domenica 30 marzo 2014

Nuova, ennesima, richiesta da Systema Ambiente.

Due anni fa il trend era il pulcino pio, lo scorso anno il gangnam style, oggi pare essere la richiesta di coprire i rifiuti stoccati in discarica con altri rifiuti rivedendo la norma che prevederebbe la copertura giornaliera con terreno vergine ( sabbia).
E così dopo A2A ( con la benedizione del Comune ), Gedit ( in cui pare che il comune si sia fermato al silenzio) tocca al gruppo Systema chiedere la variazione non sostanziale.
Valseco è intoccabile a Montichiari, figuriamoci se in questo caso qualcuno alzerà barricate.

Il gruppo Systema, la cui discarica tumula rifiuti speciali, pericolosi, tossico e nocivi opera con un ventaglio di CER molto ampio e pare che di fatto avrà una sorta di via agevolata nella procedura. Di fatto non dovrebbero esserci nemmeno i tempi tecnici per fare accesso agli atti, visionare la richiesta di Systema ( che ad oggi non essendo pubblica noi non possiamo conoscere) e fare eventuali osservazioni. Arriverà tutto e manco ce ne accorgeremo tanto saranno veloci.

Ricordiamo, a chi ancora non lo sapesse, che il gruppo Systema ( tanto generoso nel finanziare opere e feste a Montichiari) è di proprietà dell'avvocato Cerroni, arrestato per truffa nella gestione dei rifiuti, e risulta ad oggi indagata nell'ambito dello smaltimento irregolare di scorie provenienti dall'area ex Sisa di Pioltello.

Buona serata a tutti.
CC




venerdì 28 marzo 2014

Quando i rifiuti tossici di una discarica devastano l'ambiente. Per sempre.

Abruzzo, “acqua contaminata a 700mila persone”: allarme Iss su discarica di Bussi

C'è una domanda che mi frulla per la mente da un paio di giorni.

Il 26 marzo è apparso sul Fatto Quotidiano un articolo dal titolo:

Abruzzo, “acqua contaminata a 700mila persone”: allarme Iss su discarica di BussiLe analisi dell'Istituto superiore della sanità sul sito di rifiuti tossici più grande d'Italia in provincia di Pescara: "Nessun controllo su rete idrica, coinvolte anche scuole e ospedali". La contaminazione è andata avanti fino al 2007. Realacci (Pd): "Nel sito ex Montecatini Edison 1 milione 800mila tonnellate di scorie"

( qui tutto l'articolo)

La vicenda è nota, ne parlò tempo fa anche una bella puntata di Report, a Bussi c'è una una discarica di veleni tossici dell’ex polo chimico Montecatini Edison che inquina le falde. Da molto se ne parla ma poco è stato fatto e da anni circa 700.000 persone ( bimbi compresi) bevono e usano acqua altamente contaminata da sostanze tossiche. Un'area grandissima ad oggi è contaminata e l'acqua pare arrivi fino a Pescara.

A questo punto arriva la domanda: ma se tutto questo disastro è creato da una discarica che contiene 1.800.000 tonnnellate di scorie cosa accadrà quando, e prima o poi avverrà, si romperanno le fragilissime protezioni* che contengono i 15.000.000 di mc di rifiuti sotterrati a Montichiari**?

Buon pomeriggio.
CC


* per fragilissime intendo i teli di plastica ed il metro di argilla che separano le montagne di rifiuti dalle falde.


** Solo Val.Seco conterrà, a fine attività, circa 3.000.000 di mc di rifiuti speciali, tossico, nocivi e pericolosi.


mercoledì 26 marzo 2014

Richieste e proposte di Legambiente Montichiari

...e dopo le proposte/richieste del Comitato SOS Terra ecco quelle di Legambiente che ha organizzato la serata dello scorso 21 marzo.




 
 
Speriamo che la nuova amminstrazione le faccia proprie.
CC

lunedì 24 marzo 2014

Domande e proposte per la futura giunta

Ciao a tutti, riporto qui sotto i punti che il Comitato SOS Terra ha lasciato ai candidati sindaco nell'incontro di venerdì 21 marzo.

Riporto e sottoscrivo. Sono pienamente d'accordo e credo che il futuro sindaco, se responsabile, debba partire da questi punti per ripensare alla Montichiari del futuro.

Per la cronaca all'incontro del 21 organizzato da Legambiente c'erano tutti i candidati sindaci, tutti tranne uno. Indovinate chi mancava? vi do solo un indizio: è la sindaco che, nella storia d'Italia, ha lottato più di tutte contro le discariche. Forse è per questo che non ha presenziato, sapeva già tutto ed ha pensato che, ascoltare qualche richiesta e suggerimento, fosse solo un'inutile perdita di tempo.







domenica 23 marzo 2014

Novità da Padana Green

Ci segnalano che nell'area di escavazione della Profacta dove, secondo i richiedenti, dovrebbe sorgere la discarica PADANA GREEN, è stata installata una pesa.

Ecco la foto.



Ufficialmente servirà a pesare la ghiaia cavata che verrà immessa sul mercato, i più maligni dicono che è un'infrastruttura utile anche alla discarica.

