martedì 25 settembre 2012

Una Bugia ( inaccettabile) della Zanola

Ciao a tutti, c'è un fatto che proprio non mi va giù e riguarda la serata del 21 settembre al centro fiera. Premetto che mi rendo perfettamente conto che è un piccolo fatto e a qualcuno potrà sembrare insignificante ma io che amo l'onesta intellettuale e la correttezza proprio non lo riesco a digerire.

Durante il suo secondo intervento la sindaco Zanola, in un impeto di patos e con un tono di voce prossimo al pianto ha affermato che il suo gruppo politico lotta contro le discariche da ben 13 anni ed ha cominciato la battaglia prima che si costituissero gruppi di cittadini e prima che il problema fosse avvertito dalla gente.

Ora non mi metto a discutere sui 13 anni di lotte ma affermare che loro hanno cominciato prima dei cittadini è falso, inguisto e per certi versi offensivo.
Negare che a Montichiari ci sia stato un glorioso Comitato ( denominato Comitato Civico Tutela del Territorio) che nel 1991 ha lottato e vinto contro l'inceneritore Mon.tecno ed ha ingaggiato battaglie contro le prime discariche significa cancellarlo dalla storia e dalla memoria di un paese e questo non è accettabile sopratutto se viene fatto da un sindaco per mere finalità elettorali.

Lo ammetto, ho mancato di coraggio, avrei potuto e potuto controbattere o rispondere verbalmente ma non l'ho fatto. Mi sono tenuto il rospo e ora lo scrivo qui e lo condivido con voi.

Prima di salutarvi però voglio postarvi una lettera che il Comitato scrisse all'allora Ministro dell'Ambiente Ronchi. E' una sorta di testamento "spirituale" con il quale si concluse la loro esperienza. E' una lettera appassionata, illuminata per la lungimiranza e carica di ottime idee orientate al futuro. A tratti lascia trapelare l'aspra lotta che pare sempre ( ieri come oggi) non mostrare mai il volto della vittoria definitiva. Mi chiedo che storia staremmo raccondando oggi se qualcuno in questi anni ( non solo negli ultimi 13) avesse capito e ascoltato queste parole ed accolto i suoi suggerimenti.
Buona notte, buona lettura e buona battaglia a tutti.
CC


LETTERA APERTA AL MINISTRO DELL’AMBIENTE

 

Egregio Signor Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi,

  da anni, con scarsa fortuna, ci arrabattiamo localmente al fine di convincere sia gli amministratori comunali (specificatamente un Sindaco con una longevità politica da primato) sia i tecnici ed i politici responsabili della programmazione sovracomunale (quando c’è) degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti, che nella zona della brughiera monteclarense si è determinata una concentrazione tale di interventi a forte impatto ambientale da meritare ormai una drastica inversione di tendenza, con l’avvio di una vasta azione di bonifica e recupero ambientale.


In estrema sintesi: nelle limitrofe frazioni di Ro’ e Vighizzolo di Montichiari c’è il polo estrattivo di cave di ghiaia e sabbia nettamente più grande della provincia di Brescia (11.000.000 mc); in tale zona nel raggio di 1-2 Km ci sono tre discariche 2B, per rifiuti industriali, esaurite (per un totale di almeno 4.500.000 ton di rifiuti) ed una discarica appena attivata per RSU/RSAU da 1.300.000 ton. ed, in fase di realizzazione, un’altra discarica 2B per tossico-nocivi inertizzati da 1.450.000 mc.


A 2-3 Km c’è, nel confinante Comune di Calcinato, una discarica per RSU in via di esaurimento (da oltre 2.000.000 mc).Ma, come se non bastasse, in questa area è ubicata una base missilistica (con te- state nucleari?) a tutela del vicino aeroporto militare di Ghedi ed è ormai certo che, dal prossimo anno, vi sarà realizzato un aeroporto civile, consorziato al “Catullo” di Villafranca (VR) che nel 1999 sarà temporaneamente chiuso per manutenzioni alla pista, struttura per la quale si prevedono 54 voli giornalieri ed un futuro, non invidiabilissimo, da scalo merci, quando il “Catullo” tornerà a pieno regime.


