martedì 24 dicembre 2013

Sogniamo un futuro verde

Dopo la serata di venerdì, abbiamo la certezza che viviamo in un territorio fortemente contaminato, esempio forse unico in cui, mala politica, mala gestione e la peggiore imprenditoria, hanno concentrato milioni di tonnellate di rifiuti creando un mix che comprometterà la vita per i prossimi 4/500 anni.
Fa particolarmente impressione pensare come un ambiente  rimasto fermo ed immutato per migliaia di anni sia stato distrutto, violentato e cambiato - forse per sempre - in una sola generazione.

Qui trovate un articolo che parla della serata:
http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/613075_inquinanti_record_a_vighizzolo_gli_indizi_sono_diventati_prove/?refresh_ce&scroll=1445

Voglio fare a tutti voi i miei migliori auguri di un felice Natale ma, soprattutto, di un grande e positivo anno nuovo. Ora credo che tocchi a noi! Dobbiamo riprenderci il nostro territorio, chiedere a chi lo ha distrutto la cortesia di andarsene, per sempre e cominciare il cammino che ci porterà a migliorare l'ambiente in cui viviamo noi e vivranno i nostri figli. E' una questione etica, di giustizia, a cui non possiamo più sottrarci, pena il vergognarci di essere rimasti immobili e fermi vittima della pigrizia e dell'accidia. Nel 2014 le occasioni non mancheranno, ne sono certo sarà un bel anno nuovo.

Con affetto.
CC

venerdì 13 dicembre 2013

GEDIT FA UNA NUOVA RICHIESTA

Ed eccoci ad una nuova puntate della serie : "Le richieste di integrazione della GEDIT"
Dopo aver richiesto ed ottenuto di poter coprire i rifiuti con compost fuori specifica ora chiede di introdurre l'attività R5 per un complessivo pari a 300 tonnellate giorno.
L'attività R5 prevede l'introduzione di rifiuti inorganici ( ad es. lapidei derivati da demolizioni o fanghi) da mescolare all'inerte in fase di copertura dei rifiuti conferiti. Si tratta di rifiuti classificati come non pericolosi ma pur sempre rifiuti che vanno a coprire altri rifiuti.
Ecco la richiesta protocollata.
Buon fine settimana a tutti.
CC
 
 


lunedì 9 dicembre 2013

LA GEDIT SI DIFENDE ( e ci racconta che la luna è di formaggio)

Ciao a tutti, pubblico qui sotto la lettera che Gedit S.p.A. ha scritto a seguito della settimana da incubo appena trascorsa, in cui odori molesti e persistenti hanno invaso l'abitato di Vighizzolo.

Stamattina non ne ho la forza, non la commenterò. Avverto solo una grande nausea e voglia di vomitare.
:(



Buon inizio di settimana
CC

venerdì 6 dicembre 2013

STRANE RELAZIONI FRA GEDIT E LA PUZZA



Da quattro giorni a Vighizzolo non si respira a causa della puzza che è tornata fortissima.
Da lunedì sono ripresi, nella discarica Gedit, i conferimenti di rifiuti provenienti da Malagrotta.

Sarà solo un caso?

Nel frattempo attendiamo con ansia che Arpa mostri i dati delle analisi relative al carico conferito sabato 5 ottobre dalla GEDIT nella discarica di Montichiari e proveniente proprio da Malagrotta.

Gook Morning Montichiari

CC

mercoledì 4 dicembre 2013

Da dove arriva la puzza?

Buongiorno a tutti, in questi giorni sembra di essere tornati ad un anno fa.
Questa notte l'aria di Vighizzolo era fetente, irrespirabile ed irritante, anche questa mattina l'odore era pungente. La puzza pare essere proprio la stessa di qualche mese, a questo punto sappiamo già che la gente penserà che è colpa della Gedit mentre la sig.ra Gabana & soci grideranno al complotto stracciandosi le vesti per l'ingiusta persecuzione.

Per aiutare a capire vi posto di seguito una foto fatta questa mattina al camino del Bitumificio Vezzola che dista meno di un km dal centro di Vighizzolo. Credo che non serva un tecnico nucleare per capire che l'aria tira da ovest ad est con una leggera pendenza da nord a sud.
Sarà forse un caso ma chi c'è ha la propria attività in quella esatta posizione rispetto al centro di Vighizzolo?



Good morning & good luck
CC

martedì 3 dicembre 2013

Gedit puzza. Di nuovo.



In questi ultimi giorni il solito tanfo nauseabondo ha ricominciato ad invadere le vie di Vighizzolo. Lo si avverte la mattina verso le 07:00 ( quando guarda caso avvengono i conferimenti nella Gedit) e la sera. Forse meno intenso e frequente di qualche tempo fa ma sempre terribilmente identico nell'aroma. Ormai è inconfondibile.
Nemmeno le migliorie tecniche al sistema di captazione dei gas, imposte dopo le estenuanti battaglie di qualche mese fa, sembrano mitigare il disagio e su Q-Cumber sono ripartite le segnalazioni.

Di certo il recente "regalo" fatto alla Gedit dalla Provincia che ha autorizzato la copertura dei rifiuti con Compost Fuori Specifica* non aiuta a mantenere pulita l'aria, così come non aiuta l'arrivo dei rifiuti da Roma.

Riprenderemo a monitorare e a segnalare.
Buon martedì.
CC

* La frazione organica stabilizzata (compost fuori specifica, secondo l'individuazione data dal codice CER) è il risultato di un processo d'igienizzazione e stabilizzazione (maturazione-ossidazione) della componente organica dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU).
Fino a qualche anno fa era chiamato compost, oggi non è più possibile vendere questo materiale ricavato dai RSU. Viene chiamato FOS per differenziarlo dal compost vero e proprio.
La FOS è normalmente utilizzata per la copertura delle discariche, da sola o miscelata con il terreno. Il prodotto che si può commercializzare come compost è solo quello derivato da scarti agricoli, zootecnici o da raccolta differenziata e solo se certificato da enti riconosciuti.

giovedì 28 novembre 2013

PADANA GREEN CORRE. QUALCUNO SE NE E' ACCORTO?

Se c'è una cosa che rende noi italiani famosi nel mondo è la lentezza nel realizzare ogni cosa.
I lavori pubblici, i cantieri, anche le più semplici opere hanno tempi elefantiaci e la "macchina" operativa spesso impiega anni prima di partire. Si aggiunge a tutto ciò la nostra famosa burocrazia che rallenta ogni cosa sul nascere.

Ecco tutto questo vale per tutti ma non per PADANA GREEN.
I sig.ri della Profacta non hanno ancora alcuna autorizzazione in mano ( leggi iter su Silvia della Regione Lombardia ) ma lavorano alla grande.

Ecco qui di seguito un aggiornamento fotografico dei lavori che, nonostante il lungo stop per la mancanza di autorizzazioni di cava, procedono spediti e alla grande!
Il fondo pare che stia venendo preparato bello liscio già per accogliere i rifiuti, così come c'è già la montagna di argilla per il futuro isolamento.

