mi venga a salvare e andarmene dalla mia prigione. 
Ma sono un bambino di Vighizzolo e da qui non potrò andarmene mai: la mia casa non la vuole comprare nessuno. 

Nessun cane di Green Hill paga per stare dove sta. 
Ma sono un bambino di Vighizzolo e i miei genitori per la mia casa che non ha nessun valore pagano tasse a uno Stato e a un Comune che non ci tutela. 

Se fossi un cane di Green Hill non potrei uscire a passeggiare. 
Ma sono un bambino di Vighizzolo e anch’io non posso uscire a passeggiare, nella mia via passano, violando il codice stradale, “i camion delle cave” (le mamme delle discariche). Per me è troppo pericoloso camminare vicino alle loro ruote così alte, in una strada stretta deformata dal loro peso e priva di marciapiede. 

Se fossi un cane di Green Hill vivrei in un capannone orribile, ma privo d’amianto. 
Ma sono un bambino di Vighizzolo dove quest’anno trascorro le mie vacanze, faccio il bagno in una piscina da 59 euro, a volte ho paura: chissà se qualche fibra di amianto ha deciso di tuffarcisi dentro? 

Se fossi un cane di Green Hill avrei un fiuto infallibile. 
Ma sono un bambino di Vighizzolo e non ho un olfatto particolarmente sviluppato, né i mezzi e le competenze di un tecnico ASL o ARPA, ma con il mio piccolo naso di bimbo so individuare esattamente l’origine dell’odore disgustoso che mi avvelena . 

Se fossi un cane di Green Hill per certe persone la mia vita varrebbe un sacco di soldi.
Ma sono un bambino di Vighizzolo e per certe persone la mia vita vale meno di niente. 


W i cani di Green Hill, finalmente liberi, ma adesso è ora che qualcuno pensi ai bambini di Vighizzolo. 

martedì 24 luglio 2012

Le Gedit Puzza più che mai!

Anche se "ufficialmente" non lo si può dire perchè la famiglia Gabana ci rimane male e poi ti invia richieste danni per alcune centinaia di migliaia di euro lo voglio dire:
IN QUESTI GIORNI LA GEDIT EMETTE UNA PUZZA TREMENDA.

I gas sono asfissianti e irritanti, basta farsi un giro su Q-Cumber per rendersi conto della dimensione del fenomeno.

Ovviamente nessuno fa nulla, o meglio, la Gedit la fa i propri comodi e tutti gli altri stanno a guardare ( e annusare ). Lunga vita ai filantropici imprenditori e quest'Italia dei più furbi.

Si parla di Ecoeternit in un'intercettazione ambientale

Ciao a tutti, eccovi un'intercettazione ambientale che riguarda Franco Nicoli Cristiani, Pierluca Locatelli e Mauro Papa, proprietario della discarica Ecoeternit di Montichiari.

> Ascolta l'audio

...interessante, che ne dite? 

Montichiari, amianto non trattato. Arpa: «Presto controlli all’Ecoeternit»

fonte: BresciaToday


"Cercheremo di capire come lavorano anche alla discarica Ecoeternit", assicura il direttore dell'Arpa di Brescia Giulio Sesana, dopo l'incidente al camion di amianto non trattato del 13 luglio scorso
di redazione 23/07/2012

Venerdì 13 luglio un tir carico di amianto diretto alla discarica "Ecoeternit" di Montichiari ha perso per strada 5 quintali di eternit, finiti in frantumi nel corso di una curva. Grazie a questo incidente si è scoperto per caso che l'amianto che stava per essere conferito in discarica non era trattato. Con che garanzie di sicurezza viene smaltito l'amianto che finisce nella discarica più grande della Lombardia, gestita da Mauro Papa, l'imprenditore amico di Franco Nicoli Cristiani?

