lunedì 30 settembre 2013

Riguardo la Gedit



Buon inizio di settimana a tutti.
Siccome pare che qualcuno, in questi mesi, si sia dimenticato alcuni dettagli fondamentali della vicenda Gedit pubblico un estratto da un documento parlamentare redatto dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo rifiuti. E' datata 12/12/2012 e firmata dal dott. Gaetano Pecorella.
fonte: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/013/d020.htm
Penso non ci sia molto da aggiungere se non che i risultati riguardo l'ultimo punto a noi non sono noti.
Buona lettura.

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Un'ulteriore problematica riguarda la discarica Gedit, sotto sequestro, nella quale vengono conferiti rifiuti da conceria, ma anche rifiuti organici da depuratore che sembrerebbero, secondo notizie di stampa, provenire dalla Campania.
A tale proposito, Roberto Quaresmini, collaboratore Arpa Brescia, nel corso dell'audizione del 14 novembre 2011, ha riferito che la discarica Gedit, posta nell'Ateg 43 di Montichiari, frazione Vighizzolo, è una discarica per rifiuti non pericolosi e costituisce una particolarità a livello regionale «in quanto è una sottocategoria che ha alcune deroghe per la ricezione di rifiuti di natura organica e quindi non deve sottostare alla disciplina stabilita dal decreto ministeriale del 2005 rivisitato nel 2010 sui limiti di solfati e cloruri».
Su richiesta della procura della Repubblica di Brescia, era stato eseguito il sequestro di un carico, che conteneva fanghi. In particolare, l'Arpa ha ritenuto che il rifiuto trasportato da un camion per il conferimento in discarica rientrasse nella categoria H14 (rifiuto tossico), in quanto i fanghi contenevano cloruro di zinco e cloruro di rame (il campionamento, su richiesta del nucleo investigativo della procura di Brescia, il Nita, è stato fatto non nella stazione di partenza, bensì sul camion).
La presenza di cloruri e solfati miscelati con metalli pesanti, quali lo zinco e il rame, rende pericoloso il rifiuto, di qui la necessità dell'attribuzione del codice H14.
Il problema è costituito dal fatto che l'impianto che ha generato tale rifiuto non ha la codifica a specchio «perché è uno di quei famosi 19 02 04, quindi è un rifiuto costituito esclusivamente da rifiuti non pericolosi» e, tuttavia, l'attività di miscelazione intervenuta lo ha reso pericoloso (H14), con la conseguenza che non poteva essere conferito in quella discarica.
La discarica Gedit, pur ricevendo rifiuti non conformi, è comunque sicura, avendo caratteristiche simili a una discarica per rifiuti pericolosi, posto che vi è uno strato di ghiaia, geomembrana, sovrastato da un altro strato drenante, quindi, da impermeabilizzazione.
Comunque, non vi sarebbe a monte attività illecita, posto che il rifiuto è qualificato non pericoloso sulla base del codice attribuito dal produttore e, tuttavia, si pone il problema di chi ha gestito quel fango e di chi ha prodotto quella miscela (sembrerebbe di capire che i solfati e i cloruri prodotti dall'impianto siano stati successivamente miscelati con lo zinco e il rame).
Tale valutazione è stata confermata dal dottor Fabio Salomone, procuratore della Repubblica in Brescia e dal dottor Michele Stagno, sostituto procuratore della Repubblica i quali, nel corso dell'audizione del 27 marzo 2012, nel soffermarsi sul provvedimento di sequestro preventivo della discarica in data 15 ottobre 2011 (doc. 1138/3), hanno riferito che la Gedit, oltre che allo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, in deroga ai parametri previsti, è autorizzata anche allo smaltimento di fanghi, anche biodegradabili, che provocano esalazioni maleodoranti.
Dopo il sequestro, è stata disposta una consulenza sulla base della quale sono stati compiuti alcuni interventi, che sono stati utilizzati per poter riaprire l'attività, a condizione che venissero risolti gli inconvenienti

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posti in evidenza dal consulente della procura della Repubblica. Nell'ambito del procedimento penale ex articolo 674 c.p. a carico del legale rappresentante della Gedit Spa, è tuttora in corso un monitoraggio sui danni che possono essere provocati dalla discarica.

giovedì 26 settembre 2013

ECCO LA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE!

