venerdì 31 luglio 2015

SEAC2 UNA BOMBA ECOLOGICA FRA MONTICHIARI, GHEDI E CALVISANO

LA DENUNCIA DEL COMITATO «SOS TERRA»
Milano, 30 luglio 2015 - 21:36

Montichiari, discarica abbandonata La società se ne va in Romania

La Seac2 contiene 90mila metri cubi di scorie, anche pericolose: non è stata messa in sicurezza ma la Provincia non riesce ad incassare la fidejussione .

 
 

Da anni quella discarica contenente scorie pericolose avrebbe dovuto essere messa in sicurezza. Ovvero ricoperta con due metri di terreno. Ma la società che ha riempito la SEAC2, non l’ha fatto. E la Provincia di Brescia non riesce più ad incassare le fidejussioni (quasi 470mila euro). Perché la società ha trasferito la sede legale in Romania. Succede a Montichiari, nel regno delle 14 discariche autorizzate, per 11 milioni di metri cubi di rifiuti interrati. La strana storia è stata denunciata dal comitato «Sos Terra», che parla di bomba ecologica e si appella a tutti gli enti affinché intervengano nella messa in sicurezza del sito. E perché non vengano autorizzate altre discariche, come la Padana Green.
La discarica funziona dal 2001 al 2005. Ma quando la Provincia impone di coprirla come da legge inizia il braccio di ferro legale. Fioccano le diffide, inutilmente. Nel 2007 il dirigente del settore ambiente del Broletto scrive: «il mancato recupero della discarica e l’esposizione dei rifiuti all’azione delle acque meteoriche non garantiscono la protezione del suolo e delle acque sotterranee, in quanto le acque meteoriche, nell’azione di dilavamento dei rifiuti, possono veicolare nei terreni sottostanti e nelle falde idriche sotterranee sostante inquinanti, e causare la contaminazione di tali matrici ambientali». Nel 2008 è la stessa società a rilevare superi di benzene. Ma le controanalisi Arpa danno risultati nella norma. Nel frattempo la sede legale della SEAC S.r.l. è stata trasferita ad Arad, in Romania. E il pagamento della polizza fideiussoria (emessa da Viscontea Spa., poi Coface Assicurazioni ora Compaigne Francaise D’Assurance pour le commerce exterieur) viene più volte sollecitato dalla Provincia. La compagnia assicuratrice risponde, tramite il proprio avvocato, «contestando che la polizza era scaduta nel 2007, sostituita dalle garanzie richieste dalla Provincia nel 2005 e, per quanto ne sappiamo, mai fornite da Seac» sostengono i membri di Sos Terra. La Provincia insiste, ma inutilmente.
 

martedì 28 luglio 2015

Dal Corriere della Sera. Rogne per la discarica? Zero. Come se nulla fosse.

Incendio alla Gedit, bruciate tonnellate di rifiuti

Il comitato Sos terra Montichiari: «Abbiamo respirato un’ingiustizia»


Montichiari, domenica pomeriggio: puzza di bruciato. La discarica Gedit è andata in fumo: la prima pompa ha iniziato a fare il suo dovere alle 16.30, tagliando la rete del sito (era chiuso e non custodito). «A un quarto alle sei i pompieri stavano ancora lavorando: le ruspe rimuovevano il materiale per bagnarlo» fa sapere Gigi Rosa, presidente del comitato Sos terra Montichiari. «Abbiamo respirato un’ingiustizia, e non è la prima volta: ci saranno già stati almeno tre incendi in altre discariche della zona, oltre a questo». Pare sia andato in fumo uno degli ultimi lotti scaricati. Rogne in discarica: zero. Lunedì, i camion stavano scaricando nuovi rifiuti.

Fonte: http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/15_luglio_28/incendio-gedit-bruciate-tonnellate-rifiuti-c7e5f44a-350b-11e5-984f-1e10ffe171ae.shtml

Seac2 la bomba ecologica (dimenticata) a Montichiari


lunedì 27 luglio 2015

Incendio alla Gedit

Come ormai tutti sappiamo ieri, alla discarica Gedit di Montichiari, è scoppiato un grosso incendio.
Qui sotto vi postiamo alcune foto apparse online.
La prima cosa "anomala" che notiamo è che ieri era domenica e le attività in discarica erano terminate venerdì sera ( o al più tardi sabato mattina), come mai hanno preso fuoco dei rifiuti quando questi devono essere coperti di materiale inerte entro e non oltre la sera stessa del conferimento?





Detto questo è interessante notare le reazioni online di buona parte dei cittadini monte clarensi, ormai classificati, negli studi di antropologia, come quella strana "specie" che dorme lunghi sonni ed è solita svegliarsi solo in presenza di accadimenti drammatici attorno alle discariche ( salvo poi ritornare, quasi immediatamente, nel dolce letargo).
Ecco online, i leoni della lotta ambientale, hanno riempito bacheche e discussioni di domande tipo: "ma dove sono le istituzioni?" "dove è il Comune?" "dove sono gli organi di controllo?" e via dicendo. Credo però che a tutte queste mancasse una domanda "dove sono i cittadini?"

In un paese "normale" non avremmo il numero di discariche che abbiamo semplicemente perché i cittadini, tutti, non lo avrebbero permesso. In un paese "normale" i cittadini vigilano, fanno sentire la loro voce, vanno alle manifestazioni, sostengono i comitati e fanno le barricate. Qui da noi invece i cittadini delegano, fanno la voce grossa su Facebook e poi vanno a dormire.

Un saluto.
CC