giovedì 27 novembre 2014

BERNARDELLI e SYSTEMA chiedono al TAR di annullare l'indice di pressione

La notizia è di quelle che fanno veramente arrabbiare. Bernardelli e il gruppo Systema hanno fatto ricorso al Tar per l'annullamento dell'indice di pressione contenuto nel nuovi piano rifiuti regionale.
Per quanto riguarda il primo già sapevamo del ricorso al tar contro la Provincia che aveva qualche settimana fa bocciato il progetto di ampliamento della discarica, così come sappiamo dei conferimenti di PCB e altre schifezze. Quello che stupisce è il ricorso del gruppo Systema. Stupisce perché ha da poco iniziati i conferimenti nella nuova vasca che gli garantirà alcuni anni di attività. Il dubbio che quindi sorge è: avevamo forse indovinato quando, giusto un anno fa, avevamo raccontato degli strani passaggi di proprietà avvenuti nella cava a fianco della discarica Systema ed avevamo ipotizzato un futuro a discarica del buco?
http://noamiantoamontichiari.blogspot.it/2013/11/una-verita-inquietante-sulla-nuova-area.html
Ne scrivemmo giusto giusto un anno fa in tempi non sospetti.

Quello che è certo è che non ci sono parole né aggettivi per descrivere questi  imprenditori, omuncoli piccoli e senza scrupoli.

Non ci resta che sperare nel Tar.

Buona notte
CC








venerdì 14 novembre 2014

Allarme pattumiere Sos Terra chiede un tavolo di lavoro

Dal BresciaOggi: http://www.bresciaoggi.it/stories/2696_montichiari/942053_allarme_pattumiere_sos_terra_chiede_un_tavolo_di_lavoro/

Allarme pattumiere Sos Terra chiede un tavolo di lavoro

E intando ribadisce il «no» secco alla discarica di Padana Green 

Non c'è forse mai stato un momento di attenzione grande come quello che si sta vivendo in queste settimane relativamente ai tanti problemi ambientali del territorio di Montichiari. L'allarme esiste ovviamente da molto tempo, ma la percezione del rischio è stata incrementata anche dal contributo recente offerto da alcuni format televisivi; senza contare le interviste e i contributi di tecnici ed esperti ospitate dalla carta stampata.
Il titolo che purtroppo ricorre è «Montichiari pattumiera d'Europa», e ieri il Comitato Sos Terra è nuovamente passato dagli allarmi generici a un invito alla concretezza. «Vogliamo comunicare la nostra profonda preoccupazione per la situazione ambientale monteclarense e chiedere la bocciatura immediata della richiesta di una nuova discarica avanzata da Padana Green», scrivono dal gruppo ben conosciuto per la decisa battaglia contro l'inquinamento di terra, acqua ed aria soprattutto nella zona della Fascia d'Oro; la stessa nella quale transiterà anche il Tav. Non una semplice protesta, ma una riconosciuta attività propositiva riguardante non solo le singole discariche.
«Il volume di rifiuti conferiti a Montichiari sta raggiungendo cifre impressionanti - prosegue l'atto d'accusa - e potrà rappresentare nei prossimi anni, come documentato dallo studio di impatto ambientale dell'ingegner Giuseppe Magro, un serio pericolo non solo per il nostro Comune ma anche per tutti i territori a valle dell'Ateg 43 e 44».
L'alternativa?«Alla luce di tutto questo chiediamo l'immediata bocciatura della richiesta avanzata da Padana Green, la pubblicazione dei risultati delle analisi effettuate dall'Arpa sul terreno contaminato da pcb proveniente dalla zona Caffaro e destinato a Montichiari nella discarica Bernardelli, e l'apertura di un tavolo attorno al quale affrontare il tema del rischio che le discariche potranno rappresentare nei prossimi anni, per adottare subito provvedimenti e tecnologie che possano ridurre il rischio e mitigare i disagi». F.D.C.