C’è, poi, chi sta facendo di tutto per realizzarvi (anticipando la concorrenza di Castrezzato, Comune bresciano, a sua volta sede di discarica) un “Autodromo-Pista Guida sicura”promosso dall’A.C.I., in oltre 30 ettari di terreno agricolo limitrofi all’aeroporto suddetto.

L’anello dell’autodromo si svilupperebbe per 3,2 Km in un’apposita “depressione”, da crearsi con l’escavazione di oltre 2.000.000 mc di ghiaia, in un sito sin qui fuori del già smisurato Piano cave…

Le parrà strano ma, in questa occasione, non è per la condizione critica (Lei come la definerebbe?) del nostro territorio che ci permettiamo di chiederLe un po’ di attenzione.

Crediamo converrà sul fatto che (vessati o vittimisti che siamo) una qualche esperienza, nel campo delle localizzazioni di impianti per rifiuti, ce la siamo fatta.


Pertanto La preghiamo di soffermarsi sull’abbozzo di proposta che ci ha spinti a scriverLe, poiché esso nasce proprio dal vivere da anni ed in “prima persona” i contrasti tra le diverse esigenze, di difficilissima conciliabilità e con tempi sempre emergenziali, che si fronteggiano in materia di rifiuti.

Sembrerebbe scontato, viste le più recenti norme vigenti in materia, che i rifiuti, di tutte le tipologie, vadano anzitutto ridotti, quindi riusati e riciclati il più possibile prima di essere o recuperati energeticamente con l’incenerimento o seppelliti, con tecniche di massima inertizzazione, in discariche residuali.

E’ altrettanto vero che (prescindendo qui, necessariamente, dall’individuazione delle colpe pregresse e/o dalle corpose ragioni  tuttora in essere) in Italia siamo ben lontani dal veder tradotto in realtà quello che nella teoria e grosso  modo anche  nelle leggi, è ormai largamente condiviso.

Per questo, senza alcuna pretesa di aver trovato la soluzione (anzi diffidando da salvifiche proposte unidirezionali) ci permettiamo di avanzare qui  uno “spunto” legislativo che, a noi, appare sottovalutato ed a partire dal quale, invece, ci parrebbero  possibili conseguenze virtuose, indispensabili in una situazione affidata ancora troppo al “buon senso civico” del cittadino e alla fiducia “nell’autocorrezione del mercato”, che pure vanno sollecitati.

Produciamo molti, troppi rifiuti?

Siamo d’accordo che occorre  soprattutto ridurli-riusarli-riciclarli?

Vogliamo localizzare con scientificità il minor numero possibile di impianti dal pesante impatto ambientale là dove possano nuocere meno ed “indennizzando” massimamente quei territori non con denaro spendibile in opere qualsiasi, ma con obbligati  interventi di minimizzazione dei rischi, di bonifica, di riqualifica ambientale?

Allora bisogna, semplicemente, non versare più alle casse dei Comuni sede di impianti più o meno generose quote-parte delle tariffe di conferimento rifiuti agli impianti, perché quel  gran flusso  di denaro ha sin qui “corrotto”(    lecitamente o illecitamente) le decisioni ed i programmi di sviluppo delle comunità locali, colonizzato le  amministrazioni a potentissime lobbyes nostrane  o internazionali, clientelizzato amministratori ed amministrati, rinviato le “soluzioni a monte” del problema rifiuti; bensì quei soldi investirli obbligatoriamente:

 
*in puntuali interventi di monitoraggio, minimizzazione dei rischi e danni ambientali, di recupero e bonifica dei siti di impianto e di riqualificazione ambientale del territorio circostante facendone parte integrante ed obbligata dei progetti (scientificamente programmati ed affidati ad un concerto decisionale inter -sovracomunale) degli impianti;


*in un fondo (provinciale per i RSU e regionale per quelli industriali?) destinato a finanziare ricerca ed incentivazione alle innovazioni nella produzione-distribuzione-raccolta differenziata-smaltimento di rifiuti che effettivamente riducano, riusino, riciclino.


