mercoledì 28 novembre 2012

Il bitumificio Vezzola si farà!

Qualcuno dell'attuale amministrazione comunale, nei giorni scorsi, aveva provato a spiegarci che non si trattava di un vero e proprio bitumificio ed aveva minimizzato dicendo che si trattava di un'azienda, virtuosa, che triturava innocui calcinacci. La stessa "Giovanna d'Arco" Zanola ( ringrazio Daniele Z. per la citazione) aveva gettato acqua sul fuoco giudicando come allarmiste e inutili le notizie pubblicate. Ora la notizia è ufficiale, il bitumificio si farà ed avrà parecchie analogie con quello di Buffalora che da tempo rende la vita impossibile agli abitanti procurando emicranie e malori.  
Qualcuno avrà pensato, tanto ai malori gli abitanti di Vighizzolo e dintorni ci sono abituati...quindi si può procedere con l'autorizzazione.

L'impianto avrà le caratteristiche di cui abbiamo già scritto:
  • 2 aree: una di recupero rifiuti e una di produzione bitume
  • 300.000 tonnellate anno di produzione
  •  Rifiuti così suddivisi:
    • solo 50.000 t/a deriveranno dalle demolizioni
    • 100.000 t/a saranno scorie di acciaieria
    • 90.000 t/a Recupero di scarti lapidei e fanghi provenienti dall’industria del marmo ( qui vi chiedo di notare il termine "industria" il che significa non solo dall'escavazione ma anche dal trattamento)
    • 50.000 t/a Recupero conglomerato bituminoso
    • 10.000 t/a Messa in riserva ceneri dalla combustione di carbone ( che io, spero di sbagliarmi, leggo come "discarica")
La relazione tecnica è disponibile sul sito Silvia della Regione Lombardia.

Sarà ubicato a Rho-San Bernardino.

Ricordiamo che il bitumificio in sè non è vincolato da VIA o AIA, quindi il Comune di Montichiari non aveva voce in capitolo, l'avrebbe avuta invece sulla parte di impianto che tratta i rifiuti. Agendo con parere negativo su quella oggi, forse, staremmo raccontado un altra storia.

Di seguito gli articoli apparsi oggi Su Giornale di Brescia ( che continua erroneamente a sostenere che si tratta di rifiuti derivati solo dalle demolizioni. Sarà un caso?) e Bresciaoggi.


> Leggi l'articolo di Brescia oggi.


Ora ditemi voi se non ci si deve arrabbiare.
Buon pomeriggio.
CC


giovedì 22 novembre 2012

Un evento per presentare il libro su Marcello Gabana

Ciao a tutti, vi pubblico la notizia apparsa su un noto periodico monte clarense.

Ci sarebbero molte cose da scrivere a riguardo, per ora mi limito ad osservare che sarà un'ottima opportunità per tutti gli arrabiati, gli indiginati, i preoccupati, le persone di buon senso che vorranno fare una semplice domanda alla famiglia Gabana: in questi giorni la Gedit puzza molto, noi siamo seriamente peroccupati per la nostra salute e quella dei nostri cari, voi cosa state facendo per risolvere questo problema?

Si potrebbe poi aggiungere un bel telefonino che filma tutto e pubblica online.

Io ci sarò, chi viene?

CC

mercoledì 21 novembre 2012

La Gedit Puzza!

Oggi la situazione è particolarmente grave. E' da alcuni giorni che si sente parecchia puzza ma oggi proprio non si respira. La puzza, è chiaro a tutti, viene dalla discarica della sig.ra Daniela Grandi Gabana. Non lo potremo provare con prove scientifiche ma basta farci un giro di persona per capire che il tanfo viene da li. Stamattina ho avvertito bruciore alla gola e agli occhi.

Sappiamo che qualcuno dell'Amministrazione Comunale è stato in visita ufficiale, in questi giorni, per verificare lo stato dell'arte, chissà se hanno qualcosa da comunicarci in merito. Ci basta sapere se ci dobbiamo rassegnare a questa condizione di vita pessima o se abbiamo qualche speranza che la situazione torni nei limiti della decenza.