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/2696_montichiari/942053_allarme_pattumiere_sos_terra_chiede_un_tavolo_di_lavoro/

giovedì 13 novembre 2014

No alla discarica d’amianto a Montichiari

Dal Corriere della Sera: http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_12/no-discarica-d-amianto-montichiari-05916da8-6a62-11e4-bebe-52d388825827.shtml

Buona lettura.
CC
Milano, 12 novembre 2014 - 13:42

No alla discarica d’amianto a Montichiari

Chieste ad Arpa anche le analisi delle terre al pcb di Brescia smaltito nella cava Bernardelli

Dopo che Montichiari è tornata nuovamente alla ribalta delle cronache come capitale italiana dello smaltimento rifiuti (14 discariche e oltre 12 milioni di metri cubi di scorie) con tanto di reportage del Corriere della Sera, della «Vita in diretta» e «Terra», dopo che la Regione ha bocciato la realizzazione della discarica Castella a Buffalora, il comitato ambientalista Sos Terra chiede al Pirellone un « no» secco alla Padana Green. Nome dietro al quale una società vuole smaltire un milione di metri cubi di amianto. Ma in paese è già in funzione la Ecoeternit, che smaltisce 680mila mc di scorie d’asbesto.

Forte preoccupazione per l’ambiente
«Vogliamo comunicare la nostra profonda preoccupazione per la situazione ambientale monteclarense e chiedere la bocciatura immediata della richiesta di una nuova discarica avanzata da Padana Green — si legge nella nota stampa —. L’incertezza nella regolarità di una parte dei conferimenti, i sospetti sulla composizione e l’incertezza sull’origine dei rifiuti stoccati sono per noi motivo di forte apprensione. Il servizio del Corriere della Sera ha confermato quello che noi stiamo sostenendo da tempo: che il settore dello smaltimento rifiuti in discarica è un settore fortemente critico in cui vigono alcune regole che molto spesso vengono trasgredite. Un settore in cui i controlli sono troppo pochi, in cui al controllato è molto spesso affidato anche il compito di controllore ed il rischio di azioni e infiltrazioni criminali è molto alto». Il comitato ricorda le tante inchieste della magistratura e i dati dell’impatto ambientale forniti dall’ingegner Giuseppe Magro,



«Smaltiamo il pcb di Brescia, quali effetti?»
Il comitato chiede anche alla Regione la pubblicazione dei risultati delle analisi effettuate dall’Arpa sul terreno contaminato da Pcb proveniente dalla zona Caffaro e destinata a Montichiari nella discarica Bernardelli. E l’apertura di un tavolo in cui affrontare il tema del rischio che le discariche potranno rappresentare nei prossimi anni.
 

mercoledì 12 novembre 2014

Rifiuti Campania, in Lombardia la maggior parte dell’export di “monnezza”

Per la serie: quando la politica parla di federalismo e ci fa credere che siamo padroni a casa nostra mentre l'economica ( che è più forte e realmente comanda) decide la sorte ed il futuro del nostro territorio e della nostra vita Buona lettura
CC

Dal Fatto Quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/11/rifiuti-campania-in-lombardia-maggior-parte-dellexport-monnezza/1205592/

Rifiuti Campania, in Lombardia la maggior parte dell’export di “monnezza”

Rifiuti Campania, in Lombardia la maggior parte dell’export di “monnezza”
I dati dell'assessore Romano in Commissione parlamentare: su mezzo milione di tonnellate uscite dalla regione nel 2013, 105mila sono state smaltite nella regione del Nord. Una manna per A2a a Brescia
 

lunedì 10 novembre 2014

La TAV a Montichiari è pura e semplice follia.

Che la TAV a Montichiari sia uno scempio ambientale (come se ce ne fosse bisogno) ed una follia economica e strategica lo stiamo scrivendo da un po'. Pensata oltre 10 anni, sulla base di stime economiche fatte in un periodo di crescita e che ora non sono più attuali, la TAV nasce già vecchia e fuori dal tempo. Sappiamo che la nuova amministrazione monte clarense la pensa diversamente, e lo ha detto chiaramente a Roma la scorsa settimana, ma così è e se ne facciano una ragione se su queste pagine criticheremo aspramente l'opera da qui in avanti. L'opera cambierà per sempre la morfologia del nostro Comune ed è nostro diritto di criticarla.

Siccome non siamo i soli a sostenere l'assoluta inutilità dell'opera e dei suoi devastanti effetti postiamo qui sotto un articolo apparso qualche giorno fa sul Corriere delle Sera. A scrivelo è Dario Balotta (foto) responsabile trasporti di Legambiente Lombardia.