Ricordo a tutti la vicenda di Ecoeternit dove il cavatore ha scavato, scavato, scavato fino a che non si è ritenuto che non si potesse far altro che dare il via libera alla creazione della discarica che avrebbe rimediato al danno. La vicenda è ancora motivo di "sterile"* contesa verbale fra l'Amministrazione Comunale ed il gruppo di ACM.

Ora, visto che i tempi ci sono tutti, speriamo che la storia almeno questa volta insegni. Ad oggi non mi pare ci sia stato alcun pronunciamento in merito da parte di ACM ( sarei felice di essere smentito). Alla nostra Amministrazione Comunale spetta il controllo dell'escavazione. Noi cittadini ed il Comitato stiamo facendo la nostra parte ora vediamo se anche loro la fanno.

Un saluto a tutti.
CC



* Sterile in quanto arriva con qualche anno di ritardo e la discarica c'è e rimarrà. Per quel che mi riguarda sarebbe come litigare sulle cause di estinzione dei dinosauri.

domenica 17 novembre 2013

Altre coincidenze (strane) sulla nuova area di escavazione

Ringraziando ancora Wajidi per l'inchiesta posto qui sotto un interessante articolo trovato nell'archivio del Corriere della Sera.
Il 13 febbraio 1993 titolava così:

Bustarelle su licenze edilizie e smaltimento rifiuti ( tangentopoli veronese )
Architetto in carcere a Varese; manette a 2 manager bresciani
arrestato Aletti Giampaolo 54 anni: impose a una ditta 2 architetti " di fiducia " ; nell' ambito delle indagini sulla cava Speziala di San Massimo ( Verona ) in manette Merici Gianfranco 36 anni, amministratore delegato della MONTECNO di Montichiari e Davi' Romano 47 anni, consigliere della stessa ditta

qui trovate tutto l'articolo: http://archiviostorico.corriere.it/1993/febbraio/20/architetto_carcere_Varese_manette_manager_co_0_93022011521.shtml

Il Merici a cui si fa riferimento è, guarda caso, lo stesso della nuova area di escavazione, nel 1993 era AD della Montecno, quella famosa dell'inceneritore di rifiuti pericolosi contro cui nacque il primo comitato ambientalista monteclarense.

Ora che tutti lo sappiamo e i tempi per intervenire ci sono stiamo a vedere cosa farà la nostra green Zanola per bloccare sul nascere questo terribile incubo.

Buona serata
CC

p.s. il bello di internet è che ha una memoria praticamente infinita. Quello che oggi scriviamo rimarrà datato ed in rete per sempre. Non basterà qualche serata fra 5 o 6 anni per rifarsi una verginità e far credere alla gente che le lucciole son lanterne.

giovedì 14 novembre 2013

Una verità inquietante sulla nuova area di escavazione a Montichiari.

Ciao a tutti, di seguito un'inchiesta condotta dal sempre aggiornato Waijdi. La realtà che ne emerge è terribilmente inquietante e il futuro appare davvero molto grigio.
Credo dobbiamo essere tutti grati all'amico Waijdi per il prezioso contributo.
Buona lettura.
CC



Come già successo in passato, si inizia una nuova escavazione nell'ATE 43.
La cava è quella fotografata e commentata nel “Una prudenza che genera sospetto”del 7 novembre.
La cava è nel terreno di proprietà della “Fondazione Don Bartolomeo Grazioli Martire di Belfiore”, che anche nel 2013 ha indetto un bando per 20 borse di studio destinate ad universitari.

La Fondazione Grazioli, presieduta dal dottor Renzo Piva, ormai da decenni aiuta così gli studenti monteclarensi, fornendo un utile sostegno finanziario, oltre che uno stimolo, alla prosecuzione degli studi nel più genuino solco della solidarietà verso le nuove generazioni e nel ricordo di don Bartolomeo Grazioli, arciprete di Revere, giustiziato nel 1853 e tra i martiri di Belfiore.” (da “Il Gazzettino Nuovo” 24/07/2013).

Dopo aver ringraziato la Fondazione, per la solidarietà verso le nuove generazioni e la noncuranza per le future generazioni, oltre che per l'algida lontananza (lontananza è un eufemismo..) dalla presente generazione che abita nei pressi dei terreni di cui è proprietaria, con angoscioso tormento, abitudinario ormai ma comunque presente, vediamo, per le poche notizie delle quali siamo in possesso, come inizia questa storia.

L'area di escavazione si trova all'interno dell'ATE 43, così come definito dal piano cave della Provincia di Brescia.

All'interno dell'Ambito Territoriale Estrattivo vengono concesse gradualmente le autorizzazioni allo scavo.

Il 14 marzo 2013 la Provincia di Brescia autorizza con provvedimento n. 914 la società C.B.E. Cave Brescia Ecologia S.r.l., con sede in Brescia, all'esercizio dell'attività estrattiva fino al 24/01/2015.

In precedenza, nel mese di febbraio, il Comune di Montichiari aveva stipulato con la C.B.E. S.r.l. la prevista convenzione per la gestione della cava: la convenzione è propedeutica al rilascio dell'autorizzazione da parte della provincia.

Nel maggio del 2013 una nuova società, ECB S.r.l., con sede a Parma presenta al Comune ed alla Provincia la richiesta di trasferimento della titolarità dell'autorizzazione rilasciata a C.B.E. S.r.l..

A questo punto la C.B.E. S.r.l. scompare  e lascia il posto a ECB S.r.l.

La C.B.E. S.r.l. scompare proprio del tutto, infatti il 17 giugno 2013 viene incorporata in un'altra società con sede a Parma.

L'operazione è stata pianificata da tempo, infatti il progetto di fusione per incorporazione riporta la data del 30 giugno 2012.

La società che incorpora C.B.E. S.r.l. si chiama GMEF S.R.L. ha sede in Parma nello stesso stabile della ECB S.r.l., presso lo stesso studio professionale in Via Paradigna. Svolge attività di commercio di materiali inerti e di costruzione e i soci sono due società fiduciarie, cioè due società che agiscono per conto dei veri soci, che a noi rimangono sconosciuti.

Ancora per qualche riga sono costretto a proseguire con questi noiosi dati.

Alla fine spero che risulti chiaro a chi legge come i sospetti avanzati da Cantagallo nel commento del 7 novembre, anche se non suffragati da un'evidente certezza, debbano essere presi seriamente in considerazione.

La società ECB S.r.l. è stata costituita all'inizio di agosto 2012, perciò quasi contemporaneamente all'inizio del processo di fusione fra C.B.E. S.r.l. e GMEF S.r.l.

L'inizio dell'attività della società è nel luglio 2013 ed ha per oggetto l'escavazione di ghiaia e sabbia. Nello statuto della società è previsto, fra l'altro, che la società possa in futuro anche gestire discariche di ogni tipo. La società ha un capitale di soli diecimila euro e un unico socio, una professionista parmense.

