domenica 17 gennaio 2016

Quando si perde il senso della decenza

Buona sera a tutti, vi posto qui sotto un articolo apparso ieri sul BresciaOggi e ripreso da QuiBrescia.

Un articolo in cui, in estrema sintesi, quei "leoni" proponenti della discarica Padna Green fanno la voce grossa e se la prendono con tutti ( Comune, ASL, Regione Lombardia, Dart Fenner, Topo Gigio e L'orso Yoghi).
Ecco, in un paese come il nostro accade anche questo, che questi signori, senza alcuna etica e senza alcuna morale, si sentano in diritto di lamentarsi perchè un ente boccia la loro richiesta per l'apertura di una discarica. Già, perchè un ente regionale non lo può fare, nemmeno se la richiesta è corredata da un progetto mediocre, incompleto e pieno di lacune, nemmeno se esiste un'indice che dice che il territorio è saturo ( finchè terrà) e nemmeno se i proponenti vogliono aprire la discarica in un territorio martoriato da 14 discariche. Anzi, forse è proprio questo il punto, questi signori dicono: il territorio fa già schifo, non c'è nulla da difendere, è già compromesso, forse per sempre. Quindi abbiamo il sacrosanto diritto divino di aprire la nostra discarica.

Ecco, penso che solo in un paese come il nostro la gente possa accettare in silenzio il delirio di onnipotenza di omuncoli piccoli piccoli.

Buona serata.
CC

Padana Green

(red.) Altri novanta giorni di tempo. E’ la richiesta presentata alla Regione dalla proprietà intenzionata a costruire la discarica Padana Green a Montichiari, nel bresciano. La cava, prevista nella località di Casalunga Levata, dovrebbe contenere rifiuti speciali non pericolosi. Ma la Lombardia ha emesso un avviso per anticipare la volontà di negare il progetto in un paese che conta quattordici discariche per 11 milioni di metri cubi di materiali stoccati. Per questo motivo la società critica duramente il Pirellone per una decisione che non è ancora stata presa ufficialmente, ma rende conto delle intenzioni della Regione. Padana Green contesta a partire dall’indice di pressione ambientale che introduce il limite di discariche, ma introdotto dopo la richiesta depositata dalla proprietà.
Considera sbagliato il fatto che l’area dove è prevista la cava sia a rischio contaminazione, oltre al fatto che la viabilità, definita come punto a favore da parte del Pirellone, sia ritenuta negativa nel caso di quanto si vuole fare a Montichiari. Ma nel mirino finiscono anche l’Asl e il Comune. La prima, per non aver verificato, secondo Padana Green, i risultati di un’indagine sulla salute realizzata dalla società e in cui non si parlerebbe dell’inquinamento paventato. L’amministrazione, invece, per non aver aderito a un tavolo tecnico con cui definire la questione. Nonostante, stando a Padana Green, sia stata proposta la possibilità di smaltire l’amianto degli edifici pubblici con uno sconto del 50%. Tutte osservazioni che saranno incluse nelle controdeduzioni per le quali l’azienda ha chiesto altri tre mesi di tempo.

fonte: http://www.quibrescia.it/cms/2016/01/16/padana-green-azienda-attacca-tutti/?rnd=856867042?rnd=1274827511?rnd=1872913890

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