Il primo ad accorrere sul luogo dell'incidente è stato il presidente del comitato "Montichiari Sos Terra", Luigi Rosa: "Lo abbiamo scoperto per caso. Un nostro amico passava nelle vicinanze, ha visto l'incidente in diretta e ha chiamato subito noi del comitato. Per fortuna eravamo in zona e siamo arrivati subito. Il carico era disperso in mezzo alla strada e abbiamo fermato tutto, prima che lo portassero via senza controllarlo e senza metterlo in sicurezza. I dirigenti dell'Asl dicevano che si poteva caricare su, metterlo in sicurezza e portarlo in discarica, mentre il dirigente dell'Arpa ha constatato che l'amianto che era scaricato in strada non era conforme, cioè non era trattato come doveva essere trattato, e anche quello che c'era sul camion era uguale per cui ha ritenuto opportuno sequestrare il mezzo e il carico".

L'Asl aveva fatto delle considerazioni sulla presenza di amianto...
"Sì, i dirigenti che sono usciti prima han detto: lo mettiamo in sicurezza poi si può caricare sul camion e si può portare via. Cosa invece molto diversa quella detta dall'Arpa. Noi eravamo convinti che l'eternit dovesse essere trattato sia da una parte che dall'altra, difatti quando ho chiamato l'Arpa gliel'ho detto anche al telefono e mi han detto: «Veniamo subito». Perché probabilmente han sentito che c'era qualcosa che non andava... han capito. Era trattato solo da una parte l'amianto, abbiamo anche fatto delle foto delle lastre, che non eran verniciate per niente. L'esito finale è questo: il camion è stato sequestrato col carico".

Cosa sarebbe successo se non aveste visto l'incidente?
"Dopo mezz'ora è arrivata la ditta che aveva smaltito questo amianto da Castelgoffredo. Sono arrivati subito, probabilmente chiamati dall'autista. Sembrava che loro volevessero agire abbastanza in fretta: «Ma sì. Un bancale di eternit... lo carichiamo sul camioncino e lo portiamo in discarica». Invece noi ci siamo opposti, han visto che eravamo fermi sulle nostre convinzioni: «Finché non arriva l'Arpa qui non si muove nè camion né carico disperso!» Il sospetto è che possa essere molto più frequente l'arrivo di materiale non conforme."A noi fa pensare che questo camion non sia stato il primo, e neanche l'ultimo. Abbiamo avuto quest'incidente che ci ha svelato questa cosa, a noi interesserebbe che gli enti preposti entrassero a vedere".

Con una capacità di 510mila metri cubi, la discarica "Ecoeternit" di Mauro Papa può smaltire circa un ottavo dell'amianto dell'intera regione.

Nelle intercettazioni allegate alle richieste di arresto per Franco Nicoli Cristiani, Giuseppe Rotondaro e gli uomini del gruppo Locatelli, Nicoli Cristiani dice di Mauro Papa: "Mauro è grande e vaccinato, di lui ti puoi fidare fino a dieci".

È il 24 ottobre 2011 e Nicoli Cristiani sta proponendo di formare un cartello per il dominio dell'amianto a Pierluca Locatelli, l'imprenditore bergamasco arrestato nell'inchiesta BreBeMi, e a Mauro Papa. Il tutto con la benedizione del numero due dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente (Arpa), Giuseppe Rotondaro, che poco dopo chiamerà Pierluca Locatelli per dire: "Spero di non averti fatto perdere tempo".

Dopo l'incidente al camion di amianto il direttore dell'Arpa di Brescia Giulio Sesana ha assicurato: "Cercheremo di capire come lavorano anche alla discarica Ecoeternit". Ma su Montichiari qualcuno ha fatto una scommessa ancora più importante: è l'imprenditore bresciano Alessandro Faustini, che ha richiesto l'autorizzazione per una discarica di amianto chiamata "Padana Green": un milione di metri cubi di rifiuti, con possibilità di ampliamento fino a due milioni. In totale, se la Regione desse il via libera al progetto, potrebbe smaltire più della metà dell'amianto della Lombardia.

venerdì 20 luglio 2012

A proposito di corretto smaltimento dell'amianto

Ciao a tutti, navigando in rete ho trovato il sito dell'Osservatorio Nazionale Amianto che fornisce alcune informazioni interessanti sulla pericolosità del materiale e sulle corrette procedure di smaltimento.

