giovedì 18 giugno 2015

La commissione sulle ecomafie a Brescia

Martedì la commissione sulle ecomafie era a Brescia, archiviata ormai la visione bucolica di una Brescia verde, agricola, patria di eccellenze agroalimentari, quello che emerge è uno scenario drammatico e inquietante. Gli aspetti critici li stiamo scrivendo su queste pagine da anni, lo scenario però nuovo è che ormai la situazione è sotto gli occhi di tutti e la gravità della situazione è nella consapevolezza dell'opinione pubblica che ormai è sempre meno disposta ad accettare sopprusi e prepotenze. In quest'ottica noi continuiamo a chiederci con quale coraggio, senso civico o anche solo decenza i signori di Padana Green continuino a portare avanti il loro folle progetto.
 
Di seguito una breve rassegna stampa.
Buona lettura
CC
 
Dal Bresciaoggi: http://www.bresciaoggi.it/stories/Home/1210721_commissione_ecomafie_brescia_ai_raggi_x/?refresh_ce#

Commissione ecomafie,
Brescia ai raggi X

Il procuratore Dell'Osso: «Monitoriamo i traffici illeciti e dall'estero». Oltre all'area Caffaro sottoposti i casi di via Brocchi e Padana Green

I membri della commissione bicamerale all'ex Selca di Berzo  FOTOLIVE             

Ormai non esistono più discariche abusive nella nostra provincia, ma i traffici illeciti di rifiuti continuano. Ed è un dato che il procuratore generale di Corte d'appello Giovanni Maria Dell'Osso ha confermato ieri nell'audizione davanti alla Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie in missione a Brescia. «Da alcuni mesi abbiamo pianificato un'attività investigativa approfondita e organica con tutti i procuratori del Distretto, teniamo monitorati i traffici dall'estero e indaghiamo su società come Tomago alluminium company arrivata dall'Australia a Berzo Demo», dice prima di essere ascoltato. Dei componenti della Bicamerale ieri pomeriggio erano presenti in Prefettura i senatori Alberto Zolezzi (M5S), Bartolomeo Pepe (Verdi) e Paolo Arrigoni (Lega Nord), i deputati Stefano Vignaroli (M5S) e Miriam Cominelli (Pd), il consigliere parlamentare Mauro De Marco. A loro il procuratore generale ha illustrato le criticità di Brescia, e pure di Bergamo, Cremona e Mantova. Prima di lui, erano stati ascoltati gli ambientalisti bresciani di Codisa, Sos Terra, Legambiente e il professor Marino Ruzzenenti che ha consegnato il suo recente pamphlet sulla gestione dei rifiuti. Tra l'altro, Ruzzenenti, da esperto del settore, ha sottolineato alla commissione che «il vero inquinamento del Sin Caffaro è da diossine e non da Pcb, anche se l'Asl continua a ignorarlo». E ha sollecitato un piano di bonifica che «non si fa portando il terreno inquinato a Montichiari ma distruggendo le molecole di diossina attraverso il calore come si sta facendo negli Usa». Ruzzenenti ha centrato l'attenzione sui 57 milioni di metri cubi di rifiuti tumulati a Brescia «rispetto ai 10 milioni della Terra dei fuochi di Caserta e Napoli insieme». Il Codisa con Alda Vitner e Maria Rosa Rocca ha chiesto alla Commissione di visitare anche la zona sud-est della città e di rendere pubbliche e controllabili tutte le discariche. Il loro interesse è soprattutto stoppare quella di amianto Profacta di via Brocchi a Buffalora. E «l'impressione - dice Vitner - è che i parlamentari conoscessero molto bene la situazione e volessero verificare la percezione dei cittadini». Gianluigi Rosa di Sos Terra ha sollevato il «grosso problema» della richiesta della discarica Padana Green a Montichiari, di fronte alla Ecoeternit. Ha consegnato un documento in cui si dice, tra l'altro, che sarebbe un sito da «un milione di metri cubi per materiale da costruzione contenente amianto». LEGAMBIENTE Franciacorta ha sottoposto alla commissione le discariche di Pianerino, Pianera e Vallosa, quest'ultima «la peggiore della regione  dice Silvio Parzanini -, dove negli anni Settanta è stato interrato di tutto, compresi bidoni di pece al Pcb». Le discariche sono dal 2012 nel Sin Caffaro per la pericolosità, ma «non si è fatto niente  dice Manfredi -, mentre si discute di un piano di caratterizzazione per la Vallosa che non servirebbe a nulla. In questa situazione si vorrebbe anche la Bosco Stella».