Da ricerche fatte risulta abbastanza “normale” il trasferimento di autorizzazioni di cava, che in Regione Lombardia è regolato dall'articolo 12 della Legge Regionale 14/1998.
 
E' evidente a tutti che per le cave, come per le discariche, il notevole interesse economico è dato dall'elevatissimo margine di guadagno derivante dall'attività svolta.

Anche le cave possono diventare merce che si compra e si vende.

L'articolo 15 della Legge 14/1998 dispone l'obbligo della convenzione con il Comune.

La bozza della convenzione è reperibile nel sito internet del Comune di Montichiari. Fra le altre cose determina i termini delle garanzie che il cavatore è tenuto a dare, gli orari di apertura della cava, gli obblighi della società di escavazione e i rimandi alla “Convenzione quadro” dell'attività nell'ATE 43.

Nell'agosto 2013 la società ECB S.r.l. cambia nome.

Ora si chiama Kalos Per Il Territorio S.r.l..

Cambia sede: da Parma si traserisce a Calcinato (BS) Via Gavardina di Sopra.

Cambia amministratore: il nuovo amministratore, residente a Calcinato, è Merici Gianfranco (vedi “Valseco - La Montagna Nera” n. 3).
Merici fin dall'inizio è collegato a Valseco, praticamente dal tempo dei Ferruzzi.

 

martedì 12 novembre 2013

Strada spianata per l'arrivo delle 250.000 tonnellate di nuovi rifiuti da inceneritore

Buona sera a tutti, pubblico qui di seguito i documenti ufficiali della Provincia di Brescia ( a firma del dott. Riccardo M. Davini) che attestano che per la nuova richiesta di A2A non c'è soggettibilità al VIA ( Valutazione di Impatto Abientale). In parole povere A2A non dovrà fare lunghe trafile e non dovrà dare grandi garanzie, l'iter autorizzativo sarà velocissimo, snello e noi ci beccheremo 250.000 tonnellate di ceneri provenienti da inceneritori di rifiuti, più un nuovo impianto di trattamento di tali ceneri.
Da notare, per chi ancora non lo sapesse, il parere parere positivo dato a questo nuovo scempio ambientale dalla nostra amministrazione comunale ( quella dei 20 anni di lotte all'ultimo sangue alle discariche e bla bla bla...) 

Good night and good luck.
CC







domenica 10 novembre 2013

Systema e Gedit fanno una nuova richiesta

Systema e Gedit fanno una nuova richiesta, ovvero di poter usare per scopi industriali ed antincendio l'acqua della falda sottostante le discariche. Ecco i documenti pubblicati sul protocollo online del Comune.





Buon inizio di settimana
CC

giovedì 7 novembre 2013

Una prudenza che genera sospetto

C'è qualcosa di sospetto nell'improvvisa prudenza espressa dall'Assessore Terzi nelle ultime dichiariazioni. Quello che stupisce è che siamo passati da "la moratora è il minimo che si può fare" a "...dobbiamo vedere, valutare, ci sono cose da capire, la questione è di competenza del Governo...la moratoria non la si può fare qui in Regione". Ora, visto che non mi è chiaro per quale ragione la moratoria per gli inceneritori la si può fare e quella per le discariche no, divento sospettoso e così mi viene in soccorso un amico che mi ha inviato queste foto.



 
 
 
Riguardano una nuovissima area di escavazione partita da alcune settimane sul nostro territorio. L'area faceva parte del precedente piano cave approvato ed è straordinariamente grande. Una fascia di terreno, bellissimo terreno agricolo che perderemo per sempre, che va dal lembo più occidentale della Valseco Systema fino al confine con Ecoeternit. Se fate attenzione nella seconda foto vedrete in lontananza il capannone della Ecoeternit e della Gedit. Fra qualche anno, quello che vedremo sarà un enorme cratere fra due, guarda caso, discariche. Capito? Due buchi che potrebbero diventare la naturale riprofilazione della discarica dell'avvocate Cerroni e della discarica di amianto. E' qui che mi balza alla mente un pensiero: voi quindi vedere che la questione Padana Green è un po' più complessa di quello che appare? I buchi ancora da riempire stanno diventando tanti. Dire di no a Padana Green attraverso una moratoria significa mettere, con tutta probabilità una tomba sui futuri ampliamenti e su nuove discariche per un po' di anni, parimenti, approvarla darebbe il via libera non solo a lei ma a chissà quante altre discariche che ora sono, con tutta probabilità, già tacitamente pensate.
 
Che derivi da questo tutta la prudenza dimostrata in questi ultimi giorni?
Io voglio sperare di no perchè se così fosse significa che la futura pianificazione e vivibilità del nostro territorio non è nelle mani della politica ma degli interessi di cavatori e discaricatori.
E questo sarebbe davvero drammatico.
 
Buona serata
CC
 
 
 
 
 


martedì 5 novembre 2013

Ma che cosa dice l'Assessore Terzi?

E' apparso questa mattina un preoccupante articolo sul Giornale di Brescia che appare come un ufficiale OK  a Padana Green ed una definitiva condanna per Montichiari.
Nella lunga intervista fatta all'Assessore Terzi appare chiaro come non ci sia la volontà, la possibilità o la forza (?) di fermare questo progetto.


Mi permetto di riprendere alcuni punti che reputo essere particolarmente "inquietanti" e corredo di semplici domande.

L'articolo inizia con "Claudia Terzi.Che ammette come, in Lombardia, servano siti per smaltire l’amianto" e fin qui ci siamo, nulla di nuovo se non che, guarda caso Padana Green, dovrebbe conferire amianto.

....C’è un modo per fermare, come chiedono in molti, Bosco Stella e Padana Green?
Il problema di fondo resta sempre quello di trovare un presupposto tecnico che le renda effettivamente irrealizzabili.

Capito l'antifona? io azienda chiedo di aprire una discarica, se tu amministratore del territorio non hai un presupposto tecnico valido su cui tutti siamo daccordo la faccio, punto e basta. Insomma il potere è in mano alla Profacta di turno che, se non riesco a livello tecnico a contraddire, può fare ciò che vuole. Io Profacta porto tante belle carte che ho commissionato, e quindi pagato, alla Montana di turno che affermano che il mio impianto sarà perfetto. Carte che "promettono" che tutto sarà ok su modelli puramente teorici che non considerano gli aspetti reali e concreti ( tipo ad esempio la somma del PM10 e 2.5 che i camion che porteranno materiale nella mia discarica con quelli prodotti dai camion che conferiscono nella discarica a 50 metri. Questo è solo uno dei 1000 esempi che potremmo fare in merito alle teoria e alla pratica). Quindi se io amministratore non riesco a trovare un presupposto tecnico che contraddica la "teoria" non posso fare nulla. Questo evidenzia la piccolezza e la pochezza della politica.