Fiduciosi, come sempre, aspettiamo.
CC

martedì 20 novembre 2012

Una "bomba" dal Corriere della Sera

finanziamenti «IN NERO» al pdl bresciano

Contributi illeciti a Nicoli e al Pdl:
indagati 34 imprenditori

Versati oltre 600 mila euro; nell'indagine l'onorevole Romele e molti imprenditori bresciani, tra cui i Lonati e l'ex presidente di Federacciai, Giuseppe Pasini


Nicoli Cristiani, ex numero uno del Pdl  bresciano (Imagoeconomica)Nicoli Cristiani, ex numero uno del Pdl bresciano (Imagoeconomica)
Un capo di imputazione che si legge come una mappa. La mappa del potere e dell'influenza politica dell'ex assessore regionale (fu responsabile di Ambiente e Commercio) e vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani (Pdl). Un capo di imputazione che il 19 novembre 2012 gli uomini del Comando provinciale dei carabinieri di Brescia, su disposizione dei pubblici ministeri Silvia Bonardi e Carla Canaia, hanno notificato in mezza Lombardia e, in un caso, persino in Sardegna, dove vive e opera uno degli indagati. È arrivata alla conclusione, con l'invio di 34 avvisi di garanzia e di un provvedimento di chiusura indagini (con relativo invito a sostenere un interrogatorio) che preluderà ad una richiesta di rinvio a giudizio, l'inchiesta nata a febbraio da uno dei rivoli che portarono in carcere per tangenti, il 30 novembre dello scorso anno, l'ex vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani.


Un'indagine tutta dedicata ai finanziamenti tributati ad uno (lo dicono le abbondanti intercettazioni telefoniche e ambientali finite in mano agli inquirenti in questi mesi) fra gli uomini più influenti del Pdl bresciano. Un politico che avrebbe incassato dall'aprile 2009 al gennaio del 2011 contributi per oltre 700 mila euro, buona parte dei quali (almeno 663.435 euro) mai contabilizzati. Un giro di denaro che ha portato la Procura di Brescia a contestare ad una trentina di imprenditori il reato di finanziamento illecito dei partiti (nessuna delibera di consiglio d'amministrazione, nessuna specifica dettagliata del contributo in sede di bilancio) e a Franco Nicoli Cristiani l'accusa di falso ideologico in atto pubblico per aver attestato davanti al Collegio regionale di garanzia elettorale della Corte d'appello di Milano di aver ottenuto (era l'agosto del 2010) contributi per soli 67 mila euro, quando in realtà la contabilità ricostruita dagli inquirenti avrebbe certificato un importo maggiore per 663 mila euro.

Lo stesso consigliere avrebbe sostenuto di aver pagato quasi 35 mila euro di spese elettorali, mentre una sola fattura dalla società Ab comunicazioni srl per spese pubblicitarie ammontava a 84 mila euro. Soldi che l'ex politico del Pdl (oggi ha lasciato tutti gli incarichi) avrebbe rastrellato attraverso due organismi: il «Comitato per Franco Nicoli Cristiani» e «l'Associazione amici del Pdl». Quest'ultima aveva come tesoriere Graziella Filippini, storica segretaria di Nicoli ora accusata di riciclaggio per alcune operazioni contabili che avrebbero avuto l'unica finalità di rendere difficile capire la provenienza del denaro. L'indagine della Procura di Brescia ha anche avuto qualche effetto collaterale indesiderato per l'onorevole Giuseppe Romele (deputato del Pdl e vicepresidente della Provincia). Sentito come teste in Procura il 7 febbraio scorso, avrebbe disconosciuto la propria firma in calce a 9 ricevute nelle quali si attestava il versamento di poco più di 49 mila euro a Forza Italia da parte degli «Amici del Pdl».

Romele in quell'occasione spiegò addirittura di non sapere nemmeno cosa fosse il sodalizio nicoliano. Una creatura che (ne riferiamo a parte) avrebbe provocato qualche problema e qualche danno alle procedure di fusione tra Forza Italia e An per far nascere il Pdl. Proprio per questo uno dei «traghettatori» come Giuseppe Romele avrebbero dovuto finire fra le parti lese. Dopo il suo interrogatorio, però, per i pubblici ministeri ce n'è abbastanza per contestare al parlamentare l'accusa di false dichiarazioni ai pm.