Gli intenti ci sono, ora verificheremo se dalla carta passeranno alla realtà.
Buona serata
CC























LA RABBIA DELLA GENTE

Ieri sera c'è stato il tanto atteso Consiglio Comunale in cui, all'unanimità, è stata votata una delibera che chiede stop a tutte le nuove discariche e propone di usare lo studio ambientale per definire criteri oggettivi per la pianificazione degli impianti rifiuti nel territorio. L'obiettivo è alto: stop di tutto a Montichiari e fare una legge perchè in Italia non si verifichi più un caso simile. Una vera e propria rivoluzione rispetto all'attuale situazione.
In sala, oltre a tantissimi cittadini, il Presidente della Provincia di Brescia Molgora e l'Assessore Regionale Rolfi. Speriamo che ora si passi dalle parole ai fatti, il banco di prova PADANA GREEN è la miglior situazione per testare la volontà e la reale capacità della politica.

Intanto fuori, fra la gente, esplode la rabbia. Ecco alcune delle tantissime scritte che sono apparse sui muri nei pressi delle discariche ( ometto quelle più "pesanti"). Credo non servano molti commenti.
Buona giornata a tutti.
CC






mercoledì 25 settembre 2013

Manifestazione davanti a PADANA GREEN

Questa mattina alle ore 11:00, in pompa magna, c'è stato il sopraluogo tecnico in PADANA GREEN.
Tecnici provinciali, regionali, Arpa, progettisti e proprietari sono sfilati per quello che solitamente è un iter di pura formalità. Se fosse reale basterebbe guardarsi attorno per capire è da criminali posizionare una nuova discarica in quell'area.

 Ringraziamo un amico presente alla manifestazione per le fotografie.




Una folta manifestazione organizzata dal Comitato SOS Terra era lì ad attenderli.
La prima cosa che si notava erano le cilindrate delle macchine. I tecnici delle istituzioni sono arrivati su laconiche punto bianche, i proprietari e proponenti su SUV di grandi dimensioni. Non è un dettaglio da poco.
I protagonisti di questa amara e triste vicenda sono stati bloccati in maniera pacifica dalla gente che con grande dignità ha trattenuto a stenti la rabbia. A tratti il tono si è alzato, daltronde la rabbia è molta ma è proprio questo che la politca e l'imprenditoria non capiscono o forse solo non considerano.

Questo fuori, all'interno i lavori di preparazione dell'invaso procedevano alla grande incuranti di tutto. Se fossimo in un paese normale queste sarebbero cose da pazzi.


 

 


Sarà dura ma questa discarica, ne sono certo, non si farà.

Buona giornata
CC



domenica 22 settembre 2013

ECCO PERCHE' PADANA GREEN E' UN'ANOMALIA

Padana Green, qualora dovesse essere approvata,  sarebbe la settima discarica in circa un chilometro quadrato. Questo già di per se sarebbe un vero e proprio record, conquistato da imprenditori senza scrupoli, tecnici valutatori incompetenti ( o corrotti) e politici incapaci di gestire un territorio.
L'anomalia, tuttavia, non è in questo particolare.
Risiede semma nella strana modalità con cui viene gestita l'autorizzazione.
Mi spiego meglio.
Padana Green aveva fatto richiesta alla fine del 2011 ma era stata fermata per mancanza di requisiti, mancava infatti l'autorizzazione a scavare una piccola parte dell'invaso che avrebbe permesso la realizzazione della discarica. Nel frattempo abbiamo assisitito ad un'estate calda in cui sono state votate all'unanimità ben due mozioni del Consiglio Regionale ( una scritta da Parolini e dal PDL, l'altra del Movimento 5 stelle ) che chiedevano l'introduzione di elementi oggettivi per stabilire la collocazione di discariche su un territorio ed indicavano Montichiari come caso limite proponendone una moratoria.  Tutto questo ha una sua logica se si considera che la Regione attuerà entro la fine dell'anno il nuovo piano rifiuti che per alcuni anni determinerà le politiche e gli orientamenti per la gestione degli stessi. Nonostante ciò il 5 di agosto sono arrivate le autorizzazioni di cava a PADANA GREEN  ( di proprietà della Profacta) che puntuale come un metronomo è ripartita con l'iter il 9 di settembre.
A questo punto vien da chiedersi se ci trattano per fessi o se i fessi sono loro.
Da anni ci i politici ci spiegano che loro non possono fare molto sulle autorizzazioni ma che decidono tutto i tecnici, i tecnici dal canto loro ci dicono che è la politica che decide e che loro fanno solo il loro lavoro. Un bel gioco in cui passandosi la palla si confondono i cittadini e si riesce ad approvare tutto. E qui sta l'anomalia, la politica si è espressa ed ha detto basta. I cittadini hanno detto basta da un bel pezzo, quindi per quale ragione l'iter prosegue ed i tecnici verranno mercoledì mattina a vedere se il buco è conforme a ricevere una discarica? A quali ordini rispondono, a chi rispondono? Chi è il loro capo?

