martedì 27 maggio 2014

UNA STRAORDINARIA NOTIZIA

Ogni tanto si ha davvero bisogno di una buona notizia. Solleva il morale, fa tornare il sorriso, ci rassicura che siamo sulla giusta strada e ci regala le energie per andare avanti.
Quando però la notizia è straordinaria tutto si amplifica e diventa....magico.

E così, questa mattina, come per magia è comparso sul sito della Provincia il documento con cui l'ente si esprime circa la verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale relativamente al progetto di modifica non sostanziale richiesto dalla GEDIT.

Per chi non ne fosse al corrente la GEDIT, proprietaria della discarica della fam. Gabana, aveva chiesto di poter coprire i rifiuti conferiti ogni giorno non con materiale inerte ( come previsto dall'autorizzazione) ma con altro rifiuto. In particolare con compost fuori specifica e Cer 190501 e 190503. A tutti sembrò una richiesta inopportuna e scriteriata in quanto non c'erano garanzie che tale attività avrebbe riportato l'odore facendo nuovamente piombare Montichiari in un inferno puzzolente.
Oggi si è espressa finalmente la Provincia di Brescia che ha di fatto bocciato la richiesta rinviandola ad un procedimento autorizzativo più complesso (la V.IA) in quanto la richiesta ed il progetto, fornito dalla Gedit, non danno sufficienti garanzie sulla sostenibilità ambientale.

Questa è una straordinaria notizia perché ad oggi non mi pare ci sia mai stato un ente che ha bocciato una sola richiesta ai signori delle discariche. Mi corregga qualcuno se la memoria mi tradisce ma ad oggi tutte le richieste di apertura, ampliamento, modifica sostanziale e non avevano ricevuto l'ok.

Penso, e lo scrivo sinceramente, che noi tutti dovremmo essere grati al Comitato SOS Terra e a Legambiente Montichiari che hanno lavorato sodo per produrre osservazioni valide che sono state prese in seria considerazione dagli enti autorizzativi e che hanno dedicato molto del loro tempo per seguire in maniera attiva e da protagonisti tutto il processo. Se non arriverà una nuova ondata di puzza e potremo vivremo bene nelle nostre case è anche, e soprattutto, merito loro.

Penso anche che il parere negativo del Comune abbia avuto il suo peso e certamente ha contato molto ( anche se, va detto, il parere non è stato completamente negativo in quanto, visto probabilmente quanto sta accadendo su A2A, non è stata contestata la linea di principio della richiesta fatta da GEDIT).

Questo penso voglia significare che NON  è vero che non si può far niente, NON è vero che tanto loro fanno sempre quello che vogliono, NON è vero che loro vinceranno per sempre e noi soccomberemo, NON è vero che tanto ormai tutto è perso e non c'è più nulla per cui lottare. Noi possiamo fare molto, se con tenacia e determinazione, ci decidiamo finalmente a lottare.

Ascolta:
Io credo che tutto quello che sogniamo
può arrivare e può farci arrivare alla nostra unione
noi possiamo rivoltare il mondo
noi possiamo dare il via alla rivoluzione sulla terra
noi abbiamo il potere
La gente ha il potere ...

La gente ha il potere ...
La gente ha il potere ...
( People Have The Power - Patti Smith)

Buona notte
CC
















 

sabato 24 maggio 2014

Le ceneri dell'inceneritore su A2A ed il problema della tempistica

Buongiorno a tutti, ecco un articolo apparso ieri sul giornale di Brescia.



Lo pubblico non tanto perchè mi "appassioni" la questione, chiaramente pre-elettorale, ma perchè mi impone un ragionamento che sta alla base della nostra azione di contrasto alle discariche sul nostro comune.

Quando un'azienda chiede di aprire una discarica o vorrebbe attuare una variazione alla sua attività chiede un'autorizzazione ad un ente ( Provincia o Regione).
In un iter autorizzativo esistono due momenti:
1 - il momento in cui azienda richiede e l'ente autorizzativo analizza tale richiesta.
2 - il momento in cui l'ente autorizza e l'azienda può partire con l'attività*.