Assegnare agli investimenti per la riduzione del problema rifiuti i guadagni che provengono dallo, spesso antiecologico, smaltimento odierno dei rifiuti crediamo sia, sul piano finanziario, quanto di più corretto si possa fare in questa fase e per di più, ci pare, produrrebbe una serie di indubbi vantaggi: gli amministratori locali, con i loro cittadini, sarebbero i primi a pretendere programmazioni ineccepibili sul piano scientifico (non potendosi più monetizzare il bene- territorio) e risulterebbero rafforzate le spinte sociali, nonché le disponibilità economiche, alla realizzazione di un modello di vita più sobrio, ma più salubre ed ecologicamente equo.

Signor Ministro, restiamo in  fiduciosa attesa  di una sua cortese risposta (e, magari,  anche dell’interessamento alla proposta da parte di qualche parlamentare o consigliere regionale). Cordialità

 

                      quelli del Comitato Civico per la Tutela del Territorio

                      di Montichiari (BS)

lunedì 24 settembre 2012

Montichiari, ecco chi avvelena l'aria

Presentati i dati elaborati da Q-cumber sulle segnalazioni di 1600 cittadini: problema serio a Vighizzolo

A Montichiari la concentrazione di discariche è 29 volte più alta

La discarica Gedit di Vighizzolo La discarica Gedit di Vighizzolo
che nel resto della provincia, i siti contaminati superano di 11 volte la media del bresciano. E proprio i cittadini di Montichiari, in otto mesi, hanno segnalato più di 1.600 casi di molestie olfattive. Lo hanno fatto attraverso Qcumber, la piattaforma web ideata dall’ingegner Giuseppe Magro. Le segnalazioni dei cittadini vengono poi elaborate da un complesso algoritmo che calcola l’impatto delle sostanze nocive sull’ambiente. Ed è in grado di individuarne le cause. Incrociando i dati Arpa si vede che il risultato, nel caso di Montichiari, dimostra che la gente aveva ragione. I problemi sono dove loro li avevano segnalati. Davanti a questa evidenza scientifica «le amministrazioni non potranno più a fare finta di nulla e dovranno tenerne conto», spiega Magro. Selezionato alle Olimpiadi delle Startup di Londra come «uno dei 100 progetti più interessanti al mondo», Qcumber funziona «come un iride perché permette di rendere visibile cioè che non lo è». Il 95% degli impatti ambientali non sono infatti visibili, ma si possono sentire. Come i miasmi avvertiti dai bambini di Vighizzolo che a gennaio si sentirono male. E proprio la frazione di Montichiari è l’area più a rischio per la concentrazione di discariche, cave e impianti industriali. «Dopo aver codificato i problemi del territorio bisogna fornire ai comuni una strategia per la pianificazione». A lui lo studio è stato commissionato dal Comitato Sos Terra e dall’amministrazione di Montichiari, che adesso, attraverso Qcumber, dovrebbe gestire il monitoraggio delle aziende sul suo territorio. Ora la partita aperta è quella del Pgt, non ancora approvato. «L’obiettivo è che nell’elaborarlo l’amministrazione tenga conto di questi dati. Altrimenti per noi – racconta Magro – sarebbe una sconfitta». Matteo Trebeschi


Matteo Trebeschi
 

Montichiari ha «scovato» le fonti del tanfo

AMBIENTE&CITTADINI. Presentati i dati raccolti attraverso Q-Cumber. Nel comprensorio la concentrazione di discariche è 29 volte più alta che nel resto della provincia
Concentrati attorno a Vighizzolo gli oltre 1.600 casi di molestie olfattive segnalate dal Geo social forum Il sindaco Zanola: «La conferma dei nostri sospetti»