...Capisco il punto di vista del territorio, che credo debba essere ascoltato, ma non basta. La Regione non ha titolarità a livello legislativo,ma non smetterà di fare pressione sul Governo per ottenere una legge equa.
Capito? in principio si diceva che il Comune aveva i poteri per decidere, poi la palla è passata alla provincia, poi alla regione ed ora che i cittadini e gli amministratori locali mettono alle strette l'assessore regionale di competenza questa dice che neppure lei puoi fare nulla. Ora la palla passa al Governo che, giustamente se ne sta a Roma e non ha alcuna idea di come vanno le cose sul territorio. Una domanda sorge spontanea ma che ci stanno a fare provincia e regione? per cosa li abbiamo eletti e li paghiamo?

Pensa che lo studio sull’Area vasta di Montichiari possa essere risolutivo?
Stiamo attendendo i risultati e li valuteremo con attenzione. Mi permetto però di dubitare che questo percorso porti a una formula assoluta.
  Certo, non ci sono ancora i risultati oggettivi che accertano che un territorio ( in particolare l'ATEG43) è saturo di spazzatura e lei dubita. Se un dato scientifico ed oggettivo che indica la saturazione "chimica" di un territorio non è sufficiente, caro assessore, quale potrebbe essere un presupposto tecnico per fermare future richieste? Mi permetto di ricordarle che questo studio nasce per volontà di cittadini e di una amministrazione che stanno lavorando per colmare una lacuna e fare quello che l'amministrazione che Lei rappresenta dovrebbe fare e non si cura di fare.

Eppure nessun territorio vuole una discarica di amianto in casa. È inevitabile, c’è sempre molta paura.Ma se la filiera viene sviluppata con serietà non ci sono rischi nel conferire l’amianto in discarica.
Sgombriamo da ogni dubbio la questione, se l'Assessore Terzi si sta qui riferendo a tutto il territorio lombardo e non solo a Montichiari comunichiamo che noi ABBIAMO GIA' DATO. Come l'Assessore saprà a Montichiari abbiamo già 3 discariche contenenti Amianto ( abbiamo quindi già dato in tal senso) e che Ecoeternit - che dista 30 metri da Padana Green - è stata di recente messa sotto sequestro perchè smaltiva in modo non corretto il temibile amianto. Ci permettiamo anche di ricordare che è stata messa sotto sequestro grazie ai controlli e l'intervento dei cittadini non certo per quelli della Regione.

Dopo questo articolo sarà ancora più dura ma Padana Green avrà vita durissima.

Buona giornata a tutti.
CC







lunedì 4 novembre 2013

LA POLITICA SI ESPRIME SU PADANA GREEN



A seguito dell'importante incontro avvenuto nella commissione ambiente della regione Lombardia lo scorso giovedì alcuni importanti esponenti politici si sono espressi circa la drammatica situazione di Montichiari e Padana Green (la nuova richiesta per l'ennesima gigantesca discarica a Montichiari).
Di seguito vi riportaimo qualche dichiarazione. Ora vediamo se e quanto la politica conta ed è in grado di decidere o se qualche "entità" più alto detiene il potere in queste situazioni.
Quel che è certo che dopo la vicenda PADANA GREEN sapremo con certezza chi comanda, chi conta davvero, chi bleffa e chi ha facoltà solo di parlare.

«Il caso Montichiari è unico per la sua gravità»  Un no esplicito Padana Green: «Un nuovo sito sarebbe un’offesa ai cittadini e farebbe crescere la tensione sociale». Fabio Rolfi (Lega Nord).fonte Giornale di Brescia

«Nelle discariche vanno conferite quantità sempre più residuali di rifiuti;  non si possono comunque concentrare in aree dove la sostenibilità ambientale e sociale è superata. Montichiari è uno di questi casi».Mauro Parolini (PDL)
«la situazione di Montichiari è impressionante. Complimenti al Consiglio comunale che su questo tema si esprime in maniera unanime».  Luca Marsico (Pdl), presidente della VI Commissione.
Marsico ha promesso unavisita della Commissione a Montichiari.

«Serve un atto di coraggio, in attesa che nuove regole stabiliscano gli indici di impatto. Dobbiamo essere di esempio per il resto d’Italia, prevedendo indici precisi».Una moratoria chiede anche Giampiero Maccabiani (M5S)

l’Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile Claudia Maria Terzi invece non si sbilancia. Montichiari, afferma, «è un esempio negativo di come certe leggi non funzionino. Certo, bisogna ridurre sempre di più le discariche, ma per i rifiuti speciali è complicato». Nessun impegno diretto, dunque, sul futuro del progetto Padana Green: «Però faremo presto una riunione con la Provincia di Brescia per la gestione del sito Gedit e il problema delle emissioni»

Francamente a me è non è chiara e, se devo essere sincero, un po' "puzza" tutta questa prudenza della Terzi che invece avrebbe la possibilità di fare un atto tanto coraggioso quanto doveroso. In fondo è lei l'assessore e dovrebbe contare più di tutti altrimenti che ci sta a fare su quella poltrona?
Buona giornata a tutti
CC

giovedì 31 ottobre 2013

Rolfi: “Stop discariche a Montichiari e introdurre in Lombardia l’Indice di Saturazione”

 Rolfi: “Stop discariche a Montichiari e introdurre in Lombardia l’Indice di Saturazione”
 
Si è svolta stamattina a Palazzo Pirelli l’audizione in VI Commissione regionale Ambiente dei rappresentanti del Comune di Montichiari sul tema dello smaltimento dei rifiuti. L’audizione ha avuto luogo su richiesta dal vicecapogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.
“Oggi i rappresentanti del Comune di Montichiari – ha affermato Rolfi – hanno evidenziato con estrema chiarezza e precisione la singolare situazione riguardante il loro territorio causata da una proliferazione di discariche che non ha eguali in tutta la Lombardia. Una questione che è balzata ai cosiddetti “onori” delle cronache nazionali con la vicenda del sindaco Zanola, ingiustamente incarcerata per aver cercato di tutelare la comunità che rappresenta. Ho chiesto e ottenuto l’audizione del Comune di Montichiari proprio perché si tratta di un caso emblematico di pessima programmazione ambientale che non deve essere più ripetuto nella nostra regione. Montichiari ha un quantitativo di discariche pari a 80 ettari, un numero che fa subito capire quanto sia necessario introdurre in Lombardia e nel Piano Rifiuti Regionale l’Indice di saturazione. In altre parole si deve considerare che l’installazione di molteplici impianti di smaltimento rifiuti nello stesso territorio è dannosa per la salute dei cittadini. Per questo credo che a Montichiari non devono essere autorizzate altre discariche. E’ importante inoltre che i Comuni dispongano in futuro più potere in materia ambientale sia in fase autorizzativa che in fase di compensazione, dando piena attuazione all’emendamento, da me proposto e approvato dal Consiglio Regionale, che regolamenta la facoltà dei Sindaci di poter stipulare convenzioni con gli operatori ambientali, in modo da prevedere misure di ristoro per i disagi causati alle loro comunità dalla presenza di discariche o impianti di smaltimento.”
 

PADANA GREEN prosegue a spron battuto. Perchè?

