domenica 22 giugno 2014

Un risultato STRAORDINARIO. Basta discariche!

Ciao a tutti, chi segue il blog sa che teniamo spesso un atteggiamento critico verso la politica locale sulla questione discariche e su queste pagine abbiamo postato commenti talvolta molto duri verso la precedente amministrazione ed in particolare l'ex sindaco Zanola.

Tuttavia questa sera ci troviamo a postare una notizia a dir poco STRAORDINARIA, non la semplice notizia di una battaglia vinta ma qualcosa di molto simile ad un urlo "la guerra è vinta".
Ieri in giunta regionale è passato in approvazione definitiva il PRGR (Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti) che contiene una formula matematica che dovrebbe mettere la parola fine a nuove discariche a Montichiari.
Partendo dal "caso" limite del nostro comune la Regione Lombardia ha introdotto, finalmente, una formula in grado di determinare un "fattore di pressione", limite oltre il quale un territorio viene considerato saturo e non è più in grado di ospitare discariche. Secondo tale fattore a Montichiari non potranno più arrivare nuove discariche e non potranno esserci nuovi ampliamenti delle esistenti.

Questo grande risultato, che a lungo era stato accarezzato ma che era sempre sfuggito, oggi si avvera grazie al lavoro e alla tenacia di molte persone. L'iter era partito anni fa grazie alla volontà del Comitato SOS Terra, aveva avuto una chiave di svolta con la famosa mozione Parolini (votata all'unanimità) fortemente voluta da Claudia Carzieri e accolta dall'assessore Terzi, ed ha avuto la definitiva accelerazione grazie all'impegno dell'amministrazione Zanola e del Comitato.
Insomma una serie di persone e di fattori che hanno reso possibile il raggiungimento di questo risultato che fino a poco tempo fa pareva essere impossibile. Un risultato che cambia, speriamo per sempre, il destino del nostro Comune che qualcuno aveva designato come luogo vocato alla tumulazione dei rifiuti di mezza Italia. Un risultato di cui va dato merito all'amministrazione Zanola e di cui questa e le prossime amministrazioni beneficeranno.

Leggendo i documenti rimane forse incerta la posizione di Padana Green il cui iter è già in avanzato stato autorizzativo ma fa ben sperare la volontà politica di mettere la parola fine allo scempio indegno perpetrato ai danni del nostro territorio.

Qui sotto posto tre pagine del PRGT pubblicate online in questi giorni dal consigliere Marco Togni, attendiamo con ansia la pubblicazione protocollata dell'avvenuta approvazione.

Come sempre, staremo attenti e sul pezzo per capire gli sviluppi della vicenda.
Buona notte
CC









sabato 14 giugno 2014

Sequestrata la Ecoservizi del gruppo Systema!

Buona sera a tutti, vi posto un articolo apparso stamattina sul Corriere Brescia. Ieri avevamo scritto delle indagini presso un'azienda bresciana che smaltiva irregolarmente rifiuti, soprattutto ceneri da inceneritore. La nostra preoccupazione era quindi andata verso la discarica A2A, oggi abbiamo saputo che la ditta in questione è niente meno che il colosso ECOSERVIZI. La preoccupazione si è quindi fatta doppia, per non dire tripla. Ecoservizi è una super azienda in grado di trattare circa 250.000 tonnellate/anno di rifiuti e fa parte della grande famiglia Systema, quella dell'avvocato Cerroni e della discarica Valseco di Montichiari. La preoccupazione è grande perché parte dei rifiuti conferiti sul nostro territorio arrivano proprio dalla Ecoservizi. Quindi, a soli pochi mesi dallo smaltimento illegale dei rifiuti provenienti dalla bonifica della ex Sisa di Pioltello un nuovo inquietante scandalo colpisce il gruppo Systema. Ovviamente l'azienda dell'avvocato Cerroni si dice esterefatta ed estranea ai fatti ed attorno a noi in tanti si rifugiano in frasi fatte come la celebre "lasciamo che la giustizia faccia il suo corso...". Fatto sta che a noi non resta che notare come ogni qual volta un ente mette il naso nell'attività di aziende che si occupano di rifiuti si scoprano loschi traffici e azioni a dir poco "criminali". La rabbia, come è logico che sia, è tanta pensando a quello che ogni giorno siamo costretti a subire e respirare a nostra insaputa. Ora stiamo a vedere l'evolvere dei fatti. Di certo sarà un bel banco di prova per la nuova Amministrazione.
Fiduciosi, come sempre, stiamo a vedere.
Buona notte
CC



