mercoledì 31 ottobre 2012

La barzelletta della sera

Ciao a tutti, vi lascio per questo lungo week end con una portentosa barzelletta che oggi ho letto sul Giornale di Brescia. A raccontarla è niente popò di meno che sua eminenza la sig.ra Daniela Grandi Gabana.

"Il futuro sarà sempre meno discariche e più energia, il mercato sta andando in questa direzione sopratutto in Italia. Ma il know-hout acquisito in tutti questi anni non verrà disperso.Il progetto è un po' questo. Il gruppo ha un'esperienza quasi trentennale nella gestione di discariche e nel ricavare energia dai siti una volta ultimati. All'estero questa esperienza sia riconosciuta. E dunque il gruppo Gabana sta andando all'estero per vendere tecnologia per la gestione delle discariche e per ricavare l'energia che dalle discariche emerge..."

Ora, a parte l'ilarità che da queste affermazioni noi tutti possiamo trarre, mi sento di dare un consiglio all'autore dell'articolo. Siccome sono convinto che Gianni Bonfadini sia un buon giornalista e non un pubblicitario ( la differenza sta nel fatto che il secondo riceve compenso nel pubblicare redazionali mentre il primo pubblica notizie, per dovere di cronaca, che prima ha verificato) gli consiglio di fare un giro in via Calcinatella a verificare di persona le incredibili e innovative tecnologie che il gruppo Gabana impiega nella gestione della puzzolente Gedit. Si potrà quindi rendere conto lui stesso dell'altissimo grado di tecnologia che verrà esportato nel mondo con il marchio di made in italy.

Buon fine settimana a tutti
CC

...e i giorni di silenzio sono otto.

Qui la questione non è di simpatia o antipatia, è molto più seria e riguarda la salute nostra e dei nostri figli. Questo è il punto. Auspico pertanto che la questione venga affrontata in maniera più seria e responsabile.

Le ragioni per cui trovo inaccettabile il silenzio della Zanola le ho già scritte, qualcuno a suo modo le ha riprese in commenti vari, le ripongo per chiarezza:
  • Il Sindaco è il primo responsabile della salute dei cittadini e qui si parla di amianto non stoccato correttamente con possibile contaminazione ambientale da fibre che si sono volatilizzate durante il trasporto ed il conferimento.
  • L'attuale Amministrazione Comunale ha fatto un accordo con Ecoeternit ed ha spiegato alla cittadinanza che questo serviva a rimanere vigili su quella che è la più grande discarica di amianto lombarda.
  • L'attuale Amministrazione Comunale ha istituito e paga una Commissione di Controllo che non si era accorta di nulla.
  • Il Sindaco ha scelto di impostare il proprio consenso popolare sull'esclusività della lotta alle discariche. Va in giro da mesi ripetendo che tutti sono contro di lei e che non ha alcun potere contro le discariche. Alla luce di quanto emerso ciò è una palese bugia.
Aggiungo che la Sindaco ha un obbligo morale, direi etico, di dare spiegazioni, chiarire, rassicurare i cittadini che ora sono impauriti ed incazzati.

Sul fatto del doppio mandato di controllo ad ARPA e ASL non mi voglio dilungare, se c'è una legge a questa bisogna attenersi e se la discarica è stata chiusa per intervento della magistratura significa che è stato commesso un illecito.

Chiudo con una rettifica rispetto al mio post di ieri in cui scrivevo del silenzio dell'opposizione. Per correttezza di informazione pubblico qui sotto il documento redatto il 25/10/2012 ( con effettivo tempismo) da ACM in cui si richiede la convocazione di un Consiglio Comunale aperto o, in subordine, alla convocazione della Commissione Consiliare competente, nella quale la Commissione di controllo della discarica riferisca rispetto all’attività svolta ed alla situazione in essere.

...stiamo a vedere se almeno a loro la Sindaco Zanola si degnerà di rispondere visto che la citata Commissione è, di fatto, pagata da tutti noi cittadini.
CC



 

martedì 30 ottobre 2012

...e siamo al settimo giorno.