Buona lettura.
CC


Milano, 6 novembre 2014 - 10:25

Legambiente «Le fermate? A Desenzano e Peschiera»

Balotta: Montichiari ha un traffico di 10 mila passeggeri l’anno mentre sul Garda arrivano 22 milioni di turisti»

di Matteo Trebeschi
1410
 
Dario Balotta

«Se non ferma a Brescia e sul Garda, a che serve una nuova linea ferroviaria?» Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, sostiene che il governo dovrebbe cancellare la variante di Montichiari perché «priva di una prospettiva nel trasporto passeggeri». In alternativa - è la proposta dell’associazione che ha scritto al ministero dell’Ambiente - l’Alta velocità dovrebbe fermare a Desenzano e Peschiera. L’obiettivo, infatti, è mettere i turisti tedeschi e svizzeri in condizione di lasciare a casa l’auto. «Montichiari ha un traffico di 10 mila passeggeri l’anno - precisa Balotta - mentre sul Garda arrivano 22 milioni di turisti».
Il ragionamento di Legambiente è questo: se l’Alta velocità bypassa Brescia e non ferma nemmeno a Desenzano, l’investimento pubblico non porta benefici al territorio. «Senza un collegamento diretto con le stazioni del lago - ragiona il responsabile dei trasporti - i flussi turistici continueranno a muoversi su gomma». Il dirigente di Legambiente ricorda che dal 2016, in Svizzera, sarà operativo il secondo tunnel del San Gottardo, mentre in Alto Adige si lavora ad un nuovo corridoio del Brennero. Raggiungere il Garda in treno sarà quindi più facile, a patto di investire su Desenzano e abbandonare Montichiari. La vocazione del D’Annunzio ormai è il cargo, ma secondo Balotta è sbagliato pensare di collegare l’aeroporto bresciano all’alta velocità.

I punti
Primo perché Montichiari «è escluso dal piano ministeriale che prevede - spiega lui - solo tre scali merci collegati alla Tav: Fiumicino, Malpensa e Venezia». Secondo: in Europa nessun Paese ha quattro aeroporti collegati all’Alta velocità. Terzo, i treni merci «non viaggiano sulle attuali linee Tav. Né in Italia né in Francia. I convogli - spiega il responsabile di Legambiente - non superano i 150 chilometri orari. Servirebbero locomotori ad hoc che nessuno ha mai comprato». I merci non si muovono nemmeno sulla Torino-Milano, una linea sulla quale 40 treni al giorno viaggiano a 300 km/h «ma sono mezzi vuoti. E il grosso del traffico - ripete Balotta - è concentrato sulla linea storica, con i pendolari che salgono nelle stazioni intermedie». Ecco perché secondo Legambiente il ministero deve rivedere il progetto del 2003. Per l’associazione si può quadruplicare i binari, ma il secondo tracciato va costruito parallelo all’esistente. Un’opzione praticabile se si limita la velocità 

Fonte: http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_06/legambiente-le-fermate-desenzano-peschiera-7ca092b4-6596-11e4-b6fa-49c6569d98de.shtml

domenica 9 novembre 2014

Montichiari è un "caso" mondiale

Finalmente Montichiari sta avendo l'attenzione che merita e parte della stampa si sta occupando del nostro Comune come di un'orribile e ripugnante anomalia.
Pare che quasi tutti si siano accorti che qui da noi la scriteriata gestione del territorio e l'opportunismo ceco di una parte della politica locale ha favorito - in alcuni casi - ( si, ora lo possiamo dire) l'azione mafiosa. Dalle parole del procuratore si evince che anche qui da noi, nel ricco e snob nord, la malavita ha messo radici, fa affari e ci inquina la vita. Con buona pace degli ideali padani e secessionisti.
Ed è così che ci siamo risvegliati dal nostro torpore e ci siamo accorti di vivere in un luogo che non è poi tanto lontano e diverso dalla terra dei fuochi campana.

Qui sotto potete vedere il servizio della "Vita in Diretta".
Domani sera gli farà seguito un servizio nella trasmissione Terra di rete 4.

Buona visione.
CC

--> http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-59fe0efc-00d5-4dd6-9c1a-24dcfda6bd76.html#p=0
dal minuto 1:51:08




giovedì 6 novembre 2014

La TAV e i nuovi buchi

Come si sa la nuova amministrazione non si è opposta al passaggio della TAV nel nostro Comune, in campagna elettorale l'allora ministro Lupi assieme a noti esponenti locali del NcD sono venuti a Montichiari ed hanno tirato la volata al sindaco che, come buona parte della sua alleanza, ha sostenuto quella corrente politica che ha visto nell'aeroporto monte clarense la location ideale per  la stazione bresciana della TAV.