Nel primo momento il Comune è chiamato a esprimere un parere, spesso non vincolante o decisivo ma di certo importantissimo ( nel caso di A2A l'attuale Amministrazione è in società con A2A ed ha dato l'ok) e tutti gli altri, e per tutti intendo proprio tutti ( opposizioni, gruppi politici, comitati, persone fisiche etc.) possono presentare "osservazioni" che servono a far "ragionare" l'ente sui possibili effetti negativi di tale attività. Danno inoltre all'ente la "dimensione" dell'opposizione che il territorio fa rispetto ad un progetto impattante. L'ente quindi valuta se approvare o meno leggendo la documentazione presentata dall'azienda ( che solitamente presenta la discarica come un incantevole giardino fiorito) e tutte le osservazioni che il territorio propone.

Nel secondo momento l'ente ha deciso e non si può fare, praticamente, quasi nulla. Tutte le parole rimangono parole, gli intenti rimangono intenti, le accuse e gli attacchi rimangono tali. Questa è la fase del verbo condizionale: "se avessimo fatto", "se voi aveste fatto" etc. etc.

Dico quindi alla nuova amministrazione che verrà, di qualunque parte essa sia, e alle future opposizioni di concentrare le loro energie sulla fase 1. Noi cittadini ne abbiamo davvero piene le tasche delle polemiche della fase 2. Non ci crediamo più, abbiamo capito che sono solo le parole di un teatrino chiamato politica.

Se volete cambiare davvero il nostro paese ed il suo destino fatelo quando siete ancora in tempo, nella fase 1, altrimenti state in silenzio.

Buon weekend elettorale a tutti
CC


*Evito volutamente di citare un terzo caso in quanto, ad oggi, non ci è mai capitato che un ente NON autorizzi e l'azienda quindi metta nel cassetto il proprio progetto.



giovedì 22 maggio 2014

Dal Corriere della Sera Brescia di oggi

Ciao a tutti, ecco un articolo apparso oggi sul Corriere Brescia. Già dal titolo appare come uno di quei pezzi che ti fanno sobbalzare sulla sedia. L'articolo non entra nel merito delle "specifiche" tecniche che porteranno ad uno stop di nuove discariche a Montichiari, viene citato il "fattore di pressione" ma non è chiaro se si sta parlando ancora di una volontà politica ( che si esprime notoriamente con le mozioni) oppure siamo già all'interno di un processo tecnico ( che quindi definisce i dettami e i parametri considerati nei processi autorizzativi). A noi ovviamente interessa di più questo secondo aspetto. Siamo però in tempo di elezioni e questo ci impone una certa cautela nei giudizi, sopratutto quando si tratta di esultare per una storica vittoria. Le discariche e gli impianti in itinere a Montichiari sono purtroppo parecchi ( Padana Green, l'ampliamento di A2A, l'impianto di trattamento delle ceneri dell'inceneritore A2A etc.) e non possiamo pensare di abbassare la guardia. Come sempre, fiduciosi, restiamo vigili ed osserviamo l'evoluzione dei fatti sperando che questa volta, sia davvero la volta buona.
Buona lettura
CC

Basta discariche a Montichiari: territorio troppo stressato

Stop agli inceneritori, si punta all’aumento della differenziata e al rispetto delle aree agricole

Foto Cavicchi

 

Montichiari caso regionale, esempio paradigmatico da non seguire, visto che nello stesso comune ci sono 16 discariche per 11milioni di metri cubi di rifiuti stoccati. E a Montichiari non arriveranno altre discariche. Lo ha detto il 20 maggio a Montichiari l’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi, il cui «verde» Lega si connota sempre più anche di impegno ambientale: «Il delicato contesto di Montichiari ha fatto nascere in me l’idea che bisognava intervenire, per rimettere ordine ai criteri di sostenibilità e localizzazione delle discariche su tutto il territorio lombardo. Da qui è nata la volontà come assessore, poi recepita l’estate scorsa dall’intero Consiglio regionale, che ha votato all’unanimità la mozione, di introdurre non solo il cosiddetto “fattore di pressione”, per evitare che si verifichino altre situazioni di concentrazione di impianti in una stessa area, ma anche di dare il via a una moratoria sugli impianti di termovalorizzazione».