Quale delle due versioni sia vera non lo sappiamo, quel che andiamo scrivendo e documentando ormai da tempo è che qui i lavori procedono alla grande, la società non ha alcuna autorizzazione di discarica, il piano rifiuti regionale non è ancora stato approvato ma, nonostante questo, le ruspe lavorano e l'invaso sembra quasi pronto.

La domanda che ci facciamo è: chi sta controllando la situazione? Chi ci rassicura che non accadrà un nuovo caso "Ecoeternit" dove l'assoluta mancanza di controlli e la "furbizia" di un cavatore hanno di fatto creato quel gran pasticcio che ha permesso l'arrivo della discarica di amianto?

La differenza è che questo ed altri blog stanno documentando la cosa e la rete, fortunatamente, non perde la memoria. In un prossimo futuro sarà più facile ricostruire la storia ed inchiodare i colpevoli alle loro responsabilità.

Buona notte
CC

domenica 16 marzo 2014

Io voglio un bosco!



A chi frequenta abitualmente la tangenziale sud sarà capitato di notare la grande area di escavazione di Rezzato con a fianco i buchi di recente apertura. Questo immenso abominio assomiglia tanto ai crateri presenti nel nostro comune se non fosse per un piccolo particolare. In quel di Rezzato lungo tutto il perimetro e nelle adiacenze delle zone di escavazione sono stati piantati alberi. Certo sono piccoli, spesso sono disposti solamente in una fila, sono ancora poco più che bastoncino ma ci sono. Qui da noi nessuno pianta nulla, le compensazioni ambientali pare non esistano. Viviamo da quasi una ventina d'anni con la montagna Pulimetal spoglia in cui "tossiche" pecore pascolano tristemente, abbiamo grandi buchi circondati da reti in cui non è stata nemmeno piantata una siepe ed altri buchi lasciati all'incuria. Abbiamo discariche maleodoranti ubicate su strade sterrate da cui si alzano polveri malsane ad ogni passaggio di camion e nemmeno una pianta attorno.
Siamo uno dei Comuni con il maggior indice di PM10 e nessun si preoccupa di piantare alberi ad attutire l'immensa massa di polveri prodotte ogni giorno.
Eppure nell'accordo quadro sottoscritto dai cavatori con il Comune esistono tutta una serie di compensazioni ambientali fatte di piantumazioni e asfaltatura delle strade più trafficate.
Uno dei punti dell'accordo parla di creare piccoli boschetti nelle cave finite e sulle discariche e qualche filare di piante. Perché nessuno sta adempiendo a questo impegno?
Perché i discaricatori non fanno quanto promesso e, soprattutto, perché il Comune non lo esige in tutte le sue facoltà?


Ai nostri candidati sindaci potremmo chiedere questo: un bosco.
Una bella cintura verde che assorba almeno un po' delle schifezze e protegga i nostri figli. In fondo non è un costo esagerato se paragonato ai fatturati enormi dei Cerroni, Gabana, Bernardelli & co.
Cari ed illustri candidati, svegliatevi dal vostro torpore pre-elettorale, vi impegnate a far rispettare gli obblighi sottoscritti ai milionari cavatori e discaricatori e a far compensare un po' delle schifezze che ci stanno portando sul nostro territorio?
Su dai, siamo in campagna elettorale, è il tempo delle belle parole e delle grandi promesse. In fondo questa non è poi così impegnativa.
Fateci Sognare.

Buona notte.
CC

mercoledì 12 marzo 2014

Ecoeternit ( la discarica di amianto) riparte e fa subito una nuova richiesta

Ecco il documento che è stato pubblicato oggi sull'albo pretorio comunale.
Ecoeternit, la discarica sequestrata perchè smaltiva amianto in modo irregolare, quella che - stando alle analisi del consulente Giovanni Auriemma, nominato dalla procura di Brescia - ha conferito ben un 30% del materiale in modo non conforme, chiede alla provincia di poter utilizzare l'acqua di un pozzo. Questo fa pensare che l'attività ripartirà presto.  In un altro paese, con tutta probabilità, a questa discarica avrebbero messo i sigilli e tolto le autorizzazioni ai proprietari. Ma qui siamo in Italia e più precisamente a Montichiari.

Ad oggi nessuno di noi sa se sono state fatte le migliorie imposte dalla Regione dopo il dissequestro e non si conosco i termini entro cui proprietà ed enti preposti dovranno operare un maggiore e più rigoroso controllo. Ad oggi nessuno si è sentito in dovere di fornire alcuna spiegazione, o rassicurazione, alla popolazione.
Ma d'altronde qui la salute e la sicurezza non c'entrano, "è il business bellezza". ( citazione liberamente interpretata da quarto potere di O. Welles).
Buona notte.
CC


venerdì 7 marzo 2014

A PROPOSITO DI PADANA GREEN

L'iter di autorizzazione è fermo, il piano rifiuti regionale non è ancora stato approvato, tutto dovrebbe essere "congelato" ed invece... alla PADANA GREEN si lavora alla grande. Qui si scava, scava, scava e si prepara l'invaso. E noi stiamo a guardare.