Certo, noi avremmo preferito un no chiaro e netto a questo nuovo scempio ambientale, ma la posizione del comune è stata chiara fin dall'inizio e sulla base di questa scelta sono arrivate le "richieste" che lo stesso avanza alla società costruttrice dell'apocalittica opera (CEPAV).











Tra queste spicca le richieste di opere di compensazione a carico di CEPAV, che sono ambientali solo alla fascia d'oro ( richiesta di spazi verdi a protezione dell'abitato) e "viabilistiche" a Vighizzolo.
Insomma si ripete la solita vecchia storia, causa di tutti i mali, io ti svendo parte del mio territorio agricolo ( che diventa inutilizzabile, degradato e molto spesso irrimediabilmente inquinato) in cambio di una pista ciclabile, una rotonda, un asilo etc. La gente è felice, io guadagno consenso, i problemi se li smazzeranno i posteri.

Va tuttavia notata la richiesta di bonifica, tramite asportazione dei rifiuti, della discarica ex Montiriam ( di cui il progetto TAV non aveva tenuto conto. Di fatto prevede che la linea ferroviaria attraversi la discarica dismessa) e la giusta opposizione alla creazione di due nuove cave, per la verità, due enormi crateri per estrarre sabbia da destinarsi all'opera.
Il Comune individua nelle cave esistenti, fiaccate dalla crisi dell'edilizia, il luogo dove recuperare il materiale necessario all'opera, non si è quindi fatta attendere la risposta dei cavatori sul suolo monte clarense che hanno in blocco richiesto la proroga della concessione di escavazione alla Provincia di Brescia.

Come dire, con la TAV ci guadagneranno tutti. Tutti tranne i cittadini.

Buona notte.
CC



martedì 4 novembre 2014

Il PCB arriverà a Montichiari?

Buongiorno a tutti, di seguito un articolo apparso ieri sul Corriere della Sera.
Date un'occhiata al cartello e fate caso a chi ha vinto l'appalto per lo smaltimento. Come lo scorso anno, guarda caso proprio nel periodo natalizio, il PCB arriverà come un pacco regalo fatto dal sig. Bernardelli a tutti i bimbi di Montichiari.
Grazie, infinite grazie sig. Bernardelli.
Buona lettura e buon travaso di bile.
CC



Milano, 1 novembre 2014 - 11:01

Bonifica dal Pcb, al via i lavori nelle scuole di Passo Gavia cantieri fino all’Epifania

 
 
Dopo cinque anni di stand-by, il 31 ottobre sono iniziati i lavori nelle scuole comunali di via Passo Gavia, poche centinaia di metri a sud della Caffaro. Serviranno 70 giorni per ripristinare del tutto il giardino delle elementari Divisione Acqui, ma dopo l’Epifania i bambini non vedranno più i cantieri. Saranno rimossi anche i blocchi di cemento che dal 2009 dividono il cortile in due: da una parte il giardino «buono» - con l’erba non inquinata, gli alberi e i giochi - e dall’altra due «buche», che sono il risultato degli scavi fatti anni fa per asportare la terra intrisa di Pcb.
Questi due avvallamenti, finora transennati, saranno riempiti di ghiaia per almeno mezzo metro e poi ricoperti di terra di coltivo. Insomma, l’erba tornerà a crescere dove oggi si trovano solo cespugli e topi. Di questo problema le maestre ne avevano parlato con il sindaco già ad aprile, quando Emilio Del Bono era andato a visitare la scuola. E non a caso ieri, durante il primo giorno di lavori, un’ordinanza sindacale ha sospeso le lezioni per 24 ore. I tecnici, oltre a catturare i ratti, hanno abbattuto alcuni alberi cresciuti e ripulito tutta l’area. Nelle due «buche» si è scavato fino ad escludere la presenza di idrocarburi, potenzialmente volatili, ma anche quella di metalli pesanti, che possono inquinare la falda. La ghiaia farà da base, poi si coprirà tutto di terra. Con l’inverno alle porte la semina sarà probabilmente rimandata. E il giardino tornerà fiorito a primavera. A gennaio i cantieri saranno chiusi e, alla fine, i bambini avranno un’area verde per giocare grande il doppio di quella esistente. Nonostante il ripristino di due accessi distinti tra scuola materna ed elementari, il giardino rimarrà uno spazio «comune». Così hanno voluto le maestre. Che sperano in una celere bonifica del parco che si trova di fronte alla scuola, zeppo di pcb. Una sostanza tossica la cui volatilità preoccupa anche tanti genitori.