BASTA INCENERITORI - La Terzi ha ricordato le coordinate del piano regionale rifiuti, che spinge al massimo sulla raccolta differenziata e stoppa nuovi termovalorizzatori: « Abbiamo previsto un sistema integrato di raccolta, trattamento, riciclaggio e smaltimento che abbia come obiettivi la marginalizzazione del conferimento in discarica e l’incenerimento dei rifiuti. Da ultimo, abbiamo bloccato progetti di ampliamento (in termini di capacità di smaltimento rispetto ai quantitativi ad oggi effettivamente trattati) di impianti quali quelli di Dalmine, Brescia, Trezzo sull’Adda e non solo». Allo studio anche incentivi per i Comuni che rispettano le percentuali di raccolta differenziata, che si vuole portare al 67 per cento entro il 2020.

RISPETTO DELLE AREE AGRICOLE«Inoltre, per quanto riguarda le aree agricole - ha chiuso l’assessore - non potranno essere autorizzati nuovi impianti di smaltimento rifiuti, se non connessi alla stessa attività agricola, come ad esempio i cosiddetti impianti di biomasse. Questo significa meno consumo del suolo e una produzione di rifiuti ridotta a zero».
 

domenica 18 maggio 2014

Su A2A sono iniziati i conferimenti

Come i più attenti avranno notato sulla grande collina di plastica verde di A2A sono iniziati i lavori di copertura. Meglio sarebbe dire di conferimento in quanto, con tutta probabilità, si tratta delle prime ceneri e scorie provenienti dall'inceneritore.
Il progetto benedetto dall'attuale amministrazione comunale ma non contrastato in maniera concreta da alcuna forza politica monte clarense ( se escludiamo solo qualche "sparata" sui giornali locali ) ha preso il via e vedrà la copertura dell'attuale telo verde con 250.000  tonnellate di ceneri e scorie al posto del materiale inerte previsto nell'autorizzazione iniziale dell'impianto. 250.000, per chi non lo sapesse, è il quantitativo di una piccola discarica. Tecnicamente possiamo quindi dire che è partita una nuova discarica a Montichiari. Qui vi posto alcune foto.





Ora, nei giorni scorsi abbiamo assistito a fenomeni ventosi, talvolta anche di forte intensità. Durante questi fenomeni si sono viste nuvole di cenere levarsi da Gedit e da Systema, La domanda che ci poniamo è: dove sarà finita la cenere che, certamente, si sarà levata anche da A2A? Sappiamo che le ceneri possono percorrere anche alcune decine di chilometri prima di posarsi, si saranno quindi posate sui campi di fagiolini lì a fianco o saranno arrivate fino nel centro di Montichiari?
E l'altra domanda che ci poniamo è: chi controlla che le ceneri che arrivano in A2A e vengono adagiate sul panettone sono conformi? Che sono state trattate adeguatamente e sono "relativamente" sicure? il comune ha istituito una commissione che vigila a tutela della nostra salute e verifica che non "scappi" all'interno qualche carico non conforme? dicono che fidarsi è bene ma non farlo è meglio e noi, purtroppo, abbiamo i casi Systema, Bernardelli ed Ecoeternit che ce lo confermano.

Buona notte
CC

giovedì 15 maggio 2014

FRACCARO E LA TAV



Lo scorso sabato si è tenuto al Garda Hotel un incontro pre elettorale organizzato dal Nuovo Centro Destra - che alle comunali appoggia Fraccaro - sul tema delle infrastrutture.
Al tavolo hanno partecipato fra gli altri l'assessore regionale Parolini ( che a Montichiari ben conosciamo) e il ministro Lupi. L'argomento principe è stata la TAV e l'imperativo comunicato è che DEVE passare da Montichiari.