Chi si attendeva una mappa capillare delle fragilità ambientali della Bassa anche stavolta è rimasto decisamente deluso. I dati del sistema di monitoraggio on line Q-Cumber sono stati «centellinati». La relazione presentata nell'assemblea pubblica ospitata venerdì sera al Centro fiera di Montichiari ha offerto una visione «macrogeografica» delle potenziali fonti di inquinamento. Il bilancio dei primi otto mesi di attività del Geo social forum conferma tuttavia l'incisività dello strumento chiamato ad avviare un virtuoso processo di osmosi fra le istituzioni preposte ai controlli e i cittadini «vittime» dell'ammasso di discariche e impianti ad alto impatto ambientale del comprensorio. A Montichiari il tasso di discariche è 29 volte più alto che nel resto del Bresciano e la concentrazione di siti «avvelenati» è di quasi undici volte superiore al resto del territorio della provincia. Quasi scontato insomma che l'enclave compresa tra la Fascia d'oro e il confine di Ghedi sia stata l'epicentro delle 1604 «denunce» di molestie olfattive, raffinata perifrasi di tanfo e puzza, inoltrate attraverso Q-Cumber. Le segnalazioni dei cittadini vengono poi elaborate da un complesso algoritmo che calcola l'impatto delle sostanze nocive sull'ambiente. Ed è in grado di individuarne le cause. Il social forum dà valenza scientifica a quanto già provato empiricamente dai «nasi» e dalle vie respiratorie irritate degli abitanti di alcune zone di Montichiari che, come nel caso delle discariche di Vighizzolo, da tempo sono alle prese con i miasmi provenienti dai cumuli di rifiuti e fanghi provenienti anche dagli obsoleti depuratori campani. E proprio la frazione di Montichiari è l'area più a rischio per la concentrazione di discariche, cave e impianti industriali. «Di fronte alla mole di dati raccolti da Q-Cumber - ha osservato Giuseppe Magro ideatore dell'innovativo sistema di monitoraggio -, le istituzioni dovranno agire di conseguenza in sede di programmazione urbanistica ma anche e soprattutto quando si tratterà di autorizzare o meno impianti ad alto impatto ambientale». Il report «bonsai» dell'attività del social forum è comunque emblematico: la media giornaliera si è attestata attorno alle sette segnalazioni. IL «GRANDE FRATELLO» ecologico ha mappato 57 elementi di stressor, ovvero aziende, siti e discariche inquinanti. Il primo stralcio della ricerca è già stata inoltrata a Provincia, Arpa e Asl. Q-Cumber è del resto solo un tassello dell'ambizioso Studio di analisi ambientale di impatto cumulativo finanziato dal Comitato Sos Terra di Montichiari e dal Comune. «Adesso abbiamo l'ennesima certezza e conferma di quello che sosteniamo da tempo - ha rimarcato il sindaco Elena Zanola -, ovvero che la puzza arriva dalle discariche. Siamo al governo della città da tredici anni e ci siamo sempre opposti a nuove centri di smaltimento rifiuti. L'esperienza avviata attraverso il social forum e, in prospettiva lo studio commissionato al pool di esperti della società Algebra, ci consentirà di avere un'arma in più per contrastare in ogni sede istituzionale l'apertura di nuovi impianti impattanti ma anche di procedere se necessario alla chiusura delle fonti inquinanti esistenti».
Francesco Di Chiara
 

Montichiari, identificata la fonte degli odori

Oltre 1.600 segnalazioni di odori molesti. Una fonte ben precisa. E una città interessata a risolvere il problema. Questi in estrema sintesi i punti emersi venerdì sera al Centro Fiera del Garda, dove sono stati presentati gli esiti preliminari dello studio di impatto ambientale commissionato alla società Algebra dall’Amministrazione comunale di Montichiari e dal Comitato Sos Terra.