OPERAZIONE DEL CORPO FORESTALE all’impianto di Buffalora, in citta’
Milano, 13 giugno 2014 - 13:04

Rifiuti cancerogeni smaltiti illecitamente: sigilli all’Ecoservizi

Diluiti e smaltiti in maniera irregolare. L’impianto smaltisce il 30% delle polveri degli inceneritori italiani

di Redazione online

 
Rifiuti pericolosi, con sostanze dal potenziale cancerogeno, diluiti o miscelati e smaltiti in maniera irregolare al fine di consentire il rientro nei parametri di legge. Succede a Brescia, all’azienda Ecoservizi di Buffalora, che smaltisce oltre il 30 per cento delle polveri di abbattimento (quelle leggere) provenienti da tutti gli inceneritori d’Italia, ed è soltanto una delle violazioni che le approfondite indagini del Corpo forestale dello Stato hanno portato alla luce.
In mattinata scattano i sigilli
Il Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Brescia ha, pertanto, eseguito il sequestro dell’impianto (che fa parte del gruppo Systema Ambiente) per attività di smaltimento di rifiuti non previsti in autorizzazione e miscelazione e diluizione di rifiuti pericolosi cancerogeni. Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria il responsabile dell’impianto e il presidente del consiglio di amministrazione, già arrestato nei mesi scorsi nella Capitale per reati ambientali. Le persone coinvolte rischiano pene pecuniarie fino 26mila euro e la reclusione fino a due anni.
 Molte violazioni all’Aia
Tra le numerose violazioni all’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) perpetrate dalla ditta, emergono le inosservanze alle prescrizioni dei rifiuti in entrata, un’omessa trasparenza delle procedure, il superamento della soglia del 30 per cento relativamente al quantitativo di rifiuti pericolosi trattabili autorizzati, la mancanza delle prescrizioni per i controlli degli scarichi nei corpi idrici superficiali e l’omesso controllo di alcuni parametri per lo scarico nella fognatura, tra cui la presenza di pesticidi, solventi organici e idrocarburi. Di particolare gravità è stata la prassi di miscelazione di rifiuti pericolosi al fine di consentire il rientro nei parametri di legge. Le indagini della Forestale, con il supporto dell’Arpa Brescia proseguono finalizzate all’individuazione di altri reati ed ulteriori responsabili.

venerdì 13 giugno 2014

Polveri da inceneritore smaltite irregolarmente!



Ciao a tutti, vi posto un articolo apparso oggi sul corriere. Al momento non si sa il nome dell'azienda e non si conosce la destinazione delle polveri trattate in modo irregolare.
La domanda che però ci poniamo è, per l'ennesima volta, sono sicure le polveri che A2A sta usando per coprire il "panettone" verde? Qualcuno, A2A  a parte, conosce la loro composizione chimica?
Oggi l'Amministrazione è un'altra e, stando al programma, ha tra i punti fondamentali la tutela dell'ambiente. Stiamo a vedere cosa farà in merito. Confidiamo nei tempi brevi perchè A2A corre alla velocità della luce e fra non molto, lo scoprire che sopra ci hanno messo rifiuti tossici, potrebbe essere troppo tardi.
Buona giornata
CC

OPERAZIONE DEL CORPO FORESTALE
Milano, 13 giugno 2014 - 13:04

Rifiuti cancerogeni smaltiti illecitamente: sequestrata azienda

Diluiti e smaltiti in maniera irregolare. L’impianto smaltisce il 30% delle polveri degli inceneritori italiani.