                  

Dal Giornale di Brescia http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/emergenza-ambiente-brescia-finisce-sotto-esame-1.3023360                        
IN PREFETTURA                                  
«Emergenza ambiente»: Brescia finisce sotto esame

Un quadro poco confortante emerge dal primo confronto con comitati ambientalisti, amministratori locali, responsabili degli enti per la tutela della salute e del territorio, magistrati. La Commissione bicamerale Ecomafie, in missione a Brescia, ha incontrato martedì numerosi soggetti per rendersi conto della situazione nel Bresciano.

Al centro dell’attenzione soprattutto discariche e siti da bonificare. In mattinata la visita all’ex Selca di Berzo Demo, il pomeriggio le audizioni in Prefettura. La missione prosegue questo mercoledì con altre audizioni e con i sopralluoghi al sito Caffaro di Brescia e alla brughiera di Montichiari, martoriata da discariche vecchie e future.
Dai primi confronti, come si diceva, esce rafforzato il concetto che l’emergenza ambientale è una della principali criticità del nostro territorio.

Nel dettaglio, in mattinata sono in programma nuove audizioni con il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, quello di Berzo Demo Gianbattista Bernardi, il curatore fallimentare della Selca Giacomo Ducoli, il commissario straordinario della Caffaro Marco Cappelletto, l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi. Nel pomeriggio, come si diceva, visita alla Caffaro e a Montichiari.

lunedì 15 giugno 2015

L'antimafia a Montichiari.

Le discariche sotto la lente dell'Ecomafie

Prevista l'audizione del sindaco: «No allo smaltimento di amianto». L'assessore all'Ambiente avverte: «A rischio le falde di Vighizzolo»


È la seconda volta in assoluto che un allarme ambientale del territorio provinciale finisce sotto la lente della Commissione bicamerale Ecomafie in... «missione». La prima fu in occasione del piano di bonifica della Caffaro di Brescia. La trasferta del gruppo di parlamentari che vedrà impegnata anche la deputata bresciana del Pd Miriam Cominelli è specchio dell'emergenza strutturale scattata a Montichiari, ribattezzata la «pattumiera d'Europa». Nelle viscere di un territorio caratterizzato da 16 «cimiteri di veleni» sono sepolti 11 milioni di metri cubi di scarti, il più alto rapporto a livello continentale fra abitanti e quantità di rifiuti sotterrati. Un modello in negativo che ha ispirato l'introduzione nel pacchetto normativo regionale del cosiddetto «fattore di pressione», un indice destinato ad impedire l'apertura di nuove discariche in zone già assediate dall'immondizia, come appunto Montichiari. Ma nonostante l'innovativo provvedimento sulla capitale della Bassa incombono progetti ad altissimo impatto come la discarica di amianto Padana Green. L'iter autorizzativo ha compiuto un passo avanti il 28 maggio, in occasione della Conferenza dei servizi chiamata a pronunciarsi sulla Valutazione d'impatto ambientale dell'impianto di Vighizzolo, dove è già pronto l'invaso, ovvero il bacino destinato a riempirsi di rifiuti a base di asbesto. E proprio il caso Padana Green sarà il punto qualificante della seduta della commissione convocata a Montichiari per martedì e mercoledì. Deputati e senatori parlamentari, ascolteranno anche il sindaco, Mario Fraccaro.«SONO CONSAPEVOLE che aver introdotto il cosiddetto indice di pressione quale elemento fondamentale per riconoscere al territorio di Montichiari il danno ed il disagio subìto in termini di consumo di suolo sia stata un'operazione positiva dalla quale non si potrà prescindere da ora in poi - afferma Fraccaro - e tale assunto acquista ancora più valenza dalle sentenze amministrative di secondo grado, di cui si deve assolutamente tenere conto in quanto orientamento giurisprudenziale ineccepibile, peraltro già considerato nell'alveo di un'apposita mozione approvata dal consiglio regionale». E proprio in virtù di una situazione strutturalmente preoccupante, il sindaco ha invocato una presa di responsabilità della Regione: «auspichiamo un no definitivo all'apertura di Padana Green, che andrebbe a creare un ulteriore vulnus all'ambiente».ELOQUENTI dati diffusi nella conferenza dei servizi, dove è emersa la criticità di Vighizzolo, dove si sono registrati diversi superi di sostanze pericolose nella falda più superficiale. Il progetto di Padana Green prevede un volume complessivo del corpo rifiuti di oltre 1 milione di metri cubi ripartiti in tre bacini per un tempo di esaurimento fissato in 6 anni. «Il nostro Comune - osserva l'assessore all'Ambiente di Montichiari, Lia Brogiolo - ha sempre manifestato la propria contrarietà alla nuova discarica localizzata nell'Ate 43 che vede già presenti altre 4 discariche a ridosso dell'abitato di Vighizzolo, destinate al trattamento di rifiuti speciali in fase di esercizio». Si tratta di Valseco Systema Ambiente, Ecoeternit, Edilquattro e Gedit, ed una quinta in fase di gestione post operativa, la Pulimetal, nella quale sono stati conferiti rifiuti pericolosi per 1,8 milioni di metri cubi. «LA DISCARICA di Padana Green - continua Lia Brogiolo -, verrebbe realizzata all'interno di una cava attualmente ancora in esercizio. È di tutta evidenza - puntualizza l'assessore all'Ambiente di Montichiari - lo stato preoccupante della prima falda e noto a tutti gli Enti coinvolti dal procedimento. I segnali di compromissione dei punti di captazione trovano, peraltro, conferma - conclude Lia Brogiolo anche negli esiti del monitoraggio attivato nell'Ate 43 dagli operatori stessi, che denota un trend negativo in linea con i dati analitici del Comune». COPYRIGHT
Cinzia Reboni
 