«Per quanto riguarda il comparto Ateg 43 - spiega l’ingegner Giuseppe Magro dell’Algebra - è emersa la presenza di 954 potenziali punti emissivi complessivi (Pm10, Co2, odori, arsenico, piombo, benzene, rumore...); per il comparto Ateg 44, invece, i punti di emissione sono 762. Relativamente alla tematiche delle molestie olfattive, nel periodo che va da febbraio a settembre 2012 sono state individuate e pubblicate dai cittadini sulla piattaforma Qcumbern 1.604 segnalazioni di odori».
Molto soddisfatto anche il sindaco Elena Zanola: «Tra le altre cose, lo studio dell’ingegner Magro e del suo staff ha avvalorato ciò che noi dicevamo da tempo: che gli odori nauseabondi, che nei mesi scorsi hanno spesso ammorbato l’aria di Vighizzolo e dintorni, provengono da un punto preciso, ora ben identificato che non cito per non interferire con le indagini della magistratura. Siamo contenti anche perché crediamo che questo studio possa essere il tassello finale capace di fermare definitivamente qualsiasi nuova autorizzazione per cave, discariche e impianti del genere».

FONTE: http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/bassa/montichiari-identificata-la-fonte-degli-odori-1.1359599

venerdì 21 settembre 2012

MONTICHIARI: BEAGLES LIBERI? ORA LIBERIAMO I MONTECLARNENSI DALLE DISCARICHE

MONTICHIARI: BEAGLES LIBERI? ORA LIBERIAMO I MONTECLARNENSI DALLE DISCARICHE

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Legambiente interviene sui temi ambientali

Bene il sequestro di Green Hill, ma ora è il caso di tornare a lottare contro cave e discariche: è quanto sostiene il circolo locale di Legambiente di Montichiari presieduto da Aura Bertoni.
“Salutiamo con soddisfazione – afferma il comunicato stampa diramato nei giorni scorsi - la liberazione dei cani dal famigerato allevamento del colle di San Zeno poiché la nostra è un’associazione che, tra le tante finalità, annovera anche quella della tutela delle specie animali. Ma Montichiari non può essere identificata solo con Green Hill e la giusta battaglia per salvare i Beagle”. La città dei sei colli, infatti, “è tanto altro e, da, cittadini monteclarensi, non possiamo dimenticarci che uno dei principali problemi del nostro territorio è rappresentato dagli interessi speculativi sottesi alla logica perversa cava-discarica. Nel territorio di Montichiari, specificatamente a Vighizzolo, infatti, sono tuttora in esercizio 4 discariche per rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi non tossico nocivi: Gedit, Ecoeternit, Bernardelli e Valseco 2 del Gruppo Systema che tratta rifiuti speciali tossico-nocivi; è pure in corso l'iter per l'autorizzazione di Padana Green, in merito a rifiuti contenenti amianto, Aprica, impianto di lavorazione ceneri pesanti dagli inceneritori, Cava Verde 2 di Montichiari Ambiente, società costituita da A2A e Comune di Montichiari per rifiuti urbani ed assimilabili. La nostra lotta consisterà nell’opposizione al tentativo di insediare in città l’ennesimo impianto per rifiuti. In particolare – conclude il comunicato stampa del gruppo ambientalista - siamo molto preoccupati che, in tempi brevi, in Regione Lombardia possa essere dato parere positivo alla realizzazione di Padana Green con celle dedicate anche a rifiuti pericolosi contenenti amianto, quando la discarica Ecoeternit, ora in esercizio, è già la più grande discarica lombarda per lo smaltimento dell'amianto. Per questo ci attiveremo anche tramite iniziative di informazione già nei prossimi giorni al fine di sensibilizzare e responsabilizzare maggiormente tutti gli enti pubblici coinvolti nelle varie problematiche”.

fonte: http://www.ilgazzettinonuovo.it/articoli/14-settembre/4044-montichiari-beagles

Aggiornamenti fotografici dalle discariche e possibili tali

Ciao a tutti, ecco alcuni aggiornamenti fotografici dalle discariche monte clarensi e dalla sorvegliata speciale PADANA GREEN.

Alla Gedit i conferimenti vanno alla grande, la seconda sezione dell'invaso comincia a riempirsi e la puzza è notevole.