Indagati imprenditori e manager - Nel scorrere l'elenco dei 31 imprenditori e manager si scopre un mondo. Il mondo di Franco Nicoli Cristiani. Un mondo fatto di operazioni immobiliari, superfici commerciali, piccole e grandi urbanizzazioni, cave e discariche per le quali una parola buona dell'ex assessore (prima all'ambiente e poi al commercio) poteva fare la differenza. Così troviamo nel registro degli indagati, accomunati dall'accusa di aver violato le normative sul finanziamento dei partiti, i nomi di Giuseppe Pasini, imprenditore siderurgico della Feralpi (ma con interessi anche nel trattamento dei rifiuti con la Faeco di Bedizzole), che tramite una società di cui è amministratore (la «Iir Investimenti industriali Romania», oggi diventata «Due investimenti industriali spa») ha versato agli «Amici del Pdl» di Nicoli, il 22 febbraio 2010, 20 mila euro. Così Ettore Lonati, presidente di società come Santoni spa e Lonati spa ha versato 15 mila euro al Comitato Nicoli e altrettanti agli «Amici del Pdl» (tutto nell'arco di un mese nel 2010). Secondo il «libro mastro» di casa Nicoli ricostruito dalla Procura, Riccardo Odolini giovane imprenditore della famiglia Italmark (società alla ricerca di spazi per un polo logistico nella zona di Buffalora) ha versato, tramite la Ithos, 10 mila euro; Giacinto Musicco, immobiliarista impegnato nella riqualificazione dell'area Pietra, ha versato con la sua Finsibi 25 mila euro; Antonella Massone, amministratrice della «Ser.Imm. srl» e della «Sermark Centri commerciali» di Darfo, ha versato 20 mila euro in due rate.

Dagli immobili alle cave e discariche con i nomi di Bruno Dossi, presidente di «Isola Verde spa» di Montichiari, il cui contributo è stato pesante (50 mila euro), di Stefano Vezzola (20 mila euro dalla «Cave di Ghedi srl») o di Daniela Grandi, vedova dell'imprenditore Marcello Gabana, presidente della Gedit, discariche a Montichiari (10 mila euro). Ma Nicoli Cristiani riscuoteva simpatie e contributi anche fuori dalla provincia: così un colosso come Bennet (presenza massiccia nel Bresciano) ha elargito 20 mila euro. Troviamo sostenitori di Nicoli anche in Sardegna: un avviso di garanzia è finito a Cagliari sul tavolo di Giovanni Pietro Vargiu, procuratore speciale del Consorzio Stabile Sardegna. Lo stesso consorzio incaricato della realizzazione della centrale fotovoltaica a Paitone, già finita in un'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il presidente della Comunità della Valsabbia, Ermano Pasini, pdl di stratta osservanza nicoliana. Coincidenze?
mtoresini@rcs.it
@MarcoToresini
fonte: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_novembre_20/finanziamento-illecito-pdl-nicoli-cristiani-34indagati-imprenditori-politici-lombardi-2112784852229.shtml

 

domenica 18 novembre 2012

Sempre sul caso Vezzola

Come abbiamo imparato ormai a capire in casi di questo tipo sono più veloci e affidabili le voci e le indiscrezioni dei documenti ufficiali redatti e pubblicati dai tecnici e dalla politica.

Voci insistinteni dicono che a Rho-San Bernardino verrà spostato l'attuale impianto di produzione bitume ( conglomerati bituminosi ) di Lonato del Garda dove, causa vincoli paesaggistici e ambientale, pare non essere più compatibile. Qui a Montichiari l'ambiente fa talmente schifo che non ci sono vincoli e si può fare tutto.

Ora, se da un lato è vero che l'impianto di produzione bitume non necessita di VIA o AIA, tradotto il Comune non ha voce in capitolo in quanto l'impresa proponente deve fare una sola domanda di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera alla Provincia, la cosa che a noi non va giù è il trattamento dei rifiuti. La produzione sarà fatta partendo da rifiuti ( edili, acciaierie etc.) ed avrà numeri enormi ( 300.000 tonnellate anno). Questo particolare ha fatto si che il Comune sapesse e si potesse esprimere in maniera sciaguratamente positiva ( ma questo è un mio personale parere).

Nessun consulto popolare, nessun consulto con le opposizioni, nessuna attenzione agli impatti cumulativi. Niente. Parere positivo e via con un'altra attività ad alto impatto ambientale.