Qui l'articolo del BresciaOggi: http://www.bresciaoggi.it/stories/Cronaca/725221_lupi_la_tav_deve_passare_a_montichiari/?refresh_ce&scroll=2300

Ora, per chi non lo sapesse, in queste settimane c'è in atto un duro scontro fa la Loggia che vorrebbe far passare la TAV a Brescia sfruttando l'attuale linea e stazione e la Regione che la vorrebbe a Montichiari con la costruzione di nuove infrastrutture a fianco dell'aeroporto.

Ecco io credo che questa sarà un'infrastruttura colossale che, se arriverà, cambierà per sempre il nostro territorio e lo farà in modo importante e devastante. Sposo pertanto in pieno il pensiero e le preoccupazioni che mi ha comunicato un amico.

Penso quindi che la TAV non dovrebbe passare da Montichiari, ma seguire la linea attuale. Sarebbe più logico e naturale.
Penso che, se arriverà, sarà  un altro disastro ambientale che distruggerà quel poco che rimane della storica fascia d'oro e della parte a ponente del nostro Comune.

Penso tuttavia che sia ormai tardi per porre rimedio in quanto la politica è succube dei poteri economici e ormai non ascolta più i cittadini.

Penso che Parolini poteva rimanere a Milano e Lupi poteva starsene a Roma visto che, fra l'altro, è candidato alle Europee.

Penso che il movimento No TAV bresciano sia troppo frazionato e debole per contrastare questo scempio. Trovo demoralizzante che a Montichiari non solo non esista un movimento NO TAV ma non esista neppure una coscienza della TAV. Pochissimi sanno che passerà di qui. Quasi nessuno conosce il suo tracciato. Nessuno pare preoccuparsi degli effetti devastanti che produrrà.

Penso che la gente di Montichiari sia in letargo, viva una condizione di sonno criostatico e , forse, comincerà a preoccuparsi solo quando vedrà le ruspe. Ma credo anche che dopo averle viste girerà la testa dall'altra parte, farà finta di non aver visto, e continuerà a fotografare Montichiari dal Chiese verso il castello pensando di vivere nel più bello dei comuni Italiani.
Penso che Fraccaro, che ha messo la difesa dell'ambiente fra le sue priorità di programma, se è persona onesta come dicono non possa accettare e sponsorizzare tutto questo.

Buona notte.
CC

lunedì 12 maggio 2014

ZANOLA E LA PESANTE ACCUSA

Ciao a tutti, vi posto qui di seguito l'articolo apparso venerdì sul Giornale di Brescia a firma Rosario Rampulla.
Lo pubblico non perchè sia particolarmente interessato alle piccolezze che, come sempre, caratterizzano la campagna elettorale ma perchè l'articolo mi solleva alcune domande.


La prima è: perchè nell'articolo non c'è un fatto? Solitamente Rampulla è giornalista serio e professionale, perchè in questo caso pubblica un articolo sulla base di una denuncia e non la correda di alcun dato o fatto a supporto di tale denuncia? L'effetto che ottiene è quello di aver pubblicato una sorta di intervista sul modello dei vari "Chi", Dipiù", "Novella 200" in cui l'intervistato spara a zero in libertà ed il giornalista si dimentica che il proprio lavoro gli imporrebbe la domanda "sulla base di cosa afferma ciò? Mi mostri i documenti".

Altra domanda: perchè la Zanola dice "a loro insaputa"? E' una frase cautelativa in senso legale ( per limitare le querele dei diretti interessati) oppure vuol proprio dire che non lo sapevano e non l'hanno fatto apposta? Se così fosse non si capirebbero termini duri come "vergogna" o "mi hanno fatto male", per la verità non si spiegherebbe neppure la necessità di denunciare ciò attraverso un giornale.

E poi, perchè questo articolo sibillino, così come altri articoli relativi al procedimento che vede imputata la Zanola, arrivano puntuali come una sveglia a due settimane dal voto?