Di seguito alcune pagine estrapolate dalla relazione dell'Osservatorio che posso in qualche modo aiutarci a capire la pericolosità:


e come deve, o dovrebbe, essere trattato il materiale destinato alla discarica:







..i più curiosi a questo link troveranno un sacco di pubblicazioni utili a capire la natura e la dimensione del problema.
Buona lettura.

lunedì 16 luglio 2012

A proposito dell'incidente di venerdì a Montichiari

Buon lunedì mattina a tutti, a tre giorni dall'incidente possiamo fare un po' di rassegna stampa e ricostruire la vicenda che pare avere risvolti preoccupanti.

Nel primo primo pomeriggio di venerdì un camion carico di amianto e diretto alla discarica Ecoeternit perde parte del materiale trasportato ( 4/500 kg ) mentre effettua una curva su via Calcinatella.
L'eternit cade e si frantuma liberando nell'aria una quantità non misurabile di fibbra d'amianto.
Stando alla ricostruzione dei testimoni solo l'intervento di alcuni membri del comitato SOS terra ha impedito al conducente  e agli addetti della ditta di stoccaggio di ri-caricare sul camion il materiale caduto in strada. Dopo la segnalazione sul posto è arrivata la polizia locale e l'Asl, solo dopo alcune ore l'Arpa. I testimoni raccontano che i tecnici Asl minimizzavano sui possibili danni dell'incidente e volevano operare per sgombrare quanto prima la carreggiata e far ripartire il camion, solo la tenacia del funzionario Arpa ha consentito di visionare l'intero carico del camion per scoprire che il materiale non era conforme a quanto scritto in bolla. L'amianto che per legge dovrebbe essere messo in sicurezza prima di essere portato in discarica era stato trattato poco e male. La vernice protettiva era stata messa solo da un lato lasciando tutto il resto della lastra esposto a vento e intemperie. Lo stesso telo protettivo in cui erano avvolte dimostrava scarsissima consistenza.

Di seguito il video di



Dal bresciaoggi: http://www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/386161_lamianto_finisce_sulla_strada_camion_sequestrato_dallarpa/

Dal giornale di Brescia: http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/bassa/allarme-amianto-dopo-l-incidente-1.1281614

Ora, dopo la cronaca, veniamo ai risvolti inquietanti di questa vicenda.

Perchè dell'amianto non trattato adeguatamente stava per essere conferito in discarica? Se non accadeva l'incidente la società Ecoeternit avrebbe rifiutato il carico o l'avrebbe conferito*?
Siamo certi che materiale in queste condizioni non è mai stato conferito in Ecoeterni dove, come abbiamo certificato attraverso fotografie, i comuli di amianto non vengono coperti subito dopo il conferimento ma vengono lasciati per giorni e giorni esposti a piogge e venti?
Dobbiamo ricordarci che la Ecoeternit è la più grande discarca Lombarda d'amianto, da sola dovrebbe accogliere 1/3 di tutto l'amianto regionale, e per tale ragione risulta ( o dovrebbe risultare) fra le discariche più controllate in assoluto da tutti gli organi competenti.
Per quale ragione i tecnici Asl, uno degli organi competenti di controllo, minimizzavano sugli effetti dell'incidente quanto è ormai riconosciuta da tutti gli organismi medici e scientifici l'assoluta pericolosità della fibbra d'amianto?
Perchè l'Arpa ( altro organo di controllo) è arrivata con ore di ritardo?
A questo punto a noi non resta che rimanere vigili sull'attività della discarica e segnalare qualsiasi forma di anomalia o stranezza. Sarà tuttavia interessante sapere cosa ne pensa il Comune e come intenderà operare in fatto di controllo, ci auguriamo che la recente convenzione stipulata con Ecoeternit non costituisca un limite alla linea di assoluto rigore che sarebbe giusto adottare. Anche su questo apetto rimarremo vigili.