Detto questo non vorrei essere frainteso, in questa serie di articoli in cui ho cercato di ricostruire la vicenda Vezzola me la sono presa con l'attuale Amministrazione Comunale ma ciò non significa che abbia a grande considerazione l'operato delle opposizioni ( di cui tra l'altro mi pare viva solo ACM), i 7 anni sono passati per tutti e nessuno pare essersi accorto di questo impianto. I dati su Silvia erano di pubblico dominio così come le relazioni dei tecnici. L'impressione, non solo mia ma ormai diffusa, è che la strategia di urlare solo quando il latte è versato per tirar l'acqua al propio mulino abbia le ore contate e non sia più molto credibile.

Buona serata a tutti
CC

venerdì 16 novembre 2012

Nella puntata di Report nomi a noi familiari

..per chi se la fosse persa ecco la puntata di Report che racconta i 18 anni di governo Formigoni alla Regione Lombardia. Durante la puntata e nelle intercettazioni vengono citati nomi a noi, tristemente, noti.

> Puntata Report 04/11/2012

Buona visione e buon fine settimana.
CC

martedì 13 novembre 2012

Vezzola, la Zanola e l'articolo del Giornale di Brescia.

E' con un certo fastidio che pubblico qui sotto l'articolo apparso oggi sul Giornale di Brescia in cui maggioranza e opposizione bisticciano riguardo al nuovo impianto di trattamento rifiuti.



La prima cosa che mi vien da pensare è che la politica non ha ancora capito nulla. Ma davvero pensano che ad un cittadino interessi se l'autorizzazione è stata data da Badilini senior, Zanola o chiccessia? Alla gente importa solo e soltanto che da domani arriveranno altri camion pieni di chissà quali schifezze e che dovrà subire nuovi disagi.
Questo è il punto. L'unico vero punto su cui si dovrebbe concentrare la discussione se la politica fosse seria e responsabile.

Tuttavia il mio compito è anche quello di puntualizzare e questo articolo è così pieno di grottesche inesattezze che non mi posso sottrarre dallo scriverne.

In prima battuta, e questa è una considerazione personale, è quanto mai avvilente che una pratica vecchia di 6 anni giaccia nel più completo silenzio nei cassetti comunali e venga alla luce solo grazie ad un blog e qualche cittadini arrabbiato che commentando un post ha creato "un caso". Vorremmo non doverci abituare mai a questo triste modo di fare.

In seconda battuta la pratica risale al 2005 e la nota di parere positivo del comune ( qualora la si trovi) è datata 26 aprile 2006. In quella data non c'era al timone del Comune il sidaco Badilini ma l'attuale compagine politica. Se facciamo un semplicissimo calcolo 2012 - 13 ( i famosi anni della lotta alle discariche della Zanola)  =  1999. Siamo quindi in piena reggenza legista e non democristiana.

Terzo punto e qui vado di citazione " Dal 199 ad oggi le amministrazioni Rosa e Zanola hanno dato e continuano a dare battaglia e tutte le nuove autorizzazioni a impianti e discarica" E.Z. Si da il caso che tutte le discariche ad oggi in attività ( Gedit, Bernardelli, Ecoeternit e Val.Seco2) siano state approvate dopo il 1999. Non si contano invece gli impianti di trattament rifiuti aperti. Si da il caso che la compagine leghista non abbia vinto alcuna battaglia e non abbia fatto ritirare alcuna richiesta ( Benchè ne dicano Aspireco è stato fermato da LegaAmbiente e Comitato con la raccolta delle quasi 9.000 firme e le relative azioni collaterali). Forse la Zanola dovrebbe riflettere sul suo metodo di fare le battaglie perchè un qualsiasi allenatore di calcio alla quinta sconfitta di fila o cambia modo di giocare o viene esonerato per manifesta incapacità. Io non ho mai visto alcun allenatore vantarsi di 13 anni di sconfitte. E voi?