lunedì 8 giugno 2015

Diario di una giornata speciale.

Ieri a Vighizzolo c'era il mondo intero, o quasi.
Vi posto qui sotto alcune foto, "recuperate" qui è la online, del bellissimo evento organizzato dal Comitato SOS Terra e dell'associazione Spirito del Pianeta di Chiuduno.
Una moltitudine di indigeni di differenti etnie si sono trovati nei campi della martoriata ATEG43 per pregare la Madre Terra e ristabilire un contatto. Per le culture indigene la Madre Terra è una e ogni ferita inferta in qualsiasi angolo del pianeta, anche il più remoto, è una ferita data alla propria madre e il problema non è una faccenda privata, di questo o quel paese, ma è un problema che riguarda tutti. E "tutti" sono venuti pertanto qui a pregare, nelle loro lingue, con i loro suoni, i loro riti.
Sono stati piantati anche alcuni alberi come segno di rinascita.
E' stato molto emozionante.

Una cosa va detta, quelli del Comitato potranno piacere o meno ma gli va dato un grande merito: in questi anni hanno protestato, lottato e costruito cose importanti, hanno portato un po' di bellezza in luoghi drammaticamente brutti e hanno contribuito a far nascere un po' di speranza in una terra che, ricordiamocelo sempre, era stata destinata da alcuni poteri forti a diventare la discarica del nord Italia ( e forse non solo). Insomma hanno cambiato davvero il corso delle cose.

Detto questo il mio pensiero va a chi non c'era, alla stragrande maggioranza dei monteclarensi che ieri hanno preferito fare altro.

A tutti quelli che ieri hanno preferito la piscina, a quelli che "ma sèt màt" fa troppo caldo, a quelli che alle 11:00 della domenica mattina hanno tempo solo per l'aperitivo, a quelli che i figli non li portano al sole perché si scottano, a tutti quelli che si sono dimenticati di venire, a quelli che lo sapevano ma avevano altro da fare, a quelli che queste cose non piacciono, a quelli che semplicemente non ne avevano voglia.
A tutti quelli che "ci sarei andato ma con una giornata così era un peccato non andare al lago".
A tutti quelli che dicono di venire ma poi non danno valore alla parola data e se ne vanno altrove.
A quelli che "non lo sapevo", a quelli che "ma dovevate fare più pubblicità" a quelli che "a saperlo prima sarei venuto".
A tutti quelli che lottano per l'ambiente solo online, a tutti quelli che alle discussioni partecipano solo se sono in Facebook, facendo polemica ovviamente, ma poi la faccia non ce la mettono mai, a tutti  quelli che criticano ma mai una volta che si sporchino mani e scarpe.
A tutti quelli che ribaltano il mondo se uniscono le scuole elementari con le medie ma poi si scordano di ribaltare il mondo quando in gioco c'è la salute ed il futuro dei loro figli.
A tutti quelli che non mai lottano per le cose che contano davvero, a quelli che ci hanno provato ma si sono rassegnati, a quelli che manco ci hanno provato.
A quelli che sono insofferenti e litigano con il vicino di casa per il troppo rumore ma che poi tollerano 13 "vicini" che aprono discariche e distruggono l'ambiente.
A tutti quelli che non credono che eventi come quelli di ieri possano davvero cambiare il corso delle cose, a quelli che ridono di chi ci crede, a quelli che se ne stanno sul divano mentre chi ci crede cambia le cose.
A tutti quelli che accusano di egocentrismo chi ci crede e cambia le cose, a tutti quelli che un giorno si alzano e pensano "quel problema è sparito" e non sanno che è stato grazie a qualcuno che ci ha creduto, si è sbattuto e ha cambiato.


Buona notte.
CC











giovedì 4 giugno 2015

Lo Spirito del Pianeta a Vighizzolo

Ciao a tutti, vi posto questa interessante iniziativa che si terrà domenica a Vighizzolo nel campo a fianco delle discariche. Un granello di speranza e di bellezza in un angolo di territorio devastato. Dobbiamo essere in tanti per mostrare ai signori delle discariche che noi non ci stiamo a questa violenza contro la terra.
CC