C'è un aspetto che non mi torna in tutta questa faccenda. Perchè Padana Green sta proseguendo nei lavori?
Qui vi posto alcune foto scattate questa stamattina.




Come potete vedere i lavori procedono alla grande e la creazione dell'invaso è a buon punto. In certe zone pare che sia già stato creato anche il fondo di argilla per isolare la futura discarica. A questo punto la domanda è perchè?

Perchè? per una cava non ancora terminata è già stato avviato un processo di richiesta di realizzazione di una discarica? La legge mi pare preveda il recupero ambientale una volta terminata l'attività estrattiva.

Perchè? nonostante non ci siano ancora le autorizzazioni ( http://silvia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=030100000970&titolo=V.I.A.+Regionali ) si sta preparando l'invaso come se queste già ci fossero? C'è forse qualcuno che informalmente ha dato garanzie?

Perchè? nonostante da più parti sia stata presentata la richiesta di una moratoria su Montichairi, ci sia uno studio di impatto cumulativo al vaglio della Regione, ci siano mozioni unanimi da parte del consiglio regionale e ci siano in atto importanti incontri ( uno proprio oggi) questi signori se ne fottono di tutto e procedono imperterriti?

Lo so, sembrano domande banali e scontate, forse ingenue, ma siccome abbiamo a che fare con persone di grande cuore che operano per il bene comune ci sentiamo in dovere di farle, chissà mai che arrivi una risposta.

Buona giornata
CC



domenica 27 ottobre 2013

Tutto è tornato a posto, o quasi.

..e così, dopo la sindaco Zanola, cadono le accuse anche verso il vice comandante della polizia locale. Tiziano Piccinelli è stato reintegrato dopo che il giudice in appello ha cancellato il provvedimento di interdizione. Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire, ed invece no. Rimane tanta, tanta rabbia per questo nuovo inaccettabile schiaffo dato dalla famiglia Gabana ad una intera comunità.
Ora che è stato dimostrato il loro torto chi pagherà per tutto il dolore ed il danno recato?

Buona notte
CC

domenica 20 ottobre 2013

Alcune domande per chi ha un grande cuore.


Stasera mi girano altamente le p..e.
Mi girano perchè, pare, che Gabriele Baruzzi, l'amministratore di Padana Green per il gruppo Faustini, durante il presidio del Comitato SOS Terra abbia dichiarato ad alcuni di loro che lui è persona di cuore che fa molta beneficienza.
Mi girano le p..e perchè in effetti tale notizia pare essere confermata da quello che si legge in rete.

Qui http://www.childrenfirst.it/it/chisiamo_baruzzi.php si legge:
Gabriele Baruzzi, Vicepresidente, nato nel 1964, padre di due figli di età  3 e 4 anni e abita con la sua famiglia in zona Brescia.
Dopo essersi diplomato come geometra si è iscritto alla scuola di polizia  ed ha lavorato per alcuni anni nel reparto scorte alla questura di Milano. Attualmente lavora come imprenditore nel settore ambientale. Oltre ad essere membro dei Cavalieri di Malta S. Giovanni ed ad aver conseguito la carica di responsabile per la Regione Lombardia, è anche presidente della società A.C.Sabbiense.
Gabriele Baruzzi è una persona di grande cuore e spirito umanitario, da sempre impegnata nel campo della beneficenza con generosi sostegni finanziari per varie iniziative.  Un arricchimento prezioso con cui l'associazione umanitaria Children First onlus potenzia i propri sforzi restituendo il sorriso al volto di tanti bambini bisognosi.

E pure qui: http://www.bimbamondosmi.com/ringraziamenti.html si leggono encomi e ringaziamenti a lui e, udite udite, anche alla stessa Padana Green.

Ora siccome io credo alla buona fede e all'onestà di chi fa del bene mi chiedo:
Perchè chi ha un cuore così grande non fa un po' di beneficienza anche ai miei e ai nostri figli?
Perchè si ostina a voler fare una mega discarica di amianto in un territorio tanto martoriato, dove la sua discarica si sommerà agli impatti ( che ad ora nessuno calcola) di altri 5 impianti in poco più di un chilometro?
Perchè si ostina a proseguire nel suo progetto non ascoltando un territorio esasperato che grida con forza la sua rabbia e la frustrazione?
Perchè non capisce che il voler fare una discarica qui è uno schiaffo al buon senso, alla giustizia e ad un intero paese?
Perchè si ostina a voler fare l'imprenditore qui, a Montichiari, partecipando a scrivere un futuro grigio, incerto e drammatico per i nostri figli?

A volte la sera i miei figli mi chiedono. Papà perchè in fondo a quella strada dei signori hanno costruito così tante discariche e da li arriva così tanta puzza?

Ecco questa domanda io la vorrei girare direttamente a chi ha un grande cuore.

Inutile ricordarlo, stasera mi girano le p..e. Ma girano, girano, girano.

Buona domenica sera a tutti.
CC

giovedì 17 ottobre 2013

A proposito di Padana Green...

Questo è il punto: il piano rifiuti potrà fermare Padana Green?
Che tra le righe significa: la politica conta qualcosa e riesce a decidere o siamo in balia di altre forze a noi sonosciute?




mercoledì 16 ottobre 2013

...e nel frattempo GEDIT chiede il rinnovo dell'AIA

E mente tutti litigano, vigili vengono rimossi dal loro incarico, sindaci arrestati, cittadini in preda a travasi di bile, i filantropi chiedono il rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale ( AIA).
Schifo, puzza e pattume per altri anni a venire.





La Gedit "infiamma" la discussione

Ecco un articolo apparso sul Giornale di Brescia.
Di una cosa gli va dato atto: la sig.ra Grandi Gabana riesce a rimaere sempre sotto i riflettori e la sua impresa riesce a fare litigare tutti. Anche questa è una dote.

giovedì 10 ottobre 2013

Arrivano 250.000 tonnellate di nuovi rifiuti. Con il benestare dell'Amministrazione Comunale.

Foto: Questa montagna di spazzatura, a Montichiari, prima del governo della Lega, NON C'ERA !!!

In questi giorni si è molto parlato ( in rete, nei telegiornali, sui giornali, al bar) della nostra amministrazione comunale come la più acerrima nemica di discariche e impianti rifiuti. Si è tratteggiato la squadra di assessori come l'esercito di impavidi che da oltre 13 anni lotta senza sosta contro i signori dei rifiuti.

Allora io mi chiedo: per quale ragione questa primavera l'amministrazione comunale ha dato parere favorevole al progetto di A2A per la realizzazione di un impianto di trattamento delle ceneri pesanti da termoutilizzazione? Il progetto di A2A ( che guarda caso è in società con il Comune di Montichiari) prevede tra l'altro di ricoprire la discarica cava verde con 250.000  tonnellate di cenere provenienti da inceneritori di rifiuti. Di fatto rifiuti ( altamente volatili e di incerta composizione) che coprono altri rifiuti.
Il progetto prevede inoltre l'impianto per il recupero di metalli ferrosi, non ferrosi e di materiali inerti come materie prime seconde. Il processo impiega acque per il lavaggio delle ceneri, che vengono depurate e riciclate in continuo. http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=030100000755&titolo=V.I.A.%20Regionali

Penso sia una domanda lecita: perchè?
E se è stato un errore come intendono rimediare? Bloccheranno anche questo come hanno detto di voler fare con Padana Green? Lotteranno contro A2A come stanno facendo con la Gedit?