Punto 4. La Zanola dovrebbe leggere prima di parlare. Nell'articolo scrive che nell'impianto verranno sminuzzati materiali derivati dalle demolizioni ( lasciando intendere che è poca cosa). Si dimentica però di dire che:
  •  I rifiuti trattati saranno 300.000 tonnellate anno
  • solo 50.000 t/a deriveranno dalle demolizioni
  • 100.00 t/a saranno scorie di acciaieria
  • 90.000 t/a Recupero di scarti lapidei e fanghi provenienti dall’industria del marmo ( qui vi chiedo di notare il termine "industria" il che significa non solo dall'escavazione ma anche dal trattamento)
  • 50.000 t/a Recupero conglomerato bituminoso
  • 10.000 t/a Messa in riserva ceneri dalla combustione di carbone ( che io, spero di sbagliarmi, leggo come "discarica")
  • Le aree saranno 2:
    • Zona A. operazioni di recupero e degli stoccaggi con impianto di selezione rifiuti (frantumazione, deferrizzazione, vagliatura, miscelazione).
    • Zona B. impianto di produzione del conglomerato bituminoso. Che, per chi non lo sapesse, viene fatto a caldo e produce molto fumo.
  • Non dice che 300.000 t/a eqiuvalgono a 40/50 camion al giorno ( festivi compresi) che andranno a pesare su un territorio già fortemente stressato.


Ora, un sindaco serio, queste cose le avrebbe dette. Non oggi ma già 5/6 anni fa. Avrebbe informato la popolazione ed avrebbe concentrato le energie di tutti per scongiurare questo nuovo impianto in un territorio martirizzato come il nostro.

Invece la butta in rissa, racconta stupidaggini ai giornalisti, gioca a fare la pasionaria, fa la stizzita se gli fanno notare alcune cose e poi, come i bambini, gira la testa dall'altra parte e offesa non parla più.

...credo che sia ora di fare i seri noi e scendere in strada per difendere il nostro diritto al futuro.
Buona serata.

CC



Il "caso" Vezzola e il silenzio assordante dell comune



Oggi siamo al 13 novembre e da alcuni giorni giorni è uscita la notizia relativa al possibile nuovo bitumificio. Sul sito del Comune, nell'albo pretorio, c'è ancora la domanda di proroga della Vezzola all'attività di escavazione senza alcun allegato e nessuno dell'amministrazione si è espresso sulla questione.

La domanda che ormai molti si fanno è: ma dal Comune non arriva mai una dichiarazione o presa di posizione su questo tipo di problemi ( in tempi utili s'intende, alle piangerie post approvazione ormai tutti sono abituati)? E' questa la considerazione che hanno dei cittadini?
Per me, ma questo è un parere puramente personale, questo atteggiamento non è degno di un paese "normale" e civile.

Ricordiamo, per chi non fosse informato, che Vezzola ha ben 3 richieste aperte sul territorio monte clarense:
  1. Quella che ormai ben conosciamo relativamente all'impianto di trattamento, macinazione e stoccaggio rifiuti. http://silvia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=030100000399&titolo=V.I.A.%20Regionali
  2. Una richiesta del 2006 http://silvia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=021400000010&titolo=Verifiche%20Regionali per un progetto di gestione produttiva nell'ATE44 ( senza alcun documento pubblicato su SILVIA - la documentazione va richiesta alla Direzione Generale Qualità dell’Ambiente U.o. Attività estrattive e di Bonifiche U.o.o. Pianificazione Attività Estrattive Supporto agli Enti Delegati)
  3. Un di fine 2011 per una nuova richiesta di escavazione ( 3.000.000 di mq) http://silvia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=030100000968&titolo=V.I.A.%20Regionali

Qualcuno ha scritto su questo blog che ce ne vorrebbero di aziende come la Vezzola.
Io francamente ne farei a meno e credo, senza presunazione, di interpretare un sentimento ormia molto diffuso.

Buona giornata
CC

domenica 11 novembre 2012

Vezzola e il nuovo impianto di trattamento rifiuti



Buona domenica sera a tutti, riporto di seguito una segnalazione diffusa oggi da ACM.
Il fatto, anche se da verificare, ritengo sia di fondamentale importanza al fine di ricostruire la vicenda Vezzola, esplosa nei giorni scorsi, e possa aiutare chiunque a farsi un'idea dei fatti.

Come sappiamo l'approvazione dell'impianto, di cui non sono ancora note le reali dimensioni e attività (ad oggi sul sito Silvia è presente solo la relazione NON TECNICA della Montana) è stata effettuata pochi giorni prima della fine della legislatura Formigoni ma giaceva nei cassetti della regione dal 2005 ( per l'esattezza la richiesta è stata depositata in Regione il 15.11.2005).

Ad oggi pare che nessuno a Montichiari sapesse di tale pratica e che l'Amministrazione Comunale, in forma ufficiale, non avesse ancora espresso un parere in merito.
Pare invece, e qui arriva la segnalazione, che l'Amministrazione, con nota protocollo 13008 del 26.4.2006, avesse espresso parere FAVOREVOLE.