*
Nel sito della Ecoternit si legge:
L'amianto una volta entrato
Per i RCA, una volta verificata la regolarità della documentazione di rimozione/trattamento, gli addetti, adeguatamente istruiti e formati (secondo normativa vigente in materia di RCA), effettuano un controllo visivo sul camion del carico conferito.
Il carico viene accettato e inviato al conferimento in discarica SOLO se:
A. risulta conforme alle caratteristiche documentate,
B. è integralmente incapsulato e sigillato,
C. non è stata ancora raggiunta la volumetria giornaliera conferibile,
D. non si sono verificate condizioni meteorologiche per cui la media oraria della velocità del vento nell’ora precedente il conferimento sia risultata superiore o uguale ai 6 m/s.
Se una qualunque di queste condizioni non dovesse verificarsi, il carico viene inviato al box d’emergenza N1 del capannone di stoccaggio, che ha la funzione di deposito d’emergenza dei soli RCA e di riparazione dei pallet eventualmente danneggiati, che qui vengono immediatamente reincapsulati e sigillati dagli addetti opportunamente addestrati e dotati di idonei DPI, prima di essere inviati allo smaltimento in discarica.






venerdì 13 luglio 2012

Un camion di Amianto si ribalta a Montichiari

Qualche ora fa un camion carico di Amianto diretto alla discarica Ecoeternit ha perso parte del suo carico.
Come potete vedere dalle foto qui sotto l'eternit si è sbriciolato e le fibbre ora volano libere nell'aria pronte per essere respirate. Questo è uno dei grandissimi rischi a cui siamo sottoposti tutti i giorni.

Mi permetto di far notare una cosa riguardo al trattamento di "messa in sicurezza" dell'amianto. Se ben guardate il trattamento, costituito dalla vernice rossa che impedisce alla fibbra di diventare volatile, è fatto solo su un lato della lastra. Che razza di sicurezza dovrebbe garantirci un trattamento di questo tipo????

Solo una nota: fino a questo momento, sono le 15:48, non si è visto alcun tecnico o funzionario Arpa a verificare l'accaduto. Ritorna la solita domanda: di chi diavolo ci dobbiamo fidare?





giovedì 12 luglio 2012

VALSECO - la montagna nera #7

Eccoci ad una nuova puntata con Wajdi e la storia della VALSECO ( prima puntata -- seconda puntata - terza puntata - quarta puntata - quinta puntata - sesta puntata )




L'Amministrazione Comunale del sindaco Rosa è nettamente contraria a nuove discariche a Montichiari.

Infatti, eletta nel giugno 1999, si dovrà aspettare fino al 19 giugno 2000 perché esprima il proprio parere favorevole alla realizzazione della nuova piiiccola discarica SEAC 2 per circa 100.000 mc di rifiuti inerti e contenenti amianto. La SEAC 2 è attualmente in regime di post gestione, con l'adozione di tecniche tecnologicamente evolutissime, come chiunque può rilevare passando per Via Albarotto.

Per quanto riguarda la discarica Vals.eco/Systema, la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale presentata al Ministero dell'Ambiente per la riprofilatura riporta la richiesta  di ampliare la discarica, già autorizzata per circa 1.350.000 mc., fino a 1.805.900 mc. (questa la volumetria finale che si differenzia da quella riportata nella prima relazione tecnica accompagnatoria della richiesta).

L'ampliamento è di 456.000 mc.

La montagna nera a fine conferimento raggiungerà i 15 metri sul livello della campagna circostante. Il profilo finale avrà una forma "a baule" e sistemazione a verde, simile a quella ottenuta per l'adiacente discarica Pulimetal.