Oggi è il settimo giorno dall'incidente e nè Ecoeternit ( vedi sezione comunicati stampa) nè la Sindaco Zanola hanno detto qualcosa a riguardo del sequestro.
Dall'azienda, francamente, non mi aspetto nulla. Non ho mai nutrito un filo di fiducia in loro. Dalla seconda però mi aspetto un chiarimento che, credo, sia un atto dovuto verso la popolazione monte clarense. Oggi è il settimo giorno e il silenzio diventa sempre più sinonimo di arroganza e non correttezza. Io non sono avvezzo ai protocolli politici dei consigli comunali  e alle procedure istituzionali, ritengo tuttavia, che sulla base del buon senso il comportamento della sindaco Zanola sia inaccettabile e tale da indurre alla più completa sfiducia.

Scrivo questo perchè sono certo che dall'alto della sua poltrona la "pasionaria" Zanola non darà minimo conto a quanto scritto ma sul web quello che è scritto rimane scritto e fra poco, quando la campagna elettorale entrerà nel vivo, le "tradizionali"  promesse e balle colossali potranno essere facilmente smentite.

Così come verranno smentiti i proclami dell'opposizione il cui attuale silenzio e la mancanza di presa di posizione stride tanto quanto l'arrogante silenzio della Zanola.

Buona giornata
CC

lunedì 29 ottobre 2012

Oggi 29 ottobre 2012



Se fossimo un mese indietro sarebbe il titolo di una canzone invece è un giorno per fare una nuova amara constatazione.

Oggi è il sesto giorno dall'incidente e nè Ecoeternit ( vedi sezione comunicati stampa) nè la Sindaco Zanola hanno detto qualcosa a riguardo del sequestro.

La prima lo doveva fare per correttezza e senso del dovere visto che stocca materiale mortale e ci ha riempito in questi mesi di false rassicurazioni.

La seconda lo doveva fare perchè è la prima responsabile della salute dei cittadini, perchè in questi mesi ci ha riempito la testa e le scatole delle sue posizioni anti discariche, perchè con i signori della Ecoeternit ci ha fatto una convenzione e in più paga la Commissione di Controllo ( che pare non si sia accorta di nulla riguardo ai conferimento non conformi).

Per questa ragione torno a ripetere: a realtà come Ecoeternit andrebbe tolta qualsiasi autorizzazione in questo settore e la Sindaco si dovrebbe dimettere.

Ma questo è solo un mio pensiero.
CC

venerdì 26 ottobre 2012

A che gioco sta giocando il Comune di Montichiari?

Questa è la domanda che mi assilla in questi giorni.
Per cercare di trovare una risposta ritengo sia utile andare per gradi e "fissare" alcuni appuntamenti fondamentali della vicenda Ecoeternit.

Gennaio 2012 - La discarica inizia la sua attività
4 gugno 2012 - L'amministrazione Comunale di Montichiari stipula una convezione con la Ecoeternit. In cambio riceverà un bel po' di soldi.
13 luglio 2012 - Un carico diretto alla Ecoeternit perde il carico. Si scopre che il carico non è conforme e viene sequestrato.
15 luglio 2012 - La Sindaco Zanola afferma al Giornale di Brescia: «Pur non essendo i principale attore titolato a fare controlli (che, meglio precisarlo, spettano anche e soprattutto agli enti superiori), il Comune è l'unico che tiene costantemente monitorata la situazione anche di questa discarica»
23 luglio 2012 - il n.1 di Arpa Brescia ( dott. Sesana ) rilascia un'intervista al Giornale di Brescia e dichiara: "Cercheremo di capire come lavorano anche alla discarica Ecoeternit"
I vertici di Ecoeternit affermano: «Da noi solo amianto trattato»
21 agosto 2012 - La Giunta Comunale nomina la commissione per il controllo della discarica Ecoeternit ( composta di comune accordo con la società che gestisce l'impianto).
24 ottobre 2012 - La discarica Ecoeternit viene messa sotto sequestro dal NIPAF per irregolarità gravissime nello stoccaggio e nel conferimento.
25 ottobre 2012 - Sull'albo pretorio del Comune si notificano 6mila euro in entrata (a versarli Ecoeternit) per la copertura dei costi inerenti l'esercizio dei controlli sulla discarica, destinati a uno dei tre consulenti, Raffaele Cossu.
26 ottobre 2012 - Il vice Sindaco Rosa afferma al BresciaOggi: «Purtroppo il tema delle discariche è di competenza sovracomunale, pertanto siamo costretti a subire passivamente questi effetti sul nostro territorio», e ancora  «C'erano delle irregolarità, giusto intervenire - è il suo commento -. Le indagini sono in mano all'Arpa e alla Procura, il Comune non avrà voce in capitolo».