Sarebbe bello poter avere almeno una risposta.

Per chiudere scrivo che, pare, che le uniche due realtà che si sono inserite nel procedimento autorizzativo esprimendo la loro contrarietà sono state Legambiente Montichiari e Comitato SOS Terra. A buon intenditor poche parole.

Cordialmente
CC

martedì 8 ottobre 2013

Siamo al giro di boa?










Di tutta questa triste vicenda Malagrotta/Gedit c'è un piccolo aspetto che mi fa ben sperare.
Lo ho letto sabato sul Corriere nelle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Rolfi. Durante la manifestazione del suo disappunto circa il trasferimento dei rifiuti dal sud a danno del nord ( cara vecchia bandiera leghista) Rolfi dichiara: "...Poi, entro fine anno, vogliamo introdurre nel Piano regionale rifiuti l’indice di saturazione locale, su scala comunale, come fattore per la scelta di nuove discariche. Indice che si sta mettendo a punto proprio su impulso del Comune di Montichiari (lo studio di impatto cumulativo Q-cumber, affidato all’ingegner Giuseppe Magro, ndr )».

Quindi, se prendiamo per affidabile la parola della politica, significa che lo studio di impatto ambientale promosso dal Comitato SOS Terra e Comune sarà usato per stabilire le nuove regole di pianificazione delle discarice su scala regionale. Detta così sarebbe una bella vittoria per quella che qualcuno, forse incautamente, ha definito "aria fritta".
Stiamo a vedere e speriamo in bene.
Quel che è certo è che la rete non dimentica, ha una memoria eterna, e noi saremo qui a ricordare ai politici le loro promesse.

Buona giornata
CC

lunedì 7 ottobre 2013

Il gioco delle tre carte e la politica defunta.

Buon giorno a tutti.
Rubo con piacere una citazione ad un amico.
Vi posto di seguito uno dei poster che in questi giorni campeggiano trionfanti a Roma.
Penso che rappresentino tutto il peggio della vecchia politica, quella ormai defunta e non più credibile, quella che fa proclami e costruisce sulla fuffa il suo consenso.
Come si fa a chiudere una discarica immensa, non attivare alcun programma serio di raccolta differenziata ( quindi di fatto non facendo nulla) ma vendere in maniera trionfale la notizia? Semplice: si porta la spazzatura da un'altra parte. Che guarda caso è la Gedit di Montichiari.
Buon inizio di settimana a tutti e sopratutto, grazie Ignazio Marino ne sentivamo proprio il bisogno di avere anche la tua m...a.
CC

Rifiuti romani verso il nord: a Montichiari disposte analisi sugli scarti di Colari

Rifiuti romani verso il nord: a Montichiari disposte analisi sugli scarti di Colari

Fonte: http://www.romatoday.it/politica/rifiuti-roma-blocco-gedit-montichiari.html

Rifiuti romani verso il nord: a Montichiari disposte analisi sugli scarti di Colari

Quaranta tonnellate di rifiuti provenienti da Roma sono congelati nella discarica Gedit di Montichiari. Disposte analisi per la presenza di sostante terrose anomale

 

Ancora un colpo di scena nella vicenda dell'emergenza rifiuti di Roma. Dopo la chiusura di Malagrotta e l'inizio dell'invio dei rifiuti verso il nord, arriva oggi da Brescia, precisamente da Montichiari, una notizia che rischia di complicare a situazione. Stando a quanto riportato dal quotidiano BresciaOggi "da ieri mattina, sabato 5 ottobre, quaranta tonnellate di rifiuti provenienti da Roma sono congelati nella discarica Gedit di Montichiari. I controlli della task force dell'Arpa fatta entrare in azione dalla Regione ha riscontrato delle difformità sospette fra i codici Cer (una sorta di carta d'identità dell'immondizia) e il materiale trasportato da due dei quattro camion approdati a Vighizzolo".
Lo sblocco avverrà solo dopo le analisi da parte dell'Arpa, chiamata ad effettuare i controlli sugli scarti. Le analisi, e quindi i dubbi, riguardano in particolare la frazione secca, rifiuti indifferenziati che non possono finire inceneriti nei termovalorizzatori. In questo stock sarebbero state trovate delle sostanze terrose anomale.
Il blocco ha acuito la preoccupazione già manifestata una volta appresa la notizia dell'arrivo dei rifiuti romani. L'assessore regionale all'Ambiente Energia e Sviluppo sostenibile della Lombardia Claudia Maria Terzi attacca in una nota: "Questa situazione ha dell'incredibile - commenta l'assessore Terzi -: la Lombardia si sta dando da fare per non avere praticamente più bisogno di discariche, migliorando ogni anno i risultati della raccolta differenziata, per la quale ci stiamo accingendo ad approvare un piano per passare dal 50,6 per cento al 67 per cento. Ormai meno dell'8 per cento dei nostri rifiuti finisce nelle nostre discariche, che fanno fatica a riempirsi, e cosa facciamo? Importiamo spazzatura dal Lazio? A cosa servono i nostri sforzi, a farci prendere in giro dalle altre Regioni? Al solito, il Nord è cornuto e mazziato".

Fonte: http://www.romatoday.it/politica/rifiuti-roma-blocco-gedit-montichiari.html 

domenica 6 ottobre 2013

L'ODORE DEI SOLDI


 
C'è una parola che unisce, come un filo rosso, tutta la vicenda delle discariche di Montichiari ed è: soldi.

Quei piccoli pezzi di carta colorata a cui noi tutti, per universale convenzione, diamo una terribile importanza.

Soldi sono quelli che le discariche muovono, a palate. Sono i profitti vertiginosi che una buca piena di schifezze regala alle poche persone che la gestiscono.
Soldi sono quelli che i discaricatori elargiscono tramite fondazioni sotto forma di beneficenza.
Soldi sono quelli ricevuti come un dono dal GRIMM per la sistemazione della sua nuova casa famiglia a Vighizzolo.
Soldi sono all'origine della triste vicenda che ha coinvolto la sindaco Zanola.
Soldi sono quelli che se ne sono andati in fumo nel valore delle nostre abitazioni.

Soldi, soldi, soldi sembra che tutto dipenda esclusivamente da loro, chi ne ha molti comanda il tavolo e chi ne ha pochi subisce, chi ne ha molti compra, chi non ne ha si fa comprare.
I soldi sono la merce di scambio che utilizzano i signori delle discariche per acquisire consenso e comprare il silenzio fondamentale alla tranquillità della loro attività.