La Commissione del Ministero dell'Ambiente per le valutazioni dell'impatto ambientale, il 21/02/2002, esprime parere favorevole alla “riprofilatura” riportando che “nell'ambito territoriale considerato i nuclei abitati più prossimi all'impianto sono Vighizzolo (800 m) e Fascia d'Oro (1700 m). La componente salute pubblica evidenzia per tali ricettori (n.d.r. le due frazioni di Montichiari) le seguenti potenziali interferenze delle opere in progetto nei confronti della popolazione residente:

  • impatti sull'atmosfera determinati da emissioni di tipo aeriforme (prodotte durante le operazioni di movimentazione e scarico dei rifiuti) e di tipo odorigeno (causate dal corpo rifiuti), il cui esame ha evidenziato una tendenza all'aumento relativamente ai dati di polverosità (P.T.S.) rispetto ai valori determinati in pre-gestione, pur mantenendosi entro la soglia di attenzione fissata dalla normativa;

  • emissioni sonore dovute al traffico veicolare indotto dall'impianto (che mediamente è di circa 55 mezzi/giorno) che, pur essendo lievemente incrementate, rimangono al di sotto dei limiti legislativi fissati per la zona in esame;

  • i dati relativi al nuovo monitoraggio del suolo hanno evidenziato che, ad eccezione dei valori relativi alla concentrazione di zinco, non vi sono stati superamenti dei limiti di qualità (DM 471/99) per nessun altro inquinante considerato, compresi alcuni metalli tossici quali cadmio e mercurio, il campionamento delle acque sotterranee mediante prelievo dai pozzi piezometrici ha evidenziato l'assenza di variazioni dello stato qualitativo della falda”.

Naturalmente la Commissione prevede delle misure di mitigazione che dovranno essere rispettate da Vals.eco, fra le altre “..l'impatto sugli ecosistemi presenti sarà mitigato mediante la messa a dimora di fasce arbustive al contorno nord della discarica e di essenze arboree in corrispondenza del setto di divisione tra impianto Vals.eco e Pulimetal ….” (qualche cespuglio?), inoltre “...sono state adottate le infrastrutture fisse per il monitoraggio ambientale dell'impianto costituite dalla rete piezometrica strutturata in 10 pozzi di cui 2 a monte e 8 a valle secondo la direzione del flusso della falda e da una centralina meteorologica in grado di rilevare le precipitazioni, la temperatura, l'umidità atmosferica e l'intensità e la direzione del vento i cui rilievi proseguiranno anche per tutta la fase di gestione post-operativa che seguirà alla chiusura..” (chissà chi controlla i dati di queste strutture e quali risultati danno).

La Commissione riporta anche il parere del Comune di Montichiari (lettera a firma del Sindaco Rosa prot. 5393 del 05.03.2001), che differisce il parere preliminare alla conferenza dei servizi autorizzativa, in quanto il Comune (dopo circa un anno dalla richiesta) sta procedendo alla valutazione tecnico-economica dell'intera opera.

Il parere della Provincia di Brescia (Det. Dir. 0048080/01/U3 del 29.03.2001) è favorevole con alcune raccomandazioni recepite dalle prescrizioni della Commissione  e anche il parere della Regione Lombardia (DGR VII/5176 del 15/06/2001) è favorevole con prescrizioni.

Infine il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali,  il 24 maggio 2002, esprime parere naturalmente favorevole  al progetto di riprofilatura dell'impianto di smaltimento di rifiuti speciali e tossico nocivi (ex- Vals.eco) di 2^ categoria, tipo B, situato in Comune di Montichiari (BS) così come ipotizzato nello Studio di Impatto Ambientale predisposto dalla Systema S.r.L di Montichiari (BS) a condizione che si ottemperi alle prescrizioni previste.