Alla Ecoeternit il conferimento di amianto va alla grande, come potete vedere buona parte del materiale non è coperto di sabbia e, avvolto in plastica, è esposto alle intemperie. Ci auguriamo sia stato imballato meglio di quello caduto dal camion quest'estate. Purtroppo nessuno ci rassicura in tal senso e questo piccolo dettaglio non ci è dato saperlo ( ricordiamo, a dover di cronaca, che il plesso scolastico dista 600 mt in linea d'aria dalla Ecoeternit).
 

Intanto alla PADANA GREEN si scava e benchè i permessi non ci siano e la pratica sia sospesa a noi pare proprio di vedere un'invaso che prende forma. Lo saprà la nostra ZanolaGreen?
 


 Per ultimo metto questo scatto. E' la brughiera vista dando le spalle alle discariche monteclarensi. Sul fondo si vedono i monti e la distesa verde toglie il fiato. Mi immagino come era bello, un tempo, questo territorio, quando si coltivava la terra e le sanguisuge di questa economia malata non avevano ancora scoperto il business della sabbia e dei rifiuti. Pare che in quest'area sia prevista una nuova, immensa, area di escavazione. Vi consiglio quindi di farci un giro, magari in bicicletta, perchè potrebbe essere una della ultime volte che la vediamo così.
 
Un saluto
CC
 

domenica 16 settembre 2012

venerdì 14 settembre 2012

DIVIETO DI SOSTA sulla strada della GEDIT

Ciao a tutti, vi posto alcune foto apparse questa mattina su Q-Cumber.
Il testo scritto dall'utente è questo: "Ieri sera a Vighizzolo transitavano folate di puzza immonda. Mi sono recato lungo via Calcinatella, dove da alcuni giorni vige divieto di sosta dalle 20 alle 06 del mattino, e ho trovato parecchi camion parcheggiati carichi di rifiuti puzzolenti. Posto alcune foto, mi scuso per la qualità ma erano le 22:15 e la strada non è illuminata".

Questa è una bella metafora dell'attuale situazione di Montichiari.
C'è una legge ma, con grande arroganza, nessuno se ne cura e quindi è come se non ci fosse, i controlli per farla rispettare sono inesistenti, tutti si proclamano innocenti o impotenti, la gente paga il prezzo respirando merda e mettendo un grosso punto di domanda sul proprio futuro.             



martedì 11 settembre 2012

Nomina della Commissione per la discarica Ecoeternit.

Oggi è apparso nell'albo pretorio online del Comune di Montichiari la Delibera con la nomina della Commissione per la discarica Ecoeternit.
La Commissione è formata dalla dott.ssa Paola Sburlino ( per il Comune) dall'ing. Conte ( per Ecoeternit) e il prof. Cossu ( gradito a tutti e 2 ). Sarà pagata dal contributo che Ecoeternit verserà al Comune come da convenzione stipulata il 4 giugno.
Ora non ci resta che attendere di sapere le modalità dei controllo e gli esiti degli stessi.

Da non addetto ai lavori non mi è chiara però una cosa: Ecoeternit apre una discarica ed è obbligata a fare i controlli, di fatto è controllata e controllore allo stesso tempo (a logica dovrebbe autodenunciarsi se commette irregolarità). Succede un incidente e il Comune in cui la discarica risiede chiede una commissione per il controllo, a questo punto Ecoeternit sceglie 2 dei 3 membri della stessa. In tutta questa partita a nessuno è chiaro il ruolo che hanno nel controllo gli organi preposti per legge allo stesso ovvero l'Arpa e l'Asl. Pare, anzi, che nemmeno il n.1 dell'Arpa sappia se sono in corso controlli da parte della sua agenzia nella discarica e non specifica quando li faranno.
In tutto questo scenario c'è un imbarazzante silenzio da parte della Provincia e della Regione che fisicamente hanno autorizzato la discarica.
A voi tutto questo pare logico? o meglio, vi fa stare tranquilli?