Sulla vicenda dei soldi io rimango legato ed affezionato alla posizione che prese il primo Comitato Monteclarense e che la espresse nella celebre lettera inviata all'allora ministro Ronchi. Riguardo alla questione soldi sul tema discariche scrisse:

...Allora bisogna, semplicemente, non versare più alle casse dei Comuni sede di impianti più o meno generose quote-parte delle tariffe di conferimento rifiuti agli impianti, perché quel gran flusso di denaro ha sin qui “corrotto”( lecitamente o illecitamente) le decisioni ed i programmi di sviluppo delle comunità locali, colonizzato le amministrazioni a potentissime lobbyes nostrane o internazionali, clientelizzato amministratori ed amministrati, rinviato le “soluzioni a monte” del problema rifiuti;

Prosegue indicando l'utilità per la comunità che avrebbero potuto avere questi soldi.

Ecco il punto e la ragione per la quale questa vicenda mi indispone e non riesco ad aderire in pieno alla campagna pro Zanola.
Sia chiaro, sto con lei e non con la famiglia Gabana ed esprimo a lei tutta la mia solidarietà, ma è questa faccenda dei soldi che non mi piace.
Credo sia profondamene sbagliato che il motivo del contendere siano esclusivamente i soldi riconosciuti ad un comune da parte di una discarica. Così come credo sia ingiusto il silenzio dell'amministrazione quando una discarica versa soldi. Credo sia profondamente ingiusto che i proventi delle discariche, i cui effetti nefasti si maniesteranno nei decenni a venire, servano a costruire il centro Montichiarello, a sponsorizzare feste estive o a costruire case famiglia. Credo che questa attitdine di pensiero sia nefasta e perniciosa per una politica che fonda su questo denaro il suo consenso ma sopratutto per una comunità che così si abitua a pensare che si possa scambiare un pezzo della propria terra e della propra salute con un beneficio temporaneo ed effimero ( cosa c'è di più effimero di uno spettacolo pirotecnico a S. Pancrazio?).
I discaricatori questo lo sanno e usano i soldi come merce di scambio per comprare il silenzio ( chi riceve soldi con quale coraggio andrà poi a manifestare davanti ai cancelli quando l'odore sarà tanto forte da far stare male i bambini?), per insinuarsi nelle dinamiche delle comunità e creare piccole guerre interne.
Penso sia deleterio perchè alla lunga porta la gente a quel modo di pensare nichilista secondo cui "tanto le fanno lo stesso, tanto vale ricavarci qualcosa".
E' nefasto perchè è il meccanismo che ha consentito ai discaricatori di creare le 16 discariche attuali e di far piombare Montichiari in un futuro incerto e drammatico.

È opinione comune che il denaro sia la radice di tutti i mali odierni ma nessuno è mai davvero disposto a privarsene
cantavano qualche tempo fa i Pink Floid

Buona notte a tutti.
CC

Ringrazio un amico per una lunga telefonata odierna sull'argomento.




sabato 5 ottobre 2013

L'IMMONDIZIA DI ROMA ARRIVA.....ALLA GEDIT





Quella appena trascorsa è stata una giornata a dir poco allucinante. Una di quelle giornate che non si dimenticano facilmente e purtroppo non per motivi felici.

Gedit spa, dopo aver creato la situazione "perfetta" ( Sindaco e capo dei vigili messi fuori gioco) ed il precedente "perfetto" ( ora ogni persona che si metterà di traverso è avvisata dei rischi che corre) alza la posta e sferra un colpo durissimo a Montichiari.
L'impresa della famiglia Gabana, sprezzante di tutto e tutti, umilia nuovamente la comunità di Vighizzolo facendo arrivare 9 mila tonnellate di compost scadente e scarti del Cdr da Roma.

Questa mattina era apparsa sulle pagine del corriere la notiza dell'accordo avvenuto con la Regione Lazio per il conferimento di tonnellate di schifezze provenienti dall'emergenza rifiuti dopo la chiusura del sito di Malagrotta ( quello dell'avvocato Cerroni che è nel cda di Systema - Valseco). Rifiuti putrescenti e maleodoranti oltre che di sconosciuta composizione.
leggi l'articolo: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/13_ottobre_04/brescia-rifiuti-roma-3c7b8c68-2cd8-11e3-bdb2-af0e27e54db3.shtml

Nell'articolo un coro di sconcerto da parte di tutte le forze politiche. L'assessore regionale all'ambiente Terzi con disappunto faceva notare come non sia giusto che i rifiuti di Roma arrivino in Lombardia che è quasi autosufficiente in tema di smaltimento, il consigliere Rolfi esternava la sua contrarietà ribadendo che la Regione Lombardia ha le mani legate. A noi semplici cittadini in queste occasioni torna sempre, come un'ossessione, in mente la solita domanda: ma chi comanda in questo settore?

Detto questo la giornata è proseguita e, come spesso accade in queste situazioni, le notizie corrono più lente dei contratti ed infatti stamattina, nello stupore generale, i primi camion di rifiuti erano già pronti a scaricare all'interno della Gedit.
L'Arpa è intervenuta prontamente ed ha fermato 4 camion, due dei quali avevano già scaricato. Ha quindi controllato per tutto il giorno il carico dei due rimanenti.
Leggi tutto l'articolo: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/13_ottobre_05/rifiuti-romani-montichiari-arpa-blocca-due-tir-8788ccc8-2dd9-11e3-89d5-cdac03f987bf.shtml

L'assessore Terzi annuncia controlli costanti e promette di tenere monitorata la situazione.
A noi resta la rabbia e tanta, tanta preoccupazione.

A me rimane invece una domanda: cosa ne penseranno quei campioni di intelligenza del GRIMM che hanno stretto un accordo con la famiglia Gabana e si sono fatti finanziare la loro nuova struttura casa famiglia in Vighizzolo?
Cosa gli dirà la loro coscienza ( sempre ammesso che non l'abbiano smarrita e non la riescano a trovare)?

Con molta rabbia in corpo,
buona notte
CC

venerdì 4 ottobre 2013

ALLA GEDIT ARRIVERANNO I RIFIUTI DI ROMA

ARRIVERANNO DA MALAGROTTA ALLA GEDIT  DI CALCINATO

A Brescia i rifiuti di Roma

Dalla discarica di malagrotta arriveranno alla Gedit di Calcinato quantità imprecisate di scorie indifferenziate

Foto Ansa


Il Colari (Consorzio Laziale Rifiuti), ha comunicato ad Ama, le destinazioni finali di scarti e Fos (Frazione organica stabilizzata, ovvero il compost) provenienti dagli impianti Tmb denominati Malagrotta 1 e Malagrotta 2. Per il compost le destinazioni sono la discarica Gedit Calcinato (Brescia), di Roccasecca (Frosinone) e Sogliano sul Rubicone (Forlì-Cesena). Quanto agli scarti, le destinazioni sono tra la discarica Gedit Calcinato (Brescia), di Taranto e Rocasecca (Frosinone).

SENZA PAROLE, IO SONO ALLIBITO!