Le prescrizioni, fra le quali anche quelle già sopra riportate, mostrano l'attenzione degli Enti alla impermeabilizzazione del fondo della discarica, con misure che possano diminuire la possibilità di cedimenti (dato anche l'incremento di pressione dovuta alla nuova mole di rifiuti per la riprofilatura), l'attenzione ai monitoraggi della qualità dell'aria e delle acque sotterranee, al drenaggio delle piogge, e anche alla “..ricomposizione morfologica, paesaggistica e naturalistica che persegua la riduzione e la mitigazione degli effetti, percepibili anche da lunga distanza, di forte discontinuità...visuale della discarica rispetto all'intorno”.

Systema S.r.l. (ex Vals.eco) integra la documentazione richiesta dal Ministero dell'Ambiente e la Regione Lombardia, nel dicembre 2002, indice una conferenza di servizi nella quale il Comune di Montichiari esprime il proprio parere favorevole al progetto di ampliamento condizionato alla revisione della convenzione stipulata nel 1998 per regolare i rapporti tra il Comune e Vals.eco.  

La nuova convenzione verrà stipulata nel  2003, il contributo per il Comune passa da Lire 6,50 per ogni chilo di rifiuto smaltito,  come stabilito dalla convenzione del 1998, a Euro 6,20 alla tonnellata di rifiuto smaltito.

Per quanto riguarda le bonifiche delle ex discariche Bonomi, Accini, Baratti e Bicelli, per la bonifica delle quali si era voluta la realizzazione della discarica Vals.eco., la nuova convenzione prevede che Systema si impegna allo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla loro bonifica, nella propria discarica o in altri impianti. I termini utilizzati si prestano benissimo alla polemica politica che imperversa a Montichiari in questo periodo. Sembra evidente, nelle frasi della convenzione, che sia Systema direttamente a dover effettuare le bonifiche, infatti si legge “Systema provvederà comunque allo smaltimento in opportuno impianto autorizzato” e “resta comunque facoltà di Systema smaltire in altri e diversi impianti autorizzati i rifiuti provenienti dalle bonifiche”.

Non si parla di conferimenti di rifiuti da parte di terzi che effettuano le bonifiche, ma si sottintende lo smaltimento diretto di Systema, che effettua la bonifica mediante l'asportazione.

Nelle righe successive della convenzione, il Comune si garantisce la possibilità di conferire altre  25.000 tonnellate provenienti da altri siti che necessitassero di essere bonificati e Systema nulla opporrà  a tali conferimenti a titolo gratuito. In questo caso viene chiaramente definito che l'unico obbligo che si assume Systema è quello di garantire la possibilità di smaltimento.

Di seguito la convenzione specifica che le spese derivanti dall'attività di bonifica propriamente detta rimarranno a carico dell'Amministrazione Comunale o del soggetto terzo individuato dall'Amministrazione. Sembra evidente che questa specifica si riferisca all'eventualità del conferimento delle ulteriori 25.000 tonnellate di rifiuti eccedenti quelle dalle bonifiche del ex discariche.

Queste sembrano essere le corrette intenzioni dei firmatari della convenzione, e cioè che Systema effettui le bonifiche delle ex discariche a proprie spese, visto che, anche nelle premesse del deliberato, si riporta che Systema ha provveduto, in accordo con l'Amministrazione di Montichiari, al fine di minimizzare gli impatti derivanti dall'esecuzione delle opere di bonifica, a presentare un piano di caratterizzazione dei quattro siti interessati con progetti di messa in sicurezza/bonifica. 

...continua

lunedì 2 luglio 2012

Dal Giornale di Brescia del 29/06

Ciao a tutti, vi posto un articolo apparso sul Giornale di Brescia il 26 giugno 2012.
Racconta bene il triste futuro dei territori in cui sono presenti le discariche.
Spesso non ci pensiamo ma il rischio di contaminazioni micidiali aumenta esponenzialmente con il passare degli anni e le discariche diventano più pericolose quando la buca è stata coperta e l'attività di conferimento terminata.
Buon inizio di settimana.