Oggi è il 26 ottobre e sono passati due giorni dalla chiusura dell'impianto e l'unica nota ufficiale da parte dell'Amministrazione Comunale risiede nelle due banalità comunicate dal vice Sindaco al BresciaOggi. Come mai la Sindaco Zanola non si è ancora espressa? significa che noi monte clarensi ci dobbiamo sorbire la manfrina piangente della vittima ma non siamo degni di due righe di comunicato stampa?

Qualche esponente dell'attuale maggioranza, tempo fa, si è indignato perchè su questo blog abbiamo sostenuto la tesi che, se si accettano soldi, regali e sponsorizzazioni dai gestori delle discariche poi, forse, non si è più liberi di fare gli interessi dei cittadini ( che non coincidono con quelli dei discaricatori). Io credo che se avevamo torto questo è il momento di dimostrarlo.

Perchè non c'è ancora stata una presa di posizione DURA della sindaco contro Ecoeternit?
Ma sopratutto perchè non ci spiega qual'è stata l'attività del prof. Cossu in questi mesi e quali risultati ha ottenuto? In fondo 6.000,00 € sono una bella somma, qualcosa avrà pur fatto. Si era accorto che il materiale conferito non era talvolta nemmeno imballato oppure lavorava per corrispondenza e si fidava di quanto gli veniva detto?

Va ricordato che i 6.000,00 € sono soldi che Ecoeternit da al Comune, in virtù della convenzione del 4/06, che si impegna ad usarli per pagare il professor Cossu. In questo modo, capite bene, che il Comune crea il ponte perfetto che permette al controllato di essere anche controllore, perchè queste cose non ce le viene a spiegare?

Qui si sta parlando di amianto con fibre pericolosissime e volatili che creano tumori micidiali e incurabili alla pleure ( come il mesotelioma) che compaiono anche a distanza di anni. Alla luce di quanto emerso significa che i nostri bimbi in questi mesi, con tutta probabilità, hanno respirato questa merda in non si sa quale quantità.

No, la sindaco, non si può trincerare dietro ad un silenzio stampa, se ha un briciolo di coerenza ci deve venire a spiegare tutto per filo e per segno e poi, per conto mio, si deve dimettere perchè questa volta le sue balle rischiano di essere molto, troppo pericolose.

Buon fine settimana.
CC




mercoledì 24 ottobre 2012

Sequestrata discarica di amianto a Montichiari

Dai che ogni tanto, qualche vittoria arriva!
CC

 

operazione della forestale nel bresciano

Sequestrata discarica di amianto a Montichiari

 
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Uomini della Forestale in un'immagine di archivio
Ore: 16:06| mercoledì, 24 ottobre 2012
Il personale del Nucleo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Brescia e quello della Sezione di P.G. del Corpo Forestale dello Stato in coordinamento con la Procura della Repubblica, hanno sequestrato una discarica di amianto nella Bassa bresciana, a Montichiari, oltre a due autoarticolati caricati con bancali di lastre di eternit non bonificato e quindi non idonee al trasporto e allo smaltimento in discarica.

L’attività investigativa condotta ha permesso agli uomini della Forestale, dopo la chiusura la scorsa settimana dell’altra discarica di amianto in via Brocchi a San Polo, di individuare l’attività illecita consistente al momento nel trasporto sugli autoarticolati sequestrati di lastre di eternit contenenti amianto, non trattate con gli inertizzanti superficiali realizzati con prodotti incapsulanti.
Gli accertamenti hanno permesso inoltre di verificare che altro materiale, già messo a dimora sul piano posa rifiuti della discarica, risultava non conforme alla normativa in quanto svariati pacchi contenenti lastre di eternit risultavano lacerati in più punti ed il materiale stesso non risultava trattato con inertizzanti superficiali realizzati con prodotti incapsulanti ovvero risultava trattato su un solo lato delle lastre, determinando un grave rischio di inquinamento ambientale da fibre di amianto.

Al controllo della documentazione in possesso degli autisti dei mezzi, gli agenti riscontravano che sul Piano di Lavoro in possesso dei trasportatori veniva dichiarato che “il materiale conferito risulta correttamente trattato e incapsulato secondo le normative specifiche”, palesemente in contrasto con quanto accertato dai Forestali. I due autisti sono quindi stati denunciati alla Procura per “uso di certificazione falsa durante il trasporto”.