Insomma, l'articolo è una squallida marchetta o c'è qualcosa di vero che come cittadini dovremmo sapere? Come sempre, fiduciosi, aspettiamo che qualcuno risponda.

Buon inizio di settimana.
CC

martedì 6 maggio 2014

Zanola, A2A e le tante contraddizioni. #2

Riguardo all'articolo della scorsa domenica pubblico un commento fatto da un attento e puntuale lettore. Chissà che qualcuno, in questi tempi di entusiasmo elettorale, provi a fare una domanda all'attuale amministrazione magari in qualche comizio. A sperare in chiarimenti noi ci abbiamo ormai rinunciato.
CC

Perché il corrispettivo di Euro 2,90 alla tonnellata è riferito al 2013? Per tutto il 2013 la discarica è stata coperta e nessun conferimento è stato fatto. La delibera di Giunta è dell'aprile 2014. Si tratta di un favore al Comune per necessità di bilancio?

ilsolitop

domenica 4 maggio 2014

VALSECO La montagna nera Puntata 9: QUALI GARANZIE?

Continua il reportage di Wajdi sulla la storia della discarica VALSECO ( quella dell'avvocato Cerroni recentemente arrestato).  Per chi si fosse perso le precedenti puntate ecco i link: prima puntata -- seconda puntata - terza puntata - quarta puntata - quinta puntata - sesta puntata -- settima puntata -- ottava puntata.

VALSECO - la montagna nera #9

Le vicende riguardanti le discariche di Montichiari si susseguono rapidamente, fra richieste di smaltimento di nuovi tipi di rifiuti, autorizzazioni per coperture di discariche esaurite con altri rifiuti, con vicende giudiziarie che le interessano da vicino, con indagini delle quali sappiamo poco o nulla fino a quando non scattano arresti eccellenti. Nel caso di Valseco, l'arresto dell'avvocato Cerroni.

La storia di Valseco, raccontata su questo blog, si era interrotta ai primi anni duemila, con l'ampliamento della discarica, ma proseguirà, con le vicende successive, nelle prossime puntate.

In queste righe vorrei affrontare il problema delle fidejussioni, cioè delle garanzie che i cavatori e i discaricatori devono rilasciare agli Enti Pubblici a tutela di eventuali danni che la realizzazione delle opere e degli impianti possano creare all'ambiente e alle persone.

Nel sito internet del Gruppo Systema, per quanto riguarda Valseco, sono riportati gli atti dirigenziali della Provincia di Brescia, con i quali i funzionari provinciali accettano le garanzie presentate da Systema Ambiente S.r.l. per la gestione della discarica e per la sua gestione post operativa.

Chi garantisce è solitamente una Banca o una Compagnia Assicurativa che si impegna a sostituire il debitore principale, nel nostro caso la Valseco, nel caso questo non fosse in grado di risarcire il danno causato.

Guardando quanto disponibile nel sito del Gruppo Systema, la curiosità viene attirata dalle garanzie prestate da FORTE ASIGURARI REASIGURARI S.A. e da CITY INSURANCE S.A..

Si tratta di due società con sede in Romania.

E' facile trovare, sempre in internet, i provvedimenti con i quali l'ISVAP (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) e l'IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni che ha sostituito l'ISVAP dal 2013) vietano a CITY INSURANCE S.A. dal 2012 e a FORTE dal 2013 la stipula di nuovi contratti assicurativi “al fine di tutelare gli interessi degli assicurati italiani e degli altri aventi diritto a prestazioni assicurative sul territorio della Repubblica Italiana.”

Naturalmente le polizze stipulate da Systema Ambiente sono pienamente valide ed in vigore, ma, come cittadini, ci chiediamo, nel malaugurato caso fosse necessario ottenere il risarcimento di  danni causati dalla discarica alla Comunità, se il Gruppo Systema non ottemperasse ai suoi obblighi, abbiamo la certezza che vi provvederanno CITY INSURANCE o FORTE ASIGURARI REASIGURARI?

Qui sotto tutta la documentazione.