venerdì 31 agosto 2012

Qcumber , il progetto bresciano premiato da Google

Dal Corriere della Sera del 28 agosto 2012

 

 

OLIMPIADI DELLE START UP DI LONDRA 2012

Qcumber , il progetto bresciano
premiato da Google

Ideato da un bresciano, è uno strumento per i cittadini contro le nocività. E' già stato sperimentato a Montichiari


E' uno strumento che aiuta a conoscere gli impatti ambientali del posto in cui si vive. Lo ha ideato un ingegnere bresciano (Giuseppe Magro) ed è già stato sperimentato a Montichiari. Ora Qcumber, il Geo Social Forum per la sostenibilità dei territori è stato selezionato come uno dei 100 migliori progetti al mondo da parte di Google, Intel e Cisco in occasione delle Olimpiadi delle Start Up di Londra 2012.

COME FUNZIONA. Qcumber, il Geo Social Forum italiano per la sostenibilità dei territori è stato selezionato alle Olimpiadi delle Startup di Londra come una delle 100 idee progetti più interessanti al mondo. La manifestazione, voluta dal Governo inglese nell’ambito delle attività di promozione della nuova “Silicon Valley” europea, recentemente nata nell’East London, si terrà nella capitale inglese dal 29 Agosto al 1 settembre. Tra i selezionatori di Qcumber si trovano nomi come Google, Intel, Cisco Systems e molti altri big del mondo dell’informatica e delle rete. Qcumber è uno strumento gratuito che consente a chiunque di conoscere gli impatti ambientali del luogo in cui vive, ed è dotato di un Geo Database contenente migliaia di dati relativi ad impianti ed infrastrutture del territorio nazionale e di una serie di applicativi per coinvolgere attivamente i cittadini nelle attività di controllo ambientale del territorio. I cittadini possono segnalare problemi e disagi ambientali mediante l’inserimento di post «rossi» e segnalare luoghi e situazioni da tutelare mediante post «verdi». Gli algoritmi del sistema consentono di relazionare i dati ambientali, le segnalazioni e le proposte dei cittadini al contesto territoriale e di notificare alle autorità competenti le informazioni pubblicate dai cittadini in modo trasparente e condiviso.

LA PARTECIPAZIONE. L’idea di Qcumber è quella di promuovere la sostenibilità ambientale mediante strategie di collaborazione e di condivisione a livello territoriale, coinvolgendo gli attori principali del territorio: i cittadini, le associazioni e le pubbliche amministrazioni, ma anche le realtà imprenditoriali e gli enti di controllo, in una sorta di gioco di ruolo tutt’altro che virtuale, in cui la rete diventa vettore di democrazia e di partecipazione sociale.
L'IDEATORE. L’ideatore del sistema è Giuseppe Magro, ingengere nucleare impegnato nel settore dell’impatto ambientale, che svolge anche attività di collaborazione con diverse realtà del territorio bresciano e in particolare, oltre ad essere consulente della Provincia di Brescia, è attualmente impegnato nello studio ambientale di area vasta in corso a Montichiari, assieme all’Amministrazione Comunale a all’Associazione SOS Terra.

IL PROGETTO A MONTICHIARI. A febbraio di quest’anno Qcumber è stato sperimentato come strumento operativo a supporto di questa innovativa analisi ambientale, unica nel suo genere proprio per il ruolo attivo che la popolazione sta svolgendo nel lavoro. Il successo di Qcumber che proprio in queste settimane sta diffondendosi in altre nazioni, è quindi collegato alla passione e alla responsabilità ambientale e sociale dei cittadini della Bassa bresciana, che ne hanno compreso le potenzialità e lo stanno usando per segnalare problematiche e criticità ambientali. «Il successo di Qcumber è dovuto alla passione dei cittadini per il proprio territorio, all’attenzione sociale verso il tema della sostenibilità, che ha ormai assunto un’importanza centrale nei bisogni delle persone di tutto il mondo; un’attitudine nuova che unisce i cittadini argentini della periferia di Buenos Aires e quelli di Montichiari, perché l’ambiente è qualcosa d’inestimabile e di universale come la musica, l’arte e le massime espressioni del genere umano». «La selezione alle Olimpiadi delle Startup di Londra è una soddisfazione difficilmente descrivibile che vorrei dedicare a tutti i cittadini che stanno consentendo a Qcumber di crescere».

Redazione Online
 
 
 

lunedì 27 agosto 2012

Paese Mio e l'Ecoeternit

In giorni come questi di ferie e di calura si sà, il tempo per leggere è molto e io ho avuto la malaugurata idea di portarmi in spiaggia, oltre all'immancabile tex, l'ultimo numero di Paese Mio.
L'occasione è servita per confermarmi l'idea che ormai il vero giornalismo sia morto e sepolto e che solo pochi e stoici professionisti sono custodi di questa nobile arte. Ormai è quasi tutto ridotto a breve raccontello scontato, rigorosamente non verificato ma ripreso a pezzetti, quasi fosse un collage, da anse e notizie pubblicate da altri. Il tutto rigorosamente "Politically correct" con spazio per tutte le parti in forma acritica con il risultato di riuscire a dire tutto e il contrario di tutto senza che il lettore capisca nulla.
Mi riferisco ai due articoli a firma MT Marchioni sull'incidente al camion di Amianto diretto alla ecoeternit.