 

Rifiuti pericolosi, con sostanze dal potenziale cancerogeno, sarebbero stati diluiti o miscelati e smaltiti in maniera irregolare al fine di consentire il rientro nei parametri di legge. Succede a Brescia, in un’azienda che smaltisce oltre il 30 per cento delle polveri di abbattimento provenienti da tutti gli inceneritori d’Italia, ed è soltanto una delle violazioni che le approfondite indagini del Corpo forestale dello Stato hanno portato alla luce. Il Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Brescia ha, pertanto, eseguito il sequestro dell’impianto per attività di smaltimento di rifiuti non previsti in autorizzazione e miscelazione/diluizione di rifiuti pericolosi cancerogeni. Sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria il responsabile dell’impianto e l’ amministratore delegato della società, già arrestato nei mesi scorsi nella Capitale per reati ambientali. Le persone coinvolte rischiano pene pecuniarie fino 26mila euro e la reclusione fino a due anni.
 

lunedì 9 giugno 2014

giovedì 5 giugno 2014

La campagna elettorale ha già avuto SUCCESSO!



Possiamo dire tante cose di questa campagna elettorale, che è accesa nei toni, spesso aggressiva, pedante, logorante e noiosa ma una cosa gli va riconosciuta: ha già ottenuto qualche risultato concreto e tangibile.
Dopo mesi e anni di paludoso immobilismo, come per incanto, tutte in un colpo, sono arrivate alcune belle novità.

La prima è che tutti, ma dico tutti, si sono accorti che a Montichiari c'è un problema: la quantità infinita di rifiuti messi nelle discariche. Su questo punto la classe politica ha mostrato un po' di ignoranza e sono volate cifre "a caso" sulla quantità di rifiuti, il numero delle discariche e la loro natura. Ma non importa, almeno tutti ne hanno parlato e tutti hanno messo la questione ambiente nei primissimi posti del loro programma.

Le opposizioni dichiarano nel loro programma elettorale di voler far uscire il Comune dalla società con A2A ed ecco che l'attuale amministrazione se ne toglie, rimediando a quella fastidiosa e imbarazzante contraddizione che la vedeva da un lato in lotta contro le discariche dall'altro in società in una di esse. Il risultato positivo è che ora, forse, sarà più difficile che venga autorizzata la nuova discarica A2A e l'adiacente impianto di trattamento delle ceneri.

Le Regione, d'altro canto, ha stretto i tempi e ha approvato la mozione che potrebbe dire basta alle discariche a Montichiari. La volontà politica, espressa mesi fa dalla ormai celebre mozione Parolini - con l'intermediazione della Carzieri - ha trovato terreno fertile nella Lega ( che giustamente non può permettersi il lusso di perdere il feudo monteclarense) che dalle intenzioni pare averla condotta nei fatti. Grazie infatti all'indice di pressione Montichiari dovrebbe essere preservata da nuove e future discariche. Rimane aperto il nodo della retro attività con Padana Green ma pare esserci la volontà per dire stop anche a quella.

La strada di accesso alle discariche nell'ATEG43 era da anni sterrata, al passaggio di ogni singolo camion ( e verso le discariche ne vanno a centinaia ogni giorno) si alzavano polveri, PM10 e schifezze varie. Da questo blog abbiamo invocato più volte l'asfaltatura che, come per magia, è arrivata nei giorni scorsi.

Ora stiamo a vedere se i fatti citati porteranno l'effettivo beneficio che noi tutti ci auguriamo. Se lo faranno almeno saremo stati premiati e sarà valsa la pena aver sopportato questa ennesima, pruriginosa campagna elettorale.

Buona notte
CC

martedì 3 giugno 2014

Polvere dalla cima di A2A

Ciao a tutti, nei giorni scorsi è spirato un po' di vento nella brughiera, nulla di che per la verità, ma tanto è bastato per far alzare nuvole di polvere da A2A. Saranno le ceneri e le scorie dell'inceneritore?
Ecco una sequenza fotografica che ci ha mandato un amico e che ben racconta la modalità di scarico e trattamento del materiale con la conseguente nuvola di polvere che si alza nel cielo. Ci rimane il dubbio su dove si poserà la cenere e sulla sua composizione chimica.
Quali rischi corre la nostra salute?





Un saluto
CC