Questa è l'anomalia.

Pare che i cittadini si siano già organizzati per una manifestazione davanti alla Padana Green. Sarà solo la prima perchè questa discarica, e qui è certo, non si farà.

Buon inizio di settimana.
CC

giovedì 19 settembre 2013

PADANA GREEN NON SOLO E' RIPARTITA MA E' GIA' NEL FUTURO!

In questo giorno in cui l'attenzione di tutti è occupata dalla vicenda che ha coinvolto la sindaco Zanola c'è un piccolo dettaglio che rischia di passare inosservato.
Tanto piccolo da sembrare insignificante ma, per noi che da anni mastichiamo VIA AIA e carte autorizzative, non può sembrare che strano.

Sul sito Silvia è stata finalmente ufficializzata la ripartenza dell'iter autorizzativo di PADANA GREEN ( immensa nuova discarica di amianto) che in realtà era tale dal 10/09. Non solo è stato aggiornato lo stato ma è stato addirittura previsto il futuro!


Oggi 19 settembre viene già dato per avvenuto un sopraluogo nella possibile discarica del giorno 25 settembre!!!

Quando si dice che strana coincidenza.

In ogni caso questa discarica qui non si farà.
CC

mercoledì 18 settembre 2013

Montichiari: arresti domiciliari al sindaco Zanola

Dal Giornale di Brescia
http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/bassa/montichiari-arresti-domiciliari-al-sindaco-zanola-1.1769943

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Tentata estorsione. Questa l’accusa in base alla quale Elena Zanola, sindaco di Montichiari, è agli arresti domiciliari dalle prime ore di mercoledì mattina. L’ordinanza, che la Guardia di Finanza le ha notificato, prende le mosse dalle indagini compiute dalla procura sulle pressioni che il primo cittadino monteclarense avrebbe compiuto ai danni della Gedit. L'obiettivo? Spingere la famiglia Gabana, proprietaria della discarica di rifiuti di Vighizzolo, a versare denaro nelle casse comunali sotto forma di “convenzione compensativa”.
Quanto preteso dal sindaco di Montichiari alla Gedit non è dovuto e, per la Procura e il Gip che ha firmato l’ordinanza, i mezzi impiegati dal primo cittadino sono andati oltre il lecito.

PADANA GREEN E' RIPARTITA

Buon giorno a tutti, pubblico qui sotto l'articolo apparso oggi sul Giornale di Brescia.
Cercando di andare oltre la palese forma da campagna elettorale fatta di stoccate, precisazioni, sassolini tolti - non certo utili alla causa quanto al basso dibattito politico - la cosa importante è che pare essere confermata la ripartenza dell'iter autorizzativo di Padana Green.



La notizia era nell'aria da qualche giorno ma, da quanto dichiara la Zanola, pare essere notizia vera e confermata. Sul sito Silvia ad oggi risulta ancora sospesa per mancanza di requisiti.

Per chi ancora non lo sapesse Padana Green dovrebbe essere una mega discarica di 1.060.700 metri cubi di rifiuti contenenti amianto, collocata a 20/30 metri dalla discarica Ecoeternit ( sequestrata ) e a 50 metri dalla Gedit ( puzzolente).

Su un punto siamo tutti d'accordo: questa discarica non s'à da fare e non si farà.

CC



domenica 15 settembre 2013

Girovagando per le feste di Montichiari

In questo tranquillo fine settimana mi sono goduto un po' Montichiari ed ho girovagato tra le sue feste. La cosa è stata piacevole ma in due, quella del movimento 5 stelle e quella degli aquiloni, la mia attenzione non ha potuto evitare di notare un dettaglio alquanto curioso ( anche se preferirei scrivere infastidente).
Quella che vi mostro qui sotto è una foto scattata alla festa degli aquiloni, notate niente di strano?