Dal primo articolo non si capisce praticamente nulla della dinamica dell'accaduto, MTM usa termini come "s'è scoperto", "si scopre" ... dimentica però un piccolo particolare: chi ha scoperto? Sembra cosa da poco ma senza questa "sfumatura" il racconto diventa incomprensibile e la cronaca...non è più cronaca. La verità è che quel giorno, per caso, passava di lì un abitante di Vighizzolo e, visto l'incidente, ha chiamato alcuni membri del Comitato SOS Terra che si sono precipitati sul luogo impedendo al camion di ripartire. Grazie alle loro segnalazioni sono arrivati quindi Polizia Municipale e Asl. MTM evita, forse casualmente, di dire che Asl minimizzava sull'accaduto e voleva rimuovere velocemente l'eternit dalla strada ma solo l'insistenza del Comitato ha fatto si che si attendessero due ore fino all'arrivo dell'Arpa che ha quindi fatto in modo che il camion venisse messo sotto sequestro ( ricordiamo che questo episodio è avvenuto in un normale venerdì pomeriggio lavorativo). Sembrano particolari ma non lo sono, senza la loro insistenza forse oggi staremmo raccontando un'altra storia o forse non la staremmo raccontando affatto.
MTM cita poi il comunicato di Legambiente che auspica maggiori controlli ( atto dovuto che tanto sappiamo rimarrà solo un auspico) e un lungo intervento della Sindaco Zanola che, come spesso accade, ha il sapore di un discorso fatto da chi vive su un altro pianeta.
La Sindaco sostiene di essere l'unica a monitorare la situazione ( omette di dire in che modo e in che forma, sarà un caso?) auspica maggiori controlli da parte della Provincia e ripete la solita manfrina della discarica che non volevano ma che gli oscuri poteri superiori gli hanno imposto.

A questo punto, come da perfetto copione del giornalino non libero succube del potere arriva un secondo articoletto in cui si da spazio alla voce della Ecoeternit, ( per pura informazione la discarica si chiama Ecoeternit ma non smaltisce solo eternit, anche cemento amianto e inerti).
Qui viene il ridicolo.

Ecoeternit afferma che benchè l'incidente sia avvenuto fuori la discarica loro si sono prodigati per risolvere il problema mettendo a disposizione il loro "know how". L'affermazione ha il sapore rassicurante ma la verità è che il carico non era conforme ed era interesse dell'azienda risolvere tutto quanto prima evitando clamori, articoli di giornale, interventi giudiziari. Qualcuno crede che il loro provvidenziale intervento sia stato disinteressato?

Ecoeternit afferma poi che loro ricevono il materiale già trattato. Certo ma la domanda è: cosa fate se il materiale non è conforme proprio come in questo caso? Vi è mai capitato un caso simile?
Non credo sia un caso che il Giornale di Brescia abbia pubblicato in data 24 luglio 2 foto della discarica con il prima dell'incidente ( con il materiale conferito esposto ai venti e alle intemperie) e dopo l'incidente ( con il materiale coperto sotto la sabbia).

Ecoeternit afferma di fare controlli giornalieri sulla qualità dell'aria per rilevare le fibre disperse e che tutto è sotto controllo. A questo punto la domanda da fare sarebbe: possiamo visionare questi dati? Dove li possiamo trovare? Vista la vostra governance di trasparenza perchè non li mettete in rete? Quale garanzia possiamo avere dal fatto che controllato e controllore sono la stessa figura?

Ecoeternit afferma che chiunque può andare a visitare la discarica. La cosa ci fa piacere ma come può rassicurarci? La pericolosità dell'amianto sta nella sua piccolissima fibbra, a cosa può servire una la visione di un cumulo di sacchi sotto una montagna di sabbia?

Ecco queste sono le domande che un giornalista vero, amante della cronica e della verità avrebbe fatto. Dimenticavo, forse ne manca una da fare alla Sindaco: La convenzione che vi garantirà 4 milioni di euro stipulata con Ecoeternit ( che in tempi di crisi e di campagna pre-elettorale sono manna dal cielo) vi permetterà la libertà di fare la voce grossa con la società che gestisce l'impianto?

lunedì 6 agosto 2012

Scritte sui muri discariche

Ciao a tutti, di seguito vi posto alcune foto che un amico ci ha inviato. Sono immagini di scritte che, pare, da alcuni giorni sono state realizzate sui muri attorno alla discarica Gedit della famiglia Gabana. Mi permetto di sottolineare come ben rappresentino lo sgomento, il senso di impotenza e la rabbia che serpreggia a Vighizzolo. Lascio a voi ogni altro commento. Buona serata. CC