La verifica dei Forestali sullo stoccaggio del materiale rifiuto ha permesso di accertare il mancato rispetto delle prescrizioni previste dalla Autorizzazione Integrata Ambientale: sono stati quindi denunciati il responsabile tecnico della discarica e l’amministratore unico della stessa per “attività di gestione di rifiuti in difformità alle prescrizioni autorizzative”.

martedì 23 ottobre 2012

Solito bollettino di guerra dalla GEDIT

Siamo alle solite, la Gedit ( quella della famiglia Gabana proprietaria di Acqua Paradiso, Grandi riso etc. etc. ) puzza terribilmente e quello che scrivo sempre il solito, monotono e scontato bollettino di guerra. Da alcuni giorni la situazione è tornata ad essere insostenibile su gran parte dell'abitato di Vighizzolo. Come sempre Arpa e Asl paiono essersi vaporizzate, la provincia di Brescia con i suoi tecnici conferma la sua assoluta inutilità, la sindaco Zanola pare essere occupata in altre faccende.

Di seguito posto alcune foto in cui si vedono i vapori nell'atto del conferimento, quelli che cusano l'odore e spesso il malessere delle persone.
L'unico augurio è che servano a chi sta indagando per mettere un freno a questo schifo di situazione.



lunedì 22 ottobre 2012

La politica della PROFACTA

Buon inizio di settimana a tutti.
Pubblico di seguito un articolo in cui il consigliere IDV parla della cattiva gestione, condotta dalla Profacta, della discarica di via Brocchi ( ora sotto sequestro).
Lo pubblico a perenne monito visto che la Profacta sarà la società che gestirà, qualora venisse approvata, la discarica Padana Green a Montichiari ( contenente amianto proprio come nella discarica di via Brocchi). Io a questa gente toglierei tutte le autorizzazioni ad operare in certi settori, ovviamente questo è quello che farei io...nella realtà chi decide usa criteri differenti rispetto alla competenza, alla professionalità e alla correttezza.
CC

PATITUCCI: LA PROFACTA DENUNCIASSE ANCHE ME!

20 ottobre 2012 Scritto da

Sulla vicenda del sequestro della discarica di via Brocchi interviene energicamente il Consigliere regionale IDV Francesco Patitucci che sulla vicenda è bene informato, avendo al suo attivo tante interrogazioni in Regione.
Nell’intervista rilasciata alla nostra redazione non manca di mettere in risalto le gravi contraddizioni a cui l’azienda che dovrebbe gestire la discarica si è esposta negli ultimi tempi.
Non hanno rispettato i parametri dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione” ci dice “Nella zona non esistono alberi ad alto fusto, non vedo l’anemometro per la rilevazione della velocità del vento e molti dei pacchi interrati erano addirittura rotti. E hanno anche il coraggio di minacciare denunce contro i cittadini che con le fotografie si sono presi l’incarico di rendere pubbliche le inadempienze con il solo scopo di tutelare la loro salute. Bene, e allora che denunciassero anche me, perchè le fotografie le ho fatte anch’io!
Insomma Patitucci non ci sta all’atteggiamento minaccioso manifestato dall’azienda sulle pagine di alcuni organi di informazione locale. Viene da chiedersi chi doveva controllare il rispetto delle condizioni dei pacchi e l’osservanza delle prescrizioni imposte nell’autorizzazione e soprattutto pperchè chi doveva controllare non ha controllato.
Minacciare i cittadini che controllano quello che avviene a pochi metri dalle loro abitazioni è veramente di cattivo gusto. più giusto sarebbe denunciare chi non ha ottemperato alla messa in opera di tutte le precauzioni previste, incluso, ovviamente, chi non si è accorto che gli involucri che si stavano interrando erano danneggiati.
L’intervista integrale è disponibile sul nostro canale video su YouTube

Fonte:

venerdì 19 ottobre 2012

La famiglia Gabana e la rotta per il paradiso

Per chi non lo sapesse il brand Acqua Paradiso fa parte della Gabeca group di proprietà della famiglia Gabana. Ne fa parte assieme ad aziende immobiliari, produttrici di riso, di vino, di cemento..... e alla celeberrima Gedit che si occupa di creare e gestire puzzolenti discariche.