lunedì 10 settembre 2012

Nuove richieste di discariche e impianti a Montichiari

















Ciao a tutti, con le novità di questi giorni è doveroso fare un po' il punto della situazione delle nuove richieste di discariche e impianti di trattamento rifiuti a Montichiari.
Attualmente le nuove richieste sono 3:
  • APRICA - Impianto recupero ceneri pesanti da termoutilizzazione
  • MONTICHIARIAMBIENTE - Nuova discarica Cava Verde
  • PADANA GREEN - Discarica di rifiuti non pericolosi con celle dedicate ai rifiuti anche pericolosi contenenti amianto
APRICA
L'impianto di trattamento delle ceneri pesanti da termoutilizzazione sarebbe stato pensato a fianco dell'attuale Cava Verde.
Sul sito Silvia la descrizione tecnica recita: Realizzazione di un impianto di trattamento delle ceneri pesanti da termoutilizzazione dei rifiuti che consente il recupero di metalli ferrosi, non ferrosi e di materiali inerti come materie prime seconde. Il processo impiega acque per il lavaggio delle ceneri, che vengono depurate e riciclate in continuo. Le acque meteoriche sono riutilizzate nel ciclo meteorico.La procedura risulta sospesa per richiesta dello stesso committente dal 2008.
Ora dopo i recenti fatti di Buffalora, in cui in fretta e furia A2A voleva far autorizzare la realizzazione dell'impianto, pare che la multiutility abbia pensato di costruirlo a fianco dell'inceneritore stesso. Se così fosse, forse, potrebbe passare ad annullata la richiesta su Montichiari ( il condizionale è d'obbligo in questi casi)

MONTICHIARIAMBIENTE
La nuova discarica di RSU di A2A ( con la partecipazione societaria del Comune di Montichiari) era stata pensata a fianco dell'attuale Cava Verde. La richiesta attualmente è sospesa vincolata al piano d'area dell'aeroporto. Le recenti vicende hanno però spostato dapprima l'attenzione verso la Franciacorta dove la Provincia aveva individuato la nuova ubicazione nella cava di Bosco Stella.
Ora, con la notizia arrivata da Pirellone, pare che nessuna discarica di RSU debba più venir realizzata in Lombardia. Questo significa che la pratica passerebbe ad annullata ( anche qui il condizionale è più che mai d'obbligo essendo legato ad una promessa di politico).

PADANA GREEN
Qui la situazione è più confusa. Ufficialmente la pratica è sospesa per mancanza di requisiti ( la Profacta non ha l'autorizzazione di cava per abbattere il setto che permetterebbe di unire le due cave e creare l'invaso della discarica), nella pratica la Profacta sta cavando nei due invasi e sta demolendo i capannoni oggi presenti sul setto che separa i due invasi. Il Comune di Montichiari su questo punto non ha ancora chiarito la situazione e non si è ancora espresso in via ufficiale ( aspettiamo con ansia).
La popolazione ha già espresso il suo dissenso in modo abbastanza plateale e preoccupante che inverte una tendenza fino ad oggi molto civile e tollerante.
Su questa rimaniamo vigili e attenti.

venerdì 7 settembre 2012

Dalla Regione un nuovo "BASTA DISCARICHE!"

Ciao a tutti, vi posto quanto apparso oggi sul Bresciaoggi.


Se fosse vero verrebbe sospesa la richiesta di A2A per Cava Verde 2.
Voi ci credete o pensate sia la solita mossa politica ( fatta da una Lega in grossa difficoltà con il suo elettorato)?

giovedì 6 settembre 2012

Rifiuti napoletani alla Gedit, indaga la procura

Rifiuti napoletani alla Gedit, indaga la procura

Inchiesta a Napoli per individuare eventuali infiltrazioni di tipo mafioso nell'affare.