Fonte: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/13_ottobre_04/brescia-rifiuti-roma-3c7b8c68-2cd8-11e3-bdb2-af0e27e54db3.shtml

mercoledì 2 ottobre 2013

Moratoria contro le discariche di Amianto

Fonte: http://cittadinicontroamianto.blogspot.it/2013/06/aderisci-anche-tu-alla-moratoria-delle.html

Dopo Cremona saremo a Bergamo e Pavia per promuovere la moratoria delle discariche di amianto. TUTTI A ROMA IL 19 OTTOBRE

1 ottobre 2013 alle ore 17.31
Dopo la serata di Cremona del 27 settembre saremo a BERGAMO il 2 ottobre presso lo spazio sociale Barrio di Campagnola in via F. Dell’Orto 20, inizio ore 21, e a PAVIA il 4 ottobre presso la CUB in via V. Monti 23, inizio ore 21, per costruire una mobilitazione il più ampia possibile sulla moratoria delle discariche di amianto e per spiegare che la lotta di Cittadini contro l’amianto si inserisce all’interno di un più ampio fronte di lotta che porterà in piazza San Giovanni a ROMA il prossimo 19 ottobre dalle ore 14 non solo chi lotta per il diritto alla casa, ma tutte le istanze di chi in questi anni rivendica diritti per tutti .
NOI CI SAREMO per dire che non è più un tabu invocare la moratoria quando si parla di discariche di rifiuti urbani e di inceneritori e che è necessario ora e subito una moratoria anche per le discariche di amianto, non solo per tutelare la nostra salute ed il nostro territorio, ma anche per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose e n’dranghetiste nella gestione dello smaltimento del rifiuto amianto.
NOI CI SAREMO per dire NO al consumo di suolo, NO all’utilizzo di cave dismesse e vecchie miniere per stoccare l’amianto, NO a logiche di mercato per smaltire l’amianto.
NOI CI SAREMO per dire SI alla ricerca sulle nuove tecnologie di modificazione della fibra di amianto e conseguente riciclo, SI ai controlli ambientali fatti da enti terzi indipendenti, SI alla piena partecipazione dei cittadini a tutti i processi decisionali
Per sapere di più sulla nostra lotta per la moratoria delle discariche di amianto:

Per aderire
compila il form sul nostro blog http://cittadinicontroamianto.blogspot.com
o vai su facebook https://www.facebook.com/moratoriadiscaricheamianto?fref=ts

Per approfondire
vai a http://cittadinicontroamianto.blogspot.it/2013/06/aderisci-anche-tu-alla-moratoria-delle.html

Per leggere la trascrizione della nostra audizione alla Commissione Ambiente del Consiglio regionale lombardo
vai a http://www.consiglio.regione.lombardia.it/c/document_library/get_file?uuid=e844737a-64d9-479c-b360-69e67f8b8316&groupId=38960
Cittadini contro l’amianto

lunedì 30 settembre 2013

Riguardo la Gedit



Buon inizio di settimana a tutti.
Siccome pare che qualcuno, in questi mesi, si sia dimenticato alcuni dettagli fondamentali della vicenda Gedit pubblico un estratto da un documento parlamentare redatto dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo rifiuti. E' datata 12/12/2012 e firmata dal dott. Gaetano Pecorella.
fonte: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/013/d020.htm
Penso non ci sia molto da aggiungere se non che i risultati riguardo l'ultimo punto a noi non sono noti.
Buona lettura.

Pag. 206



Un'ulteriore problematica riguarda la discarica Gedit, sotto sequestro, nella quale vengono conferiti rifiuti da conceria, ma anche rifiuti organici da depuratore che sembrerebbero, secondo notizie di stampa, provenire dalla Campania.
A tale proposito, Roberto Quaresmini, collaboratore Arpa Brescia, nel corso dell'audizione del 14 novembre 2011, ha riferito che la discarica Gedit, posta nell'Ateg 43 di Montichiari, frazione Vighizzolo, è una discarica per rifiuti non pericolosi e costituisce una particolarità a livello regionale «in quanto è una sottocategoria che ha alcune deroghe per la ricezione di rifiuti di natura organica e quindi non deve sottostare alla disciplina stabilita dal decreto ministeriale del 2005 rivisitato nel 2010 sui limiti di solfati e cloruri».
Su richiesta della procura della Repubblica di Brescia, era stato eseguito il sequestro di un carico, che conteneva fanghi. In particolare, l'Arpa ha ritenuto che il rifiuto trasportato da un camion per il conferimento in discarica rientrasse nella categoria H14 (rifiuto tossico), in quanto i fanghi contenevano cloruro di zinco e cloruro di rame (il campionamento, su richiesta del nucleo investigativo della procura di Brescia, il Nita, è stato fatto non nella stazione di partenza, bensì sul camion).
La presenza di cloruri e solfati miscelati con metalli pesanti, quali lo zinco e il rame, rende pericoloso il rifiuto, di qui la necessità dell'attribuzione del codice H14.
Il problema è costituito dal fatto che l'impianto che ha generato tale rifiuto non ha la codifica a specchio «perché è uno di quei famosi 19 02 04, quindi è un rifiuto costituito esclusivamente da rifiuti non pericolosi» e, tuttavia, l'attività di miscelazione intervenuta lo ha reso pericoloso (H14), con la conseguenza che non poteva essere conferito in quella discarica.
La discarica Gedit, pur ricevendo rifiuti non conformi, è comunque sicura, avendo caratteristiche simili a una discarica per rifiuti pericolosi, posto che vi è uno strato di ghiaia, geomembrana, sovrastato da un altro strato drenante, quindi, da impermeabilizzazione.
Comunque, non vi sarebbe a monte attività illecita, posto che il rifiuto è qualificato non pericoloso sulla base del codice attribuito dal produttore e, tuttavia, si pone il problema di chi ha gestito quel fango e di chi ha prodotto quella miscela (sembrerebbe di capire che i solfati e i cloruri prodotti dall'impianto siano stati successivamente miscelati con lo zinco e il rame).
Tale valutazione è stata confermata dal dottor Fabio Salomone, procuratore della Repubblica in Brescia e dal dottor Michele Stagno, sostituto procuratore della Repubblica i quali, nel corso dell'audizione del 27 marzo 2012, nel soffermarsi sul provvedimento di sequestro preventivo della discarica in data 15 ottobre 2011 (doc. 1138/3), hanno riferito che la Gedit, oltre che allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, in deroga ai parametri previsti, è autorizzata anche allo smaltimento di fanghi, anche biodegradabili, che provocano esalazioni maleodoranti.
Dopo il sequestro, è stata disposta una consulenza sulla base della quale sono stati compiuti alcuni interventi, che sono stati utilizzati per poter riaprire l'attività, a condizione che venissero risolti gli inconvenienti

Pag. 207

posti in evidenza dal consulente della procura della Repubblica. Nell'ambito del procedimento penale ex articolo 674 c.p. a carico del legale rappresentante della Gedit Spa, è tuttora in corso un monitoraggio sui danni che possono essere provocati dalla discarica.