Mi fa un certo effetto* vedere che la pagina Facebook dell'Acqua Paradiso è usata per promuovere un'iniziativa di marketing dal titolo "Rotta Paradiso". Di fatto vengono organizzati laboratori gratuiti per donare sorrisi ai bimbi che passano una mezza giornata di allegro svago fra bastoncini colorati e bottiglie di plastica trasformate magicamente in barchette.
Sappiamo tutti bene che ormai i prodotti, per vendere, hanno bisogno di comunicare un'immagine pulita, bella, eco-sostenibile, tranquillizzante e per farlo spesso propinano balle colossali ai consumatori ma questo credo sia davvero il massimo del ridicolo e della sfacciataggine.

Con quale arrogante diritto la Gabana group inganna così la gente?
Per chi ancora non lo sapesse l'attività delle discaricariche Gedit di Montichiari e Calcinato creano danni e disagi enormi a migliaia di persone. Non bastasse questo la famiglia Gabana non ha attivato alcun dialogo con la popolazione danneggiata ma al contrario la deride, forte della sua capacità economica, sostenendo di non essere la causa degli odori molesti che rendono la vita impossibile. Non contenta non opera come richiesto dalla Regione Lombardia, si rifiuta di fornire dati riguardo la sua attività ( di fatto non comunica cosa viene conferito e in che modo) suscitando non pochi dubbi sulla sua  trasparenza e legalità. Ricordiamo infatti che è stata posta già due volte sotto sequestro, che c'è in corso un'indagine della procura per possibili reati legati alla mafia e che il problema è approdato in Senato con una pubblica discussione.
Ricordiamo infine che la cittadinanza si è fatta carico di un'analisi ambientale, che costerà svariate decine di migliaia di euro, per capire quanto è compromesso l'ambiente in cui crescono i suoi figli, analizzare i danni fatti da questi imprenditori e cerare di limitare il nascere di situazioni analoghe. Tradotto: la famiglia Gabana guadagna un sacco di soldi inquinando e la gente paga per monitorare l'ambiente in cui vive.

Adesso ditemi: tutto questo non fa incazzare?

Ora, la rete è un luogo libero in cui ogniuno può informarsi e dove le bugie più colossali possono essere svelate, spero quindi che questo post contribuisca a fare un po' di informazione e chiarisca le idee a tutte quelle mamme che hanno portato i loro felici bambini ai gioiosi laboratori della filantropica famiglia Gabana. Le aziende vivono se i loro prodotti vengono venduti e, quindi, la loro fortuna o sfortuna nasce dalle scelte consapevoli dei consumatori. Per quel che mi riguarda l'Acqua Paradiso potrebbe terminare la sua attività anche domattina.

Un dubbio però mi rimane: ma il nome "Rotta per il Paradiso" lo avranno scritto pensando a noi di Montichiari?**



* In realtà mi fa incazzare molto ma oggi ho deciso di usare un profilo sobrio.
** Ringrazio AM per la citazione.

mercoledì 17 ottobre 2012

Dal Fatto Quotidiano

Ciao a tutti, non che questo tipo di notizie riescano ancora a stupirci ma, quello che è certo, è che confermano il sentore della gente comune: il business delle discariche è un affare torbido, puzzolente e spesso fuori da ogni legalità. Noi a Montichiari lo sappiamo bene e lo paghiamo a caro prezzo, tutti i giorni, sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli.
Buona lettura.
CC

Lombardia, un’altra bufera sulla Regione: “Favorì la Compagnia delle Opere”

Indagati due dirigenti della Cdo di Bergamo: tutto è partito dall'inchiesta sull'ex assessore Nicoli Cristiani. Secondo i pm l'amministrazione regionale favorì "con atti contrari ai doveri d'ufficio" gli interessi di un imprenditore che voleva l'ok per trasformare una cava in discarica