Pare che tale documento sia introvabile in quanto non reso pubblico, la cosa è pertanto da verificare, se tuttavia questo fosse confermata rappresenterebbe un fatto di una straordinaria gravità che certamente dovrebbe essere spiegato ai cittadini che ora subiranno questo nuovo mega impianto con una capacità produttiva di 300.000 tonnellate di rifiuti trattati all'anno.

Integriamo alla sintesi non tecnica anche il documento con il parere positivo del tecnico regionale ( clicca qui.)

Buona serata
CC

venerdì 9 novembre 2012

Sempre a proposito di Vezzola

Proprio oggi sul sito del Comune è stato pubblicata nell'albo pretorio la seguente comunicazione: "DOMANDA DI PROROGA DEI TERMINI DI SCADENZA DELL'AUTORIZZAZIONE ESTRATTIVA DI CUI ALL'ATTO DIRIGENZIALE N. 1061 DEL 20/04/2012 INTESTATO ALLA DITTA VEZZOLA SPA VIA MANTOVA 39 LONATO RELATIVA ALLA CAVA DI SABBIA E GHIAIA IN LOC. SAN BERNARDINO DEL COMUNE DI MONTICHIARI COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO+ ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE".



Con grande sorpresa, per niente positiva, alla comunicazionon non è allegata la documentazione!!! Come mai?
Non conosco quali siano gli obblighi informativi dell'Albo, ma questa mi cosa mi pare molto strana.
Magari è una sciocchezza, magari un abbaglio dettato da arrabbiatura ( come qualcuno sospetterà) ma io, per dovere di cronaca, mi sento in obbligo di segnalarlo.

CC

VEZZOLA farà un bitumificio a Montichiari



La notizia è di quelle sconfortanti destinate a rovinare la giornata.
Vezzola ha ottenuto il via ad una richiesta fatta nel 2005 per l'attivazione di un impianto
di trattamento rifiuti con macinazione, selezione e stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi lapidei, finalizzate principalmente al recupero come materie prime secondarie sostitutive di materie prime di estrazione per l'edilizia, per i cementifici e per la produzione di conglomerato bituminoso.
La notizia è apparsa lo scorso 16 ottobre sul sito Silvia e, come norma in questi casi, è passata sotto il più completo e avvilente silenzio. Nessun commento dell'amministazione, nessuna barricata dell'opposizione. Essì che queste informazioni passano in Comune, noi privati cittadini ce le dobbiamo cercare online.

Il bitumificio è una tipologia di impianto a grandissimo impatto ambientale. Sono note le vicende legate, per esempio, al bitumificio Gaburri ed al calvario che gli abitanti di Buffalora hanno vissuto per anni prima del sequestro effettuato lo scorso 30 ottobre.
Un impianto di questa tipologia ( di cui tuttavia mi riservo di leggere con attenzione la relazione tecnica per capirne le peculiarità) che tratterà 300.000 tonnellate di rifiuti all'anno è una follia se pensato in un territorio fortemente stressato come quello monte clarense. Richiederlo è da incoscenti, approvarlo da irresponsabili.

La collocazione sarà nella cava Vezzola, in località San Bernardino nel Comune di Montichiari (BS) e la relazione tecnica è a cura, come sempre in questi casi, della MONTANA ( che a Montichiari ha fondato parecchia della sua fortuna imprenditoriale)
Io credo sia ora di prepararci e scendere in piazza.

CC

giovedì 8 novembre 2012

In Gedit la trivella non c'è più

....al suo posto un tubo.


Credo che a questo punto la tesi del nuovo camino per il recupero dei gas sia la tesi più accreditata e convincente. Peccato. La tesi del pozzo per estrarre la nuova acqua minerale arricchita "acqua for paradiso" ( cit. Anonimo) mi piaceva. :)

CC

mercoledì 7 novembre 2012

Una trivella buca la Gedit

Da qualche giorno un'imponente trivella buca la montagna di rifiuti presente nella discarica Gedit ( di proprietà del gruppo Gabeca) effettuando strani carotaggi.
Siccome la pratica è "insolita" stiamo monitorando con interesse per capire l'evolvere della situazione, se si tratta di controlli commissionati dall'azienda o di qualche indagine in corso.
Vi teniamo aggioranti.