Ogni giorno alla discarica Gedit di Montichiari arrivano dalla provincia di Napoli camion giganteschi carichi di rifiuti già trattati. Sui Tir, che in poche ore risalgono buona parte del Paese, le ecoballe sono stipate.
A Montichiari ogni giorno vengono scaricate 150 tonnellate di immondizia. I viaggi si ripetono ogni settimana, per cinque giorni. I cittadini della zona di Vighizzolo di Montichiari sono ormai abituati alle file di tir che aspettano il loro turno per entrare in discarica, scaricare e poi riprendere la strada per il Sud. Per poi ripetere il giorno successivo lo stesso tragitto. Per ogni tonnellata che viene scaricata e interrata in discarica la società napoletana che gestisce tutto il servizio per la provincia partenopea, spende 145 euro alla tonnellata. Questi camion fanno la spola da mesi, la tratta Napoli-Montichiari è «attiva» da tempo. Ma i rifiuti napoletani non arrivano solo a Montichiari. I tir che partono all'ombra del Vesuvio e salgono a Nord oltre che a Montichiari raggiungono Dalmine (l'impianto Rea), Busto Arsizio e altre destinazioni. Su tutti questi viaggi, questo via vai di Tir, ha messo gli occhi la Procura di Napoli. I magistrati napoletani sono al lavoro per individuare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nelle aziende che hanno la gestione della logistica dei rifiuti.
La conferma del lavoro dei magistrati viene da Giovanni Perillo, presidente di Sap.Na. (Sistema ambiente provincia di Napoli) la società al 100 per cento pubblica che dal 2010 gestisce lo smaltimento dei rifiuti nella provincia di Napoli. Un impegno non facile. Perchè il business dei rifiuti nel Napoletano fa gola alla camorra. E per evitare che l'affare sia inquinato da interessi mafiosi l'attenzione di tutti è molto alta.


«Le indagini della procura napoletana - spiega Perillo - sono ad ampio spettro e i contatti tra noi e i magistrati competenti sono quotidiani. Un autotrasportatore che non aveva il certificato antimafia idoneo è stato già allontanato, ma non era operativo - rassicura - sulla tratta Napoli-Montichiari». In procura, praticamente, hanno un report quasi quotidiano di quanto viene raccolto sul territorio napoletano e di quanto viene portato al Nord e dove. In procura a Napoli ci sono, ovviamente, anche le carte che riguardano i conferimenti a Montichiari. L'attenzione dei magistrati riguarda anche l'aspetto economico: se i costi per il conferimento sono troppo alti (la tariffa applicata da Gedit pare nella norma per un servizio su una società che viene da fuori regione) i magistrati vogliono vederci chiaro.
Al vaglio della magistratura anche i dubbi sull'assenza di un vero e proprio appalto per la scelta di Sap. Na. «Non c'è stato un appalto - spiega Perillo - ma una procedura d'urgenza, per la situazione difficilissima in cui si trovava la provincia che non ha inceneritori, ma adesso abbiamo indetto una gara d'appalto e presto verranno individuate le aziende in cui proseguirà il conferimento dei rifiuti già trattati». E la Gedit di Montichiari potrebbe non essere più appetibile. A Vighizzolo potrebbe cessare l'arrivo dei rifiuti napoletani.

Wilma Petenzi
6 settembre 2012 | 11:00
 

mercoledì 5 settembre 2012

CONSEGNA DELLE SEGNALAZIONI DI Q-CUMBER

Ieri si è svolta la conferenza stampa di Comune e Comitato SOS Terra in cui sono state consegnate le segnalazioni per molestie olfattive raccolte in questi mesi su Q-Cumber. Delle quattro istituzioni invitate ( Arpa, Asl, Provincia di Brescia e Regione Lombardia) mancavano all'appello Arpa ( sarà un caso?) e Provincia. Di seguito i primi articoli apparsi sulla stampa locale.

Il video di Bresciaoggi http://www.bresciaoggi.it/videos/649_servizi/31605/?pag=1

Bresciatoday http://www.bresciatoday.it/cronaca/montichiari-sos-terra-q-cumber-ambiente-inquinamento.html

Corriere delle sera su segnalazione a Londra 2012 come una delle migliori idee al mondo
http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_agosto_28/qcumber-ingegnere-magro-migliori-idee-google-intel-cisco-2111594055434.shtml