Nicoli Cristiani
C’è anche una delibera della Giunta regionale approvata il 20 aprile dell’anno scorso “su proposta del presidente Roberto Formigoni” nell’inchiesta della Procura milanese sul presunto giro di tangenti per aprire una discarica di amianto nel Cremonese che circa un anno fa aveva portato in carcere l’allora vicepresidente del consiglio regionale ed ex assessore Franco Nicoli Cristiani. Inchiesta che oggi è ritornata alla “ribalta” per le perquisizioni dei vertici della Compagnia delle Opere di Bergamo anche loro indagati per corruzione in concorso con altre persone. Il ruolo della Compagnia delle opere nell’affare era già emerso nelle carte dell’arresto di Nicoli Cristiani.
Sono questi gli sviluppi dell’indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pm Paolo Filippini e Antonio D’Alessio per la quale Nicoli Cristiani è accusato di aver preso una tangente da 100 mila euro da Pierluca Locatelli, l’imprenditore bergamasco, a suo tempo anche lui arrestato, che voleva ottenere il via libera per “trasformare” la cava di Cappella Cantone in una discarica di amianto. Una vicenda, questa, che ha dato il via alla prima scossa del “terremoto” al Pirellone e che questo pomeriggio, con l’operazione della Guardia di Finanza, ha fatto un ulteriore passo avanti. I finanzieri, infatti, hanno fatto visita alle sedi Mediberg e Custodia, le due società rispettivamente amministrate da Rossano Breno, presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo, e dall’ex vice presidente Luigi Brambilla.
Dalla documentazione raccolta in passato da inquirenti e investigatori, dalle intercettazioni e dagli interrogatori, tra i quali quelli dello stesso Locatelli, emerge “un diretto coinvolgimento” dei due affinché gli amministratori della Regione Lombardia “con cui erano in contatto, favorissero – si legge nel decreto di perquisizione – con atti contrari ai doveri d’ufficio, gli interessi” dell’imprenditore. Inoltre avrebbero usato i loro uffici “per stringere accordi criminosi” con Locatelli e per “fabbricare” tutta la documentazione contabile e contrattuale necessaria per giustificare il pagamento di mazzette, parecchie centinaia di migliaia di euro in contanti. In più, secondo la ricostruzione dei pm, oltre alle tangenti, Breno e Brambilla, per la loro attività di presunti “mediatori” in Regione, avrebbero ricevuto dall’imprenditore altre utilità”: lavori gratuiti per costruire la scuola Imiberg (è anche sede di una fondazione), sempre a Bergamo.
Ma in questo quadro, adesso, si inserisce anche una delibera di Giunta – citata peraltro nel decreto di perquisizione – proposta dal governatore Formigoni e approvata il 20 aprile del 2011. L’atto, ora al centro delle indagini, avrebbe dovuto sbloccare l’apertura della cava e la sua trasformazione in discarica per l’amianto, così come voleva Locatelli, nonostante il diverso e contrario orientamento della normativa regionale in materia ambientale e con buona pace della Provincia di Cremona che, per timore dell’inquinamento della falda acquifera, si era opposta. E c’è dell’altro: da quanto è stato accertato, la delibera non risulta pubblicata, come invece avrebbe dovuto, sul bollettino ufficiale della Regione. Capire il motivo di questo “mistero” sarà uno dei prossimi atti dell’inchiesta.
Intanto la Regione con una nota in serata ha fatto sapere che “da sempre la norma prevede che sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia si pubblichi il testo delle delibere (direttive, circolari, ecc.) che hanno diretta rilevanza per cittadini o comunque per soggetti esterni alla Regione e che invece si pubblichi solo il titolo quando si tratta di un atto di indirizzo interno all’Amministrazione. La delibera su Cappella Cantone è appunto una delibera di indirizzo interno, per cui è regolare la pubblicazione del solo titolo. D’altra parte – conclude la nota regionale – pubblicando il titolo non si lede nessuna norma di trasparenza, in quanto l’argomento viene reso noto ed è possibile fare richiesta di accesso all’intero atto”.

venerdì 12 ottobre 2012

La risposta del Ministro Ronchi

Un amico ci ha inviato la risposta che l'allora Ministro Edo Ronchi inviò al Comitato Civico per la Tutela del Territorio ( leggi la lettera del Comitato ).
Bei tempi quando i politici rispondevano e si interessavano dei problemi.
Purtroppo il Ministro non rimase in carica per molto ed oggi siamo qui a raccontare un'altra storia.
Buon fine settimana a tutti.

CC




venerdì 5 ottobre 2012

NOVITA' DALLA BERNARDELLI

Il sig. Arturo Bernardelli e la Edilquattro srl ci riprovano!
Questa è la richiesta di variazione non sostanziale della discarica Bernardelli sita in Vighizzolo.
Cosa significhi non sostanziale non è dato sapere, con tutta probabilità conferiranno nuovi CER, speriamo qualcuno prima o poi ci dica in cosa consiste la modifica in quanto questo foglio, senza l'ausilio di alcuna relazione tecnica è praticamente carta straccia.
Quello che è certo è che noi ne abbiamo le palle piene di imprenditori che aprono buchi per una cosa e poi ci mettono altro, che se ne fregano della gente abita intorno ai loro buchi fetenti e che pensano solo al loro tornaconto. Quindi mi sento di dire al caro sig. Arturo Bernardelli che per conto mio non è persona gradita a Montichiari.
Con questo vi auguro un buon fine setttimana.
CC




martedì 2 ottobre 2012

VALSECO - la montagna nera #8

Continua il reportage di Wajdi sulla la storia della discarica VALSECO ( quella dell'avvocato Cerroni di cui avrete sicuramente letto nei recenti commenti a seguito del servizio fatto dal Fatto Quotidiano a Montichiari).  Per chi si fosse perso le precedenti puntate ecco i link: prima puntata -- seconda puntata - terza puntata - quarta puntata - quinta puntata - sesta puntata -- settima puntata.