Ebbene sì, in entrambe le feste c'era la presenza dell'Acqua Paradiso in forma di sponsor, nella festa al Pala George era addirittura l'acqua "ufficiale" venduta. Io ho optato per una lemonsoda. Ora, tutti a Montichiari sappiamo, che Acqua Paradiso è di proprietà della famiglia Gabana, la stessa della Gedit, della puzza e dei malori ai bimbi, quella che dava dei visionari agli abitanti di Vighizzolo, quella della richiesta di danni al Comune per il blocco di una mattina, quella messa sotto sequestro due volte, etc. etc. Che l'Acqua Paradiso sia di proprietà Gabana non è un mistero neppure per chi non è di Montichiari, basta passare in via Cavicchione a Calcinato per vedere esposti i loghi del gruppo a fianco di una scintillante discarica. Fa davvero una certa impressione che l'azienda sponsorizzi eventi a Montichiari anche se trovo ancora più sconcertante che nessuno per questo si indigini ( l'unico segno di dissenso l'ho letto su un coraggioso cartellone scritto a pennarello nello stand di Legambiente che ricordava la pruriginosa vicinanza fra le discariche e l'acqua venduta).

E così in questa piovosa serata che preannuncia l'autunno mi trovo a fare una riflessione. Non una polemica, per carità, ma una semplice osservazione. Sappiamo tutti quanto è difficile fare e organizzare e sono certo che ogniuno agisce nella modalità che ritiene migliore per raggiungere gli obiettivi che si pone ma questi eventi mi convincono sempre più di quanto sia dura e spietata la lotta che abbiamo intrapreso. Il discorso vale anche per il programma estivo dell'Amministrazione Comunale sponsorizzato senza pudore da Systema e A2A, la prima proprietaria della pericolosissima discarica Valseco e la seconda della discarica cava verde che ora chiede di ricoprire con le ceneri dell'inceneritore. Penso a quanto è dura quando hai di fronte aziende che con una mano prendono senza chiedere il permesso e con l'altra regalano "comprando" l'assenso. Quando le stesse aziende che devastano il territorio poi si vestono di celestiali colori, si rifanno l'immagine e si ergono filantropi salvatori della patria. Penso a quanto è dura non scendere a compromessi e rimanere integerrimi rifiutando il regalo di chi con pochi spiccioli si compra la tua libertà. Penso a quanto è pernicioso e devastante tutto questo. Lo penso e poi lo vedo negli organizzatori delle feste e nella gente che vi partecipa che non fa caso a questi dettagli e più non si indigna intorpidita in un sonno devastante.

Buon inizio di settimana
CC






giovedì 12 settembre 2013

Dal Giornale di Brescia odierno




La mozione della Regione Lombardia

Ecco il testo della mozione approvata in Consiglio Regionale dove si chiede di individuare criteri tecnici e quantitativi per la localizzazione delle discariche ed in cui viene citato espressamente il caso "limite" di Montichiari.
Lo studio finanzaito dal comitato SOS Terra e dal Comune ha l'obiettivo di definire gli impatti cumulativi delle discariche, sarebbe quindi un valido strumento per la definizione dei criteri richiesti dalla Regione. Stiamo a vedere. Speriamo sia un primo ma definitivo passo per mettere la parola "fine" allo scempio avvenuto nel nostro territorio.
Buona serata
CC

 

 

 


 
 

 

domenica 8 settembre 2013

Riparte la bonifica di via Nullo

Chi si ricorda la vicenda di Via Nullo?
Era gennaio 2013 quando si sparse la voce che il parco di via Nullo a Brescia sarebbe stato bonifcato. I giornali locali scrissero che il terreno contaminato da PCB sarebbe arrivato a Montichiari, precisamente nella discarica Bernardelli. Partì allora una serrata mobilitazione che portò Arpa prima e Istituzioni poi a rettificare la notizia comunicando che a Montichiari non sarebbe arrivato nulla. E così da allora fu.
Il silenzio è stato rotto lo scorso mercoledì quando il Bresciaoggi ha scritto un lungo articolo in cui si parla nuovamente dell'avvio della bonifica e...udite udite ricompare un nome a noi conosciuto: Vezzola.
Vezzola infatti, quello con sede a Lonato ma con cave e bitumificio a Montichiari, vinse tempo fa l'appalto per la rimozione e lo smaltimento del terreno contaminato ed ora è in pole position per iniziare i lavori. Inutile dire che noi saremo vigili sulla vicenda perchè qui, a Montichiari, non deve arrivare più nulla! A maggior ragione il terreno inzuppato da PCB.
Buona serata
CC