Ne sono certo: questa puntata probabilmente non piacerà a tutti e farà arrabbiare qualcuno ma così è. Questo blog si occupa di fatti e quelli riportati da Wajdi lo sono. Ricordare i fatti, scrivendoli nero su bianco, è un modo per ricostruire e capire le storie con la speranza che nascano coscienze nuove e che certi errori non vengano più commessi.
Buona lettura.


VALSECO - la montagna nera #8

Prima di proseguire, in discesa, verso gli avvenimenti che hanno portato, negli anni 2000, all'approvazione di una nuova discarica Vals.eco, considerata come ampliamento di quella già esistente, è necessario fare un passo indietro nel tempo ed alcuni nel presente.
Tutto iniziò nel 1997 (un anno importante anche per questo motivo – vedi la MontagnaNera n. 5).
Fu un anno di battaglia fra il “Comitato Civico per la Tutela del Territorio” e l'allora amministrazione comunale con sindaco Badilini.
Il Comune aveva stanziato, nel bilancio di previsione per il 1998, i fondi per la costruzione di una nuova scuola materna a Vighizzolo.
La Pulimetal Spa (discarica) si disse disponibile alla costruzione, a proprie spese, dell'asilo.
Il Comune accettò la proposta, nonostante le opposizioni in Consiglio Comunale, fra le quali anche la Lega Nord, fossero di parere nettamente contrario.
Riporto quanto il Comitato Civico scriveva, in una lettera aperta alla popolazione di Vighizzolo:
“... pensiamo che stancarsi di chiedere ciò che ci spetta di diritto per accettarlo nella forma di un regalo, certamente non disinteressato, è la rinuncia alla propria dignità, è legarsi le mani per il futuro, è suicidare la propria libertà di opinione.......Ecco perchè noi stiamo con il gruppo di vighizzolesi che richiede in questi giorni di dire no all' “Asilo Pulimetal” e di pretenderlo, come è giusto e come è già scritto, dal Comune i cui bilanci usufruiscono da anni della svendita del nostro territorio.
Ecco perchè, se la maggioranza dei vighizzolesi non farà sentire con forza la propria contrarietà, noi dovremo tirarne le amare conseguenze: cosa contrastiamo a fare un'amministrazione “forte con i deboli e debole con i forti” se anche i cittadini più colpiti si sono lasciati “dare un prezzo” per lo sfruttamento del loro ambiente e per i rischi della loro salute? ….Vi salutiamo sperando nella scelta coraggiosa da parte di molti vighizzolesi”.
La scelta coraggiosa non ci fu, l'amministrazione Badilini l'ebbe vinta e l'asilo di Vighizzolo venne costruito a spese della Pulimetal.
 
Pochi anni dopo, un articolo del Giornale di Brescia, riportava una notizia sul Gruppo Systema, che nel frattempo aveva inglobato Pulimetal, e nell'articolo si dice:

“C'è un altro aspetto importante della politica di Sergio Pironi (allora amministratore di Systema). Si tratta dell'etica, non solo ambientale ma anche sociale. Systema è infatti la società privata bresciana maggiormente impegnata in sponsorizzazioni sociali, sportive e culturali. Eccole: 2,3 miliardi (naturalmente di Lire) di spesa per la costruenda caserma della Polizia Stradale di Montichiari; 3,3 miliardi di spesa per l'asilo nido di Vighizzolo; 1,3 miliardi di spesa tra Montichiari Calcio e Leonessa Pallanuoto (Brescia); 600 milioni di spesa per il restauro del monumento dedicato a Giuseppe Zanardelli (Brescia).”

Negli anni successivi, con l'amministrazione comunale del sindaco Rosa (della Lega Nord che si era strenuamente battuta per evitare il “regalo” di Pulimetal), Systema realizza a proprie spese, in accordo con il Comune, i campi di calcio di Montichiarello, che diventeranno gratuitamente di proprietà del Comune di Montichiari trascorsi dieci anni dalla loro realizzazione.

Systema sponsorizza, inoltre, iniziative culturali, sportive ecc. organizzate dal  Comune negli anni dal 2007 al 2011 per 800.000 Euro.
 
Systema sponsorizza, a Montichiari, le squadre di calcio, prima A.C. Montichiari ed ora F.C. Montichiari, e anche, da pochi giorni, la squadra femminile di volley Montichiari.

Al novembre 2009 la Montagna Nera, a Vighizzolo, aveva inghiottito  2.456.156 tonnellate di rifiuti tossico-nocivi con un introito per il Comune di Euro 11.974.130,66.

L'esempio di Systema Ambiente viene seguito, a Montichiari, anche da altre società impegnate nell'utilizzo dell'ambiente, e particolarmente sensibili “all'etica  non solo ambientale ma anche sociale”, ottemperando, in alcuni casi, ad apposite convenzioni sottoscritte con il Comune (con il sindaco Rosa o il sindaco Zanola, “il cui gruppo politico lotta contro le discariche da ben 13 anni ed ha cominciato la battaglia prima che si costituissero gruppi di cittadini e prima che il problema fosse avvertito dalla gente” (cit. Zanola Elena 21/09/2012).

“Penso quindi che un guerriero quando scende in battaglia lotta e sa che potrà vincere o perdere. Non contempla la possibilità del patteggiamento.
Quando è in battaglia vuole vincere e sa che scendere a patti coincide con il mostrare la propria debolezza all'avversario.Il guerriero in battaglia non è interessato a subire il minor danno possibile, non ne vuole proprio subire perchè lotta per vincere e lo fa per se e per tutti quelli che otterranno beneficio dalla sua vittoria. Il guerriero sa che ora ha davanti un avversario ma domani ne avrà un altro e dopodomani un altro ancora perchè la lotta è lunga, non vuole pertanto che si diffonda la voce della sua debolezza perchè sa che solo se sarà temuto avrà possibilità di vincere” (cit. Cantagallo Contastorie 29/05/2012).


 

Per una giusta causa, in seconda fila il signor Togni Marco, capogruppo Lega Rosa, gruppo di maggioranza nel Consiglio Comunale di Montichiari, e il signor Zampedri Sandro, assessore all'ecologia del Comune di Montichiari.

20 maggio 2012, magliette con sponsor Systema Ambiente.

Il sonno del guerriero?

 

Wajdi

lunedì 1 ottobre 2012

La vergogna di Montichiari sul "Fatto Quotidiano".


Rifiuti, Montichiari (Bs): benvenuti a ‘discarica-city’


Montichiari (BS), è una cittadina di 24mila abitanti nota soprattutto per la questione Green Hill. Per i suoi abitanti, però, c’è qualcosa di più preoccupante: le 11 discariche presenti sul territorio comunale. In queste cave di ghiaia convertite in pattumiere sono contenuti circa 15 milioni di mq di rifiuti, stoccati in pochissimi km quadrati. Un caso unico in Europa, che vede anche 4 discariche abusive, e 3 nuove richieste di impianti trattamento rifiuti. Il Comitato SOS Terra cerca di dare un freno a questa situazione, tanto da avere finanziato, insieme al Comune, un importante studio di impatto ambientale cumulativo. I risultati, consegnati all’Arpa Lombardia il 4 settembre, sono stati mostrati alla cittadinanza attraverso un incontro pubblico. La raccolta dei dati è stata possibile grazie al progetto dell’ingegner Giuseppe Magro Q-Cumber (selezionato a Londra nell’ambito di uno start up legato alle Olimpiadi come uno dei 100 progetti mondiali più innovativi), che in soli 3 mesi ha permesso di raccogliere 1500 segnalazioni riguardanti le discariche del luogo. Questo sistema, che attraverso un modello matematico calcola, nel caso di Montichiari, la correlazione delle segnalazioni con la direzione del vento, indicando da dove arrivano gli odori sgradevoli e le sostanze nocive, si sta diffondendo anche in altre città ed altre nazioni, come Portogallo e Argentina. Ma è basato sulla partecipazione della cittadinanza, senza la quale non potrebbe sopravvivere di Andrea Bertaglio




fonte: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/09/30/rifiuti-montichiari-benvenuti-discarica-city/206043/